Visto che ultimamente ho più voglia di scrivere sul blog ne approfitto per pubblicare questo post, o meglio questa serie di post, che mi ronzavano in testa da un po'.
Come si intuisce dal titolo - almeno per chi mastica un minimo di inglese - parlerò dei luoghi comuni (falsi) riguardo al combattimento. Io mi intendo principalmente di quello armato, quindi nella maggior parte degli esempi ci saranno persone che si affettano o si bucherellano, ma i concetti sono generici e si applicano in tutti i casi.
Ho usato nel titolo "Common Misconceptions" perché in italiano veniva troppo lungo... e poi "Falsi Luoghi Comuni" suona male e viene facilmente malinterpretato.
Questo primo post riguarda uno dei più grandi "misconceptions": La Difesa.
Un concetto piuttosto ampio, eh?
Poniamo di avere Omino A e Omino B che si fronteggiano con le spade.
A prende l'iniziativa e mena un fendente. B, che non vuole essere affettato, si difende.
Ovvio, no?
Ma che cos'è, poi questa difesa?
E' proprio qui che si annida la "misconception". Potrei mettere tonnellate di video di duelli cinematografici (e lo farò), colpevoli di aver distorto l'immagine comune di come si combatte.
Eccone uno:
Al di là della questione Cina vs Giappone, e tralasciando anche attacchi fantasiosi e pose plastiche dalla dubbia utilità, analizziamo il video dal punto di vista tattico.
-Il giapponese (che è il cattivo, basta vedere che faccia c'ha) attacca, attacca, attacca, attacca.
-Il cinese para andando indietro, para andando indietro, para andando indietro e di lato, para andando indietro con la piroetta, para andando indietro e di lato con la piroetta.
-Il giapponese si mette nella sua posizione segreta e spaccaculi (con la quale ha, probabilmente, sconfitto in precedenza il cinese su cui la telecamera zoomma), e riattacca, attacca, attacca, etc.
-Il cinese fa uguale a prima.
-Il giapponese infine ricorre ai trucchi sporchi e attacca con la polvere.
-Il cinese para spettacolarmente.
-Il cinese attacca, attacca, attacca, attacca.
-Il giapponese para, para para, para... ma poi non para e perde.
Cercate in giro e di video che seguono fedelmente questo schema ne troverete milioni.
Quali sono i messaggi che ne possiamo estrapolare?
1) Non attaccare mai per primo: aspetta che l'avversario prenda l'iniziativa, e poi para la sua gragnuola di colpi potenzialmente all'infinito.
2) Parare è più importante che attaccare. Il cinese para sempre e alla fine vince, il giapponese attacca per 3\4 del video e perde.
Due belle cazzate in salmì.
Ora, ci sarebbero tante cose da dire, ma proverò ad essere sintetico.
Fatto n.1: parare andando indietro è facile.
Provateci con un amico. Pigliate du bastoni, dite all'altro di provare a colpirvi e voi non fate altro che mettere la spada in mezzo alla sua linea di attacco, andando all'indietro.
Cronometrate quanto ci mette quello prima di riuscire a prendervi, se vi prende.
(Questo ovviamente va fatto fre 2 persone inesperte, altrimenti ci sono troppi fattori in gioco)
Scoprirete che difendersi totalmente, o per meglio dire resistere passivamente (perché è di resistenza che stiamo parlando, la difesa è un'altra cosa) è molto facile - a patto che abbiate spazio di manovra sempre disponibile e che l'avversario non stia usando un mitra.
Proverò a fare un disegnino.
I due omini sono A e B. I trattini (-) sono le loro armi. Un trattino vuol dire guardia, due trattini è il braccio esteso in attacco. Un carattere è lo spazio un passo. Lo spazio vuoto è rappresentato da punti (.).
Ad esempio,
...A--B...
Sono A e B entrambi in guardia, ad un passo di portata l'uno dall'altro.
A avanza di un passo e attacca, B indietreggia di un passo e para:
....A-=B..
(l'uguale sono le due armi nello stesso punto)
Capito?
No?
Beh in effetti lo schemino fa cagare.
Evidenzio A, vediamo se poi capite:
....A-=B..
Capito?
No?
Eh vabbè ma allora siete voi.
In pratica: Se la distanza iniziale fra i due non è sufficiente a colpirsi col solo movimento di braccia, e al momento dell'attacco entrambi si muovono nella stessa direzione e della stessa distanza, non c'è possibilità fisica che l'attacco vada a segno.
Finché B può indietreggiare a volontà, A può smanacciare quanto gli pare, non lo colpirà.
Quindi, freschi freschi del video di prima, direte: B è un figo! A, nonostante tutti i suoi sforzi, non lo può colpire!
...grazie al cazzo!
Ma ciò non implica che B possa colpire A. Anzi, all'atto pratico, è molto probabile che chi difenda si sposti un po' troppo indietro, rendendo un suo eventuale contrattacco molto più difficile rispetto ad un secondo attacco di chi ha preso l'iniziativa (che sta già andando avanti, quindi fa ben poca fatica a continuare... mentre saltellare avanti e indietro è piuttosto scomodo).
E questo è valido se prendiamo due inesperti.
Se chi attacca, disgraziatamente, sa anche quello che fa, la situazione cambia drasticamente. A questo punto, il nostro povero B che non fa altro che parare andando indietro è nella merda fino al collo, per le seguenti ragioni:
-A riuscirà a modificare la distanza percorsa anche durante l'attacco, seguendo B e rimanendogli appiccicato. Essendo B a portata, non è affatto detto che riesca a parare i colpi di A. Sapendo che B para e basta, A può anche ricorrere a giochetti da osteria come finta alta e attacco basso, oppure gridare "dietro di te! una scimmia a tre teste!" e colpire non appena l'idiota si gira.
-B sta facendo condurre lo scontro ad A.
Per i profani, il concetto di "conduzione del combattimento" è a volte un po' ostico. Facendola breve, chi prende l'iniziativa conduce, chi reagisce è condotto. Un po' come nei balli di coppia: c'è uno che sposta e l'altro che si lascia spostare.
Finché chi conduce lo scontro non ne è cosciente, l'altro non rischia molto, soprattutto se - come dicevo prima - ha abbondante spazio di manovra. Nel caso contrario, chi conduce è nettamente in vantaggio (a meno che anche l'altro non sia perfettamente cosciente di ciò che sta facendo).
Chi conduce è in grado di spostare l'altro dove vuole. Può buttarlo in un mucchio di rovi, farlo inciampare, metterlo con le spalle al muro o in un angolo... queste sono cose che nelle nostre belle palestrone spaziose e senza ostacoli non vengono prese molto in considerazione, ma dovrebbero.
Va notato anche come l'ambiente di scontro diventa esponenzialmente più importante al crescere della portata delle armi. Facendo a cazzotti, conta ma non molto (ed è per questo che viene spesso ignorato). Combattendo con la spada assume una considerevole importanza. Con le armi lunghe come lance o alabarde è vitale.
Con pistole e fucili, il terreno stesso è l'anima dello scontro, visto che senza un riparo non si parla tanto di combattimento quanto di morte casuale e immediata di quasi tutti i coinvolti.
Alla luce di queste cose, rivediamo il video di prima e rendiamoci conto di quanto è "fictional":
CAZZATA N.1, 0:11 - Il giappo lascia che il cinese si metta nella sua posizione ridicola, procedimento lungo e complesso che prevede anche la perdita del contatto visivo. Gnamo, omino giappo, che razza di cattivo sei? Quello si gira e non ne approfitti?
Dove sono finiti i cari vecchi cattivi senza scrupoli?
Vabè, facciamo finta che questa sia una cosa da Persone Onorevoli e lasciamo correre.
CAZZATA N.2, 0:18 e secondi successivi - c'è uno muro alla sinistra del giappo e lui ci si sposta davanti, mentre il cinese gli gira intorno e si lascia tutta la piazzola alle spalle. Complimenti, una mossa degna di Von Clausewitz.
CAZZATA N.3, 0:22 e successivi - questa la conto come una ma sono innumerevoli. Ho visto un colpo deliberatamente a vuoto, un taglio alla gola pressoché inevitabile lasciato perdere in favore di una pressione insensata sulla lama dell'avversario, una possibile presa al polso semplicemente ignorata, e questo solo ad un'occhiata veloce.
...ok, desisto, ce ne sono troppe, non ho voglia di elencarle tutte con tanto di secondo del video.
Voi direte: "Beh, è un film, se il combattimento durava due secondi sarebbe stato poco spettacolare!"
Che dire: concordo, concordo in pieno! Anzi, è proprio questo il succo della questione. E' una cosa spettacolare. La sua coerenza con la realtà è infima. Ma tanta gente, senza rendersene conto, la prende per vera. Non che mi ci incazzi, sono affari loro! Però sto parlando proprio di questo.
RESISTERE A OLTRANZA E' UN LENTO SUICIDIO.
La difesa nel senso di 'parata' a cui non segue un contrattacco immediato è qualcosa che può accadere, in uno scontro, ma è tipica di una persona in posizione di svantaggio e difficoltà. Se sono su un terreno instabile, o se mi stanno attaccando in tanti, può capitare che io non sia in grado di reagire in modo appropriato ed allora prendo tempo con una parata.
In effetti, possiamo vedere la parata esattamente come una manovra atta esclusivamente a prendere tempo, a rimandare. Il combattimento è uno specchio pressoché reale della vita, quindi possiamo ragionare all'inverso. Nella vita, quanto si può rimandare qualcosa?
Quanto tempo si può prendere?
E' meglio rimandare e prendere tempo o gestire le cose il prima possibile?
Una persona che non fa altro che prendere tempo finisce inevitabilmente sommersa dai problemi, e infine capitombola.
Mi è capitato di combattere, anche se solo per gioco, per pochi secondi e con armi improvvisate (sacchetti della spazzatura, racchette, cose così) con persone che si difendevano a oltranza. Io, ormai abituato ad applicare certe tattiche senza pensarci troppo su, premevo l'attacco, e loro andavano indietro parando. Tipicamente si sentivano dei fighi per aver respinto i miei assalti. Del resto io mi alleno in vari modi con la spada da una vita, loro non hanno questa passione, quindi è una sorta di medaglia al valore, come una formica che batte un gigante.
Chiariamoci, le uniche persone che non siano in grado di difendersi passivamente per qualche secondo sono quelli che, se vedono arrivare un colpo, tirano un gridolino, si girano di spalle e si proteggono la testa. Tra l'altro, se solo non avessero paura si saprebbero difendere anche loro. ("Ne uccide più la paura che la spada", cit.)
Vincere è tutto un altro par di maniche.
Nella realtà, spesso, chi attacca vince.
Nelle arti marziali reali, si lavora tanto sui CONTRATTACCHI proprio perché sono la cosa che richiede più lavoro: dopo un po', tutti sono in grado di sferrare un colpo decente, mentre contrattaccare un colpo decente non è affatto facile.
NOTA FINALE - c'è un motivo per cui i combattimenti dei film sono fatti così. Nell'ambiente, questo modo di combattere viene chiamato Flynning dal nome dell'attore Errol Flynn, eroe dello swashbuckling. Agli albori dei film in costume, per preservare l'integrità fisica degli attori è stato escogitato questo metodo. Per maggiori informazioni, dedicate esclusivamente a chi capisce l'inglese, vi giro questo link.
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