domenica 7 giugno 2009

Acqua Immobile

La serenità esiste. Questa è una costante.
Un punto fisso di verità.
La serenità non è un'illusione.

Talvolta mi capita di immergermi in questa sensazione. Serenità, calma imperturbabile. Come uno specchio d'acqua immobile.
Posso toccare la realtà con mano e nessuna foschia mi avvolge gli occhi.
È un flusso, non uno stato. Ha un inizio, una fine ed una direzione: è causato da qualcosa, ed esiste in funzione di ciò.
Ma, lavorandoci su, lo renderò uno stato. Serenità come condizione, non come evento.
Prima o poi ce la farò.

Afferro la spada e la snudo. Ascolto ogni istante il lieve fruscio provocato dallo scorrimento della lama nel saya.
Partendo dall'immobilità, un lampo, il nukitsuke. Il fischio leggero dell'aria tagliata.
Qui ed ora, vivo la situazione e ne ho controllo. Zanshin.
La mano sinistra si siede, morbida ma salda, sulla tsuka.
Freddo metallico del kashira sulla pelle.
Chudan no kamae. Controllo il peso, lo spirito è posto al centro. Nessuna contrazione, nessuna rigidità.
Come acqua immobile.