lunedì 25 gennaio 2010

Liberala

Ci sono dei momenti in cui ci si sente oppressi.
Momenti in cui un peso ci schiaccia il petto, rende faticoso il respiro e stringe lo stomaco.
Momenti in cui i muscoli si tendono, la mente si annebbia ed il mondo si ingrigisce.
Nulla ha più valore, in quei momenti: la vita intera appare come un ammasso di cose insulse.

In quei momenti,
Alleggerisci il peso che ti opprime il cuore.
Rilassa il corpo, apri gli occhi e sorridi,
perché

TU
NON HAI
BISOGNO
DI NULLA
PER ESSERE FELICE.


solo di vivere. :)

L'essere umano è una strana bestia.
Si tira addosso i problemi e fa di tutto pur di stare male.
Ma se consideriamo la forma più pura ed incontaminata di un essere umano, un bambino piccolo,
ci accorgiamo di una sua innata capacità: quella di essere INCONDIZIONATAMENTE FELICE.
La capacità di stupirsi del mondo, di sorridere con poco,
di correre, di saltare, di giocare con energie incredibili,
di non avere paura e di lanciarsi all'avventura, senza pensieri, senza problemi.
Certo, un bambino può anche fare le bizze, arrabbiarsi, piangere e pestare i piedi a terra perché vuole un giocattolo,
ma NON è triste, e basta un nulla per riportarlo al sorriso.

Noi non siamo altro che bambini più grandi. Ma abbiamo perso questa capacità.
L'abbiamo persa, seppellendola sotto METRI E METRI di problemi.
Lasciando che la polvere si accumulasse si di essa.

Ma se torni a correre, a saltare,
a giocare, a lanciarti all'avventura,
se te ne freghi delle tonnellate di problemi che ogni giorno ti opprimono,
se ti scrolli di dosso la tristezza che si è accumulata,
la tua felicità innata si libererà, e tornerà ad irrorare ogni tua fibra.
E non avrai bisogno di NULLA per essere felice.
Solo di vivere.

domenica 3 gennaio 2010

Il Mondo non ha limiti

La mia mente ha una brutta tendenza.
Tende a crearsi degli 'schemi', delle 'scatole', ed a infilarcisi dentro senza riuscire a considerare ciò che sta fuori dalla scatola.

Nella vita ho avuto alti e bassi, ho avuto una mente serena così come una mente sprofondata negli abissi più profondi dell'irrazionalità.

Ed ora mi rendo conto che l'essere sereno o meno dipendeva solo dallo stato della mia mente: in una scatola o fuori.

La scatola è male. Quando lascio che la mia mente si chiuda in una scatola, alzi le barriere, non riesco a vedere il bello intorno a me. Qualsiasi cosa io guardi, riesco a malapena a coglierne gli aspetti positivi, e comunque non mi appaiono mai "granché".

È come se, appunto, la mia mente fosse chiusa dentro una scatola. Il sapere o meno che all'esterno della scatola ci sono cose bellissime non la tange minimamente. Si sente chiusa e ingabbiata.
Quando poi all'interno della scatola ci finisce un problema, la mente non vede che quello e ne viene schiacciata, non riuscendo ad "espandersi" per risolverlo o anche solo per vederlo nelle sue reali dimensioni (spesso trascurabili).

Quando invece la mente è fuori dalla scatola, vede il mondo intero, senza limiti. Si espande, si sente anch'essa senza limiti, è spesso fresca e vivace e riesce a vedere le cose come stanno.

Quando la mia mente è fuori da una scatola, apprezzo il lato positivo delle cose e riesco a gioire di quello che ho, ed a tendere al miglioramento.

Curiosamente la tendenza della mente ad entrare in una scatola aumenta quando rimango chiuso in casa mentre diminuisce drasticamente se mi muovo liberamente fra dentro e fuori. Anche il tempo atmosferico influisce, così come la luce solare.
Mattina e tempo bello tirano fuori la mia mente dalla scatola, sera e tempo grigio tendono a rinchuiderla.

Per fortuna esiste un pensiero-guida che mi riporta fuori, ed è: "Tutto passa. Quello che ora mi assilla, dopo un po' di tempo mi farà solo ridere. Tornerò ad essere spensierato, e la mia mente sarà ancora libera".

:)