domenica 23 novembre 2008

Ma che è 'sta mania?

Eh, basta, accidenti.
Non ci si fa più.
È una cosa che mi sfascia i nervi; probabilmente perché ci sono legato, in qualche modo. Non so più che pensare.
Possibile, ma dico, sarà mai possibile che l'unico, ultimo, finale scopo dell'essere umano sia quello di voler sembrare meglio degli altri?
Perché? Ci si prova gusto? Ditemelo. No, ditemelo, sono curioso.
Non mette in imbarazzo? Non ci si sente di assumersi una responsabilità impossibile?
Il volersi sentire meglio degli altri è una cosa così leggera e gioviale?
E una volta che ti senti così bravo, che ottieni? Poi che fai?
Se guardacaso passa uno più bravo (davvero più bravo, o magari riesce a fingersi tale) come reagisci?
Possibile che siano tutti così abituati a camminare sul filo del rasoio?
Non c'è anima viva a questo mondo che desideri un terreno stabile sotto i piedi?
Io, ragazzi, non ce la faccio più.
Ne ho decisamente abbastanza.
Non so perché mi è presa adesso, però ormai ne ho fin sopra i capelli.
Io vi lascio alle vostre lotte. Sarà difficile, sarà doloroso, sarà umiliante (da un punto di vista esterno) però adesso mi levo dal campo di battaglia.
Voglio imboccare una via, una nuova via. Una via scoperta da poco, ma che mi sembra l'unica sicura.
Non voglio fingere più. Non voglio più mentire a me stesso per nulla, nulla.
Tanto a dire bugie non sono bravo.
Voglio che il ME STESSO che tutti vedono sia il ME STESSO vero. Quello costruito piano piano nella vita.
Voglio pulirmi, levarmi di dosso qualsiasi minima traccia di falsità rimasta, voglio essere me stesso, senza nulla in più.
Così potrò imparare qualcosa.
Shu, ha, ri.
Shu: si impara, si cresce. Umilmente, con la mente sgombra. Si cerca solo di fare bene, con calma. Tanta calma. Una cosa per volta.
Ha: si mettono in discussione le cose. Ci si guarda intorno, si distruggono modelli passati, si raffinano le esperienze per modellare qualcosa di nuovo
Ri: si insegna ciò che la vita ci ha insegnato.

Siamo tutti all'inizio di Shu. Poco da fare. Sono in pochi quelli che sono arrivati ad Ha, ancora meno quelli a Ri, e viceversa sono MILIONI quelli che pretendono di essere arrivati già da tempo ad entrambe.

Io adesso VOGLIO essere umile. VOGLIO imparare qualcosa che sia VERO. VOGLIO pensare prima a ciò che ho davanti piuttosto a quanto ho lasciato indietro.
Non voglio più guardare i risultati ottenuti finora, non voglio che mi interessino più. C'è SEMPRE un gradino più alto, e voglio pensare a come arrivare lì, piuttosto che starmene fermo a pensare "wow, quanto sono bravo" oppure "oddio, che merda che sono".

Adesso voglio imparare da tutto e da tutti. Non posso insegnare né fare da esempio a nessuno. Non posso, è impossibile, è un'illusione comune, ed io la voglio distruggere.
Non esiste, e non esisterà mai, qualcuno che non abbia nulla da imparare o non ne abbia bisogno.
Così come non esiste, e non esisterà mai, nessuno che non possa dare nulla agli altri.
Tutti possiamo imparare da tutti! Non è fantastico? possibile che non ci pensi nessuno?
Ognuno di noi ha un'esperienza unica, da cui tutti noi possiamo apprendere.
Povero scemo chi pensa di non dover imparare nulla dagli altri.
Povero scemo chi pensa di poter solo insegnare.

2 commenti:

Gre ha detto...

Perfettamente ragione, condivido in pieno le tue idee.
C'è un detto popolare che dice "l'uomo non smetterà mai di imparare", io credo sia vero, ci sono così tante cose da vedere,da scoprire nel mondo che non può bastare una vita intera.
Ad esempio a me piace tanto viaggiare, imparare le lingue, nuove culture..penso che il mondo sia davvero fantastico!
Però proprio perché l'uomo è limitato di per sé non potrà mai sentirsi arrivato nemmeno il Presidente degli USA può esserlo..nella vita giungono sempre stimoli nuovi che ci permettono di andare aldilà dei nostri obiettivi iniziali!
Chi si sente migliore degli altri credo che lo faccia solo per pigrizia e paura degli altri e di mettersi in gioco..non sa quel che si perde!!!

Michele ha detto...

già, alla fine il desiderio di porsi come meglio degli altri dev'essere paura, o insoddisfazione. Solo che una volta che ti sei dimostrato tale, dev'essere davvero stressante manterene il titolo. Senza contare che chi cerca di imporsi ottiene matematicamente l'antipatia di molti. Chisà perché lo fanno tutti (io non escluso, a volte...)