Negli ultimi anni ho ragionato molto sul funzionamento delle arti marziali, della loro didattica e del loro funzionamento.
Ovviamente ho incentrato le mie "ricerche" sulla Kyushin Ryu, lo stile di spada che pratico.
Negli ultimi periodi, in particolare, sono arrivato a concepire una vastità di concetti talmente grande che mi schiaccia.
Se il mio percorso nella spada fosse la composizione di un puzzle, è come se avessi composto un quadrante, pensando che si trattasse dell'intera scena. Poi, accortomi che alcuni bordi non sono dritti ma presentano collegamenti con l'esterno, alzo la testa e mi accorgo che ci sono ancora un paio di tonnellate di tessere da inserire...
Per cui, essendo impossibilitato a scrivere tutto con un filo logico, faccio un po' come Musashi e metto insieme vari paragrafi scollegati fra loro.
Tre idee di manipolazione
Quando si subisce un attacco, vengono individuati due modi per reagire alla spazzata: Seguire l'Onda e Bastone nell'Acqua. Il primo metodo consiste nell'assorbire l'energia della spinta, usandola per caricare il contrattacco. Il secondo metodo consiste nel "trasferire" l'energia da un capo all'altro del movimento, come un bastone nell'acqua (appunto) che, spinto da un lato, trasferisce la forza subita all'altro.
La prima cosa di cui mi sono reso conto è che queste due idee non sono solo di reazione alla spazzata, ma presentano analogie MOLTO più vaste nell'intero sistema.
A ben pensare, ogni contrattacco presenta una di queste "idee" alla base.
Faccio una breve classificazione dei contrattacchi "canonici" della scuola.
Contrattacchi DURANTE
-mantenendo la distanza: Entrambe le idee (in base alla direzione della spazzata e della schivata)
-chiudendo la distanza: Bastone nell'Acqua
Contrattacchi PRIMA
-come i durante (anche se il concetto del "cuscino d'aria" fra le spade merita ulteriori riflessioni)
Contrattacchi DOPO
-Uke-nagashi (quello dove si fa scivolare la lama nemica fuori traiettoria): Bastone nell'Acqua
-Otoshi e Barai-men-Barai: ...già, questi due? come sono?
Quest'ultima domanda mi ha assillato per un po'. Otoshi? cos'è?
Per non parlare poi delle idee di spada presenti nelle altre scuole: il Kiriotoshi? il "Sashiotoshi" ("trafiggere sul posto", sarebbe il contrattacco ad un affondo spingendo via la lama nemica ed infilzando contemporaneamente) e derivati?
Il semplice "bloccare il colpo"?
Cos'è sta roba?
Mi è infine sembrato chiaro che c'è per forza di cose una TERZA idea da prendere in considerazione. Dopo un po' che ci pensavo, ho deciso di chiamarla "roccia nel fiume", imitando lo stile dei nomi delle altre due.
La "roccia nel fiume" è quando ci si OPPONE all'attacco avversario, deviandolo attivamente con una spinta, o comunque controllandolo.
Nell'idea della Roccia nel Fiume rientrano quindi:
-Otoshi
-contrattacco Barai
-Hasso no Kamae usata come parata al Kesagiri, e conseguente tsuki (unendo i due movimenti si ottiene qualcosa di molto simile alle tecniche della Ono-ha Itto Ryu, nonché a molti movimenti di spada lunga europea)
-Kiriotoshi, "Sashiotoshi" (che poi sarebbe il movimento detto prima), e parlando di Kendo, tutti i vari Oji waza, Suriage waza, Kaeshi waza...
Nel concepire e classificare i diversi principi di funzionamento delle tecniche ho sempre ritenuto molto utile fare un parallelo con le mani nude. Mi sono venuti in mente questi esempi:
SEGUIRE L'ONDA - Il nemico spinge con una mano ad una spalla (o tira un pugno, è uguale: l'importante è il concetto di "spinta"). Si afferra la mano, ci si gira nello stesso senso della spinta spostando un piede indietro e si fa l'Ippon Seoi Nage del Judo.
BASTONE NELL'ACQUA - Il nemico spinge come prima. ci si gira in senso opposto alla spinta e si fa scivolare via la mano dell'avversario; a quel punto lo si può controllare e far cadere premendolo sulla gola e mettendogli una gamba dietro le ginocchia.
ROCCIA NEL FIUME - Il nemico spinge; con una mano si devia la sua spinta all'esterno, entrando con un diretto alla mascella.
(to be continued)
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