Concetto della guardia:
l'azione è premuta costantemente, non c'è vera differenza fra attacco e difesa(contrattacco). Si tratta comunque di colpire. E' come se due tori si spingessero a vicenda con le corna, appena uno devia o indebolisce un punto, l'energia dell'altro colpisce lì in maniera praticamente automatica.
L'azione che parte è la più rapida dalla kamae assunta. Se sto in chudan affondo appena il 'ki' altrui smette di fare da muro. Idealmente è sen-no-sen. Poi può capitare di partire dopo l'inizio dell'azione fisica vera e propria.
Gestire l'attacco avversario:
devi sentire la linea d'attacco. Sentendola, puoi uscirne, bloccarla col forte e entrare con una punta, arginarla, deviarla, intrappolarla... ad un attacco dall'alto puoi spingere verso l'alto e poi tagliare medio\alto, idem al contrario.
Tsubazeriai:
non è riposo, agisci prima di subito.
E' come la guardia, solo fisicamente oltre che mentalmente.
Ricordati le gambe.
Jodan:
Il ma-ai è tutto, ma anche la tempistica non scherza. Attacca non appena l'avversario è a distanza, concettualmente come l'affondo da chudan, ma con concentrazione sia sulla distanza che sul 'ki'. Puoi arretrare di un pochino se l'altro ti vola addosso.
Se l'altro schiva non tornare in jodan senza provare a colpire dal basso. Tsubame-gaeshi.
Adattamento:
ci sono due tipi di adattamento, puoi creare la tecnica adatta alla situazione o creare la situzione adatta alla tecnica. Entrambi importanti. Soprattutto in sinergia.
(to be continued)
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