<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569</id><updated>2011-11-24T00:18:16.667-08:00</updated><category term='ansia'/><category term='Tecniche'/><category term='vita'/><category term='depressione'/><category term='serenità'/><category term='tranquillità'/><category term='principi'/><category term='combattimento'/><category term='shomengiri'/><title type='text'>shomengiri</title><subtitle type='html'>Una linea retta che taglia una circonferenza</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>89</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7322971493413300026</id><published>2011-11-08T02:04:00.000-08:00</published><updated>2011-11-08T02:05:06.118-08:00</updated><title type='text'>Questo libro lo devo leggere assolutamente</title><content type='html'>&lt;i&gt;Ma per quanto fosse estroverso, vanesio e imprevedibile, Aldo era uno schermidore. Dunque già a quella giovane età tormentato pure lui dalle tensioni del dubbio, dagli scoraggiamenti che assillano chiunque sia praticante di quell'arte. La quale, riguardando più la mente e l'anima che il corpo, deprime. E rende certi del venir meno di ogni bravura, proprio quando invece la si sta affinando. Ecco spiegati le serie e i gesti ripetuti mille e mille volte che si disimparano, anzi talora non vengono più,spariscono. Persi nell'abisso dell'anima dal quale così potranno rinascere, però migliorati. Ma questo mistero Aldo era troppp giovane per capirlo.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7322971493413300026?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7322971493413300026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7322971493413300026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7322971493413300026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7322971493413300026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/11/questo-libro-lo-devo-leggere.html' title='Questo libro lo devo leggere assolutamente'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7426495374830901991</id><published>2011-11-05T01:30:00.000-07:00</published><updated>2011-11-05T01:47:28.608-07:00</updated><title type='text'>Siamo anche in troppi</title><content type='html'>E' buffo pensare a come, paradossalmente, un lungo periodo di inattività subito dopo un grande successo porti la mente a considerarsi 'superiore'.&lt;br /&gt;E' tanto, tanto tempo che non faccio a spadate per bene, ma c'è (c'era) una parte di me che sotto sotto pensava: "non ci sono sfide al mio livello, o se ci sono, sono ben nascoste. Sono diventato uno spadaccino eccellente. Quasi nessuno mi può battere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece ero fuori allenamento. Non in maniera tragica, ma ho le reazioni rallentate e la flessibilità mentale di una roccia.&lt;br /&gt;Reagisco meccanicamente, non sono *realmente* presente QUI ED ORA, nell'azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casino è che non ho poi tutta sta voglia di allenarmi. E' una consapevolezza che mi allarma, e mi fa girare le palle. Anche perché inizio ad essere stufo del coretto discordante che ho nella testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene da pensare a una vecchia vignetta di Lupo Alberto: "Ehi, Beppe, ma non ti senti un po' solo, là sulla collina?"&lt;br /&gt;"Scherzi!? Lassù siamo anche troppi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in tutta quella folla, qualcuno s'è perso.&lt;br /&gt;Ci sono cose che non mi ricordo più. Parti di me che non ritrovo.&lt;br /&gt;Parti di me che ero fiero di avere, non solo quando ero ancora nel guscio, ma anche dopo, quando ne sono uscito.&lt;br /&gt;Chissà dove sono finite. Chissà se le ritroverò mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è qualcosa di buono, però, in tutto quello che è successo. Ho imparato a non prendermi troppo sul serio interiormente.&lt;br /&gt;Tempo fa, la consapevolezza di non ritrovare più alcune parti di me mi avrebbe demolito; Oggi mi fa solo un po' di tristezza. Come se un vecchio amico se ne fosse andato. Ok, lo ammetto, un po' mi mette anche in ansia. QUELLE ALTRE parti di me sono rimaste. "Oddio, cosa mi succede? cosa sto diventando? Dov'è finita la mia saggezza zen?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Boh, da qualche parte sarà. Pensa a lavorare, che hai bisogno di dindi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma così non sono più me"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scemo, lo sai benissimo che sei comunque te. Sono solo seghe mentali. Nella vita si cambia, è normale"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma io non voglio cambiare. Io ero esattamente come volevo, ci ero riuscito, ero arrivato al traguardo. Ero felice"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se fossi stato veramente così perfetto, non ti saresti fatto demolire da una minchiata galattica..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il ferro era ancora caldo. Dovevo consolidarmi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E qualcosa ti ha deformato. Nulla vieta di riportarti a temperatura di fusione e rimetterti in carreggiata. Ultimamente abbiamo anche fatto progressi in merito..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono da alcuni lati. La Spada, Il Cerchio, La Linea Retta, dove sono finite? Non ce ne frega più niente?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"...non lo so. Dai, non ci pensare"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"starai scherzando, spero. Io SONO un pensiero."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lassù siamo anche in troppi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7426495374830901991?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7426495374830901991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7426495374830901991' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7426495374830901991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7426495374830901991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/11/siamo-anche-in-troppi.html' title='Siamo anche in troppi'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-4493249371949163669</id><published>2011-08-25T04:32:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T04:58:47.772-07:00</updated><title type='text'>Hollywood e WFRP, Parte 3</title><content type='html'>Nel post precedente ho confessato: la scaletta presentata nella 1° parte è rimaneggiata. E lo è per un motivo ben preciso: la natura del Vecchio Mondo.&lt;br /&gt;Esaminando la scaletta originale, si nota come stoni sia con la natura del GdR in generale che con quella di WFRP in particolare. L'esempio più eclatante sta nel "Turning Point 1: The Opportunity". Il primo 'colpo di scena' di molti film cinematografici è l'opportunità del protagonista di cambiare situazione. Il protagonista &lt;u&gt;desidera&lt;/u&gt; cambiare situazione, e quando si presenta l'opportunità, la coglie al volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROBLEMA N.1 : se sei uno sceneggiatore, i personaggi fanno quello che TU decidi.&lt;br /&gt;Se sei un master, i personaggi fanno il cazzo che gli pare, e se hai giocatori abbastanza fumini, probabilmente faranno qualcosa di totalmente imprevedibile, devastando la sua trama fin dalle prime sessioni. E' un cliché.&lt;br /&gt;PROBLEMA N.2 : in WFRP il mondo è pericoloso e le 'opportunità' suonano, alle orecchie dei giocatori, come 'guai gratuiti'. I personaggi ci vanno FORZATI, all'azione. Le uniche eccezioni sono gli sventratori nani.&lt;br /&gt;PROBLEMA N.3 : in un film, il protagonista è uno ed è lui che deve sfruttare l'opportunità. Nel GdR, i protagonisti sono due o più (nei casi peggiori anche 5 o 6) e, anche ammesso che tu stia arbitrando degli ottimi giocatori, avranno obiettivi diversi l'uno dall'altro. Trovare un'avventura che li unisca tutti è un modo molto facile per friggersi il cervello prima ancora di iniziare a giocare; molto meglio trovare un modo per COSTRINGERLI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro esempio sta nel Turning Point 3, 'The point of no return'. Anche qui, ci si affida all'iniziativa dei personaggi. Perché, beh, sei tu che decidi cosa fanno, quindi non c'è problema.&lt;br /&gt;Mentre se stai giocando di ruolo, già è difficile che non sia saltato tutto a "The Opportunity" (-Il mercante si avvicina e vi dice: '20 corone a testa se date la caccia agli uominibestia nella foresta!' Cosa rispondete?  -"Ma che sei scemo?! Che ci fa un cadavere con 20 corone?!"). Ma al Point of No Return si chiede ai personaggi un vero e proprio atto di coraggio. E se stai giocando di ruolo, ti risponderanno: Marameo (O varianti meno educate dello stesso concetto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel GdR, e soprattutto in WFRP, devi dare uno scopo preciso da prima del primo turning point, e dev'essere qualcosa di accettabile, soprattutto alle prime avventure. Oppure spalleggiato da un ricatto ben progettato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma... tutto questo diventa più accettabile se, invece di parlare della struttura di un'avventura, si parla della struttura della campagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo l'avventura che ho usato come esempio nel primo post. Quella, semplicemente, è il Setup.&lt;br /&gt;Si definiscono i personaggi, le loro personalità e cosa sono, cosa fanno nella vita. Certo, tutto questo è definito in modo rocambolesco, con climax, mini-climax eccetera. Ma è tutto sommato un'introduzione: alla fine dell'avventura, tutti i personaggi (almeno quelli sopravvissuti) sono 'sempre gli stessi'. Questo si incastra bene nel meccanismo delle carriere: un'avventura sola non basta al passaggio alla carriera successiva.&lt;br /&gt;L'incontro con il Barone Von Mack è il Turning Point 1, e dura una sessioncina. Certo, è WFRP quindi non si tratta semplicemente di un'opportunità ma anche di una 'forzatura' - il discorso del guardiastrada - ma il concetto è quello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il master poi si è trasferito e abbiamo dovuto interrompere la campagna, ma non dubito che, continuando, avremmo avuto un'avventura o due di New Situation (missioni al servizio del barone), un Change of Plans (qualcosa che dà al cast di personaggi un obiettivo ben definito, come l'uccisione di un cattivo necromante), e un altro paio di avventure di Progress dove i personaggi hanno successo nel loro piano. Poi il Point of No Return, dove magari il gruppo è costretto a spostarsi, boh, in Kislev per inseguire il cattivo, Complications &amp; Higher Stakes quando si scopre che mezzi kisleviti sono al suo servizio, il Major Setback (il gruppo viene attirato in una trappola e imprigionato?), poi il Final Push (il gruppo scappa dalle prigioni) e infine il Climax: lo scontro finale con il necromante. (per chi non l'avesse capito, sto volando di fantasia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tirando le somme: benedetto sia hollywood, ora abbiamo un bel manuale di istruzioni per una campagna di successo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-4493249371949163669?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/4493249371949163669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=4493249371949163669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4493249371949163669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4493249371949163669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/08/hollywood-e-wfrp-parte-3.html' title='Hollywood e WFRP, Parte 3'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-113019664526943590</id><published>2011-08-24T23:51:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T00:46:42.377-07:00</updated><title type='text'>Hollywood e WFRP, Parte 2</title><content type='html'>Innanzitutto, alcune considerazioni sul post precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)La scaletta che ho dato è adattata al GdR e in particolare a WFRP. In realtà, i film ne seguono una leggermente diversa - il primo colpo di scena, tanto per dirne una, viene chiamato "l'opportunità" ed è SEMPRE, SEMPRE un'opportunità, appunto.&lt;br /&gt;La scaletta cinematografica si adatta meglio ai temi generali di una CAMPAGNA rispetto a quelli di un'avventura... ma di quello parleremo dopo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.storymastery.com/articles/30-screenplay-structure"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate la struttura cinematografica esatta, con tanto di ritmo rigoroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)Ok, sappiamo che tutti i film usano questa struttura (o almeno, tutti i film hoolywoodiani). Potete controllare. Mentalmente, io ho fatto un controllo veloce su due film di cui mi ricordo la trama, diametralmente opposti: L'ultimo samurai e Sex Drive. Kaboom. Uguali.&lt;br /&gt;Ma se quindi questa struttura rende bella una trama, mantenendo viva l'attenzione, cos'è che differenzia un bel film da uno brutto? Al di là dei gusti personali, alcuni film sono oggettivamente migliori di altri. Qual'è la ragione?&lt;br /&gt;Alcune possibilità:&lt;br /&gt;- Attori più bravi&lt;br /&gt;- Migliori effetti speciali&lt;br /&gt;- C'è più patata&lt;br /&gt;- C'è più sangue, violenza, morte &amp; distruzione&lt;br /&gt;- Ci sono meno teneri cerbiattini che saltellano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ultime 3 ragioni sono EVIDENTEMENTE giuste, così tanto che le elimino per spirito sportivo. Rimangono: gli attori e gli effetti speciali.&lt;br /&gt;Però... però non torna: ci sono stati alcuni film con budget molto alto, ottimo cast e trama strutturata che non hanno avuto un gran successo, e alcune opere low budget e recitate da debuttanti (ma sempre con trama strutturata) che invece hanno sfondato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...la risposta? I PERSONAGGI.&lt;br /&gt;La CARATTERIZZAZIONE dei personaggi.&lt;br /&gt;Cosa sarebbe Pirates of Caribbean senza... senza JACK SPARROW? Eppure la trama non parla solo di lui. In teoria, potevano fare il primo film parlando solo di Will, anche se avrebbero dovuto rimaneggiare le cose. Ma cosa sarebbe stato? facile: una storia di pirati, con legolas-dopo-la-plastica-facciale come protagonista e una gran topa come controparte femminile. Stop. Un po' di scene introspettive qua e là sul fatto che Will odia i pirati ma suo padre era un pirata. Fine.&lt;br /&gt;Ganzo, eh? Un esempio di tutto questo è un film che ho visto di recente: Black Death. Con Sean Bean nella parte del Cavaliere Tormentato Che Poi Muore (strano, al vecchio Sean queste parti non gliele danno mai), Carice Van Houten nella parte della Topa Malvagia (considerando la parte che ha in Game of Thrones, immagino che anche lei sia abbastanza abituata al ruolo) e un altro pugno di attori. La trama parla di un frate che ha una relazione clandestina con una contadinotta, durante la peste nera. Lei scappa per evitare il contagio e lui ha bisogno di una scusa per cavarsi di culo dal monastero: arriva Sean Bean con una compagnia di mercenari a cui serve una guida nelle paludi, e lui coglie l'occasione al volo. Il resto della trama parla di gente che muore qua e là. Sean Bean rivela che c'è un villaggio non infettato dalla peste e che lì sono tutti dei pagani che fanno sacrifici umani e rituali necromantici. Arrivano lì. Vengono drogati, torturati, uccisi, Sean Bean muore e poco altro.&lt;br /&gt;Avete notato che non ho messo neanche il nome di un personaggio? Lo sapete perché? Perché NON ME LI RICORDO. Perché sono così PIATTI, tutti i personaggi, sono così UGUALI l'uno all'altro che non ce la faccio proprio, a ricordarmi i nomi. Con poche eccezioni: la contadina si chiamava Averill, Sean Bean si chiamava Ulric (qui il nome lo ricordo per cause di forza maggiore), uno dei mercenari (l'unico con un minimo di personalità) si chiamava Swire e un altro, Ivo, era senza lingua. Gli altri proprio non me li ricordo.&lt;br /&gt;Personaggi ben caratterizzati, con obiettivi, motivazioni, vizi, virtù, passioni, antipatie e tratti particolari sono la chiave per il successo di un film. E, quindi, anche di un GdR.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione, non intendo dire che dovete costringere i giocatori a interpretare magistralmente. Anzi, trovo che più libertà d'interpretazione viene data loro, meglio è. Non mi è mai piaciuto "costringere" i giocatori in una personalità, per quanto possano essersela decisa da soli, perché poi quando ne escono un minimo partono le discussioni ("Il tuo personaggio odia il fuoco! Non poteva entrare nell'incendio per liberare gli altri!", etc). E poi perché, alla fine, è inevitabile che la personalità di un PG finisca col somigliare a quella del giocatore che la interpreta, quindi tanto vale dargli carta bianca. E' anche meno stressante per i giocatori alle prime armi.&lt;br /&gt;Ma per i PNG tutto questo non vale. Un PG ha una persona che si dedica interamente a lui, e quindi si può permettere di assomigliare alla persona in questione. Ma i PNG sono interpretati tutti da TE. E non ci si può permettere che i PNG si somiglino tutti. E' proprio la cosa che affossa le buone avventure. Quindi: CARATTERIZZA I TUOI PNG, soprattutto quelli che viaggiano col gruppo, falli relazionare con i PG e fra di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO (Sempre l'avventura del Manlio):&lt;br /&gt;-Adalbert Munchen: un mercante di Altdorf, dal fisico minuto e la voce squillante. E' una persona responsabile e determinata, e vuole portare il carico a destinazione entro pochi giorni. Porta sempre con sé un grosso cappello piumato. In realtà è un Mago Ametista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Gunnir Skaldsson: un mercenario Norsmanno dalla lunga barba bionda che nasconde dei lineamenti da ragazzino. Ama, come tutti i norsmanni, la birra e le battaglie, ed ha uno spirito avventuroso. Gli piace molto vantarsi e raccontare le tradizioni del suo popolo, e non perde un'occasione per farlo. Non ha peli sulla lingua né una mente particolarmente svelta. Maneggia una grossa ascia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Peppe Scamorza: mercenario Tileano di Luccini, a giudicare dall'accento (il master era del sud e quando faceva parlare Peppe in dialetto era totalmente incomprensibile). Un sacco di spazzatura ha più senso dell'igiene. Capelli sudici e unti fino a gocciolare, vestiti che stanno in piedi da soli. E' appassionato di "aggiramento leggi", è bravo a scroccare soldi e svelto a sfruttare ogni opportunità (quando ci fu l'attacco degli uominibestia, la prima cosa che fece fu provare a fregare il cavallo di Hans). La sua spada è un pezzo di metallo a malapena fissato al manico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ecaterina: vettorina di origine Estaliana, anche se non si fa tradire dall'accento. Decisa e determinata, portata all'azione, anche se cerca di stare nel suo (è in incognito). Ha l'abitudine di prendere le persone con cui vuole parlare per mano e strattonarle in un luogo appartato. In realtà è una guerriera di Myrmidia e combatte con spada e daga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-il Barone Von Mack: nobile di Altdorf dai tratti duri e capelli neri, ricorda leggermente Vetinari come modo di fare. Si circonda di servitori di dubbia provenienza, di cui buona parte sono mercenari. E' stato più volte beccato a farsi una servetta nel suo studio, ma dopo averla mandata via in fretta e furia, nonostante sia nervoso, è sempre composto. Uno dei suoi scrivani è evidentemente gay.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Roderik e Vanya: due mercenari del Barone, poco differenti come modo di fare. Duri e grevi, amano andare a puttane e ubriacarsi, come un po' tutti i mercenari. Si distinguono per lo stile di combattimento: Uno va di ascia e scudo, l'altro è un maestro di coltelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla caratterizzazione dei PNG parleremo in un altro post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-113019664526943590?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/113019664526943590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=113019664526943590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/113019664526943590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/113019664526943590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/08/hollywood-e-wfrp-parte-2.html' title='Hollywood e WFRP, Parte 2'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-6712968348832643890</id><published>2011-08-24T09:52:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T13:12:03.942-07:00</updated><title type='text'>Struttura della trama: Hollywood e WFRP</title><content type='html'>Era tanto che non facevo un post sul gioco di ruolo, eh? Beh, in effetti una ragione c'è: ho smesso di giocare di ruolo se non per brevissimi e sporadici assaggi.&lt;br /&gt;Non che ora stia riniziando, ma m'è presa voglia, e quindi ho deciso di approfittare del fatto che non ho campagne da gestire per ragionare ed affinare le mie capacità di masteraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti sappiamo che un master, meno progetta, meglio è. Certo, un minimo ci vuole, ma scrivere la trama di un'avventura di GdR è come costruire delle rotaie per un aereo. Magari all'inizio il percorso è quello, ma alla prima curva, l'aereo tira a dritto ed è pressoché impossibile riportarlo in carreggiata. Non solo: i piloti dell'aereo non si saranno neanche resi conto del fatto di essere 'deragliati', e continueranno beatamente ad andare dove vogliono.&lt;br /&gt;Tuttavia l'AdG, pur non potendo costringere le scelte dei PG, può - e DEVE - 'lanciare' sulla scena i vari elementi che andranno poi, interagendo con i PG, a costruire la trama vera e propria. Troppi pochi elementi rendono l'avventura semplice e monotona; troppi elementi fanno scoppiare il cervello al master, ed avere materia grigia sparsa per la stanza non è piacevole. Ci vuole un numero adeguato, e non solo: ci vogliono gli elementi giusti.&lt;br /&gt;Un'invasione del Caos nei primi 10 minuti della prima sessione di una campagna non solo è inadeguata per le capacità dei PG, ma al 90% (ovvero: a meno di non avere davanti degli attori professionisti invece di comuni nerd) confonderà le menti dei poveri giocatori rendendo molto difficile, in seguito, costruire una trama bella e godibile. Del resto, però, anche iniziare con 3 avventure di amabili conversazioni con Maggy la Mezzuoma (amante del tè verde) è distruttivo. Per i coglioni. Non lamentatevi poi se i giocatori, a un certo punto, decidono che è più interessante scoprire come sono fatte le interiora di Maggy e quanti soldi ha nel borsello.&lt;br /&gt;Ok, magari alla 4° avventura si scopre che Maggy è una psicopatica che ha drogato i personaggi, i quali iniziano a sviluppare atroci mutazioni e si devono dare alla fuga. Wow, che figata! Azione a palate! Inseguimenti, combattimenti, intrighi... solo che non ci siete mai arrivati, perché quei birbaccioni dei PG hanno aperto la vostra mezzuoma dall'inguine alla trachea, l'hanno svuotata, riempita di fieno, messa su un palo e ora se la portano in giro come uno stendardo, facendosi chiamare "I cavalieri dello spaventa passere" in un crescendo di follia meta-gamosa che è la morte di qualsiasi campagna seria. Complimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, ricapitolando: troppa azione subito distrugge la campagna, niente azione per troppo tempo idem (anche se forse in modo più divertente, se avete il giusto senso dell'umorismo). Quindi come si fa a decidere quanta azione ci vuole, e quando?&lt;br /&gt;Ragioniamoci. Cos'è che ha una trama, dei personaggi e piace alla gente così tanto che è disposta a pagare soldi per averlo?&lt;br /&gt;Esatto... un film!&lt;br /&gt;(o un libro, ma alla fine il GdR somiglia più a un film, paradossalmente.)&lt;br /&gt;Se andiamo a esaminare i film di successo, si scopre che - più o meno - hanno tutti la stessa struttura. Da Notte prima degli Esami al Gladiatore, da The Ring ai Pirati dei Caraibi, tutte le pellicole cinematografiche hanno la stessa struttura, anche se ovviamente 'riempita' in modo molto diverso l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;Leggendo qua e là, riguardandomi alcuni film e facendo qualche considerazione, ho buttato giù una scaletta. E indovinate un po'? Ho scoperto che anche le migliori avventure di GdR a cui ho giocato avevano, più o meno, la stessa struttura. Bingo. In realtà, i GdR sono più 'elastici' riguardo al ritmo - mentre i film hoolywoodiani sono TUTTI UGUALI, TUTTI, da questo punto di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, ecco la scaletta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduzione&lt;br /&gt;Primo cambio di situazione&lt;br /&gt;Reazione alla nuova situazione: difficoltà&lt;br /&gt;Superamento delle difficoltà&lt;br /&gt;Iniziativa dei personaggi, Successo&lt;br /&gt;Colpo di scena: difficoltà impreviste&lt;br /&gt;Tracollo: incidenti, tradimenti, etc... la situazione precipita&lt;br /&gt;Climax: I personaggi affrontano le difficoltà con sacrificio&lt;br /&gt;After-climax: la situazione si stabilizza, che sia con lieto fine o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vediamo nel dettaglio i vari passi della scaletta, con qualche esempio in termini di GdR (userò la famosa avventura del manlio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Introduzione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questa fase può durare dalla mezza sessione alle 2 (in casi eccezionali), ed è in pratica una presentazione dei PG e dei PNG. I giocatori si calano gradualmente nei panni dei personaggi e assaggiano la vita quotidiana nell'ambientazione. Già che ci sono, iniziano a conoscere i PNG.&lt;br /&gt;Se sei costretto, per qualche motivo, a prolungare questa fase fino alle 2 sessioni (MAI di più, però) abbi cura di stutturare ogni sessione di modo che abbia un qualche mini-climax e uno scopo ben preciso. Se è un viaggio, fai fare una tappa a sessione (prima di far deragliare tutto, ovviamente... hehehe). Se è una situazione selvaggia, militare o comunque statica, fai affrontare una specifica difficoltà a ogni sessione. Se i PG non si conoscono già, vanno messi insieme durante questa fase (anche se non necessariamente con forti legami). Lo 'scopo generico' dell'avventura deve essere presentato, totalmente o parzialmente, durante questa fase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO: La carovana del mercante Adalbert Munchen parte da Middenheim verso Altdorf, trasportando tessuti. E' scortata dal guardiastrada Hans Bergen, dai mercenari Gunnir Skaldsson, Peppe Scamorza e Thorzak Pugnodiferro, e - cosa singolare - uno dei vettorini dei 3 carri è una donna. La prima sessione si apre con Thorzak che viene assunto dai signor Munchen e presentato agli altri membri della scorta. Dopodiché la carovana parte e, dopo un viaggio privo di eventi particolari (solo qualche breve conversazione), si ferma nel primo villaggio lungo la strada, devastato e abbandonato per via della guerra. Il mini-climax consiste in: una situazione imbarazzante fra Peppe Scamorza, Ecaterina (la vettorina donna), il guardiastrada e un altro vettorino, e un branco di Uominibestia che emerge dagli alberi, per poi essere ricacciato dentro da qualche colpo di archibugio. Ecaterina mostra di avere un'indole guerriera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda sessione si apre con la carovana che riparte, per incontrare un gruppo di Strigani (gli zingari di Warhammer) nel secondo villaggio abbandonato. Insieme ai nomadi, viaggia il tombarolo, Gerber Weber (che è sostanzialmente la ragione per cui ci sono state 2 sessioni di introduzione invece di una). Ci sono pranzi, gare di bevute e varie conversazioni. Ma prima della fine della sessione, avviene il...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Primo colpo di scena\cambio di situazione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A questo punto della trama, succede qualcosa che cambia i piani del gruppo e costringe a prendere decisioni velocemente. Un attacco, una proposta di lavoro inaspettata, un incidente, una situazione ambientale. I personaggi sono costretti a uscire dalla precedente situazione, relativamente tranquilla, e agire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO: Uno dei vettorini (quello della situazione imbarazzante, peraltro) non si trova più, e nemmeno una ragazza strigana. Sulle prime tutti ridacchiano maliziosamente, ma quando arriva il crepuscolo e ancora non si trovano, tutti iniziano a preoccuparsi. Le ricerche nel villaggio abbandonato non danno frutti. Mentre i personaggi sono nei pressi degli alberi, il vettorino esce, coperto di sangue, dalla foresta, dicendo: "se.. se la sono mangiata".&lt;br /&gt;Come ritmo, questo episodio coincideva con il mini-climax della sessione. Subito dopo al colpo di scena, ovviamente, segue la...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Reazione al colpo di scena&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I personaggi sono costretti, come dicevo prima, a prendere delle decisioni. Questa fase dovrebbe durare circa mezza sessione e porre serie difficoltà ai PG, mettendoli anche a rischio di vita, anche se con una chance di sopravvivere almeno del 75%: morire alla seconda sessione è brutto! Ovviamente, essendo WFRP, nessuna pietà se i PG fanno cazzate epocali come caricare frontalmente l'orda di nemici. In altre ambientazioni, magari, le cose possono essere più leggere. Ricordati di far agire anche i PNG: anche loro sono esseri viventi, e devono essere ben presenti sulla scena, non 'scomparire' e poi 'ricomparire' quando la situazione si stabilizza.&lt;br /&gt;NB: se il 'colpo di scena' dovesse essere qualcosa di relativamente tranquillo come una proposta di lavoro o simili, questa fase durerà pochissimo, passando velocemente a quella successiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO: Mentre corrono ai carri con il ferito, il guardiastrada, essendo l'autorità sul campo, decide di posizionare i carri formando delle barricate nel villaggio (che oltretutto è sulla cima di una collina) e poi difendersi con le armi da fuoco, come fatto il giorno prima. Ed è una cappellata: l'orda di uominibestia conta centinaia di membri ed è accompagnata da un gruppo di cavalieri del Caos. Mentre la situazione precipita, i PG e i PNG principali - Hans, Gerber, Thorzak, il signor Munchen, Ecaterina e Gunnir - montano su un carro e scappano. Peppe Scamorza rimane indietro e non si sa che fine fa (anche se ovviamente è stato ucciso): Il Vecchio Mondo non è un paese per vecchi, gringo. Dopo un breve inseguimento, il gruppetto riesce a scappare.&lt;br /&gt;Ma l'avventura è solo iniziata, e sarà piena di...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Difficoltà&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I personaggi si leccano le ferite, ma la nuova situazione non è delle migliori. Di qualsiasi tipo sia stato il colpo di scena - un inseguimento, un combattimento, un intrigo - i personaggi si trovano ora in una situazione ostile. Non corrono i rischi di prima, visto che prolungare uno stress troppo a lungo porta i giocatori a dargli meno importanza e a perdere interesse; ma comunque non sono fra rose e fiori. Potrebbero aver perso la strada, oppure aver causato, con le loro scelte, l'ira di qualcuno. In ogni caso il piano originale va rivisitato. In questa fase, ogni tanto 'lancia' delle piccole difficoltà da affrontare, in base alla situazione. Un furto subito, qualcuno da convincere, quache piccolo incidente per far capire ai personaggi che ora devono iniziare a tirar fuori le palle. Tipicamente, a ogni personaggio vengono poste delle sfide in qualche ambito dove non è competente. Un combattente esperto ma di poche parole potrebbe essere coinvolto in un litigio con un abile oratore che lo mette in ridicolo di fronte alla folla, il piccolo ladruncolo potrebbe essere preso di mira da una banda di energumeni, e lo studioso potrebbe essere derubato del suo prezioso tomo. Queste situazioni incentivano la cooperazione fra i personaggi, rendendo più forte il legame fra loro: il combattente che difende il ladruncolo, il ladruncolo che recupera il tomo dello studioso, e lo studioso che interviene nel litigio sbugiardando le vanterie del tronfio oratore sono tutte situazioni che aiutano a cementare l'unità del gruppo, evitando che alla fine delle difficoltà ognuno se ne vada per la sua strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO: Lo sparuto gruppo di fuggitivi si ritrova sulla strada, se non altro nella direzione giusta. La situazione è tranquilla anche se tutti sono molto scossi. Alcune conversazioni fra Munchen e Ecaterina fanno sospettare alcuni membri del gruppo (che origliavano) che dietro tutto questo ci sia qualcosa, ma appare evidente che hanno semplicemente sentito male. A un certo punto, con uno schiocco, le briglie si spezzano e i cavalli da soma scappano! Il carro si ritrova fermo, ma dopo pochi attimi di terrore, il guardiastrada e Gunnir ritrovano le bestie poco più avanti, mentre si abbeverano in un torrentello.&lt;br /&gt;Infine il gruppo arriva a una cittadina, dove si presenta un'altra sfida: è notte e le guardie sulle mura sembrano più intenzionate a fare fuoco per divertimento che aprire le porte. Alla fine, l'autorità del Guardiastrada e del signor Munchen riescono a far accogliere il gruppo nelle mura. Trovato riparo in una locanda, i poveri viaggiatori stremati crollano nel sonno. Il giorno dopo, Gerber, i cui vestiti sono stati ridotti a brandelli nella fuga, è costretto a indossare abiti da donna rubati da Ecaterina. Durante tutto questo, Thorzak stringe amicizia con Gunnir, Hans conversa spesso con Ecaterina e col signor Munchen, e Gerber dà spettacolo.&lt;br /&gt;Tuttavia, in poco tempo i personaggi si riprendono, e si accingono al...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Superamento delle difficoltà&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non può piovere per sempre, no? Magari piove il 90% del tempo, ma un 10% sparso a giro c'è. Con i loro sforzi, i personaggi superano le difficoltà e ricominciano ad impegnarsi per raggiungere lo scopo dell'avventura. Magari trovano qualche opportunità per fare dei sigificativi passi avanti, oppure elaborano un piano. In ogni caso, ci sono delle prospettive di miglioramento. Questa fase può durare, insieme a quella precedente, una o due sessioni, e rappresenta una sorta di momento di riposo dove i personaggi dovrebbero avere l'opportunità di fare acquisti e curarsi le ferite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO: La città è fluviale, e il gruppo riesce ad accordarsi con il capitano di una chiatta per essere portati verso la loro destinazione. Il capitano li porterà alla città successiva, nella quale dovranno chiedere del capitano Roderik, che li potrà portare fino ad Altdorf. Finalmente! Thorzak compra un elmo da un vecchio marinaio che vende cianfrusaglie, e Gerber, disarmato se non per un piede di porco, compra un'ascia e chiede a Thorzak di insegnargli a usarla. Ecaterina mostra segni di interesse verso Hans e Gunnir. Presto si arriva alla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Iniziativa dei personaggi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il piano elaborato viene messo in pratica, l'opportunità viene sfruttata, eccetera. Ed ha successo, almeno nella sua prima parte. Le trattative procedono bene, il viaggio prosegue, vengono trovate delle prove importanti a sostegno dell'indagine. Se l'avventura ha un antagonista, i PG battono lui o i suoi scagnozzi nelle prime schermaglie, di qualsiasi tipo esse siano. Il loro piano funziona, in pratica. Questa fase può durare una sessione o mezza. Non di più: troppo successo attenua il 'conflitto' della trama e fa perdere interesse. L'unica eccezione è nel caso in cui siano necessari tante, piccole 'battaglie' per avere dei miglioramenti significativi, oppure quando ci sono cause logistiche (come giocatori che non possono partecipare alla sessione): in tal caso si può arrivare a una sessione e mezza o due sessioni. Come per l'introduzione, abbi cura di mettere, verso il finale di ogni sessione, qualche mini-climax per tenere viva l'attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO: Il primo viaggio in nave avviene senza intoppi, e il capitano Roderik viene trovato subito. Si accorda con i personaggi per ripartire quella sera stessa, poco dopo cena. Durante il giorno, i personaggi gironzolano per la città, continuando a socializzare. Ci sono alcune situazioni imbarazzanti che fungono da mini-climax: il gruppo va nella Taverna dell'Oca Dorata a mangiare, e la cuoca è una donnona brutta, con pochi capelli e un accenno di barba... e pare interessata a Gerber. Il povero tombarolo, il cui giocatore è fiducioso nel senso di misura del master (che invece è un maniaco sessuale con tendenze fetish), acconsente ad andare con lei in cucina a osservare la cottura della bistecca che ha ordinato, ma... la cuoca chiude la porta a chiave dietro di sé e inizia a provocarlo, prendendo una bistecca oleosa e strofinandosela su una tetta, invitando Gerber a leccare. Le urla di aiuto del tombarolo suscitano l'ilarità dei clienti abituali, finché Hans non forza la serratura con la pistola e lo va a liberare. A sera, il gruppo si ritrova al porto, sale sulla barca e si corica sul ponte, insieme a un gruppo di mercenari sconosciuti. Ma hanno poco da riposare, perché li aspetta il...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Colpo di Scena!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Succede qualcosa di totalmente imprevisto: un attacco è il caso più comune in Warhammer, ma se l'avventura è basata sugli intrighi, potrebbe essere qualche atroce scoperta, come l'essere stati avvelenati oppure una prova che incrimina senza ombra di dubbio un PNG amico del gruppo. Insomma, la situazione subisce un pesante scossone, precipitando i personaggi in un forte pericolo. Il rischio di morte, a differenza del primo colpo di scena, è del 50% o più in WFRP, mentre in GdR con tassi di mortalità meno alti può essere del 60-70%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO: mentre dormono, esausti, alcuni personaggi - Hans, Gunnir, Thorzak e Gerber - vengono attaccati nel sonno dai mercenari che erano sula nave! Nello scontro che segue, il primo vero combattimento dell'avventura, si nota l'assenza di Ecaterina e del signor Munchen, entrambi alloggiati sottocoperta per la notte. Gunnir e Thorzak hanno una buona reazione; Gerber e Hans sono meno dotati nella mischia (Hans ha solo una pistola e un valore di AC scandalosamente basso, Gerber ha la sua ascia ma comunque non è un combattente). Gerber viene ferito gravemente a una gamba, Gunnir viene fatto svenire da un colpo alla testa, e Hans si finge morto. Il nano e il norsmanno hanno comunque portato gravi perdite ai nemici, di cui diversi giacciono mutilati a terra. Potrebbe andar peggio di così? Ma certo, visto che ai nostri eroi aspetta il...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tracollo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un Deus Ex Machina all'incontrario. Ogni Deus Ex Machina che si rispetti è seguito da un buon tracollo. Perfino Gandalf che carica il Fosso di Helm è preceduto dalla caduta delle mura per mano della magia di Isengard. Un Deus Ex Machina senza un buon tracollo prima è una cosa bruttissima. In WFRP, poi, i Deus Ex Machina positivi sono cosa rara, mentre i tracolli sono all'ordine del giorno.&lt;br /&gt;Esempi di tracollo: un tradimento, un incidente grave, in ogni caso qualcosa che dimezza o azzera (quasi) le speranze di vittoria dei personaggi. Se hanno un asso nella manica, gli viene distrutto con sorprendente facilità, se hanno un vantaggio di qualche tipo viene annullato, eccetera. In un combattimento, gli esempi migliori sono un tradimento di un membro del gruppo oppure la perdita di un elemento chiave per la vittoria - ad esempio la morte del Mago Splendente PNG del gruppo, o altro. In un intrigo\indagine, la fuga del colpevole viene inaspettatamente aiutata da un PNG che si scopre suo complice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO: Da sotto coperta arriva Ecaterina, impugnando spada e daga (che le erano già state viste usare nella foresta). Hans esce dal nascondiglio dicendo: "Ecaterina! Dov'eri? Aiutaci!" (Mi sono emozionato tantissimo mentre lo dicevo). Ecaterina risponde, con espressione amareggiata: "Scusami, Hans". E lo trafigge. Hans si becca un bel critico e cade inerme a terra, sanguinando poderosamente, ma non è morto. Gerber è nella stessa situazione e poco dopo muore dissanguato. Gunnir è ancora svenuto: Ecaterina gli si avvicina e lo infilza nell'occhio, trapassandogli la testa da parte a parte. Thorzak si trova da solo, discretamente ferito, contro di lei. E' l'ora del...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Climax&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tutto sembra perduto: i personaggi non hanno altra scelta se non dare un colpo di reni, partire nell'ultima carica disperata e sacrificare tutto quello che hanno nella speranza di raggiungere lo scopo (fosse anche solo la sopravvivenza). Il duello finale; L'epico scontro che verrà ricordato negli anni a venire; Le urla di battaglia che i giocatori, immedesimati fin sopra i capelli, tiraranno a pieni polmoni... tutto questo è il Climax.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempio: Mentre Hans ha il 20% di possibilità di morire dissanguato a ogni turno (e io mi cago in mano a ogni tiro che faccio), Thorzak duella con Ecaterina. Punti fato sono volati ovunque e la chiatta è piena di budelli. Gabriele, che giocava Gerber, inizia a tirare il nuovo personaggio. A un certo punto... Thorzak assesta un colpo, tira il danno: 0!!! Furia di Ulric! Totalizzando un valore scandalosamente alto di danni, il nano appioppa un critico alla spadaccina, catapultandola fuori bordo... poi si precipita a bendare la ferita di Hans. Insieme si mettono a perlustrare la nave, estremamente guardinghi, cercando il signor Munchen. Non trovano altro che un corvo, che insistentemente li segue gracchiando. Quando non sanno più che pesci prendere, il corvo si rivela essere il signor Munchen... che è un Mago Ambra!&lt;br /&gt;Tuttavia è amichevole, e quindi la situazione si stabilizza. Si passa al...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;After-Climax&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Passato il climax, a meno che non siano morti tutti, la situazione si stabilizza. I personaggi feriti vengono portati velocemente dai guaritori, tutte le situazioni si risolvono, e si passa a una nuova situazione di riposo dove i personaggi hanno l'opportunità di fare acquisti e sistemarsi.&lt;br /&gt;Se stai giocando una campagna, l'After-Climax 'scivolerà' lentamente, in una sessione massimo, nell'Introduzione dell'avventura successiva... buon divertimento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESEMPIO: La chiatta fluviale si arena, Hans, ferito gravemente e febbricitante, viene fatto riposare. Il signor Munchen spiega brevemente a Thorzak cos'è successo: il Collegio Ambra e la Chiesa di Myrmidia si erano accordati per portare ad Altdorf un artefatto, che il signor Munchen portava sempre con sé in un bauletto (che tutti pensavano fosse pieno di soldi). Ma a quanto pare la chiesa di Myrmidia, di cui Ecaterina era una templare, aveva tradito, rubando l'artefatto e cercando di uccidere tutti i presenti sulla scena. Così lei aveva assunto i mercenari.&lt;br /&gt;Il mattino dopo, una chiatta passa sul fiume, accostandosi a quella dei personaggi per trarli in salvo e portarli ad Altdorf. Hans viene affidato alle cure di un medico, mentre Thorzak, che alloggia in una locanda, viene avvicinato da Guccio (il mercenario tileano tirato da Gabriele in sostituzione di Gerber): un nobile, il Barone Von Mack, vuole incontrare lui e il guardiastrada per porre loro delle domande. Il signor Munchen si era raccomandato di non dire nulla riguardo all'artefatto. Ovviamente, non si può dire no a un nobile, così quando Hans viene dimesso (dopo aver speso un ulteriore Punto Fato per evitare di rimanere paralizzato dalla vita in giù) entrambi vengono portati dal Barone, per essere interrogati... e presi al suo servizio: Thorzak è un free-lance ed accetta, e Hans vorrebbe rifiutare visto che fa parte del corpo dei Guardiastrada. Ma scopre di essere stato espulso dall'ordine per "Insubordinazione", e il barone si offre di mettere una buona parola per la sua riammissione (...così come l'ha messa per la sua espulsione, ovviamente) se anche lui entra al suo servizio... e così inizia l'introduzione della seconda avventura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spettacolare, eh? Sicuramente più di Maggy la Mezzuoma... [to be continued]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-6712968348832643890?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/6712968348832643890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=6712968348832643890' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6712968348832643890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6712968348832643890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/08/struttura-della-trama-hollywood-e-wfrp.html' title='Struttura della trama: Hollywood e WFRP'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7839971395270669322</id><published>2011-07-24T00:37:00.000-07:00</published><updated>2011-07-24T00:38:23.946-07:00</updated><title type='text'>Ok, è ufficiale, sono in menopausa</title><content type='html'>è l'unica spiegazione plausibile per sbalzi di umore così allucinanti, anche (e menomale!!) in positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora non mi resta che capire dove ho le ovaie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7839971395270669322?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7839971395270669322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7839971395270669322' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7839971395270669322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7839971395270669322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/07/ok-e-ufficiale-sono-in-menopausa.html' title='Ok, è ufficiale, sono in menopausa'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' 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Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/336123944267920078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/336123944267920078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/07/mmiubs-30-mhz.html' title='MMIUBS a 30 mHz'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8081613789040795598</id><published>2011-07-01T06:08:00.000-07:00</published><updated>2011-07-01T07:03:56.423-07:00</updated><title type='text'>Riepilogo, parte I</title><content type='html'>alla fine mi sò deciso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora allora allora, da dove iniziare? Mi chiamo Michele, ho 19 anni, e studio Ingegneria. Abito a Siena, ridente cittadina toscana famosa per il palio e le scazzottate fra contradaioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che non ho intenzione di diffondere tutti i dettagli privati della mia vita (anche se qualcheduno sì, fa molto fygo) vado dritto al punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da piccolo ero una forza, così mi dicono. Iper-socievole, completamente senza pudore. Talmente tanto che i miei avevano paura che qualcuno mi rapisse: pare che attaccassi bottone con chiunque senza problemi. Affibbiavo soprannomi buffi alle persone, correvo qua e là, dove andavo dove facevo casino. Un bimbo sprint.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi per qualche motivo, vuoi lo scontro con una 'società giovanile' molto chiusa verso i poco-contradaioli, vuoi alcuni esempi in famiglia... gira che ti rigira sono finito ad essere molto molto timido. La cosa non è migliorata affatto andando alle medie, dove anzi ho iniziato ufficialmente la mia carriera di Socially Unplugged Individual.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finite le medie mi sono iscritto all'ITIS Tito Sarrocchi, ed i primi due anni non sono stati proprio una festa. E' comunque in questo periodo che fu fondata l'ACABS (Associazione Combattimento all'Arma Bianca Siena. Eravamo talmente giuovini et ingenui che nessuno si accorse della somiglianza con All Cops Are Bastards, cosa che ci portò dritti dritti in un paio di situazioni imbarazzanti). Ed è comunque in questo periodo che ho iniziato ad affinare le arti dell'informatica e del masteraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tralasciando dettagli inutili ai fini della storia, arriviamo al famoso giugno 2008, dove è successo quello che tutti sanno (e chi non lo sa non deve saperlo), e poi al famosissimo luglio 2008, dove un simpaticone mi ha tirato un'inculata sociale che mi fece incazzare non poco.&lt;br /&gt;Stavolta rilascerò un po' di dettagli. Ero a Follonica. Per diversi anni c'ero andato una settimana, con i cugini fineschi, e tutte le volte mi divertivo da matti. Perché staccavo da Siena, dalle contrade, dalla gente che ti piglia per il culo alle spalle e dalla gente che ti piglia per il culo in faccia (che, dite quel che vi pare, sarà più onesto ma ci rimani più di merda).&lt;br /&gt;Non che col gruppo di follonica avessi socializzato molto (anzi...) ma ci stavo meglio, e poi a me il mare piace un casino. Poi l'anno prima m'ero preso anche una bella cotta per una citta che non ci tornò più, ma chissene.&lt;br /&gt;Quell'anno avevamo preso una casa per un mese intero (pensiero gentilissimo di mamma &amp; babbo visto che tutti gli altri anni ero sempre stato molto entusiasta).&lt;br /&gt;Le prime settimane non furono granché, non mi cagava nessuno (come al solito del resto) e gli altri passavano il loro tempo unicamente giocando a pallavolo. Io ODIO la pallavolo.&lt;br /&gt;Poi, sempre tramite questo stupido giochino con la palla, quest'altri conobbero un gruppo di citte di vicino Siena, e partì la proposta della cena a gruppi congiunti. &lt;br /&gt;Quella sera, dopo aver cenato pochissimo visto che si prospettava una bella pizzata, chiamai uno di questi, visto che non ero aggiornato sull'orario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saltiamo il dialogo pietoso. Il messaggio che mi è stato recapitato, in poche parole, era: "Ci andiamo solo noi belli &amp; bravi, tu e gli altri sfigati fate quel che vi pare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...mai, mai, mai stato così incazzato in vita mia. Presi la bici e mi feci a tutto fòco il lungomare, in su e in giù, in su e in giù almeno cinque o sei volte. Sbraitai, sputai, piansi anche un po' (non ditelo a giro), finché non avevo più le forze. Andai a letto prestissimo, presi sonno con molta difficoltà e il giorno dopo cercai, con gli altri 'esclusi', di capire quel che era successo. Me lo spiegarono anche, niente di che, ma come si suol dire il dado era tratto. Ne avevo le palle piene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con quel gruppo non ci tornai più se non un'altra volta, a Siena, a fare una cena, molto tempo dopo. Ed ero molto, molto cambiato. (Quante volte ho scritto 'molto'?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passò un'altro anno su cui stendiamo un velo pietoso. Tornò l'estate e io tornai al mare, ma con la compagnia senese, ovvero i ragazzi dell'ACABS.&lt;br /&gt;Qualcuno di loro potrebbe anche stare leggendo. Ehilà, come va? Quella settimana in campeggio fece oggettivamente cagare, ma mi ha cambiato la vita.&lt;br /&gt;Da bravi adolescenti con gli ormoni che scappano fuori pure dal naso partimmo in quarta: "quest'estate si fa strage, si tromba di quì si tromba di là". Peccato che fossimo i peggio sfigati del circondario. Anche a tirarsi a lucido saremmo stati a malapena decenti, e in ogni caso avevamo proprio l'alone della sfiga, stile nebbiolina da film horror, che ci seguiva ovunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a quel momento, io avevo sempre evitato il discorso "donne", per tanti motivi. Perché mi ero trascinato troppo a lungo dietro la fissazione da asilo dello schifo per i bacini sulla guancia, perché questa cosa mi aveva procurato una fama e messo un'etichetta, e perché io, sotto sotto, sapevo di essere diverso da come mi dipingevano ma non avevo la forza di comportarmi come avrei voluto. Perché non avevo quella forza? Perché odio le giornalate, i coretti di gente che fa "ooOOOoh". E se uno come me avesse cambiato atteggiamento all'improvviso, tali simpatiche giornalate mi avrebbero sommerso.&lt;br /&gt;Recentemente ero un po' cambiato e, forse per via della barba sbucata fuori pochi anni prima, avevo trovato quel minimo di fierezza per sbattermene altamente, iniziare a dare e ricevere bacini e far capire a tutti (o almeno quasi tutti) che non ero né gay, né misogino, né germofobico e che non avevo intenzione di risentire nulla sull'argomento. Ma il discorso 'donne' era rimasto.&lt;br /&gt;Un ragazzo che a 14 annni ha ancora problemi a dare\ricevere bacini sulla guancia non può manco sperare di avere (o aver avuto) una fidanzata, e un ragazzo che a 14 anni non può sperare di avere la fidanzata non può sperare di averla manco a 16.&lt;br /&gt;Se questo ragazzo, a 16 anni, non ha mai avuto una ragazza (ma neanche qualche amica qua e là), inizia ad essere una sorta di lupo solitario senza l'alone di fyghezza. Tetro, complessato, spelacchiato e completamente estraneo alla vita sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io di anni ne avevo 17 e andavo per i 18. Vergine in tutto tranne che nel segno zodiacale. Senza amiche, senza ragazze-che-almeno-un-po'-gli-interessi, con solo un manipolo di ..."amici" sfigati. E fino a quel momento, per evitare il discorso 'donne', tiravo fuori il classico cliché: "cerco quella giusta, il 90% delle ragazze pensano solo ai vestiti e a diventare veline, io ne voglio una diversa, intelligente". Si, ok, una diversa e intelligente sicuramente mi va bene, ma giuro sulle mie sacrosante palle che mi sarebbe andata benissimo anche un'aspirante velina con il QI di un lombrico. E del "voi uomini siete tutti uguali" m'importa una bella sega. Avevo due container stracolmi ed in continuo rifornimento. Avevo 17 anni, cazzo. A che dovevo pensare, all'amore della vita?! Io pensavo sì, ma a una cosa che con "vita" ha in comune solo due vocali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu in quella vacanza a follonica, una sera che s'era solo io e Gabri in spiaggia (io avevo avuto la febbre durante il giorno e lui non poteva muoversi molto per via del crociato rotto). Lì, senza la presenza stressante e pesante di altri membri del gruppo sempre pronti a giudicare, pigliare per il culo, bearsi di quell'1% di fighezza che uno sfigato completo può ottenere sfottendo qualcuno, buttammo le carte in tavola.&lt;br /&gt;Quella giusta? CHI SE NE FREGA.&lt;br /&gt;SONO GIOVANE, VOGLIO TROMBARE.&lt;br /&gt;PUNTO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Mamma, se stai leggendo, non scandalizzarti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me la questione sconfinava in dimensioni ben al di là della mera messa in funzione con successo dell'apparato riproduttivo. Io avevo una personalità da riscattare, un Io nascosto, un'esuberanza tenuta a freno per troppo tempo. Una voglia di essere ME che non si spengeva mai, ma che la presenza di elementi di disturbo quali gli 'amici' descritti prima mi impediva di tirare fuori, anche quando questi non erano nei paraggi. Era come se un muro di gommapiuma fosse stato messo lì, a soffocare quel mio Me prima che potesse uscire fuori. Ma lui non era morto, lui scalciava e sbraitava più che mai, facendomi malissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[To be continued. COMMENTATE!]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8081613789040795598?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8081613789040795598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8081613789040795598' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8081613789040795598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8081613789040795598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/07/riepilogo-parte-i.html' title='Riepilogo, parte I'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-4422928292329748739</id><published>2011-05-15T15:49:00.000-07:00</published><updated>2011-05-15T15:50:00.574-07:00</updated><title type='text'>Io mi sò rotto il cazzo.</title><content type='html'>Mi sò rotto il cazzo. Davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(no, ancora niente riepilogo. non ho voglia di scriverlo. e il bello è che sto praticamente parlando da solo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-4422928292329748739?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/4422928292329748739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=4422928292329748739' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4422928292329748739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4422928292329748739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/05/io-mi-so-rotto-il-cazzo.html' title='Io mi sò rotto il cazzo.'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-2510741817235032338</id><published>2011-05-08T03:12:00.001-07:00</published><updated>2011-05-08T03:12:34.882-07:00</updated><title type='text'>Riepilogo</title><content type='html'>fra un po' lo faccio. promesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-2510741817235032338?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/2510741817235032338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=2510741817235032338' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2510741817235032338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2510741817235032338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/05/riepilogo.html' title='Riepilogo'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8488627655702978883</id><published>2011-04-27T23:19:00.000-07:00</published><updated>2011-04-27T23:20:03.968-07:00</updated><title type='text'>Mi ero scordato un po' di cose...</title><content type='html'>...e ora parecchio ha una spiegazione. Staremo a vedere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8488627655702978883?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8488627655702978883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8488627655702978883' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8488627655702978883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8488627655702978883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/04/mi-ero-scordato-un-po-di-cose.html' title='Mi ero scordato un po&apos; di cose...'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8351871387917398466</id><published>2011-04-25T03:33:00.001-07:00</published><updated>2011-04-25T03:33:38.194-07:00</updated><title type='text'>MA CHE PALLE</title><content type='html'>.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8351871387917398466?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8351871387917398466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8351871387917398466' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8351871387917398466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8351871387917398466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2011/04/ma-che-palle.html' title='MA CHE PALLE'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-9075642683967602296</id><published>2010-10-12T11:00:00.000-07:00</published><updated>2010-10-12T11:01:12.987-07:00</updated><title type='text'>Non scrivo da un pezzo</title><content type='html'>ma so' sempre vivo, tranquilli! ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ma chi lo legge sto troiaio di blog poi?)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-9075642683967602296?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/9075642683967602296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=9075642683967602296' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/9075642683967602296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/9075642683967602296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/10/non-scrivo-da-un-pezzo.html' title='Non scrivo da un pezzo'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-2319735697352244042</id><published>2010-08-13T06:41:00.001-07:00</published><updated>2010-08-13T06:43:29.978-07:00</updated><title type='text'>è brutto</title><content type='html'>è brutto usare il blog solo per sfogarsi quando si è giù, trasmette un'idea negativa di sé a chi legge.&lt;br /&gt;Non che mi importi una sega dell'idea di chi legge. Con tutto il rispetto possibile per le persone in questione: di loro magari mi importa molto, dell'idea che hanno di me assolutamente nulla.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, a titolo informativo: tranquilli, non sono un depresso, anzi, la mia vita mi garba un casino!&lt;br /&gt;Però quando scrivo uso molta enfasi, per cui se qualcosa va male sembra una catastrofe, se me la fate descrivere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-2319735697352244042?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/2319735697352244042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=2319735697352244042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2319735697352244042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2319735697352244042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/08/e-brutto.html' title='è brutto'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3013004082944162074</id><published>2010-07-13T04:26:00.000-07:00</published><updated>2010-07-13T04:46:15.804-07:00</updated><title type='text'>Tenere la posizione</title><content type='html'>È passato un periodo lungo, lungo e particolare... chiunque mi conosca un minimo si sarà accorto del cambio di tendenza dei post, da "Ego" in poi.&lt;br /&gt;Non ho una gran voglia di raccontare, chi vuol sapere chieda, questo blog mi serve solo per sfogarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta di fatto che, in pratica, non ho saputo tenere la posizione. La vita mi ha buttato in una tempesta, e io - stupidamente - anziché stare rilassato e adattarmi alla situazione, mantenendone il controllo, mi sono irrigidito sulla mia posizione, finendo per perderla.&lt;br /&gt;Quando si affronta una forza maggiore della propria, bisogna essere rilassati, morbidi, e seguire l'onda (...), traendola a sé, o girandoci intorno, come un bastone nell'acqua (... x2). Bisogna mantenere il proprio centro in sé e non cercare di inchiodarlo in un punto nello spazio. Altrimenti, una forza maggiore sarà in grado di dominarti.&lt;br /&gt;Fortunatamente l'ho imparato, purtroppo ad un prezzo abbastanza caro, sia emotivamente che oggettivamente. Diciamo che sto battendo il record delle occasioni buttate.&lt;br /&gt;Ho rischiato anche di perdere gli amici (VERI), il che credo che sia una delle disgrazie peggiori dopo la perdita di sé stessi (la quale impedisce totalmente di avere amici).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'errore che ho fatto è stato identificare il mio centro con qualcosa di esterno: o meglio, di "inchiodare" il mio centro in un punto fisso, anziché tenerlo dentro di me.&lt;br /&gt;La tempesta, sballottandomi a giro, mi ha allontanato dal centro, buttandomi nella confusione più totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, molto sarà stato a causa dello stress scolastico. Ed infatti, finito l'esame (pur con qualche nota negativa...), mi sono subito sentito meglio. Non meglio come mi aspettavo, ma comunque più sollevato.&lt;br /&gt;E poi, m'ero fissato. Troppo. Mi concentravo troppo su un obiettivo, facendo cazzate su cazzate ed impedendomi di riprendere il controllo sulla MIA vita. E perdendo anche l'obiettivo.&lt;br /&gt;FORTUNATAMENTE (a questo punto direi di sì, proprio fortunatamente) la perdita dell'obiettivo è stata pressoché totale, senza se e senza ma. Quindi, con l'anima in pace (anche se la delusione c'è stata, inutile non ammetterlo), ho ripreso contatto con il centro. E ora sto riavendo il controllo sulla MIA vita.&lt;br /&gt;Ogni tanto mi ripiglia male, per via delle occasioni buttate, degli errori fatti, del tempo perso. E della continuità perduta, che alla fine è la cosa che mi ha dato più fastidio: "perdere il filo".&lt;br /&gt;Quando il centro è un punto su un piano (anzi... su tre dimensioni!) e tu pure, le possibilità di rifar coincidere i due punti sono bassissime, e comunque ci sarà stato il distacco. Il lasso di tempo in cui i due punti non coincidevano. Il che, in un'ottica segomentalistica, rende la situazione "irreparabile" e dunque insostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente, non è possibile SPOSTARE il proprio centro fuori da sé, al massimo IDENTIFICARLO in un punto esterno: di conseguenza è sempre possibile ritrovarlo dentro di sé, chiudendo la dimensione astratta della ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora però devo veramente tirare il fiato, chiudere la questione, riprendere tranquillità e FARE A SPADATE, che, cazzo, è una vita che non rifaccio un duello come si deve!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma comunque sto decisamente, decisamente meglio. Ho il controllo, mi sento padrone della situazione: se non al 100%, almeno un buon 70% ce l'ho tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3013004082944162074?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3013004082944162074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3013004082944162074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3013004082944162074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3013004082944162074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/07/tenere-la-posizione.html' title='Tenere la posizione'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3792286598345340316</id><published>2010-07-01T01:09:00.000-07:00</published><updated>2010-07-01T01:10:14.658-07:00</updated><title type='text'>Tutto a posto</title><content type='html'>Tutto a posto, ok, la crisi sta passando. Arriva l'estate e ho finito l'esame.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3792286598345340316?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3792286598345340316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3792286598345340316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3792286598345340316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3792286598345340316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/07/tutto-posto.html' title='Tutto a posto'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-5105029792753531337</id><published>2010-06-23T13:18:00.000-07:00</published><updated>2010-06-23T13:35:36.051-07:00</updated><title type='text'>Che ganzo</title><content type='html'>Che ganzo tornare a fare post psicotici e depressi, eh?&lt;br /&gt;Soprattutto dopo tutto quello che è successo...&lt;br /&gt;Che ganzo...&lt;br /&gt;Fantastico, non ci sto capendo più una sega.&lt;br /&gt;Ed è peggio di prima, perché prima non avevo mai capito una sega, poi l'ho capita e ora me la sono scordata. Che ganzo!!&lt;br /&gt;A volte mi sembra quasi di essermi drogato, da quanto non tengo il controllo. O meglio, da quanto "troppo" lo tengo... vabbè, è un discorso incasinato.&lt;br /&gt;Sì, insomma, sto sclerando.&lt;br /&gt;A 18 anni. Una cosa veramente allegva &amp; gioiosa, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' come se avessi aperto gli occhi, e poi me li avessero richiusi a forza. Finché non sei capace di vedere, non sai cosa c'è, non sai cosa ti perdi e ti va tutto bene uguale.&lt;br /&gt;Ma una volta che hai visto, devi correre, devi immergerti. La vita è la droga più potente e fantastica che possa esistere e una volta che l'hai provata non ne puoi più fare a meno.&lt;br /&gt;E io sono un vitadipendente rinchiuso in comunità di recupero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio una cazzata, me ne accorgo dopo, e per recuperare ne faccio una peggiore. E me ne riaccorgo dopo. Uno a questi ritmi regge per qualche giorno, poi sdà e inizia ad andare in catalessi, visto che non può toccare nulla senza che si rovini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto si sfà, tutto si polverizza e scompare, si mischia, si rompe. E giù tonfi, tutto a terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei anche spiegare tutto nel dettaglio, ma per una volta preferisco che i cazzi miei non se li faccia chiunque può leggere là fuori. Magari se a qualcuno interessa può chiedere privatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la cosa è a livelli, risolto uno vieni rischiacciato da quello dopo. Tipo uno sepolto vivo: se riesci, in stile Kill Bill, a sfondare la bara, poi restano quei tre metri di terra a farti stare zitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E intorno a te tutto si rompe. Che ganzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c'è una cosa che SO, e di cui sono SICURO, è che ad andare avanti così finisco veramente a vendere il culo sulla tangenziale. Se va avanti così, non appena la facciata inizia a incrinarsi, passa qualcuno e si ciula ogni cosa, mi lascia in mutande e con giusto qualche euro per comprarsi la parrucca bionda ossigenata.&lt;br /&gt;E che cazzo, NO!!&lt;br /&gt;MAI!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi, sarà possibile che CAZZATE ALLUCINANTI provochino questi SCONQUASSI TOTALI?!&lt;br /&gt;Ok, è una lunga serie di sfortunati eventi. Ma che cazzo!&lt;br /&gt;Per una volta che prendi le cose per il verso giusto, sono le cose ad essere messe nel verso sbagliato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci capisco veramente più nulla, mi sento tipo l'anno scorso. Wow, quanti passi avanti ho fatto... dove minchia sono finite tutte le cose che avevo fatto nel frattempo?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Datemi qualcosa di forte...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-5105029792753531337?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/5105029792753531337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=5105029792753531337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5105029792753531337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5105029792753531337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/06/che-ganzo.html' title='Che ganzo'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-4671680604079537246</id><published>2010-05-25T06:26:00.000-07:00</published><updated>2010-05-25T06:42:50.707-07:00</updated><title type='text'>Kyushin Ryu III</title><content type='html'>La scuola di Kenjutsu che pratico è, a mio parere, una delle più efficaci. Nonostante probabilmente non sia neanche realmente di Kenjutsu. E nonostante sia stata mutilata più e più volte.&lt;br /&gt;Tutta la parte riguardante il combattimento "a distanza" ha un senso, dei principi cardine e dei movimenti che si ripetono, tutto può essere ricondotto a delle idee allenabili. Ci sono esercizi specifici e si lavora seriamente.&lt;br /&gt;Mancano idee "fisiche" come metodi per la gestione del peso sulle gambe, etc. Ma facendo combattimento libero ogni praticante tende naturalmente a ideare metodi propri, si tratta di confrontarsi e trovare terreni comuni per poi ideare esercizi appositi.&lt;br /&gt;Ma c'è una mutilazione, una mutilazione gigante, per tutta una parte del combattimento. Una parte che può risultare essere importantissima.&lt;br /&gt;Tutto ciò che va OLTRE il primo attacco, o ciò che parte da distanza ravvicinata... non esiste.&lt;br /&gt;Sensibilità tramite la lama: assente. Applicazioni basate su chiusura di distanza, tsuba-zeriai "non canonici", eccetera: assenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente ritengo di avere una certa capacità di gestire tali situazioni, ma mi sembra che mi sia venuta fuori più dall'allenamento personale a casa e dal continuo cercare cose nuove, tramite video, stampe, trattati e simili, che dalle lezioni di Kyushin Ryu. Le quali mi hanno, invece, aiutato moltissimo nell'acquisizione del "senso di realtà" che prima mi impediva di capire dove andare a parare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il campo inoltre è talmente vasto che sarebbe un suicidio provare a identificare dei principi base NUOVI: si tratta di trovare come applicare quelli già presenti, tramite i due concetti di Bastone nell'Acqua e Seguire l'onda e le due "manipolazioni" fondamentali: barai(che 'evolve' in Otoshi) e uke-nagashi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ukenagashi è un movimento pressoché universalmente applicabile, dato che in pratica consiste nel semplice "coprire" un contrattacco di tipo nuki-giri (schivata e taglio). È un movimento "passivo", non richiede di agire direttamente sulla lama avversaria, ma di posizionare la propria in modo da deviare la linea d'attacco dell'altro.&lt;br /&gt;Pure Otoshi si ritrova facilmente in molte situazioni, anche se raramente il concetto di "sfruttare il rimbalzo" si può considerare applicabile.&lt;br /&gt;Barai è più legato al combattimento a distanza e nello tsuba-zeriai ci incastra poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema principale rimane quello di ideare degli esercizi. Le uniche idee valide che mi sono venute in mente sono:&lt;br /&gt;-Drill&lt;br /&gt;-Uchi-komi pressoché libero con "situazioni" prefissate ed inventate lì per lì, dove ognuno dei due conduce uno studio sulle sue azioni e su quelle dell'avversario. Esercizio molto flessibile e che rende il programma di studio praticamente infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo il campo d'azione molto più vasto del combattimento a distanza (dove fondamentalmente le varianti sono solo negli angoli di taglio e nel decidere se tagliare o infilzare) direi che le "tecniche", pure come esempi, sono inutili. O meglio, è difficile trovare degli esempi applicativi validi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-4671680604079537246?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/4671680604079537246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=4671680604079537246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4671680604079537246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4671680604079537246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/05/kyushin-ryu-iii.html' title='Kyushin Ryu III'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3740986748341314419</id><published>2010-05-18T12:23:00.000-07:00</published><updated>2010-05-18T12:25:13.173-07:00</updated><title type='text'>uncelafò II</title><content type='html'>(continua diretto da quello di prima)&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;E poi finisce anche che uno sdà, non riesce a stare dietro ai problemi che può avere, li ingigantisce e fa cazzate.&lt;br /&gt;Poi non riesce più a capire chi è, cos'è, si cerca, non si trova... e perde il filo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3740986748341314419?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3740986748341314419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3740986748341314419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3740986748341314419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3740986748341314419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/05/uncelafo-ii.html' title='uncelafò II'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3765328655932323967</id><published>2010-05-14T16:14:00.000-07:00</published><updated>2010-05-14T16:16:42.273-07:00</updated><title type='text'>E che cazzo</title><content type='html'>Perché?! Perché ho dovuto ricominciare?!&lt;br /&gt;Perché, una volta trovata la via, non ho potuto proseguirla?!&lt;br /&gt;Perché ho dovuto perdere il filo?!&lt;br /&gt;Dove cazzo sono finito?!&lt;br /&gt;Sarà mai possibile che basti così poco per cambiare tutto?!&lt;br /&gt;Mi girano i coglioni a pensare certe cose...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3765328655932323967?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3765328655932323967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3765328655932323967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3765328655932323967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3765328655932323967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/05/e-che-cazzo.html' title='E che cazzo'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-6750477664964807036</id><published>2010-05-04T22:31:00.000-07:00</published><updated>2010-05-04T22:40:48.159-07:00</updated><title type='text'>Un ce la fò un ce la fò un ce la fò</title><content type='html'>BASTA!!&lt;br /&gt;Basta, mi sono rotto!&lt;br /&gt;Ok, manca poco alla fine della scuola! Ok! L'HO CAPITO!&lt;br /&gt;Ma spiegatemi come cazzo faccio a stare dietro a TUTTA 'STA ROBA!!&lt;br /&gt;Ho 18 anni, età beata, mi avvicino al culmine della mia vita e la cosa mi procura già abbastanza problemi di per sé. Anche senza 2 interrogazioni e 1 compito al giorno. Anche senza dover seguire un numero inverosimile di argomenti, poi fare i corsi pomeridiani, recuperare 4 esami cisco entro il 15 di maggio, lavorare al robot per l'esame e fare tutte le menate da rappresentante di classe.&lt;br /&gt;Considerando che, oltre a tutto questo, avrei anche UNA VITA da portare avanti.&lt;br /&gt;Se decido di dedicarmi un po' alla scuola per togliere un po' di cose da fare dal mucchio, mi ritrovo dopo qualche giorno in condizioni pietose, a svegliarmi la mattina totalmente contro voglia, senza appetito, andare a scuola sudicio, a tornare sudato e demolito e a non avere le minime energie per affrontare tutto quel cazzo di lavoro nel pomeriggio.&lt;br /&gt;Poi finisce che uno deve per forza di cose fare assenze strategiche oppure entrare in ritardo. E a forza di ritardi ho finito il libretto, anche perché siamo l'unica scuola di stronzi che entrano alle 8:15 invece che alle 8:30, differenza piuttosto abissale considerando che la maggior parte dei miei ritardi sono di dieci minuti\un quarto d'ora.&lt;br /&gt;Basta, ho bisogno di una pausa. Di passare qualche giorno in restauro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-6750477664964807036?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/6750477664964807036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=6750477664964807036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6750477664964807036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6750477664964807036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/05/un-ce-la-fo-un-ce-la-fo-un-ce-la-fo.html' title='Un ce la fò un ce la fò un ce la fò'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3998589394795582043</id><published>2010-05-01T01:15:00.000-07:00</published><updated>2010-05-01T02:02:12.423-07:00</updated><title type='text'>Kyushin Ryu II</title><content type='html'>Grandi novità!&lt;br /&gt;A seguito di un allenamento sperimentale con Vincenzo, finalmente sono stati fatti dei grandi passi avanti nella comprensione dei concetti di Bastone nell'Acqua e Seguire l'Onda sia come movimento del corpo che della spada.&lt;br /&gt;Il ragionamento è molto complesso e ora non ho voglia di scriverlo, ma comunque i risultati ci sono - e come ogni buon risultato, più che rispondere a delle domande ne pone delle altre.&lt;br /&gt;Diciamo comunque che, come era ragionevole pensare, i due concetti esprimono delle "idee" IN CUI eseguire i vari movimenti, NON delle categorie di movimenti stessi.&lt;br /&gt;Rimanendo all'interno dello 'schema' di apprendimento del Kyushin Ryu, comunque, Uke-nagashi è l'applicazione principale del Bastone nell'Acqua ed Otoshi (o anche Barai) quella di Seguire l'Onda.&lt;br /&gt;Intanto ne approfitto per scrivere qualcos'altro dell'enorme mole di materiale su questa scuola, prima di scordarmene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Lo Schema&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nell'allenamento canonico della Kyushin Ryu, si inizia SEMPRE da una semplice tecnica: Barai - men.&lt;br /&gt;Uchidachi ("la spada che colpisce", ovvero colui che prende l'iniziativa) raccoglie energia addominale e colpisce con forza il fianco destro (dal proprio punto di vista) della lama nemica. Senza fermare il movimento, si muove in senso contrario alla spazzata in modo circolare, e sempre senza fermarsi taglia verticalmente (o leggermente in diagonale) il nemico.&lt;br /&gt;La "tecnica" può essere eseguita al contrario, diventando Mawashi Barai - men. Tutto viene rovesciato: si spazza la spada sul fianco sinistro e ci si muove dall'altra parte.&lt;br /&gt;il kenshi che riceve l'attacco ha, a questo punto, diversi contrattacchi a disposizione, classificati in base al tempo in cui li esegue (Prima, Durante, Dopo) ed all'"idea" in cui si muove (Bastone nell'Acqua o Seguire l'Onda).&lt;br /&gt;TUTTO l'allenamento degli anni iniziali si svolge intorno a questo schema. L'unica variante degna di nota è il fatto che chi attacca di Mawashi Barai può anche colpire al polso destro (kote) dell'avversario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene ora naturale da chiedersi: ma un imbecille che si allena solo all'interno di questo modello, che fa se qualcuno attacca in modo diverso?!&lt;br /&gt;Ovviamente è facile che si impappini e che si becchi una spada fra capo e collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora a che serve questo dannatissimo schema? Non converrebbe iniziare ad imparare la tecnica schermistica dal caso "uno fa un passo avanti e ti taglia"? Senza spazzate, movimenti, cazzi vari?&lt;br /&gt;Risposta chiara e semplice: &lt;b&gt;NO!!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;voi provate a far fare anche la più stupida delle tecniche a un principiante, senza dargli uno schema adeguato, e questo va in palla e non gli riesce di combinare nulla.&lt;br /&gt;Uno potrebbe pensare: "vabbè, tutto all'inizio è difficile, con il tempo diventerà bravo". Certo, innegabile. Ma c'è anche un'altra possibilità: che, nella furia di far funzionare quella dannatissima tecnica, si metta a storpiare ed a accorciare in modo blasfemo il movimento, risultando in qualcosa di grottesco che non funzionerebbe mai e che richiederà almeno altri due o tre anni di sacrifici ed allenamento intensivo per essere cancellato dalla memoria muscolare del povero allievo.&lt;br /&gt;E questo anche solo con la più stupida delle tecniche. Anche con Ukenagashi, quella più facile da far funzionare.&lt;br /&gt;Figuriamoci quindi a fargli provare cose astruse come contrattacchi Durante, controlli vari come Otoshi, Uchiotoshi, Kiriotoshi (pfffff), o addirittura contrattacchi PRIMA.&lt;br /&gt;Senza contare poi quella dannatissima guardia che se ne sta sempre nel mezzo ad intralciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schema rende invece tutto più semplice. Innanzitutto bisogna chiarire che la sua natura è comunque REALE. Non è qualcosa di astratto che serve solo a farti imparare, è un caso realistico che può succedere e anche spesso: se i due sono in chudan vs chudan, è improbabile che uno dei due parta a tagliare senza prima cavare dalle palle quella punta di spada mirata al suo collo morbidoso.&lt;br /&gt;E questo, che lo faccia spazzando (barai), schiacciando (otoshi) o spingendo (qualcosa visto nell'Aikiken e che non so come si chiama), è perfettamente uguale.&lt;br /&gt;Per cui allenarsi a reagire ad uno schema spazzata + attacco è qualcosa di REALE.&lt;br /&gt;Ma la cosa fantastica è che permette all'allievo di essere introdotto in modo semplice, comprensibile e FACILMENTE APPLICABILE ad un contesto libero e dinamico.&lt;br /&gt;Una volta che uno ha appreso lo schema, i suoi attacchi ed i suoi contrattacchi, ha imparato a farli efficacemente prima nell'uchi-komi (pratica di coppia), poi nel semi-libero e infine nel libero, quando infine inizia a STUFARSI di fare sempre le solite cose, allora si inizia a smantellare lo schema.&lt;br /&gt;Perché, in effetti, di uno schema si tratta: è solo un TASSELLO della realtà, ben più vasta.&lt;br /&gt;Come si fa con le indagini statistiche - si studia solo un CAMPIONE della popolazione intera, e poi si applicano le osservazioni campionarie a tutto l'insieme - così si fa nel Kyushin Ryu. Si studia solo una parte esemplificativa della realtà di un combattimento, e si imparano i concetti basilari all'interno di questo schema. Poi si applicano a tutta la realtà.&lt;br /&gt;E questo fa veramente la differenza. Non intendo vantarmi, né elogiare in modo vuoto lo stile che pratico. Ma il distacco è notevole.&lt;br /&gt;Osservate una serie di combattimenti liberi del Kyushin Ryu e poi una serie di liberi di un'altro stile di quelli semi-moderni che usano le armi RSW o di gomma per combattere.&lt;br /&gt;Il libero del Kyushin potrà risultare limitato, ma ci vedrete dentro tutto: potenza, precisione e controllo, ritmo, distanza, movimenti ampi ed efficaci, gestione reale della situazione.&lt;br /&gt;In altri sistemi potreste assistere a gente che sembra aver dimenticato tutto quello che studia nel kata, dandosele a casaccio con spadine di gomma, con movimenti corti, abbozzati, paura di essere colpiti, saltelli, rigidità. E questo non perché lo stile non sia valido - guardando i kata si notano cose MOLTO interessanti - ma perché il loro allenamento non ha permesso lo svilupparsi sano e graduale dell'abilità nella spada. E perché provano fin da subito un libero TROPPO libero, che li disorienta e li porta, nel disagio della carta bianca, a fare cose a caso.&lt;br /&gt;Come il tipico movimento orripilante: taglio "kote" sferrato solo con la sinistra e senza caricamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando In-Topic, comunque: una volta che uno fa quel che gli pare all'interno dello schema, questo inizia ad essere smantellato. Si inizia introducendo un secondo schema: Jodan vs Waki. Senza spazzata, quello in Jodan taglia dritto. E qui si provano altre tecniche.&lt;br /&gt;Poi si inseriscono gli affondi, da gedan, da waki, da chudan (caricati e non); lo tsuba-zeriai; i kesa-giri, i tagli orizzontali e dal basso; il sen-no-sen (o taitai-no-sen); e a quel punto, quando c'è quasi tutto, il praticante è finalmente in grado di fare un po' quel che vuole in modo efficace e curato, anche in un ambiente libero.&lt;br /&gt;A quel punto io personalmente mi sbizzarrirei provando a studiare anche altre armi, sempre seguendo i principi studiati, e le mani nude che hanno uno spettro di applicazione vastissimo. E facendo tanto, tanto, tanto, tanto combattimento libero, magari anche a contatto pieno usando bogu e shinai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3998589394795582043?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3998589394795582043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3998589394795582043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3998589394795582043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3998589394795582043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/05/kyushin-ryu-ii.html' title='Kyushin Ryu II'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-1959351214973449097</id><published>2010-04-21T13:37:00.001-07:00</published><updated>2010-04-21T13:37:44.909-07:00</updated><title type='text'>Mi cerco e non mi trovo</title><content type='html'>e gira e rigira ho perso il filo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-1959351214973449097?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/1959351214973449097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=1959351214973449097' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1959351214973449097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1959351214973449097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/04/mi-cerco-e-non-mi-trovo.html' title='Mi cerco e non mi trovo'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-2793362066566679197</id><published>2010-03-07T21:56:00.000-08:00</published><updated>2010-03-07T22:12:15.226-08:00</updated><title type='text'>Il 'razzo' dell'umore</title><content type='html'>Premetto che non mi piace fare post su post "psicologici" e depressi, essendo io un convinto sostenitore della positività in ogni situazione. Ma in questo caso l'argomento è interessante.&lt;br /&gt;Tempo fa lessi su un libro un modello concettuale carino per spiegare come varia l'umore.&lt;br /&gt;Immaginiamo l'umore come un razzo.&lt;br /&gt;Più il razzo sale in alto, migliore è l'umore. Il rischio è di sfondare la barriera del "delirio di onnipotenza" salendo troppo in alto, ma tale barriera è molto difficile da raggiungere.&lt;br /&gt;Più si scende e peggiore è l'umore; al 'piano terra' c'è la depressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento della nascita, il nostro 'razzo' viene sparato in alto con delle scorte di carburante che dureranno circa vent'anni. Il che significa che per vent'anni l'umore sarà automaticamente e naturalmente in salita, e per farlo scendere saranno necessari interventi esterni.&lt;br /&gt;Poi, all'esaurimento delle scorte base di carburante il razzo rallenterà ed inizierà a scendere; questo per via del fenomeno naturale (di cui non ricordo il nome) secondo il quale ad un certo punto le cellule che muoiono ogni anno sono maggiori in numero di quelle che vengono create. Questo, a livello ormonale, si ripercuote su una serie di livelli, fino ad arrivare alla psiche che vedrà tutto più grigio, perderà progressivamente entusiasmo, eccetera.&lt;br /&gt;Fortunatamente noi abbiamo una possibilità, ovvero di raccattare carburante lungo la strada.&lt;br /&gt;Come se ci fossero delle taniche fluttuanti per aria. (Ok, fa molto giochino spastico in flash... xD)&lt;br /&gt;Raccogliendo questo carburante, possiamo mantenerci in alto e stare sempre bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso vuole però che per raccogliere queste taniche fluttuanti sia necessario fare uno sforzo, un piccolo sacrificio psicologico che consiste nell'uscire dal nostro guscio protetto, dalle abitudini, dal calduccio ed andare fuori a vivere.&lt;br /&gt;E mi sembra ovvio che questo è tanto più facile quanto il 'razzo' è in alto.&lt;br /&gt;Mentre se l'umore è nero, sfiorante la depressione, fare questo sforzo è molto difficile.&lt;br /&gt;Purtroppo, a meno di non essere bambinetti in crescita (in tal caso basta effettivamente non pensare alle cose brutte e distrarsi; come tutti sanno, ad un bambino basta poco per dimenticare una disavventura, ed ha sempre voglia di giocare), questo sforzo è necessario o si precipita sempre di più fino a piantarsi solidamente per terra. E a quel punto non puoi fare più nulla da solo, tranne che andare da un bravo psicologo, prendere qualche pillola, rilassarti e curarti. Perché ti sei veramente ammalato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La buona notizia è che lo sforzo procurerà nuovo carburante, che facendoti risalire un po', renderà più lieve uno sforzo successivo. E così, piano all'inizio e più velocemente via via che sali, l'umore tornerà ad essere splendido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l'umore è buono è tutto più vivo e colorato, la vita è bella e le rotture di palle spesso neanche esistono. E non appena senti di rallentare, di scendere un pochino, lo sforzo necessario per uscire a prendere altro carburante è veramente piccolo.&lt;br /&gt;Sperimentato di persona. ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-2793362066566679197?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/2793362066566679197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=2793362066566679197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2793362066566679197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2793362066566679197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/03/il-razzo-dellumore.html' title='Il &apos;razzo&apos; dell&apos;umore'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-6050559787640723594</id><published>2010-02-27T22:35:00.000-08:00</published><updated>2010-02-27T23:04:29.332-08:00</updated><title type='text'>Incertezza</title><content type='html'>Durante la vita capita. Non c'è nulla da fare.&lt;br /&gt;Stai camminando, sicuro e sereno, quando il terreno ti crolla sotto i piedi. Le basi di tutto ciò che compone la tua vita vacillano, e nulla ti sembra più come prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente ho un grande difetto: sono troppo severo con me stesso. Pretendo di vivere sempre al 100%, e tramite un complesso e contorto meccanismo mentale, riesco a stare di merda anche per lunghi periodi per cose totalmente INESISTENTI.&lt;br /&gt;Il punto è che non riesco né ad amettere, né ad accettare l'idea di 'perdere' qualcosa che avevo. Non sto parlando di oggetti materiali, ovviamente, ma di "parti dell'anima" (diciamo così).&lt;br /&gt;Ad esempio, posso aver paura di perdere una passione, o magari una capacità, un talento.&lt;br /&gt;In poche parole ho una paura matta di perdere la mia identità. Non riesco proprio ad accettarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio problema è che non riesco a identificare in modo sereno l'incertezza. Dove per incertezza intendo appunto la scossa che fa tremare le convinzioni di base della tu vita, il sospetto di aver sbagliato sempre fino a quel momento, la paura di non essere più come prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la vita, così come il percorso nella spada o negli studi scolastici, segue un andamento piramidale, dove primasi pongono le basi e poi ci si costruisce sopra tutto il resto.&lt;br /&gt;Così come nella spada non posso saper controllare alla perfezione la lama dell'avversario, chiudendolo in una morsa da cui non può uscire e potendolo colpire esattamente quando voglio e come voglio, senza prima aver imparato a maneggiare ed a impugnare correttamente la mia arma, neanche nella vita posso pretendere di avere successo in svariati campi senza aver prima acquisito (o recuperato, direi) le corrette impostazioni mentali che mi permettano di vivere sereno e di concentrarmi sui miei obiettivi.&lt;br /&gt;E l'unico modo per mantenere salde le basi, volenti o nolenti, è scuoterle.&lt;br /&gt;Rimettere tutto in discussione dal principio è fondamentale in ogni aspetto della vita ed è l'unico modo per mantenere solida la struttura che ti ha portato ad essere ciò che sei adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo l'incertezza non è un sentimento negativo da scacciare, ma un momento di forte crescita da gustare fino in fondo. Potrebbe essere faticoso, potrebbe richiedere di ricominciare da capo, ma se questo momento c'è stato vuol dire che qualcosa andava rimesso a posto. Per cui non resta che rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-6050559787640723594?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/6050559787640723594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=6050559787640723594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6050559787640723594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6050559787640723594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/02/incertezza.html' title='Incertezza'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-5047947901947028287</id><published>2010-02-23T22:44:00.000-08:00</published><updated>2010-02-23T23:01:12.838-08:00</updated><title type='text'>Appendice a Kyushin Ryu</title><content type='html'>Dopo qualche riflessione mi sono reso conto di una cosa.&lt;br /&gt;Otoshi NON è un "roccia nel fiume".&lt;br /&gt;Anzi, credo che sia il perfetto esempio di contrattacco dopo "seguire l'onda"!&lt;br /&gt;Torna tutto: sia il modo in cui ci si muove, sia il concetto di manipolazione dell'energia. Si ACCOMPAGNA la spada dell'avversario, controllandola, ma comunque la direzione della spinta è quella.&lt;br /&gt;Quindi i contrattacchi dopo sono disposti in questo modo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BASTONE NELL'ACQUA&lt;br /&gt;-Ukenagashi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SEGUIRE L'ONDA&lt;br /&gt;-Otoshi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROCCIA NEL FIUME&lt;br /&gt;-Suriage (credo sia il nome più appropriato)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i "roccia nel fiume" classificherei anche altri movimenti non insegnati nella Kyushin Ryu come il Kiriotoshi e il "sashiotoshi" (prima o poi devo capire come si chiama...). Notare che questi ultimi due sono contrattacchi "durante" e non dopo, nonostante ci sia contatto di lama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa interessante è che basta "accorciare" i vari movimenti per passare da "dopo" a "durante" ed infine a "prima". Prendiamo ad esempio l'Ukenagashi.&lt;br /&gt;Partiamo dal presupposto che Uchidachi sia in Jodan e Shidachi in Waki.&lt;br /&gt;La sequenza delle azioni è più o meno questa:&lt;br /&gt;Uchidachi attacca;&lt;br /&gt;Shidachi si protegge con il piatto della lama, facendo scivolare via la spada nemica e spostandosi nell'idea del bastone nell'acqua;&lt;br /&gt;Shidachi, ruotando la lama senza alterarne la direzione, taglia (alla gamba, alla spalla, al fianco, alla testa...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso accorciamolo di un movimento... ed otteniamo questa sequenza:&lt;br /&gt;Uchidachi attacca;&lt;br /&gt;Shidachi, ruotando la lama e spostandosi nell'idea del bastone nell'acqua, taglia (alla gamba, alla spalla... etc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OPPURE:&lt;br /&gt;Uchidachi attacca;&lt;br /&gt;Shidachi, spostandosi nell'idea del bastone nell'acqua, taglia al busto o "kiriage".&lt;br /&gt;(Quest'ultima variante va ancora ben analizzata, non sono sicuro che sia appropriato farla derivare dall'ukenagashi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accorciamo ancora di un movimento. Per far ciò è necessario far partire Uchidachi da Chudan o da Waki.&lt;br /&gt;Uchidachi solleva la spada per attaccare;&lt;br /&gt;Shidachi fa lo stesso movimento di prima, tagliando all'avambraccio o dove gli pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-5047947901947028287?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/5047947901947028287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=5047947901947028287' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5047947901947028287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5047947901947028287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/02/appendice-kyushin-ryu.html' title='Appendice a Kyushin Ryu'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3696404802397632847</id><published>2010-02-03T05:09:00.000-08:00</published><updated>2010-02-03T09:28:52.641-08:00</updated><title type='text'>Kyushin Ryu</title><content type='html'>Negli ultimi anni ho ragionato molto sul funzionamento delle arti marziali, della loro didattica e del loro funzionamento.&lt;br /&gt;Ovviamente ho incentrato le mie "ricerche" sulla Kyushin Ryu, lo stile di spada che pratico.&lt;br /&gt;Negli ultimi periodi, in particolare, sono arrivato a concepire una vastità di concetti talmente grande che mi schiaccia.&lt;br /&gt;Se il mio percorso nella spada fosse la composizione di un puzzle, è come se avessi composto un quadrante, pensando che si trattasse dell'intera scena. Poi, accortomi che alcuni bordi non sono dritti ma presentano collegamenti con l'esterno, alzo la testa e mi accorgo che ci sono ancora un paio di tonnellate di tessere da inserire...&lt;br /&gt;Per cui, essendo impossibilitato a scrivere tutto con un filo logico, faccio un po' come Musashi e metto insieme vari paragrafi scollegati fra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tre idee di manipolazione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando si subisce un attacco, vengono individuati due modi per reagire alla spazzata: Seguire l'Onda e Bastone nell'Acqua. Il primo metodo consiste nell'assorbire l'energia della spinta, usandola per caricare il contrattacco. Il secondo metodo consiste nel "trasferire" l'energia da un capo all'altro del movimento, come un bastone nell'acqua (appunto) che, spinto da un lato, trasferisce la forza subita all'altro.&lt;br /&gt;La prima cosa di cui mi sono reso conto è che queste due idee non sono solo di reazione alla spazzata, ma presentano analogie MOLTO più vaste nell'intero sistema.&lt;br /&gt;A ben pensare, ogni contrattacco presenta una di queste "idee" alla base.&lt;br /&gt;Faccio una breve classificazione dei contrattacchi "canonici" della scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrattacchi DURANTE&lt;br /&gt;-mantenendo la distanza: Entrambe le idee (in base alla direzione della spazzata e della schivata)&lt;br /&gt;-chiudendo la distanza: Bastone nell'Acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrattacchi PRIMA&lt;br /&gt;-come i durante (anche se il concetto del "cuscino d'aria" fra le spade merita ulteriori riflessioni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrattacchi DOPO&lt;br /&gt;-Uke-nagashi (quello dove si fa scivolare la lama nemica fuori traiettoria): Bastone nell'Acqua&lt;br /&gt;-Otoshi e Barai-men-Barai: ...già, questi due? come sono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultima domanda mi ha assillato per un po'. Otoshi? cos'è?&lt;br /&gt;Per non parlare poi delle idee di spada presenti nelle altre scuole: il Kiriotoshi? il "Sashiotoshi" ("trafiggere sul posto", sarebbe il contrattacco ad un affondo spingendo via la lama nemica ed infilzando contemporaneamente) e derivati?&lt;br /&gt;Il semplice "bloccare il colpo"?&lt;br /&gt;Cos'è sta roba?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è infine sembrato chiaro che c'è per forza di cose una TERZA idea da prendere in considerazione. Dopo un po' che ci pensavo, ho deciso di chiamarla "roccia nel fiume", imitando lo stile dei nomi delle altre due.&lt;br /&gt;La "roccia nel fiume" è quando ci si OPPONE all'attacco avversario, deviandolo attivamente con una spinta, o comunque controllandolo.&lt;br /&gt;Nell'idea della Roccia nel Fiume rientrano quindi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Otoshi&lt;br /&gt;-contrattacco Barai&lt;br /&gt;-Hasso no Kamae usata come parata al Kesagiri, e conseguente tsuki (unendo i due movimenti si ottiene qualcosa di molto simile alle tecniche della Ono-ha Itto Ryu, nonché a molti movimenti di spada lunga europea)&lt;br /&gt;-Kiriotoshi, "Sashiotoshi" (che poi sarebbe il movimento detto prima), e parlando di Kendo, tutti i vari Oji waza, Suriage waza, Kaeshi waza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel concepire e classificare i diversi principi di funzionamento delle tecniche ho sempre ritenuto molto utile fare un parallelo con le mani nude. Mi sono venuti in mente questi esempi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SEGUIRE L'ONDA - Il nemico spinge con una mano ad una spalla (o tira un pugno, è uguale: l'importante è il concetto di "spinta"). Si afferra la mano, ci si gira nello stesso senso della spinta spostando un piede indietro e si fa l'Ippon Seoi Nage del Judo.&lt;br /&gt;BASTONE NELL'ACQUA - Il nemico spinge come prima. ci si gira in senso opposto alla spinta e si fa scivolare via la mano dell'avversario; a quel punto lo si può controllare e far cadere premendolo sulla gola e mettendogli una gamba dietro le ginocchia.&lt;br /&gt;ROCCIA NEL FIUME - Il nemico spinge; con una mano si devia la sua spinta all'esterno, entrando con un diretto alla mascella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(to be continued)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3696404802397632847?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3696404802397632847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3696404802397632847' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3696404802397632847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3696404802397632847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/02/kyushin-ryu.html' title='Kyushin Ryu'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-5641031658427146747</id><published>2010-01-25T22:11:00.000-08:00</published><updated>2010-01-25T22:22:39.898-08:00</updated><title type='text'>Liberala</title><content type='html'>Ci sono dei momenti in cui ci si sente oppressi.&lt;br /&gt;Momenti in cui un peso ci schiaccia il petto, rende faticoso il respiro e stringe lo stomaco.&lt;br /&gt;Momenti in cui i muscoli si tendono, la mente si annebbia ed il mondo si ingrigisce.&lt;br /&gt;Nulla ha più valore, in quei momenti: la vita intera appare come un ammasso di cose insulse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei momenti,&lt;br /&gt;Alleggerisci il peso che ti opprime il cuore.&lt;br /&gt;Rilassa il corpo, apri gli occhi e sorridi,&lt;br /&gt;perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;TU&lt;br /&gt;NON HAI&lt;br /&gt;BISOGNO&lt;br /&gt;DI &lt;u&gt;NULLA&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;PER ESSERE FELICE.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo di vivere. :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'essere umano è una strana bestia.&lt;br /&gt;Si tira addosso i problemi e fa di tutto pur di stare male.&lt;br /&gt;Ma se consideriamo la forma più pura ed incontaminata di un essere umano, un bambino piccolo,&lt;br /&gt;ci accorgiamo di una sua innata capacità: quella di essere INCONDIZIONATAMENTE FELICE.&lt;br /&gt;La capacità di stupirsi del mondo, di sorridere con poco,&lt;br /&gt;di correre, di saltare, di giocare con energie incredibili,&lt;br /&gt;di non avere paura e di lanciarsi all'avventura, senza pensieri, senza problemi.&lt;br /&gt;Certo, un bambino può anche fare le bizze, arrabbiarsi, piangere e pestare i piedi a terra perché vuole un giocattolo,&lt;br /&gt;ma NON è triste, e basta un nulla per riportarlo al sorriso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi non siamo altro che bambini più grandi. Ma abbiamo perso questa capacità.&lt;br /&gt;L'abbiamo persa, seppellendola sotto METRI E METRI di problemi.&lt;br /&gt;Lasciando che la polvere si accumulasse si di essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se torni a correre, a saltare,&lt;br /&gt;a giocare, a lanciarti all'avventura,&lt;br /&gt;se te ne freghi delle tonnellate di problemi che ogni giorno ti opprimono,&lt;br /&gt;se ti scrolli di dosso la tristezza che si è accumulata,&lt;br /&gt;la tua felicità innata si libererà, e tornerà ad irrorare ogni tua fibra.&lt;br /&gt;E non avrai bisogno di NULLA per essere felice.&lt;br /&gt;Solo di vivere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-5641031658427146747?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/5641031658427146747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=5641031658427146747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5641031658427146747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5641031658427146747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/01/liberala.html' title='Liberala'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7450136112387308570</id><published>2010-01-11T14:11:00.000-08:00</published><updated>2010-01-12T14:52:33.705-08:00</updated><title type='text'>Don't worry, be happy now.</title><content type='html'>Questo post è dedicato a tutte quelle persone che si sentono sommerse dai problemi.&lt;br /&gt;A tutte quelle persone che si sentono prese per il culo dalla vita. A tutte quelle persone che si sentono sfruttate e sbeffeggiate dal destino, che puntualmente, non appena la loro vita va un po' meglio, trova sempre qualcosa da far andar male.&lt;br /&gt;A tutte quelle persone che non si fidano più di nessuno, perché sono state tradite tante, troppe volte.&lt;br /&gt;A tutte quelle persone che navigano nel mare dell'incertezza, senza bussola e senza meta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Take it easy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tre parole. Una semplice frase in lingua d'albione che racchiude un significato dalla forza impressionante. La chiave per stanze perdute, la nave per mondi lontani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendila con leggerezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita è bella. "Eh no", diranno alcuni. "La vita fa schifo, è tutto un continuo soffrire". Ah certo. Non dico che non sia così, in moltissimi casi.&lt;br /&gt;Ma l'affermazione non è esatta. Intanto, iniziate a pensare che state comodi davanti al vostro pc, e non siete a spaccarvi la schiena per zappare un campo sotto il sole cocente. Fra sangue, fango, sudore.&lt;br /&gt;Un campo i cui frutti andranno tutti ad uno sconosciuto che siede da qualche parte in un grosso palazzo, che vi lascerà il minimo necessario per vivere.&lt;br /&gt;La vostra attuale condizione, per la maggior parte delle persone di pochi secoli fa, era un sogno inconcepibile ed irrealizzabile, e se queste persone avessero avuto la possibilità di stare come noi, non si sarebbero lamentate neanche se il prezzo da pagare fosse stato l'amputazione di un braccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo, viviamo nel mondo delle meraviglie e c'è chi sta molto, molto peggio di noi. Direi che possiamo smettere di lamentarci ed iniziare a guardarci un po' intorno.&lt;br /&gt;Passiamo la vita con la mente offuscata dalla mente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti quelli che si sentono bistrattati dal mondo e dall'intera umanità, sommersi di problemi tanto da non avere un secondo di tregua:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 90% dei vostri problemi NON ESISTONO, sono un bug del nostro cervello. Un complesso e perverso meccanismo che ci porta a soffrire e a stare male per cose che veramente NON ESISTONO. NON CI SONO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non pretendo che ve ne rendiate conto di botto, del resto siamo tutti abituati fin dalla nascita ad essere presi in giro dalla nostra stessa psiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però vi assicuro che è fantastico iniziare a fregarsene di tutte quelle cazzate che il cervello mi propina. Ok, non sono un illuminato, non sono immune alle seghe mentali, ma da quando ho capito che sono stupidaggini vivo mille volte meglio! :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, già che ci siamo, altra chicca: molto, molto spesso, il fatto di non sopportare qualcun altro è dovuto ad un nostro problema interno.&lt;br /&gt;A ben pensarci non è neanche una cosa tanto rivoluzionaria. Una persona che si dà pena di darci noia non dovrebbe infastidire affatto: si sta, da sola, mettendo nella posizione dell'idiota. Non è una minaccia a nulla. È un po' come un nemico che per colpirti getta la spada a terra e ti mostra il collo!&lt;br /&gt;Personalmente trovo questa consapevolezza fantastica. Non esiste più problema irrisolvibile! Come mai, si chiederà qualcuno? Semplice: i problemi VERI, quelli che bene o male esistono e vanno affrontati, sono spesso piuttosto immediati. Non si tratta di formulare la teoria della relatività o la formula per il calcolo del volume dei solidi irregolari.&lt;br /&gt;Non ci sono più le situazioni senza uscita "oddio se faccio questa cosa poi penseranno che io sia così ma se non la faccio allora poi non sarà giusto nei confronti di quell'altro che però non è poi questa gran persona perché quella volta si comportò male e bla bla bla bla bla bla"... non che uno diventi una bestia egoista e insensibile, anzi, tutt'altro: l'essere meno invischiati in questioni astratte schiarisce la vista e fa capire meglio come vanno le cose, aprendo le porte ad un nuovo tipo di sensibilità. Una sensibilità che non fa soffrire, ma serve ad aiutare gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente si inizia a godersi la vita, nelle sue piccole e grandi cose: le girate con gli amici, i momenti di relax, la musica, i film, il divertimento, la buona tavola... ma anche il progresso personale, nella cultura e nelle proprie passioni.&lt;br /&gt;La suscettibilità, tutta quella enorme lista di cose che ci danno sui nervi, si riduce enormemente. Si diventa meno vulnerabili ai comportamenti degli altri, non ci si sente più a disagio e questo si riperquote positivamente su tutta la vita.&lt;br /&gt;Si inizia ad apprezzare sempre il lato positivo delle cose. Quando nevica, c'è sempre qualcuno che esulta e qualcuno che si incazza. Ognuno ha le sue ragioni: ma incazzarsi serve veramente a poco, e sicuramente non fa smettere di nevicare. In compenso fa stare peggio.&lt;br /&gt;Essere contenti invece fa decisamente stare meglio. :)&lt;br /&gt;Quando la neve si scioglie e va via, c'è chi è triste e chi è contento. Come sempre, ognuno ha le sue ragioni. Ma essere tristi perché non c'è più la neve non serve né a farla tornare né a nient'altro. Molto meglio essere contenti per i vantaggi della nuova situazione, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In every life we have some trouble, when you worry you make it double.&lt;br /&gt;Don't worry, be happy." :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7450136112387308570?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7450136112387308570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7450136112387308570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7450136112387308570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7450136112387308570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/01/dont-worry-be-happy-now.html' title='Don&apos;t worry, be happy now.'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-26823866341690119</id><published>2010-01-06T12:01:00.000-08:00</published><updated>2010-01-06T13:15:41.688-08:00</updated><title type='text'>Una storia</title><content type='html'>Questo blog è nato come mio personale secchiello delle seghe mentali. Qui io trascrivo tutto quello che mi passa per la testa, ne tengo traccia per rileggerlo nel futuro; nel caso in cui mi serva, o anche solo per il piacere di rileggerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivere in un post una breve storiella della mia vita sarebbe una cosa assai grottesca e non intendo farlo, o almeno non ora. Prima devo aspettare che il mio ego si gonfi abbastanza. ;D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei tanti scopi per cui esiste questo blog è quello di aiutare, tramite i miei pensieri, chiunque possa trarne giovamento. Non pretendo che servano a qualcuno, ma in caso... è tutto qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, come premessa può andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era giugno 2008. Un giugno piuttosto bello, devo dire. Avevo passato la 3° superiore ballando sulle punte; ero felice come una pasqua. Avevo trovato l'indirizzo giusto e - assurdo! - andare a scuola quasi mi faceva piacere.&lt;br /&gt;Avevo iniziato la pratica del Kenjutsu, che in poco tempo mi aveva regalato immense soddisfazioni. Diciamo che in due mesi di Kyushin Ryu avevo imparato più che in due anni di Kendo, per non parlare del fatto che mi piaceva immensamente andarci, e non sentivo alcuna sorta di "resistenza" quando dovevo uscire per andare all'allenamento.&lt;br /&gt;La stagione era buona ed ero pieno di energia.&lt;br /&gt;Presto mi sarei dovuto operare di varicocele. È una sorta di piccola malformazione genetica, molto diffusa e che non causa nessun problema se non alcuni doloretti in età avanzata. Sostanzialmente una vena delle palle è un po' gonfia e ci passa troppo sangue.&lt;br /&gt;Sì, avevo le palle gonfie. Anzi, una sola palla gonfia. xD&lt;br /&gt;L'intervento era assolutamente di routine e non comportava praticamente alcun rischio. Avevo deciso spontaneamente di operarmi il prima possibile, senza fare tante storie. Stavo per andare al mare, avevo iniziato da poco a fare un po' di ginnastica a corpo libero ed andavo abbastanza fiero del mio fisico in via di sviluppo.&lt;br /&gt;Insomma il quadro generale era decisamente positivo.&lt;br /&gt;Due giorni prima del ricovero in ospedale era sabato, e come tutti i sabati andavo a giro con gli amici. Quella sera decidemmo di andare al cinema. Ci trovammo davanti ad una scelta: o vedere "Hulk", classico filmino d'azione con una gran bella dose di effetti speciali, oppure "e venne il giorno", film horror di cui sapevamo poco.&lt;br /&gt;Per cambiare optammo per la seconda scelta.&lt;br /&gt;Dato che la cosa ancora mi turba un po' preferirei sorvolare sui dettagli del film, sul quale potete comunque documentarvi da soli senza problemi.&lt;br /&gt;Durante la visione del film, una crescente ansia si impadronì di me. Iniziò dalle prime scene e non mi abbandonò, sempre crescendo.&lt;br /&gt;Puntualizzo il fatto che i film horror non mi hanno mai fatto una grande impressione. Magari in qualche momento del film potevo anche provare ansia o angoscia, ma sempre passeggere e comunque destinate a finire con la fine del film stesso.&lt;br /&gt;Invece lì non solo durò tutto il tempo, ma uscendo dalla sala continuò, imperterrita, senza lasciarmi un secondo.&lt;br /&gt;Tornato a casa, molto scosso, mi feci una veloce doccia ed andai a dormire.&lt;br /&gt;Mi era già successa una cosa simile, quando ero al mare con i cugini. Vidi un film che ora non ricordo come si chiama; parlava di un gruppo di soldati su marte che viene assalito da un'entità aliena che si impossessa della mente delle persone. Dopo averlo visto ero piuttosto scosso, ma dopo una notte di sonno era passato tutto.&lt;br /&gt;Invece stavolta no.&lt;br /&gt;Il giorno dopo l'ansia era leggermente attenuata, ed aveva una particolarità: andava via e tornava a cadenza quasi regolari.&lt;br /&gt;Insomma, andiamo al punto: andai all'ospedale, mi operarono eccetera, tutto però all'interno di questa spirale di ansia ed angoscia. Il giorno dopo tornai a casa, e passai una settimana in questa spirale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna, però, sono uno che quando ha un problema lo vuole risolvere, e quindi mi documentai. Andai ad informarmi su siti di medicina, chiesi aiuto, mi consultai sia con medici (via internet) che con familiari, e lessi un libro che mi aiutò molto.&lt;br /&gt;Insomma, all'arrivo al mare tutto era pressoché passato ed un mese fra spiaggia e acqua mi sistemarono completamente. La vita ricominciava, migliore che mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIAGNOSI, OSSERVAZIONI &amp; SOLUZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sintomi: Stati alterni di ansia ed angoscia, con tendenza alla depressione e all'apatia;&lt;br /&gt;Drastico calo dell'appetito e dell'interesse nelle normali attività che mi gratificavano;&lt;br /&gt;Forte tensione dei muscoli del collo, delle spalle, della schiena e dei tricipiti;&lt;br /&gt;Onnipresente peso sullo stomaco, battito del cuore che risuona perenne nelle orecchie, debolezza fisica (probabilmente dovuta molto all'operazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensieri ricorrenti:&lt;br /&gt;"Oddio cosa mi succede?"&lt;br /&gt;"Sarò sempre così... oh, no, sarò sempre in ansia, la mia vita è rovinata"&lt;br /&gt;"Perché? andava tutto così bene prima"&lt;br /&gt;(et similia)&lt;br /&gt;Durante un momento di calma:&lt;br /&gt;"E se mi ritornasse?", e PAM! Rieccomi in ansia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservazioni principali:&lt;br /&gt;Costante stato di lieve ansia, anche nei momenti "tranquilli".&lt;br /&gt;Pensiero molto veloce e totalmente fuori dal mio controllo.&lt;br /&gt;Apatia, grigiore e forte impressionabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soluzione:&lt;br /&gt;E qui arriva il colpo di genio.&lt;br /&gt;Una totale spiegazione richiederebbe un libro piuttosto abbondante, per cui vedo di stringare la cosa.&lt;br /&gt;Analizziamo la situazione: lo stato d'ansia è totalmente IRRAZIONALE.&lt;br /&gt;La spinta iniziale (il film) ha un ruolo relativamente modesto nella faccenda, solo che essendo la proverbiale "goccia che fa traboccare il vaso", ha condizionato molto la mia situazione psicologica.&lt;br /&gt;In effetti, un buon 75% dell'ansia è pura "fobofobia", ovvero paura della paura.&lt;br /&gt;Ero spaventato perché ero spaventato. Ero in ansia perché ero in ansia. Un circolo continuo che non si estingue: l'ansia alimenta altra ansia.&lt;br /&gt;Ma la catena ha un anello debole: il problema NON ESISTE! Il problema è l'esistenza del problema! NIENT'ALTRO!&lt;br /&gt;Non esistendo il problema, non c'è alcun bisogno di cercare la soluzione!&lt;br /&gt;Acquisita questa consapevolezza, la maggior parte del lavoro è fatta.&lt;br /&gt;Fu una sorta di folgorazione per me. Una di quelle volte che ti arriva l'illuminazione. Che ti batti la mano sulla fronte e fai "AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaaaahhhh!!!" e ti metti a ridere. xD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamo che per poter passare la faccenda in modo liscio sono necessarie alcune cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La consapevolezza che, qualsiasi cosa sia, c'è una soluzione possibile (in questo caso, l'aiuto dello psicologo). Particolarmente utili sono testimonianze di persone che ci sono passate e hanno superato tutto, ed ora vivono felici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) La consapevolezza che il pensiero è involontario, si produce automaticamente e non c'è bisogno di ascoltarlo quando ci fa male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) La consapevolezza che le reazioni del corpo (tensione muscolare ecc) sono naturali e non bisogna esserne spaventati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) La consapevolezza che la situazione passerà senza lasciare traccia, e dopo un po' ci farà solo ridere. Anzi, che sarà stata istruttiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Infine, la consapevolezza che il problema non esiste, e non esistendo non bisogna occuparsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione definitiva: rendersi conto che la situazione si stabilizzerà da sola, senza bisogno né di un nostro intervento, né di altro; ed il disturbo sarà passato non appena inizieremo finalmente a lasciar perdere la cosa ed a tornare alla vita normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un certo senso, bisogna "accettare" il problema, senza pretendere in una cura spettacolare e miracolosa, per farlo scomparire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente mi è risuccessa una cosa simile a quella di due anni fa, ma l'esperienza acquisita allora mi è servita e tutto si è risolto in veramente poco tempo. Anzi, ho potuto sperimentare come la maggior parte dell'ansia di allora era dovuta al fatto che ero spaventato e non capivo cosa mi stava succedendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora non mi resta che capire le cause della cosa. Lo faccio per pura curiosità e soddisfazione personale.&lt;br /&gt;Mai fidarsi del proprio cervello... è una strana bestia. :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-26823866341690119?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/26823866341690119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=26823866341690119' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/26823866341690119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/26823866341690119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/01/una-storia.html' title='Una storia'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-5818233651905857528</id><published>2010-01-03T10:26:00.000-08:00</published><updated>2010-01-03T10:50:14.604-08:00</updated><title type='text'>Il Mondo non ha limiti</title><content type='html'>La mia mente ha una brutta tendenza.&lt;br /&gt;Tende a crearsi degli 'schemi', delle 'scatole', ed a infilarcisi dentro senza riuscire a considerare ciò che sta fuori dalla scatola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella vita ho avuto alti e bassi, ho avuto una mente serena così come una mente sprofondata negli abissi più profondi dell'irrazionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ora mi rendo conto che l'essere sereno o meno dipendeva solo dallo stato della mia mente: in una scatola o fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scatola è male. Quando lascio che la mia mente si chiuda in una scatola, alzi le barriere, non riesco a vedere il bello intorno a me. Qualsiasi cosa io guardi, riesco a malapena a coglierne gli aspetti positivi, e comunque non mi appaiono mai "granché".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È come se, appunto, la mia mente fosse chiusa dentro una scatola. Il sapere o meno che all'esterno della scatola ci sono cose bellissime non la tange minimamente. Si sente chiusa e ingabbiata.&lt;br /&gt;Quando poi all'interno della scatola ci finisce un problema, la mente non vede che quello e ne viene schiacciata, non riuscendo ad "espandersi" per risolverlo o anche solo per vederlo nelle sue reali dimensioni (spesso trascurabili).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando invece la mente è fuori dalla scatola, vede il mondo intero, senza limiti. Si espande, si sente anch'essa senza limiti, è spesso fresca e vivace e riesce a vedere le cose come stanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la mia mente è fuori da una scatola, apprezzo il lato positivo delle cose e riesco a gioire di quello che ho, ed a tendere al miglioramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Curiosamente la tendenza della mente ad entrare in una scatola aumenta quando rimango chiuso in casa mentre diminuisce drasticamente se mi muovo liberamente fra dentro e fuori. Anche il tempo atmosferico influisce, così come la luce solare.&lt;br /&gt;Mattina e tempo bello tirano fuori la mia mente dalla scatola, sera e tempo grigio tendono a rinchuiderla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna esiste un pensiero-guida che mi riporta fuori, ed è: "Tutto passa. Quello che ora mi assilla, dopo un po' di tempo mi farà solo ridere. Tornerò ad essere spensierato, e la mia mente sarà ancora libera".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-5818233651905857528?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/5818233651905857528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=5818233651905857528' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5818233651905857528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5818233651905857528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2010/01/il-mondo-non-ha-limiti.html' title='Il Mondo non ha limiti'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7529733493531719568</id><published>2009-12-30T11:27:00.000-08:00</published><updated>2009-12-30T12:18:02.031-08:00</updated><title type='text'>Ego</title><content type='html'>Cosa sono "io"?&lt;br /&gt;Ciò che penso, che sento? "io"?&lt;br /&gt;La mia coscienza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È l'Ego.&lt;br /&gt;Ovverosia la parte del nostro cervello, della nostra mente che identifica il "me". Quel che sono io. Tutto ciò che sono, che rappresento, che esprimo.&lt;br /&gt;Il mio modo di essere, la mia visione delle cose, tutto è Ego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Ego è un meccanismo base di difesa, per la sopravvivenza del genere umano.&lt;br /&gt;In origine, quando l'uomo altro non era che un animale, l'Ego corrispondeva esattamente al corpo, alla parte FISICA di ogni individuo.&lt;br /&gt;Il mio ME era il mio corpo. L'uomo concepiva se stesso solo sul piano fisico.&lt;br /&gt;Ma l'ego è una strana bestia, è un marasma in continuo mutamento, o meglio, è come un gas, che automaticamente si espande, occupando tutto lo spazio possibile.&lt;br /&gt;In origine, i molti pericoli naturali a cui era esposto l'uomo comprimevano il suo ego fino a limitarne i confini alla pelle.&lt;br /&gt;Ma con lo sviluppo della società, e la coseguente sicurezza, l'uomo ha iniziato il processo di 'astrazione di sé', che ha rotto i limiti dell'ego ed ha permesso che iniziasse ad espandersi.&lt;br /&gt;Al giorno d'oggi, l'ego è una bestia enorme e disumana, gigantesca e tentacolare, pronta ad inglobare tutto ciò che ci circonda.&lt;br /&gt;Un tempo "Io" era il mio corpo.&lt;br /&gt;Ora "Io" è: il mio corpo, la mia reputazione, i miei soldi, le mie cose, le persone a cui tengo, le cose che so fare, il mio aspetto, il mio lavoro, il mio rendimento scolastico, le mie conoscenze, la mia immagine e posizione sociale, eccetera eccetera. MILIONI di cose. L'ego è SMISURATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come funziona l'ego? A cosa serve?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho detto prima, l'ego è un meccanismo base per la sopravvivenza dell'individuo.&lt;br /&gt;Il suo funzionamento è molto semplice. Quando l'ego è sotto minaccia, o quando è ferito, il cervello innesca la cosiddetta "tensione", chiamata anche "ansia", "angoscia", la quale - sul piano puramente fisico - è una vera e propria tensione elettrica che attraversa un gruppo di muscoli (solitamente quelli sul collo e sulle spalle), che si contraggono provocando un vero e proprio DOLORE. Un dolore che il nostro cervello è programmato per non riconoscere come dolore fisico, ma come dolore emotivo.&lt;br /&gt;Le naturali reazioni alla tensione sono la lotta e la fuga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il meccanismo ego-tensione funziona benissimo per garantire la sopravvivenza di un animale. Quando il suo corpo è ferito o sotto minaccia, l'animale reagisce lottando o scappando.&lt;br /&gt;In assenza di questo meccanismo, saremmo come manichini pronti a farci sbranare dalla prima bestia che passa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dato che dio, come tutti sanno, come programmatore non valeva granché, il meccanismo ha un grosso bug.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa succede quando l'ego si espande?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facile. Diventiamo più vulnerabili. Anzi, diventiamo estremamente vulnerabili.&lt;br /&gt;Poniamo, per assurdo, di poter in qualche modo comunicare con un uomo primitivo. Se gli dicessimo "sei una checca senza palle" lui probabilmente si tasterebbe per controllare e poi risponderebbe con aria perplessa: "no".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo sinceri: se uno a caso viene lì e vi dice con aria di scherno: "sei una checca senza palle", per quanto possiate mostrare autocontrollo, almeno un pochino vi incazzate. Ovvero provate tensione.&lt;br /&gt;E quali sono, nel profondo, le reazioni possibili?&lt;br /&gt;Lottare o fuggire.&lt;br /&gt;Ovviamente tutto passa per svariati filtri; il cervello è una macchina estremamente complessa, e tutti gli stimoli dell'istinto vengono fatti passare in una sorta catena di montaggio che li trasforma in reazioni "socialmente accettabili".&lt;br /&gt;Ma nel profondo rimangono gli stessi: lottare o fuggire.&lt;br /&gt;Come l'ubriacone che, se schernito, si alza e fa a cazzotti.&lt;br /&gt;O come il bambino timido che, fatta una figuraccia, corre via rosso per la vergogna.&lt;br /&gt;È tutto una ferita all'Ego.&lt;br /&gt;Il problema è che il nostro ego è enorme, e di conseguenza proviamo tensione per diecimila cose: per un'offesa alla nostra reputazione o alla nostra immagine sociale, per aver perso una cosa, per aver rovinato le relazioni con qualcuno, per non aver ottenuto un risultato sperato... una lista dalla lunghezza impressionante, a cui siamo abituati, ma che è oggettivamente ASSURDA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, come fare a risolvere il problema?&lt;br /&gt;Beh, facile! COMPRIMIAMOCI L'EGO.&lt;br /&gt;Ok, mandatemi affanculo. Lo so che non si può fare così, schioccando le dita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so come si fa, ma ci sono stati dei periodi della mia vita dove stavo meglio e il mio ego era tremendamente ridotto.&lt;br /&gt;Non sono ancora riuscito ad isolare quali fossero, precisamente, le caratteristiche di tali periodi che portavano alla riduzione dell'ego.&lt;br /&gt;Immagino quindi che questo sia il mio prossimo obiettivo. ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7529733493531719568?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7529733493531719568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7529733493531719568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7529733493531719568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7529733493531719568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/12/ego.html' title='Ego'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-1594594686083136005</id><published>2009-12-16T16:42:00.000-08:00</published><updated>2009-12-16T17:16:46.765-08:00</updated><title type='text'>Strana sensazione</title><content type='html'>Negli ultimi mesi ho operato un cambiamento a 360° in tutta la mia vita.&lt;br /&gt;Ho cambiato compagnia, ho finalmente trovato degli amici veri e sinceri, dei compagni di squadra che mi accettano e mi stimano (sentimento reciproco) per quel che sono e basta.&lt;br /&gt;Questa nuova condizione ha portato un periodo di serenità e spensieratezza che dura da settembre. Un periodo in cui, dopo una decina d'anni di reclusione in una prigione di tensione e disagio, finalmente la mia personalità ha fatto capolino ed è tornata al mondo.&lt;br /&gt;Finalmente sono come ero prima, come SONO veramente. Tranquillo, indipendente, sincero. Un po' come una mietitrebbiarice, che se ne va avanti per i campi senza farsi troppi problemi. In particolare di lessico e registro linguistico...&lt;br /&gt;Ho notato risposte positive in praticamente tutti gli aspetti della mia vita, in particolare quello sociale: mi sento molto più sicuro di me, molto più a mio agio con gli altri, ed ho notato che rispetto a prima ottengo genericamente più simpatia dal prossimo. O forse sono solo io che vedo le cose sotto una luce migliore: in entrambi i casi, STO MEGLIO senza far stare peggio nessuno, e quindi va bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma. C'è un Ma.&lt;br /&gt;Uno di quei dannati Ma in fondo ad un bel discorso che ti fanno pensare: "ok, ora arriva l'inculata".&lt;br /&gt;Per fortuna è una cazzata, una sega mentale di basso livello, che rispetta perfettamente i canoni accademici delle mie seghe mentali private, e che dovrei debellare a breve. Mi fa comunque voglia di scriverci qualcosa su. Tanto per quanta gente legge 'sto blog, sai che rischio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto ho perso passione in ciò che ho sempre amato. Pe pem! Non so com'è successo, è stato un cambiamento rapido, ma graduale.&lt;br /&gt;E probabilmente non è stato neanche un cambiamento, quanto piuttosto una leggera deviazione dal mio normale modo d'essere (vedi: sega mentale).&lt;br /&gt;All'improvviso il gioco di ruolo ha smesso di attrarmi. Non ho più voglia. Punto! Anzi, il masterare mi risulta più uno stress che altro. Nota bene che era così anche prima, ma prima avevo una decisiva spinta a migliorare, a raggiungere uno stadio positivo delle cose.&lt;br /&gt;Ma la cosa sconvolgente è stata la spada!&lt;br /&gt;Ora, lungi da me il dire che non mi piaccia più l'arte della spada. Dirlo sarebbe solo un volontario appesantimento della sega mentale. Solo che è stato la causa scatenante della strana sensazione che provo ora. Mi sento bene: libero, tranquillo, spensierato. Stato d'animo migliorato ancor di più dal fatto che le vacanze di natale sono prossime, ed oggi ho avuto l'ultimo compito in classe del trimestre. Quindi da ora fino a gennaio è stravacco totale... "che spettacolo!", penserei con soddisfazione. Ed invece purtroppo no, c'è questa spina nel piede, questa imperfezione che mi ingrigisce un po' la scena.&lt;br /&gt;Non sento più un gran trasporto verso l'arte della spada. Più che non sentire trasporto verso l'arte in sé, non sento la spinta al miglioramento. Non ho tanta voglia di avvicinarmi alla perfezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed in parte sono riuscito a collegare razionalmente le due cose.&lt;br /&gt;La spada, da 8 anni a questa parte, è stata per me un fallito riscatto.&lt;br /&gt;Mi spiego meglio.&lt;br /&gt;Fin da piccolo ho giocato con le spade. E quando ero piccolo, ed andavo alle elementari, ero molto contento del fatto di essere il più bravo con la spada.&lt;br /&gt;Non che fosse un gran merito, semplicemente riuscivo a mettere insieme 2 movimenti anziché 1, portandomi solitamente in vantaggio.&lt;br /&gt;Poi ad un certo punto ho perso interesse nella cosa, e per un paio d'anni, che etichettai come "l'epoca buia", non mi dedicai PER NIENTE alla spada.&lt;br /&gt;Quando uscii dall'epoca buia, il mondo mi era cambiato attorno.&lt;br /&gt;Non ero più capace di fare un cazzo. Ero goffo, scoordinato, avevo paura del contatto fisico e dello scontro delle spade. Avevo paura di farmi o di fare male, di danneggiare l'ambiente circostante, e di tante altre piccole cazzate. Due parole? facevo schifo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quel momento, per me l'allenamento nella spada è sempre stato il momento del riscatto: "lavoro per tornare ad essere bravo com'ero prima". Ovviamente, sul piano oggettivo lo ero già; ma non lo ero proporzionalmente. Sarei dovuto essere molto più bravo, e così mi allenavo, mi allenavo, mi allenavo. Per anni, senza frutti; poi, cominciando il percorso nel Kenjutsu, ed aggiungendoci alcune piccole rivoluzioni personali nella concezione del combattimento, ho in effetti raggiunto - e volendo superato, anche proporzionalmente - il livello passato.&lt;br /&gt;Ma ancora non era finita: la spinta verso la perfezione era sempre presente, ed ho continuato senza sosta ad allenarmi.&lt;br /&gt;Siamo ancora a pochi mesi fa, quando la 'rivoluzione sociale' non era ancora avvenuta.&lt;br /&gt;E poi che è successo, chiederete voi?&lt;br /&gt;Ed io risponderò: che cazzo di domanda è? l'ho appena detto: è avvenuta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono sentito molto più sicuro di me NELLA VITA e, quasi contemporaneamente, ho perso interesse in un'attività "parallela" alla vita (il gioco di ruolo) ed in una sua sottodimensione (la spada) che mi concedeva un momento per avere quella sicurezza che prima mi mancava.&lt;br /&gt;Questo è il probabile collegamento fra le due cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente il fatto che io mi senta strano per tutto questo è dovuto alla struttura canonica delle mie seghe mentali, sempre strettamente legate alla differenza fra "come sono" e "come dovrei essere".&lt;br /&gt;Dovrei essere un fanatico della spada, ma al momento non lo sono; quindi mi sento strano ed inquieto. La prospettiva delle vacanze non migliora questo, dato che mi viene da pensare agli allenamenti di spada a cui andrò, e che quindi mi riportano alla mente la questione.&lt;br /&gt;Di conseguenza la sega mentale si estende.&lt;br /&gt;Dovrei essere rilassato e soddisfatto per le vacanze ma non lo sono. E giù seghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna questa struttura canonica, peraltro ricorsiva a ciclo (una sega richiama l'altra che richiama l'altra che richiama l'altra così all'infinito) ha il punto debole che è talmente IRRAZIONALE che dopo un po' il mio subconscio si accorge di tutto e si dice: 'ma che cazzo sto facendo? via tutto questo ciarpame, che fra un po' è capodanno e si ruzza come cretini'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto alcuni momenti di calo della passione per un'attività sono normali, mi era già successo in passato in conseguenza a delusioni nei risultati o a curiosità in attività di tipo differente. Però io sono io, la spada ce l'ho veramente nel sangue e non c'è sega mentale che tenga. E poi è risaputo che lo stress porta ad un calo dell'interesse, ed ultimamente fra scuola e altro sono stato veramente pestato. Quindi un po' di riposo basterà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-1594594686083136005?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/1594594686083136005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=1594594686083136005' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1594594686083136005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1594594686083136005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/12/strana-sensazione.html' title='Strana sensazione'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3099631525986808125</id><published>2009-12-14T10:33:00.000-08:00</published><updated>2009-12-14T10:35:42.842-08:00</updated><title type='text'>Vuoto</title><content type='html'>Momenti di vuoto.&lt;br /&gt;Non c'è emozione.&lt;br /&gt;Non c'è sconforto, non c'è felicità.&lt;br /&gt;Non c'è passione.&lt;br /&gt;Non c'è tensione, non c'è serenità.&lt;br /&gt;Non c'è noia, non c'è frenesia, non c'è movimento alcuno.&lt;br /&gt;Non c'è nulla.&lt;br /&gt;Vuoto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3099631525986808125?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3099631525986808125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3099631525986808125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3099631525986808125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3099631525986808125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/12/vuoto.html' title='Vuoto'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7806063916962047982</id><published>2009-12-01T23:35:00.000-08:00</published><updated>2009-12-03T08:58:10.610-08:00</updated><title type='text'>Progettare e condurre una campagna di WFRP</title><content type='html'>Alla fine, dopo averci pensato e ripensato, forse sono riuscito a formulare uno schema che permette di progettare una buona campagna di wfrp.&lt;br /&gt;Il suddetto schema si snoda in una sequenza di passi consecutivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Creare i personaggi.&lt;br /&gt;In assoluto il passo principale: il punto debole delle campagne prefatte è che sono indipendenti dai PG, e tendono quindi ad essere progettate in modo impersonale e poco coinvolgente.&lt;br /&gt;Il posizionare questa fase all'inizio permette anche di far scegliere le carriere ai giocatori, così che si possa progettare una campagna che permetta a personaggi totalmente incongruenti di formare un gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Ideare il tema della campagna.&lt;br /&gt;Si può prendere spunto da qualsiasi cosa: da un libro, da un film, da un titolo di giornale... anche se esistono alcuni manuali-miniera come Eredi di Sigmar.&lt;br /&gt;N.B. Tale manuale andrebbe letto solo dai master, dato che contiene informazioni segrete sull'ambientazione.&lt;br /&gt;Una volta preso lo spunto, aggiungteci qualche dettaglio, iniziando a delineare il coinvolgimento dei PG nell'intreccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Ideare il tema della prima avventura.&lt;br /&gt;Questo è un passo un po' più lungo del precedente.&lt;br /&gt;Una volta definito il tema generale della campagna, e sapendo i personaggi, occorre trovare un modo per inserirli nell'intreccio che sia convincente, coerente e divertente (tripla rima, olè). Per cui bisogna pensarci bene e lavorarci accuratamente.&lt;br /&gt;Fate diverse ipotesi, immaginate come sarebbe giocarle e scartate quelle che sembrano poco profonde, troppo 'a filo unico', o troppo complesse da gestire.&lt;br /&gt;In questa fase, progettate i PNG collanti. NON SALTATE QUESTO PUNTO: almeno 2-3 png convincenti sono oro puro per le vostre giocate.&lt;br /&gt;Date loro una personalità, senza paura di cadere nei cliché (all'inizio vanno benissimo), dei tratti salienti, delle particolarità. Possibilmente fate loro anche la scheda.&lt;br /&gt;Attenzione: non c'è bisogno ancora di svenarsi in dettagli assurdi per i png. Basta che ci siano le basi per un personaggio "interessante".&lt;br /&gt;Ideate l'avventura di modo da avere i 4 punti fondamentali: un inizio semplice, un climax coinvolgente e pericoloso, un finale relativamente tranquillo e con spunti per il futuro, ed una buona dose di fattori aggiuntivi.&lt;br /&gt;Non saltate assolutamente i fattori aggiuntivi: sono quello che fa la differenza fra una trama mediocre ed una ottima.&lt;br /&gt;Il vostro intreccio potrà essere complesso e profondo quanto vi pare, ma finché rimane scarno di dettagli non sarà divertente. Mentre una trama molto semplice e lineare potrà essere spettacolare se arricchita nella giusta misura.&lt;br /&gt;Esempi di fattori aggiuntivi possono essere condizioni climatiche particolari, scadenze da rispettare, pericoli sempre in agguato... C'è molta differenza fra "fare un viaggio da X a Y" e "fare un viaggio da X a Y, con solo sei giorni di tempo, d'inverno, dopo la Tempesta del Caos, con foreste infestate da lupi e cose molto peggiori di essi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Ideare la prima sessione.&lt;br /&gt;Ok, a questo punto gran parte del lavoro dovrebbe essere già fatta. Dovreste avere una trama in soldoni, un inizio convincente, un modo per inserire i PG e dei buoni PNG. Adesso si tratta di arricchire il tutto di spunti.&lt;br /&gt;Progettatevi una serie di avvenimenti da buttare là e prevedete un po' quali potranno essere i possibili sviluppi. Che sia la neve che inizia a cadere o un mercenario che ci prova con la stracciaiola, va bene lo stesso. Piccoli avvenimenti che arricchiscono la scena.&lt;br /&gt;Ricordatevi che anche ogni sessione deve avere il suo climax, anche se non grande come quello dell'avventura, e neanche paragonabile a quello della campagna. Per cui fatevi uno schemino degli avvenimenti della sessione, dando loro un ordine che crei la tensione, poi il climax e la conclusione.&lt;br /&gt;Cercate di stimare i tempi necessari al gioco e confrontateli con la durata della sessione. L'ideale è che coincidano perfettamente, ma non succederà quasi mai; nel dubbio, meglio avere PIU' materiale che MENO. Una sessione può essere comunque godibile se segue il suo percorso senza arrivare al climax, mentre se ci arriva troppo presto farà schifo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Giocare la prima sessione.&lt;br /&gt;Con tutto il materiale ora a vostra disposizione, non dovreste avere problemi. Ricordatevi i consigli su come masterare WFRP (soprattutto la parte del 'tenere in riga' i giocatori, è estremamente importante), calatevi nell'atmosfera e non innervositevi: è un gioco.&lt;br /&gt;Seguendo lo schema della sessione, prendete i vari spunti, buttateli lì e lasciate che i giocatori se li gestiscano da soli. Fate parlare i PNG fra di loro, ogni tanto: aumenterà il senso di realismo. Ricordatevi che il mondo di WFRP è cupo e schifoso, quindi non abbiate problemi di pudore riguardo a piscio, merda, sesso e altre cose da cattivi bambini.&lt;br /&gt;Se non vi piacciono, o trovate un gruppo che la pensa come voi o cambiate gioco.&lt;br /&gt;State comunque attenti a non esagerare, scadendo nel ridicolo.&lt;br /&gt;Ricordatevi di lasciar fluire il gioco naturalmente. Non impedite ai giocatori di fare chiacchiere off, ogni tanto: è necessario per smorzare la tensione e riequilibrarsi mentalmente. Se ne sentite la necessità, fate una pausa, bevete un bicchier d'acqua e ritornate al tavolo pronti e frizzanti. Se vengono fuori battute carine, ridete anche voi, partecipate. Ok, siete AdG. E allora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Progettare la seconda sessione&lt;br /&gt;Qui la strada inizia ad essere in discesa. Dovreste avere già tonnellate di materiale e dei buoni spunti usciti fuori dalla sessione precedente.&lt;br /&gt;I punti salienti delle sessioni successive alla prima sono i seguenti:&lt;br /&gt;-Proseguire nella trama&lt;br /&gt;-Approfondire i PNG&lt;br /&gt;-Fare che i personaggi scelgano il proprio destino.&lt;br /&gt;Il primo dovrebbe essere chiaro. L'avventura ha uno scopo che dovrebbe essere lampante fin dalla prima o seconda sessione. I giocatori si divertiranno ad avanzare lungo il percorso; non teneteli in stallo troppo a lungo.&lt;br /&gt;Il secondo punto consiste nel migliorare e rendere gradualmente più realistica la personalità dei PNG, nonché - molto importante - la loro relazione con i PG. Amicizia? Simpatia? Odio? Attrazione? Scherno?&lt;br /&gt;Sono poche le persone che non stringono relazioni con chi sta loro vicino. Prestate attenzione a questa parte.&lt;br /&gt;Il terzo punto consiste in un tipico trucchetto da game designer di videogiochi.&lt;br /&gt;Diciamo la verità: per quanto una scelta possa essere del tutto ininfluente, senza importanza, il fatto di avere la responsabilità di prendere una decisione ha il suo fascino ed aumenta l'immersione. Mi ricordo la prima sessione in cui giocai a WFRP: il mio PG, guardiastrada, aveva un ruolo di responsabilità nella carovana, ed un vettorino chiese lui istruzioni riguardo al modo di pulire l'acqua. Bollirla o filtrarla? Non sarebbe cambiato assolutamente nulla, ma fu divertente prendere questa decisione. Mi sentii parte della scena.&lt;br /&gt;Per cui, passate un po' di tempo a mettervi da parte delle scelte da proporre ai PG, ogni tanto. Non esagerate, altrimenti capiranno che non hanno influenza e smetteranno di prestarvi attenzione (è un fatto più inconscio che altro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Condurre la seconda sessione.&lt;br /&gt;Idem con la prima. Lo stesso vale per tutte le sessioni dopo la prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7) Progettare l'ultima sessione dell'avventura.&lt;br /&gt;Oramai dovreste essere già avanti, ed aver giocato 4-5 sessioni. Ora si tratta di progettare l'ultima dell'avventura.&lt;br /&gt;Questa sessione è molto importante perché il suo mini-climax deve coincidere con il climax dell'avventura, che sarà quindi più epico. Di solito un combattimento va bene, per WFRP. Dev'essere bilanciato (tenendo quindi conto dei PF), e in linea di massima dovrebbe essere anche evitabile, anche se non troppo facilmente.&lt;br /&gt;La fine della sessione coinciderà con la fine dell'avventura, tipicamente un periodo di riposo dove i PG sopravvissuti si leccano le ferite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8) Progettare la seconda avventura.&lt;br /&gt;Molto di quello che c'è da fare l'ho già detto. Punti importanti:&lt;br /&gt;-Avanzare nella trama della campagna. Già dalla prima-seconda avventura lo scopo della campagna dovrebbe diventare abbastanza chiaro (a meno che non abbiate intenzione di giocarne una gigantesca di 60 avventure...).&lt;br /&gt;-Permettere una "ragnatela" di scelte.&lt;br /&gt;Sull'ultimo punto mi spiego meglio. Avete mai giocato a The Witcher? Si tratta di un gdr per computer molto carino, caratterizzato dalla massiccia presenza di scelte da fare durante la storia, le quali influenzeranno radicalmente gli avvenimenti successivi arrivando a 14 differenti finali.&lt;br /&gt;L'ideale sarebbe fare una cosa simile. I personaggi dovranno compiere delle scelte durante le loro avventure, che influenzeranno totalmente il loro percorso successivo. Ad esempio, potrebbero dover scegliere se piegarsi al perfido ricatto di X oppure chiedere in segreto aiuto a Y, eccetera eccetera. Potranno decidere da che parte schierarsi in un conflitto fra organizzazioni segrete, o semplicemente se fidarsi di più dei collegi di magia che della chiesa... le possibilità sono infinite.&lt;br /&gt;Da buon master, dovresti permettere ai giocatori di compiere tali scelte e progettare le avventure seguenti di conseguenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9) Progettare l'ultima avventura della campagna.&lt;br /&gt;Qui poco da dire. Arrivato all'ultima avventura, gran parte delle scelte saranno già state fatte. Questa è l'avventura di "resa dei conti", e dev'essere tosta e memorabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon divertimento. ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7806063916962047982?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7806063916962047982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7806063916962047982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7806063916962047982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7806063916962047982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/12/progettare-e-condurre-una-campagna-di.html' title='Progettare e condurre una campagna di WFRP'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-1793278680232986278</id><published>2009-11-19T08:57:00.000-08:00</published><updated>2009-11-19T09:06:38.472-08:00</updated><title type='text'>Troppa carne al fuoco</title><content type='html'>Troppa roba troppa roba troppa roba troppa roba troppa roba.&lt;br /&gt;Filosofia di vita, spada, informatica, gioco di ruolo, musica, (possibilmente anche sgnacchera), tutto accatastato, buttato lì a caso, tessuto insieme con lo sparachiodi.&lt;br /&gt;Ho una confusione in testa che ha dell'epocale. Una miriade di pensieri che si connettono fra di loro, in una rete complessa ed assurda, una matassa il cui bandolo ogni tanto si fa vivo, ogni tanto scompare.&lt;br /&gt;Troppa carne al fuoco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pensato tanto. Non dico troppo perché troppo non è mai. La perfezione è il continuo miglioramento, passo per passo.&lt;br /&gt;Mi sto costruendo un enorme schema, che comprende tutti i miei pensieri, ed ogni cosa si collega ad altre e poi ad altre... come una grande ragnatela filosofica.&lt;br /&gt;Non c'è versi, devo mettere tutto per scritto e vedere di organizare la faccenda. Chissà che non possa tirarne fuori un libro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Seghe Mentali", di M.Amadio, Edizioni Scavrascazzoli&lt;/b&gt;. Suona bene?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-1793278680232986278?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/1793278680232986278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=1793278680232986278' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1793278680232986278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1793278680232986278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/11/troppa-carne-al-fuoco.html' title='Troppa carne al fuoco'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8315522965026483067</id><published>2009-11-17T00:43:00.000-08:00</published><updated>2009-11-17T01:33:52.982-08:00</updated><title type='text'>Manifestazione</title><content type='html'>17 Novembre 2009, sciopero coordinato nazionale di studenti delle superiori, universitari e insegnanti precari.&lt;br /&gt;Siena, ore 9:00. Mentre sto scrivendo, sono le 9:46.&lt;br /&gt;Ci saranno sì e no 40 persone.&lt;br /&gt;Come fai a dire che è uno sciopero coordinato di tutta italia se qua non c'è nessuno?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il mio primo post di riflessione totalmente politica. Non nel senso che esporrò idee schierate o altro, non intendo fare un trattato sociologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione è lo strumento del popolo per far sentire la propria voce all'istante. È lo strumento che permette di evitare lunghi tempi e casini burocratici per poter dire la propria. Ci sarebbero le raccolte di firme, i referendum, eccetera: ma la manifestazione è immediata, richiede una pianificazione relativamente a breve termine e consente di fare notizia, urlare al mondo ciò che pensi, di modo che possano sentirti tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima ho usato il termine sciopero, ma è stato un errore. La manifestazione NON è uno sciopero.&lt;br /&gt;Lo scopiero è quando un gruppo di persone decide di 'ricattare' il governo: "Se tu non fai qualcosa su questo problema, io smetto di lavorare e blocco tutto".&lt;br /&gt;Che razza di sciopero potrebbero fare gli studenti ed i disoccupati? L'istruzione è uin servizio, e non presentandoti a scuola, stai semplicemente non usando un servizio che ti viene offerto. Come se comprassi del cibo che poi non mangerai.&lt;br /&gt;Se non vai a scuola, non è che blocchi tutto. Ai professori lo stipendio arriva comunque.&lt;br /&gt;Infatti, quella che gli studenti fanno si chiama MANIFESTAZIONE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il perno della manifestazione è l'esposizione, chiara e decisa, delle proprie idee. Noi studenti NON possiamo ricattare, possiamo solo DIRE quello che pensiamo. NESSUNO è tenuto a prenderlo in considerazione.&lt;br /&gt;Ma allora, perché si manifesta?&lt;br /&gt;Il meccanismo qua si fa più complesso: se gli studenti, i precari ed i disoccupati manifestano la propria disapprovazione, IN TANTI, il governo prende in considerazione il fatto che se non fa qualcosa per rimediare avrà un voto in meno per ogni maggiorenne incazzato in mezzo ad un qualsiasi corteo. Si tratta quindi di essere in tanti e di mostrare che si è decisi, che non si intende cedere terreno: O fai così, o ti scordi il mio voto.&lt;br /&gt;Inoltre, i governi che non prendono in considerazione le manifestazioni fanno generalmente una pessima figura con gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io alla manifestazione di oggi ci sono andato, ho visto come giravano le cose e, con grande rammarico, sono venuto a casa. Mi vergogno. Ho tolto la mia goccia dal mare: se tutti facessero così, non ci sarebbe mai nessuno.&lt;br /&gt;Però il numero presente, lì, era indipendente dalla mia volontà. Io, inizialmente, indendevo andarci, e di conseguenza ho fatto la mia piccola parte nel lavoro di persuasione di massa nel venire a manifestare. Poi, quando il minuscolo corteo è iniziato, ho preferito non partecipare. È stata una mia debolezza. Non cerco di scusarmi, ma non la considero neanche una colpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che in ogni cosa, si raggiunge lo stadio ottimale quando si ha un equilibrio fra ideale e reale.&lt;br /&gt;Mi spiego meglio: se si pensa solo all'ideale, si rimane nel sogno e non si fanno passi avanti.&lt;br /&gt;Se si pensa solo al reale, ci si chiude in un cinismo inutile e non si ha il minimo progresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, bisognava capire che la gente, gli studenti, i precari, non sono attivisti politici che stanno 24 ore su 24 con le orecchie tese per informarsi.&lt;br /&gt;Bisognava capire che il 90% degli studenti sarebbe rimasto a casa a dormire, sapendo che "c'è sciopero". Gli organizzatori sono rimasti nell'ideale, pensando che bastasse il furore e la coscienza studentesca a far venire su una bella manifestazione.&lt;br /&gt;Ma così non è stato: nella grigia mattina di oggi, 17 novembre 2009, il corteo di siena è piccolissimo. Triste. Quasi ci sono gruppi di studenti a zonzo per bar che contano più esponenti della manifestaszione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora perché l'anno scorso, 10 ottobre 2008, la manifestazione è stata gigantesca, in tutta italia? Perché qua a Siena saremmo stati più di mille?&lt;br /&gt;Intanto la questione era più fresca, la legge gelmini era appena passata e la gente era incazzata.&lt;br /&gt;Poi era stata organizzata meglio. C'era stato un enorme preavviso, c'era stato un lavoro convincente, c'era stato tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo è formato da singoli, e per operare sul gruppo, occorre arrivare al cuore di ogni singolo in contemporanea. Devi dare ad OGNUNO una buona ragione per venire a manifestare. L'errore che viene fatto è quello di parlare al gruppo come entità unita, rimanendone quindi schiacciati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devi passare il messaggio: "la questione è grave, la manifestazione è grande, è importante, è DIVERTENTE, e non hai ripercussioni negative a venire". In pratica devi dare un motivo, devi dare un guadagno e devi togliere le perdite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questa manifestazione non sapeva un cazzo nessuno, è passata come il solito fuoco di paglia dell'uds usato come scusa per fare festa. C'erano universitari totalmente all'oscuro di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima volta, se ne vale la pena, darò una mano e vedrò di aiutare. Non sarò in grado di rivoluzionare tutto da solo, ma intendo lavorarci.&lt;br /&gt;Come si ottiene il progresso?&lt;br /&gt;Conservando ciò che è positivo ed eliminando ciò che è negativo.&lt;br /&gt;Quindi, per ottenere una bella manifestazione, connubio di ideale e reale - la gente ci viene per divertirsi e per fare festa comunque, ma intanto ci viene, e fa sentire la sua voce - occorre prendere le caratteristiche distintive dei cortei precedenti riusciti bene e riutilizzarle, cercando di eliminare ciò che ha contraddistinto quelli che invece non hanno funzionato.&lt;br /&gt;Per ora mi sto facendo uno schemino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)Lavoro sulle singole classi e gruppi.&lt;br /&gt;Presupponendo che uno vada a manifestare per divertirsi, come nel 90% dei casi, sarà necessario collegare vari gruppi piuttosto che vari singoli. Nessuno se ne va a urlare da solo come un deficiente. È anche per questo che io oggi ho disertato. Ero da solo. Conoscevo di vista, sì, molta gente, ma non avevo amici e persone con cui sto bene accanto, per urlare insieme.&lt;br /&gt;Quindi: lavorare sui gruppetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)Preavviso.&lt;br /&gt;Nessuno si improvvisa rivoluzionario se glielo dici il giorno prima. Parecchi sono entrati perché avevano un'interrogazione, o perché avevano paura di farci la figura dei festaioli. Questo non succede se dai un forte preavviso: uno ha il tempo di organizzarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)Pubblicità e diffusione.&lt;br /&gt;Non solo lo devi dire prima, ma lo devi dire A TUTTI! Sennò, sarà sempre uno schifo.&lt;br /&gt;Manifesti, volantini, annunci su facebook, su MSN, si Skype, dovunque. Dire e ridire il messaggio, ripeterlo, farlo entrare in testa. Non deve passare come una cosa organizzata così, a caso. Della serie "oh, domani si fa una partitina a briscola, vieni?". No. Pubblicità. Diffusione del messaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)Motivazione.&lt;br /&gt;Non si manifesta per le cazzate. Un errore che è stato commesso troppe, troppe volte. Si manifesta per i problemi concreti. La manifestazione, come ho detto prima, serve a urlare le proprie idee quando non c'è tempo di agire per vie più regolate.&lt;br /&gt;Bisogna poi far capire come la manifestazione possa avere un risultato concreto: se dici "si manifesta perché non ci va bene", la gente non capirà. Devi dire "Si manifesta, così capiscono che non ci va bene e gli piglia la strizza perché perdono i nostri voti". Devi dire "SI manifesta per far rimandare la legge di altri 2 anni, così nel frattempo ci saranno le elezioni, e se tutto va bene cambierà il governo e la legge verrà ritirata".&lt;br /&gt;Altrimenti sembrerà sempre una cosa fine a sé stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5)Guadagno.&lt;br /&gt;Ogni singola azione è atta a nostro vantaggio, SEMPRE. Anche se coinvolge il bene di altri, qualsiasi nostra azione ha comunque come motivazione profonda un risultato positivo per sé, fosse anche solo l'appagamento per aver fatto la cosa giusta.&lt;br /&gt;Quindi devi trasmettere il messaggio che ci sarà del guadagno personale se vieni alla manifestazione. Dato che non è molto serio distribuire caramelline, di solito sul punta sul divertimento, la musica, il contatto umano.&lt;br /&gt;Sarà una frase cinica, ma è vero: se a manifestare ci sono una decina di sgnacchere, arriveranno altri cento allupati ad urlare il proprio sdegno per la legge. Magari mentre approfittano della calca per dare una palpata.&lt;br /&gt;Vedetela come vi pare, ma è così e funziona.&lt;br /&gt;(Pensandoci bene, si potrebbe ottenere un successone assoldando una schiera di baldracche per fingersi studentesse!...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6)Eliminare le perdite.&lt;br /&gt;Un fattore determinante nel fallimento di una manifestazione è il timore delle ripercussioni. È anche e soprattutto per questo che bisogna manifestare solo per le cose importanti. I professori devono capire i tuoi motivi, devono condividerli. Non serve a nulla scatenare guerre interne.&lt;br /&gt;Se c'è un giorno in cui genericamente la scuola è poco attiva, magari negli ultimi giorni prima di una festività, che tipicamente sono abbastanza apatici, meglio piazzare lì la data del corteo. Così la gente non avrà il timore delle conseguenze.&lt;br /&gt;Questo punto va di pari passo con la motivazione ed il preavviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima vediamo come va.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8315522965026483067?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8315522965026483067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8315522965026483067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8315522965026483067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8315522965026483067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/11/manifestazione.html' title='Manifestazione'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-4431399599488208371</id><published>2009-11-03T07:27:00.000-08:00</published><updated>2009-11-03T07:29:27.992-08:00</updated><title type='text'>Proiettato nell'universo</title><content type='html'>Tutto è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-4431399599488208371?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/4431399599488208371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=4431399599488208371' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4431399599488208371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4431399599488208371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/11/proiettato-nelluniverso.html' title='Proiettato nell&apos;universo'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-716960347594688624</id><published>2009-10-24T07:52:00.000-07:00</published><updated>2009-10-24T08:27:19.327-07:00</updated><title type='text'>La critica</title><content type='html'>Ultimamente sto riflettendo sulla spinosa questione della critica.&lt;br /&gt;Serve? Non serve? Da fastidio solo se si è ipersensibili o meno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggettivamente parlando, una critica è SEMPRE costruttiva in quanto &lt;i&gt;mette in dubbio&lt;/i&gt; qualcosa, portandoci a controllarla, ed eventualmente a migliorarla-aggiustarla. I benefici apportati dalla critica aumentano esponenzialmente se si propone anche una soluzione al problema.&lt;br /&gt;Però una critica è quasi sempre fastidiosa, se pur in misura veramente minima. Certamente non fa piacere sentirsi dire che "c'è qualcosa in te che non va". Nella misura del fastidio provocato da una critica, riveste un ruolo fondamentale il modo in cui viene posta e le attuali condizioni emotive del "bersaglio".&lt;br /&gt;Un conto è dire amichevolmente "toh, hai un po' di brufoli sulla faccia...", un altro è dire con tono di scherno "ahahah, maiala che schifo che fai, pari l'etna che sputa pus".&lt;br /&gt;Quindi, una critica ha 2 attributi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Il Vantaggio che se ne ottiene, ovvero la differenza fra lo stato attuale delle cose e lo stato potenzialmente migliore che si può produrre;&lt;br /&gt;-lo Svantaggio o danno, ovvero il fastidio, lo stress, insomma la rottura di coglioni che una critica provoca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Datosi che sarebbe buona cosa cercare di vivere il più possibile andando d'accordo, bisogna analizzare accuratamente una critica prima di farla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una critica è quindi una BUONA critica se il Vantaggio supera il Danno. In caso contrario, è una CATTIVA critica - anche se il vantaggio ed il danno sono equivalenti: potevi tranquillamente tenere la bocca chiusa e sarebbe stato tutto uguale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se uno ha la faccia piena di bubboni rossi e pulsanti che vomitano fiumi di pus, posso dirgli "Sei pieno di brufoli, forse dovresti darti un po' di topexan". Perché il Vantaggio sarà sicuramente maggiore del Danno. Oltretutto il danno sarebbe anche limitabile ponendosi in modo meno diretto: magari offrendo direttamente il topexan, specificando poi "ho visto che hai un po' di brufoli, questo te li leva, provalo".&lt;br /&gt;In questo modo si soddisfano 2 punti:&lt;br /&gt;-Il Danno è limitato, essendosi posti in maniera amichevole e leggera;&lt;br /&gt;-Il Vantaggio è massimizzato, dato che si sta offrendo una soluzione concreta e immediata al problema.&lt;br /&gt;Se uno invece ha solo qualche brufolo quà e là, com'è oltretutto normale in alcune fasce d'età, o magari qualche gruppetto sulla fronte o sul collo, è inutile che mi metta a farglielo notare. Se gli importa lo noterà da solo, se non gli importa era inutile uguale. Se proprio uno si sente in vena di buoni consigli, è sempre auspicabile l'esprimersi in modo da limitare il Danno fin dove è possibile, e di offrire sempre una soluzione immediata.&lt;br /&gt;Del resto, che senso ha fare una critica su un qualcosa di distante, la cui soluzione andrà applicata in un punto indefinito del futuro? meglio aspettare un'occasione migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sintesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Una BUONA critica è una critica i cui benefici superano il fastidio che l'atto di criticare provoca.&lt;br /&gt;-Qualsiasi altra critica è una CATTIVA critica: potevi tenere la bocca chiusa, era meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre vale sempre il principio: NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VUOI CHE VENGA FATTO A TE.&lt;br /&gt;Quindi se sei suscettibile e soffriresti per una critica, meglio se eviti di criticare tu per primo. Vivrai meglio te e la gente intorno a te.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-716960347594688624?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/716960347594688624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=716960347594688624' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/716960347594688624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/716960347594688624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/10/la-critica.html' title='La critica'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8764135615728627210</id><published>2009-10-23T11:10:00.000-07:00</published><updated>2009-10-23T11:26:18.164-07:00</updated><title type='text'>Fuori fase</title><content type='html'>Sarà il tempo brutto, forse... o magari chissà cosa.&lt;br /&gt;Ma in questi giorni sono veramente sfasato.&lt;br /&gt;Dovrei fare millemila cose... ma alla fine mi ciondolo e basta e non faccio nulla.&lt;br /&gt;Ieri, per esempio, avrei dovuto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studiare italiano, oggi c'era il compito;&lt;br /&gt;Studiare matematica, sono rimasto un po' indietro;&lt;br /&gt;Scaricare e guardarmi gli appunti di Informatica;&lt;br /&gt;Ripassare Sistemi che con le reti non ho molta pratica;&lt;br /&gt;Fare i compiti di calcolo con cui sono rimasto indietro;&lt;br /&gt;Pensare alle varie campagne di GDR e mettere gli appunti per iscritto;&lt;br /&gt;Compilare i moduli per rinnovare l'iscrizione alla Corte e a Spada;&lt;br /&gt;Dare ai miei la ricetta per gli antibiotici (maledetto dente del giudizio);&lt;br /&gt;Leggere il libro che avrei dovuto leggere quest'estate;&lt;br /&gt;Chiamare Nicco e dargli i soldi per il regalo di Carolina;&lt;br /&gt;Ricaricare il cellulare, che oramai è più di un mese che giro senza soldi;&lt;br /&gt;E magari anche qualcos'altro che ora come ora non mi ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece che ho fatto?&lt;br /&gt;facile: un cazzo!&lt;br /&gt;Mi sono ciondolato tutto il giorno, ogni tanto ho dato un'occhiata a facebook, ogni tanto ho tirato due o tre colpi a vuoto con la spada, ogni tanto ho pensato 3 secondi al gdr. fine. Non ho toccato libro né telefono.&lt;br /&gt;Anche ora, scrivo senza una gran voglia di farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo mi fa ricordare un testo che ho letto sul sito di Neverland. Era un brano tratto da un libro molto particolare: fu scritto (sotto dettato, immagino) da un capo di una tribù di un'isoletta asiatica, venuto in Occidente e rimastoci per un po', ospite di alcuni gentiluomini.&lt;br /&gt;In questo libro sono scritte le impressioni di questo uomo semplice e saggio sulla nostra società, la società dell'uomo bianco, che nella sua lingua si chiama &lt;i&gt;papalagi&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Il brano si chiamava "&lt;i&gt;il papalagi non ha tempo&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;Il papalagi passa la sua vita a rincorrere il tempo, non lo maneggia, sembra sempre che gli sfugga dalle mani. Addirittura, il papalagi ha inventato delle macchinette che misurano il tempo, per essere sicuro di non perderne neanche un istante.&lt;br /&gt;Al papalagi il giorno non basta mai, non riesce mai a trovare il tempo per ciò che vuole. Si sveglia al mattino, ed in fretta e furia va a lavorare, lavora frettolosamente, con ritmi serrati, poi torna a casa in fretta, mangia in fretta, torna al lavoro, continua a lavorare in fretta, e a sera torna frettolosamente a casa, si mette a dormire e poi tutto il giro ricomincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il papalagi non riesce a vivere il suo tempo, cerca sempre di riacchiapparlo.&lt;br /&gt;Se solo vivessimo il nostro tempo, anziché rincorrerlo... forse saremmo persone migliori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8764135615728627210?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8764135615728627210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8764135615728627210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8764135615728627210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8764135615728627210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/10/fuori-fase.html' title='Fuori fase'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-2995872593460628150</id><published>2009-10-11T04:57:00.000-07:00</published><updated>2009-10-11T05:27:47.555-07:00</updated><title type='text'>Lo squallore</title><content type='html'>Io ho una grande fortuna.&lt;br /&gt;Non guardo quasi mai la TV, né ne sento il bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi sono ignaro di tutta una pletora di schifezze, a cui, contemporaneamente, sono immune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un dono, ma anche uno svantaggio. Perché essendo ignaro di questi liquami sociali, penso che non esistano. Mi risultano &lt;i&gt;inconcepibili&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente, ho visto alcuni spezzoni di normalissimi spettacoli TV seguiti regolarmente in tutta italia, da ragazzi e ragazze, uomini, donne, vecchi e bambini.&lt;br /&gt;È stato uno shock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Plotoni di culi e tette rifatti, labbra gonfiate a pressione, chili e chili di strane polveri strategicamente adagiate sulla pelle. Tante bambole incipriate, dagli abiti succinti, che fanno ondeggiare le proprie rotondità, esponendosi come oggetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è qui il punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donne, ditemi un po':&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;MA COME POTETE PRETENDERE DI ESSERE TRATTATE COME PERSONE, SE SIETE &lt;U&gt;VOI PER PRIME&lt;/U&gt; A DESIDERARE DI ESSERE OGGETTI?&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual'è la differenza fra una persona ed un oggetto?&lt;br /&gt;Facile: una persona vive, ha dei desideri, dei pensieri, e si muove - sia fisicamente che a livello spirituale - per raggiungere i propri obiettivi.&lt;br /&gt;Un oggetto non vive, è inerte, si può anche muovere in base a dei meccanismi interni, ma non prende decisioni proprie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è come oggetti che le donne che ho visto si comportano. È come oggetti che vedo comportarsi tantissime ragazze per strada.&lt;br /&gt;Non si muovono attivamente in direzione di ciò che vogliono, restano lì ferme, imbellettate, esposte in vetrina, aspettando che qualcuno passi a comprarle.&lt;br /&gt;E la cosa più assurda è che, a quanto sembra, questo destino è desiderato, agognato con ferocia.&lt;br /&gt;Tutte lì a sognare di essere esposte in una vetrina più grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viviamo nella società dell'apparire, dove la sostanza non conta assolutamente NULLA.&lt;br /&gt;Pensateci bene. Anch'io, pensandoci, all'inizio penso: &lt;i&gt;"No, vabbè, ok, in tv conta molto l'apparenza, però alla fine nella vita conta soprattutto quello che vali..."&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Ma penso questo SOLAMENTE perché sono IGNARO dello schifo a cui ho assistito in piccola parte guardando quegli spezzoni di cui parlavo prima.&lt;br /&gt;Chiariamo un punto: "apparire" non è necessariamente un verbo legato all'estetica. È anche, e soprattutto, legato all'opinione generale che vendiamo di noi, alla nostra immagine sociale.&lt;br /&gt;E questa è una società dell'apparire fin nella più intima fibra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"E poi, cioè, la femminilità è un'altra cosa... ok, sì, la seduzione ci sta, però, cioè, essere femminile, odorare di femminilità... è un'altra cosa, eh..."&lt;br /&gt;"Eh, si, ecco, proprio tu mi parli di femminilità, wow, ah..."&lt;br /&gt;"Cioè scusa, stai zitta, che vuoi... basta guardarci, dai, vedi... guarda: io sembro una bambola, tu bisogna parlarne, ecco..."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..."Io sembro una bambola"...&lt;br /&gt;..."Io sono di qui, io sono di là, io sono bello, io sono bravo"...&lt;br /&gt;..."Io io io io io io io io io"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..."Tu bisogna parlarne, ecco"...&lt;br /&gt;..."Tu non sei niente, fai ridere, sei brutto, sei stupido"...&lt;br /&gt;..."io invece, io io io io"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la società dell'IO, dove ognuno si vende, è in continua lotta per piazzarsi più in alto degli altri, per schiacciarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimango sempre più stupito di come l'atto di vantarsi e di screditare gli altri sia socialmente accettato come 'lievemente politicamente scorretto, ma tutto sommato normale'.&lt;br /&gt;Tutto accade per un motivo. Tutto ha un perché.&lt;br /&gt;&lt;B&gt;E ALLORA PERCHÈ CAZZO TI VANTI?&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;Voglio sapere una cosa sola! &lt;B&gt;A CHE SERVE?!&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;CHE UTILITA' HA?!&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;Se io mangio, mangio perché ho fame! ho bisogno di cibo!&lt;br /&gt;Se bevo, bevo perché ho sete! ho bisogno di acqua!&lt;br /&gt;Se dormo, dormo perché sono stanco! ho bisogno di riposo!&lt;br /&gt;Se gioco, gioco perché voglio divertirmi! ho bisogno di svago!&lt;br /&gt;Se mi alleno, mi alleno perché voglio migliorare! ho bisogno di pratica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se ti vanti, PERCHÈ LO FAI?!&lt;br /&gt;Ma se screditi il prossimo, PERCHÈ LO FAI?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono delle situazioni dove pronunciare una frase del tipo "IO SO FARE QUESTO" ha un'utilità. Se sei ad un colloquio di lavoro, devi dire quello che sai fare. Se c'è un'emergenza e puoi dare una mano, comunichi al tuo prossimo che puoi dare un aiuto sostanziale.&lt;br /&gt;Ma se non si sta facendo nulla del genere, se si sta chiacchierando, camminando, studiando, o anche se non si sta facendo un emerito cazzo, PERCHÈ TI VANTI?!&lt;br /&gt;PERCHÈ CERCHI DI FARMI PASSARE PER UN IDIOTA?!&lt;br /&gt;QUAL'È L'UTILITA' DI TUTTO QUESTO?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io prima mi meravigliavo, in senso negativo, di come la società accettasse l'atto di vantarsi senza motivo come se fosse una cosa tutto sommato normale, negativa solo se portata all'eccesso.&lt;br /&gt;Ma dopo aver visto cosa gira in TV tutti i giorni ho capito... sapevo benissimo che la mente umana ha una fragilità enorme, si lascia modellare in maniera impressionante, ed è ovvio, direi banale che uno, guardando la tv tutti i giorni, venga plasmato in base ai modelli proposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io per fortuna non la guardo, ed invito tutte le persone ancora sane di mente a smettere di farlo. Ci sono tanti altri mezzi di informazione: usate quelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-2995872593460628150?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/2995872593460628150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=2995872593460628150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2995872593460628150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2995872593460628150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/10/lo-squallore.html' title='Lo squallore'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3417871493080490811</id><published>2009-10-09T06:40:00.001-07:00</published><updated>2009-10-09T10:57:50.104-07:00</updated><title type='text'>Larger than life</title><content type='html'>Alla fine, quello che veramente, nel profondo, desidererei sarebbe essere "larger than life".&lt;br /&gt;Mi imbattei in questo modo di dire anglofono un po' di tempo fa, e mi rimase impresso per come esprime semplicemente un concetto che in italiano necessita di molte più parole per essere spiegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una rozza traduzione di "larger than life" potrebbe essere "superiore ai comuni mortali", ma come modo di dire mi suona veramente MALISSIMO, senza contare che non esprime precisamente il vero concetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Larger than life" sarebbe l'uomo che (riprendendo i dettami del gorin-no-sho) ha compreso la Via dell'Heiho, che ha ottenuto il Corpo di Roccia.&lt;br /&gt;Non manipolabile, incrollabile, fermo, solido e quieto come la roccia.&lt;br /&gt;Superiore alle bassezze, agli inganni, allo schifo della società umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molta gente finge di avere il Corpo di Roccia, atteggiandosi a superiore, facendo finta di essere grande quando in realtà sta solamente cercando con disperazione l'approvazione di sé stesso e degli altri. Con talmente tanta disperazione da usare anche una certa violenza psicologica sul prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi l'ha davvero, è effettivamente &lt;i&gt;superiore&lt;/i&gt; a tutto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, come ogni strumento, la differenza fra il bene ed il male è rappresentata da come viene usato. Una persona che approfitta del corpo di roccia per imporre le sue idee ed il suo modo di fare non ha compreso a fondo il significato di ciò che sta facendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio obiettivo è quello di diventare "larger than life", di ottenere il corpo di roccia, ed intendo raggiungere questo stato tramite il cammino della spada.&lt;br /&gt;Ed una volta ottenuto, una volta superiore a tutto lo schifo, alla melma di astio ed ipocrisia che appesta la nosta società, cercare di essere un punto fisso, un aiuto a chi mi sta accanto. Conosco persone che ci sono riuscite, quindi tutto questo è possibile. E io farò tutto ciò che è in mio potere per farcela.&lt;br /&gt;Questo è l'obiettivo della mia vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3417871493080490811?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3417871493080490811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3417871493080490811' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3417871493080490811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3417871493080490811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/10/larger-than-life.html' title='Larger than life'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-967292617958849185</id><published>2009-09-22T06:26:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T06:35:58.850-07:00</updated><title type='text'>Masteraggio: la cosa principale</title><content type='html'>Bene, ecco, nella piena tradizione di chi scrive di getto, vi dirò che la cosa più importante, alla fine l'unica veramente importante per divertirsi e per masterare al meglio, è solo una.&lt;br /&gt;Vi ho detto che dovete creare l'atmosfera in cui immergere i giocatori.&lt;br /&gt;E questo è vero.&lt;br /&gt;Ma come fare a 'guidarli' verso quest'atmosfera?&lt;br /&gt;Semplice: Tu, come Master, devi essere il PRIMO ad essere completamente immerso.&lt;br /&gt;Se sarai immerso tu, si immergeranno anche gli altri.&lt;br /&gt;Farai da punto di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando non mi è riuscito di masterare, ho sempre pensato che il fallimento fosse dovuto a qualcosa che non facevo o che facevo male. Di conseguenza, pensavo di dover &lt;i&gt;fare qualcosa&lt;/i&gt; per rimediare. Con l'unico risultato di allontanarmi ancora di più dall'obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando masterate, non usate tecniche particolari. Non inventatevi trucchi mirabolanti o roba varia. Assolutamente NON INNERVOSITEVI per la paura di non riuscire a masterare.&lt;br /&gt;All'atto pratico, voi non dovete fare quasi nulla tranne due cose: IMERGERVI e NON INNERVOSIRVI.&lt;br /&gt;Non travisate le mie parole - masterare richiede comunque tanto impegno e creatività. La buona notizia e che non dovrete brancolare nel buio: non dovete fare ASSOLUTAMENTE NULLA, a livello di oratoria, per migliorare il masteraggio. Solo immergervi nell'atmosfera del gioco, il che dovrebbe essere semplice per chi, il gioco, lo sta narrando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto dei consigli è per WFRP e vi consente di seguire al meglio l'ambientazione ed evitare che qualche giocatore possa rendervi il compito difficile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-967292617958849185?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/967292617958849185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=967292617958849185' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/967292617958849185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/967292617958849185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/09/masteraggio-la-cosa-principale.html' title='Masteraggio: la cosa principale'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-5705392608263417675</id><published>2009-09-18T10:48:00.000-07:00</published><updated>2009-09-18T12:03:40.808-07:00</updated><title type='text'>La prima avventura</title><content type='html'>Nel giocare una campagna di WFRP, la prima avventura riveste un'importanza fondamentale. È l'episodio pilota, il collante che tiene insieme tutta la campagna, e deve rispondere a determinati requisiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché i PG dovrebbero decidere di viaggiare insieme? "Perché è un GDR e si fa così" non basta, è una forzatura e le forzature in WFRP sono peggio di mattonate nei coglioni. Ci dev'essere un motivo, e la prima avventura deve fornire questo motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale sarà l'obiettivo della campagna? Nei giochi migliori, l'obiettivo finale è abbastanza chiaro fin dalle prime battute. Non è necessario spiattellarlo in faccia ai giocatori, ma già dalla prima avventura devono trapelare alcuni indizi sul tema generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel progettare la prima avventura, occorre tenere a mente alcuni elementi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)Un collante per il gruppo.&lt;br /&gt;In WFRP, la gente è gretta, non si fida del prossimo, ed è assai improbabile che delle persone che non si conoscono decidano di fare qualcosa insieme - a meno che non siano spinti dalle necessità.&lt;br /&gt;Sebbene il problema possa essere saltato a pié pari partendo con i PG che già si conoscono (e forse, per AdG alle prime armi, è meglio così), il condurre con successo l'episodio dove i PG si conoscono può dare enormi soddisfazioni.&lt;br /&gt;In entrambi i casi, comunque, serve sempre un elemento che tenga il gruppo insieme fino alla fine dell'avventura, dove il rocambolesco climax provvederà a cementificare le relazioni fra i personaggi.&lt;br /&gt;Un tipico collante è un PNG, o, meglio, più di uno. Un personaggio non giocante che ha a che fare con tutto il gruppo: solitamente il datore di lavoro, o simili.&lt;br /&gt;Meglio se accompagnato da altri PNG definiti che intrattengano relazioni con i vari personaggi (e fra di loro).&lt;br /&gt;Credo che non ci siano collanti migliori dei PNG, che fungono da "gommapiuma" per le relazioni fra i PG: inizialmente, tutti parleranno con il personaggio-collante, per poi pian piano relazionarsi fra di loro.&lt;br /&gt;Comunque, puoi aggiungerne altri per rafforzare la faccenda:&lt;br /&gt;-un oggetto da consegnare a qualcuno&lt;br /&gt;-una situazione urgente da comunicare&lt;br /&gt;-un pericolo da cui scappare&lt;br /&gt;-ecc.ecc.ecc.&lt;br /&gt;Di solito, da soli non bastano. Ma se supportati da un buon NPC-collante, fanno la loro porca figura.&lt;br /&gt;Se poi ne metti svariati tutti insieme, e riesci a gestirli, sei a cavallo... un PNG che ha assunto i personaggi per scortarlo alla consegna di un oggetto, che è in realtà inseguito da qualcuno che vuole rubarglielo, e magari a metà avventura scopre una situazione urgente da comunicare alle autorità... spettacolare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)Un inizio semplice.&lt;br /&gt;Fare le cose in fretta fa male. Se è vero che una situazione superficiale alla lunga stufa, è anche vero che a breve termine è molto meglio di una complessa.&lt;br /&gt;Secondo voi, è più facile gestire un'avventura che inizia con un processo all'Arcilettore di Sigmar, accusato di connivenza con i poteri perniciosi dal cacciatore di streghe Vorster Pike, ma che in realtà è stato incastrato dal culto della Mano Insaguinata, e chiede aiuto ai PG per dimostrare la sua innocenza - oppure gestirne una che inizia con la partenza di una carovana?&lt;br /&gt;Certo, tutta quella roba dell'arcilettore è fantastica, e oltretutto rispetta le regole del "collante" (c'è un PNG, c'è un'urgenza e c'è gente che ti mette i bastoni fra le ruote), ma nel 90% dei casi i giocatori avranno bisogno di un aulin nei primi 10 minuti di gioco. Tu, poi, sarai ricoverato in terapia intensiva per grave insufficienza neuronale.&lt;br /&gt;Invece, con una cosa ordinaria, con pochi elementi di cui tenere conto - qualche PNG che ogni tanto dice qualcosa, qualche evento minore, ecc. puoi aggiungere gradualmente complessità, immergendo i giocatori nell'atmosfera e facendo una giocata fantastica.&lt;br /&gt;Magari tieniti quella roba dell'arcilettore per l'inizio del 3° megacapitolo della gigantesca campagna che stai per condurre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)Uno spunto per continuare la campagna.&lt;br /&gt;Mettiamo che fai tutto bene, inventi un'avventura fantastica dove i personaggi sono coinvolti nel salvataggio di un prezioso tomo della biblioteca di Altdorf, in possesso di herr Scharlach, un anziano scrivano di Ubesreik che veniva braccato da un gruppo di cultisti intenzionati a rubare il libro.&lt;br /&gt;Mettiamo che l'avventura segue il suo corso fino al climax, dove i cultisti tentano un tutto per tutto attaccando in forze il gruppo. Mettiamo che, dopo un sanguinoso combattimento, i PG sopravvissuti - feriti e malconci - riescano a raggiungere altdorf e a consegnare il libro.&lt;br /&gt;E poi?&lt;br /&gt;Se intendi semplicemente condurre un'avventura memorabile, va già bene così. Ma se vuoi mandare avanti una campagna, i capitoli devono essere collegati come gli anelli di una catena: la fine di uno si intreccia con l'inizio dell'altro.&lt;br /&gt;Magari il capo dei cultisti è riuscito a scappare, e pochi giorni dopo i PG scoprono che si è insediato in un'altra setta ed intende fargliela pagare... o magari, nel finale dell'avventura precedente succede qualcosa di assolutamente inaspettato, che conduce immediatamente all'avventura seguente... o magari, una volta che hai dato l'input, i giocatori troveranno qualcosa da fare da soli: cercare un maestro che gli possa insegnare una determinata abilità non di carriera, o magari qualcuno che offra lavoro per gente spericolata, oppure... tutto quello che ti viene in mente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)Tutto quello che serve in tutte le avventure.&lt;br /&gt;PNG buoni, combattimenti rari e sanguinosissimi, intrighi, colpi di scena, episodi di vita comune... tutto quello che rende WFRP quello che è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-5705392608263417675?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/5705392608263417675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=5705392608263417675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5705392608263417675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5705392608263417675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/09/la-prima-avventura.html' title='La prima avventura'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-9107860283777586496</id><published>2009-09-11T11:31:00.000-07:00</published><updated>2009-09-11T12:02:37.923-07:00</updated><title type='text'>Equilibrio</title><content type='html'>Mi è stato più volte fatto notare che non ho polso.&lt;br /&gt;Praticamente è come rigirarmi un coltello nella buzza, perché lo so benissimo.&lt;br /&gt;E più ci penso, più mi rendo conto del bene e del male che questa mia caratteristica ha portato nella mia vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziamo dall'inizio.&lt;br /&gt;Sono nato e cresciuto in una famiglia tranquilla, che mi ha insegnato l'enorme valore del rispetto, mi ha insegnato ad immedesimarmi negli altri, provare a capire cosa stessero provando prima di far loro del male.&lt;br /&gt;Questa cosa io la considero una dote, non un difetto, perché sostanzialmente è la barriera che mi impedisce di essere una TESTA DI CAZZO.&lt;br /&gt;Però è anche una maledizione. Il punto è che non riesco, o meglio proprio non voglio minimamente, fare del male a qualcuno - in particolare in maniera "psichica". SO cosa vuol dire essere deriso e sputtanato, SO cosa vuol dire sentirsi una merda, SO cosa vuol dire essere considerato un deficente, SO cosa vuol dire essere sfruttati. E non l'augurerei a nessuno, se non ad una categoria: quelli che in prima persona causano tali sentimenti nel prossimo.&lt;br /&gt;Il punto è che non ho mai causato tali sentimenti, perlomeno non volontariamente (e, per quanto è in mia conoscenza, neanche involontariamente). Non sono CAPACE di causarli.&lt;br /&gt;Pertanto, tutte le persone (esclusa la piccola fetta costituita da quelli come me) si sentono in diritto, quasi fosse una cosa normale e naturale, il deridermi, lo sfruttarmi, l'approfittarsi di me. Confido che siano in buona fede e che non lo facciano intenzionalmente, ma che gli sbuchi fuori come comportamento naturale.&lt;br /&gt;Il punto è che fanno tutto questo perché percepiscono, a pelle, che io tanto non farò nulla per vendicarmi. Porgerò l'altra guancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente sarei molto più cristiano io di diversi preti\vescovi\prelati vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa cosa si riflette negativamente in quasi tutti gli aspetti della mia vita: non riesco ad ottenere ragione, neanche quando ce l'ho; vengo accusato di avere difetti in maniera totalmente ASSURDA; viene svalutato il mio lavoro, il mio operato; vengono sottovalutate le mie capacità e potenzialità; se mi viene conferita in via ufficiale la leadership di un gruppo, non riesco a mantenerla, neanche agendo nel bene del gruppo intero e facendo il bene di tutti. E quando, per un qualsiasi motivo, il mio animo fa un colpo di testa e si comporta in maniera totalmente opposta, la gente si arrabbia perché scombussolo il loro sistema dove "io" sono ercolino-sempre-in-piedi, che lo puoi picchiare quanto vuoi, tanto rimane lì con il sorriso ebete stampato sulla faccia.&lt;br /&gt;Facendo esempi più concreti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- A scuola, mi vengono fregate le idee, mi viene preso il lavoro e spacciato per quello di qualcun altro. Io sarei ben disposto a condividere il mio lavoro con qualcuno che non sarebbe in grado, da solo, di produrre qualcosa di accettabile. Però in cuor mio ESIGO almeno un ringraziamento in privato. Dico "in cuor mio" perché all'atto pratico non faccio nulla per ottenerlo. Mi basterebbe un "grazie, ama". Non mi sembra di chiedere molto.&lt;br /&gt;E invece niente. Anzi, ci sono stati episodi dove mi hanno fatto passare per quello che ha lavorato di meno (!!!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In qualsiasi genere di discussione, partendo dal presupposto di "esporre le mie tesi, ed ascoltare quello che ha da dire l'altro", anziché da "HO RAGIONE IO E BASTA", molte volte non sono in grado di dare un adeguato supporto a queste mie tesi. Magari 10 minuti dopo scopro che avevo ragione io, ma lì per lì non riesco a dimostrarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Nel GdR, coprendo il ruolo di master, ai giocatori viene quasi spontaneo il fare cazzate, sapendo che tanto io non li punirò per questo. Alla fine il gioco fa schifo, a tutti, e naturalmente c'è anche chi ha il coraggio di darmi la colpa di tutto.&lt;br /&gt;Io ovviamente mi prendo la mia parte di responsabilità: il GdR è una cosa di gruppo, e le cose di gruppo si fanno e si disfanno insieme. Se una cosa va male è un po' colpa di tutti. E provo a fare qualcosa per migliorare la situazione, ma tranne che in rari casi, ciccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Agli scout, non c'era verso di farmi ascoltare dai sottoposti, che non mi portavano minimamente rispetto; In particolare uno, che ha anche osato dirmi "come capo non vali un cazzo", quando lui non sapeva neanche fare una legatura quadra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, in sunto, non riesco a far valere le mie ragioni nella vita. Questo perché parto dal presupposto che la gente utilizzi il cervello, dato che mi è stato insegnato così.&lt;br /&gt;Insomma, io se vedo uno, do per scontato che sia una persona ragionevole, non che sia uno che aspetta la prima occasione per incularmi. Purtroppo nella società di merda in cui viviamo il 90% della popolazione appartiene alla 2° tipologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che mi sono reso pienamente conto di questo, intendo fare qualcosa per riparare.&lt;br /&gt;Il problema principale è l'equilibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Datosi che tendo, nelle discussioni, a lasciare la ragione all'altro (che ci si crogioli pure, contento lui), non ho acquisito la capacità di discernimento necessaria a capire se ho effettivamente ragione io o meno.&lt;br /&gt;Quindi se volessi cambiare rischierei di passare all'estremo opposto, ovvero di voler aver ragione a tutti i costi su tutto "per compensare". Un comportamento che non potrei mai perdonarmi.&lt;br /&gt;Devo imparare a capire quando vale la pena lottare o quando è il caso di ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, tutto questo mi ha instillato una certa dose di fatalismo.&lt;br /&gt;Mi fa sentire veramente male il pensare di vivere in mezzo a gente che pensa solo a sé, che ti vede solo come un qualcosa da sfruttare, che naviga in mari di egoismo puro.&lt;br /&gt;Gente con la quale io cerco il più possibile di essere buono e disponibile, e che mi ripaga sfruttandomi e poi facendomi anche passare per cretino.&lt;br /&gt;Ora come ora ho notato che questa mia caratteristica è molto apprezzata dagli adulti. Difatti tendo a trovarmi molto più a mio agio fra le persone dai 30 ai 60 anni.&lt;br /&gt;Però come scendi sotto, togliendo alcune eccezioni, vengo solo sfruttato. Come un idiota.&lt;br /&gt;Non riesco ad ottenere l'unica cosa di cui mi importa veramente, il RISPETTO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo trovare l'equilibrio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-9107860283777586496?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/9107860283777586496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=9107860283777586496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/9107860283777586496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/9107860283777586496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/09/equilibrio.html' title='Equilibrio'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7715169487708707753</id><published>2009-09-11T03:28:00.000-07:00</published><updated>2009-09-11T04:37:26.844-07:00</updated><title type='text'>Master di WFRP II</title><content type='html'>Parte seconda. Alcune parti minori me le ero scordate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VI. &lt;b&gt;DIALOGO CON GLI NPC.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;È stupefacente come un paio di buoni NPC tramutino una storia schifosa in un'avventura memorabile.&lt;br /&gt;La chiave per rendere un NPC buono è la caratterizzazione. Due o tre dettagli bastano: un vestito originale, un segno particolare, un certo tono della voce... et voilà, il PNG è fatto. Aggiungici i suoi obiettivi, le cose che nasconde o che sbandiera, il suo modo generale di fare le cose, e la minestra è pronta.&lt;br /&gt;Ricordati in particolare di non fare né troppi, né troppo pochi NPC di rilievo. Tre per avventura bastano. Se inizi a fare un NPC particolare per ogni persona incontrata, i giocatori non riusciranno a ricordarseli tutti, e le tue descrizioni inizieranno ad annoiarli. Se ne metti troppo pochi, e nei posti sbagliati, rischi che grandi porzioni della storia risultino insipide.&lt;br /&gt;È molto difficile improvvisare NPC di rilievo, per cui preparateli prima. E se necessario, tieniti qualche "personalità di riserva" per alcuni personaggi incontrati casualmente durante l'avventura. Se tutto va bene, non dovrebbero essere necessarie (quando il gioco scorre liscio, le idee balzano fuori da sole), ma potrebbero aiutarti a risolvere una situazione poco divertente.&lt;br /&gt;Più i giocatori gradiranno un PNG, più lo prenderanno in considerazione, e di conseguenza faranno più attenzione alla storia.&lt;br /&gt;Sfrutta adeguatamente i colpi di scena che un buon PNG ti può fornire: tradimento, abilità nascoste, eccetera.&lt;br /&gt;Ricordati di non esagerare coi PNG, o rischierai di scordartene qualcuno e di fare un gran casino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VII. &lt;b&gt;UMORISMO.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il Gdr è un divertimento, no? Quindi divertitevi. Una risata non guasta mai. Non offenderti se i personaggi ridono di un tuo PNG che ha un nome buffo, non necessariamente significa che non lo gradiscono. Se la cosa diventa sistematica, però, puoi iniziare a preoccuparti.&lt;br /&gt;Non impedire alcune risate off-gdr, a meno che non rubino tutta la scena. In tal caso, limitati ad aspettare che finiscano. Scherza anche tu con i giocatori, cerca di metterli a loro agio. Devono divertirsi, e chi si diverte in una situazione dove non vorrebbe essere? (ovviamente sto parlando dei giocatori, non dei loro PG: anzi, quelli dovrebbero sentirsi veramente poco a loro agio)&lt;br /&gt;Alcune giocate possono diventare veramente leggendarie se farcite da una buona dose di risate. Basta che non si scada nell'assurdo: ricordati il punto III (nell'altro post).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIII. &lt;b&gt;OGNI TANTO FAI UNA PAUSA.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Giocare di ruolo, anche nelle migliori condizioni, richiede un certo sforzo mentale. Dopo un po', anche tu (anzi, soprattutto tu) inizierai a sentire un certo stress, e le idee verranno meno. Non appena senti un principio di questa cosa, proponi una pausa. Raramente verrà rifiutata (è veramente strano che i giocatori si divertano se il master non crea atmosfera).&lt;br /&gt;Vai a mangiarti qualcosa, bevi un bicchier d'acqua, e fai chiacchierare i giocatori fra di loro. Rinfrescati la mente e assicurati di tornare al tavolo pronto e frizzante.&lt;br /&gt;È decisamente necessario, nessun AdG riesce a masterare per più di qualche ora senza fare mai una pausa; o almeno, nessuno ci riesce giocando con un sistema ed un'ambientazione come WFRP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IX. &lt;b&gt;CONDISCI IL GIOCO DI VITA COMUNE.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non tutti i sistemi sono adatti a questo, ma WFRP sì.&lt;br /&gt;Le sessioni di sola e pura azione fanno, sinceramente, abbastanza schifo. Come ho detto nel punto II, devi fare affezionare i giocatori ai loro personaggi: è stupefacente come alcuni episodi di vita di tutti i giorni aiutino in questo. Una gara di bevute vinta dal personaggio (in particolare se nano!) può essere veramente d'aiuto nel creare una buona storia, così come una partita a dadi o altri piccoli episodi.&lt;br /&gt;Un consiglio per le partite a dadi: non risolvere tutto con tiri in Giocare d'Azzardo. Portati invece dietro dei d6 e gioca effettivamente la partita: sarà molto più divertente.&lt;br /&gt;Molti piccoli incidenti possono arricchire il gioco: truffatori, borsaioli, mendicanti assillanti, prostitute... ricordati il punto III.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;X. &lt;b&gt;L'IMPORTANTE È DIVERTIRSI.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ricordati sempre, SEMPRE, che il GdR è un divertimento e basta. Deve essere divertente, non deve diventare un peso. Se i tuoi giocatori non hanno voglia di giocare, allora non giocate. Ovviamente, devi utilizzare i precedenti 9 punti per creare in loro questa voglia, ma se proprio non è il caso, non forzare la mano. Richiamare all'attenzione serve veramente a poco in certi casi, e se esageri potresti facilmente pentirtene.&lt;br /&gt;Quando vi preparate a giocare, se i giocatori chiacchierano di cose loro, lasciali chiacchierare finché non sono loro stessi a chiederti di iniziare. Se durante la sessione scappa una chiacchierata off, lasciala andare avanti. Vuol dire che è il momento di prendersi una pausa. Non forzare mai le cose: sarebbe come costringersi a guardare un film che non ci piace. Ok, se sei al cinema ed hai pagato il biglietto posso capire, ma fortunatamente il GdR ha costi ridotti e soprattutto non devi pagare per ogni sessione.&lt;br /&gt;Quindi se per una sera salta fuori che giocate pochissimo e passate tutto il tempo a chiacchierare d'altro, ben venga. Stai però attento, perché è un segnale di poco interesse verso il gioco. Non si risolve la questione forzando i giocatori a stare attenti, ma migliorando la qualità del gioco di modo che loro stessi abbiano voglia di starti a sentire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7715169487708707753?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7715169487708707753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7715169487708707753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7715169487708707753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7715169487708707753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/09/master-di-wfrp-ii.html' title='Master di WFRP II'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-4422326303396132763</id><published>2009-09-10T01:43:00.000-07:00</published><updated>2009-09-10T03:23:31.451-07:00</updated><title type='text'>Master di WFRP</title><content type='html'>Questo blog è il mio cestello delle seghe mentali, ci leggono due o tre persone, per cui quello che scriverò qui è più un appunto mio personale che altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una persona intelligente una volta ha scritto: &lt;i&gt;"fare l'AdG di Warhammer Fantasy Roleplay è come cercare di riordinare una stanza mentre si gioca a braccio di ferro con una piovra gigante"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Questo modello è perfettamente calzante. Masterare una campagna di WFRP consiste nel "riordinare la stanza" portando avanti l'intreccio, costruendo la storia e tenendo tutte le parti coerentemente insieme, mentre una piovra gigante (i giocatori) con tutti i suoi tentacoli ti avviluppa e ti rimette tutto in disordine.&lt;br /&gt;La punizione per il fallimento dell'impresa è un gioco di qualità scadente, con la storia poco credibile ed i giocatori che si annoiano.&lt;br /&gt;Il premio per un buon masteraggio è l'entusiasmo dei giocatori, la buona interpretazione e una discreta dose di gratificazione personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo fa scrissi che la chiave di tutto è l'atmosfera. E non mi rimagio nulla: è vero.&lt;br /&gt;Però ci sono degli accorgimenti che andrebbero tenuti, alcuni "trucchi" per tenere a buoni livelli quest'atmosfera.&lt;br /&gt;Non sono ancora un maestro di questi trucchi, ma almeno li ho ideati e ogni tanto provo a metterli in pratica (quando me ne ricordo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I. &lt;b&gt;IL VECCHIO MONDO È PERICOLOSO.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Eh già, proprio così. Il vecchio mondo è un luogo estremamente poco amichevole. Fuori dalle città, nelle foreste, bestie orribili calcano la terra con le loro zampe bestiali, vomitando ogni giorno il loro odio verso il genere umano. È PIENO di creature che non vedono l'ora di avere a portata di mano un gruppo di ignari viaggiatori da mangiare.&lt;br /&gt;Nelle città, cultisti, cospiratori, tagliaborse, assassini fanno del pericolo (altrui) il loro mestiere, passando le giornate (e le nottate) a derubare\uccidere\fare qualcosa di peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È FONDAMENTALE che i giocatori percepiscano nettamente questo pericolo. Se iniziano a pensare di potersene scorrazzare a giro tranquilli, il gioco ne risentirà parecchio. Se pensano di poter entrare in combattimento e di uscirne solo con qualche taglietto, il gioco sarà andato a puttane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una buona sessione di martelli da guerra è costituita da un crescendo di tensione, che poi sfocia in una situazione di pericolo (non necessariamente un combattimento). Verso la fine dell'avventura, ed in coincidenza con la fine della sessione, ci dovrebbe essere un combattimento. Bello grosso e difficile. Un combattimento di quelli dove i punti fato volano da tutte le parti. Non necessariamente un massacro di PG, ma uno scontro bilanciato, tenendo anche conto dei punti fato rimanenti al gruppo. (un personaggio con 1 punto fato vive il doppio delle volte, quindi perché lo scontro sia bilanciato deve combattere contro uno che sia capace di ammazzarlo 2 volte di fila).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui: mantieni l'atmosfera di pericolo. Ci sono vari metodi per ottenere questo: pungolare i giocatori con dettagli inquietanti è un classico. Un conto è dire "ti incammini nel vicolo", ben altro è "ti incammini, da solo, nel vicolo buio. Dopo qualche passo, ti sembra di vedere qualcuno nascosto in un angolo, a qualche metro di fronte a te".&lt;br /&gt;Oviamente tutto questo va modulato con il tono della voce, il ritmo delle parole e l'espressione facciale. Se ti riuscirà di ottenere un buon effetto, stai sicuro che il personaggio farà dietrofront, oppure andrà a controllare. E se non troverà nulla, passerà il resto della sessione ad interrogarsi su cosa cazzo ci fosse dietro quell'angolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II. &lt;b&gt;I PERSONAGGI CI TENGONO ALLA VITA.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questo è il motivo principale per cui WFRP non è adatto alle one-shot.&lt;br /&gt;In una one-shot, sai che il PG è veramente temporaneo e non fai nulla di particolare per sopravvivere. Anzi, tendi a buttarti a capofitto nelle situazioni più pericolose, giusto per tirare qualche dado.&lt;br /&gt;Alla fine però ti ritrovi a fare un combattimento sterile, poco più di una serie di tiri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devi fare in modo che i giocatori si affezionino ai personaggi. Una volta che hai ottenuto questo, gran parte del lavoro è fatto. I combattimenti saranno, oltre che meno frequenti, molto più intensi, dal momento che i giocatori temeranno veramente la morte del loro PG. Suderanno freddo, ne inventeranno nere per sopravvivere e soprattutto non passeranno minuti e minuti a discutere se sia meglio un All-Out Attack oppure uno Swift Attack. Anzi, quasi come se la vita gli stesse scivolando via dalle mani, inizieranno ad urlare immediatamente le loro azioni, si gaseranno come bestie e si divertiranno incredibilmente. Il combattimento sarà ricordato nei secoli dei secoli amen, e la campagna ne risentirà in maniera estremamente positiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono vari metodi per ottenere questo. Il personaggio deve piacere al giocatore dal primo momento. Deve avere dei tratti salienti che lo contraddistinguano. Molti bravi giocatori se ne escono con delle ottime trovate, facendo un favore a te e a loro stessi.&lt;br /&gt;Un buon PG deve avere delle qualità particolari (una caratteristica particolarmente alta, un talento fuori dal comune, delle abilità o dell'equipaggiamento precluso al resto del gruppo) e degli svantaggi che compensino (una caratteristica decisamente bassa, mancanza di soldi e\o di equipaggiamento decente, un segno particolare buffo). Gli svantaggi sono necessari, perché se è vero che un PG bello-e-bravo-in-tutto può gasare all'inizio, dopo un po' viene a noia. E soprattutto non è nello stile di WFRP.&lt;br /&gt;Un altro modo per far sì che il giocatore si affezioni al personaggio è degli l'opportunità di interpretare in maniera totalmente diversa. Se un giocatore fa sempre PG guerrieri, ed una volta gli esce fuori il fattucchiere, inizialmente non avrà voglia di giocarlo. Ma poi, sperimentando questo nuovo stile di interpretazione, ci prenderà gusto e si affezionerà al PG.&lt;br /&gt;Quando iniziai a giocare a WFRP, avevo sempre fatto PG guerrieri, soldati o spadaccini. In realtà non avevo neanche giocato molto, ma le poche volte che l'avevo fatto i miei personaggi avevano sempre una lama in mano.&lt;br /&gt;Come carriera tirai il Guardiastrada... un tipo da cavallo e pistola. Oltretutto avevo tirato un'AC bassissima, ed un'AB decente, quindi era da escludere il fare qualcos'altro. Inizialmente l'idea non mi piaceva, ma quando sperimentai com'era giocare un PG del genere, mi ci affezionai. E istintivamente cercavo di tenerlo in vita. All'inizio, pensavo di voler uscire di carriera come Sergente, per menare un po' le mani, ma dopo un paio di sessioni mi passò totalmente la voglia di fare un pg combattente. &lt;br /&gt;In conclusione: fai in modo che i giocatori si affezionino al loro PG, che desiderino che sopravviva e che viva altre avventure. È molto importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III. &lt;b&gt;TIENI I GIOCATORI IN RIGA.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ogni buon master concede ai propri giocatori libertà totale d'azione. Nessuno si sognerebbe di dire "no, non puoi" ad un giocatore, solo perché sta uscendo dal suo piano prefigurato. Molti si inventano lì per lì una scusa per imporre comunque un impedimento. "Vado ad est" -&gt; "Dopo una camminata di pochi minuti, ti ritrovi davanti ad una invalicabile parete di roccia". È sicuramente meglio di una negazione immediata, ma se poi ad ovest ci sarà uno strapiombo, ed a sud un fiume inguadabile, la faccenda si farà noiosa.&lt;br /&gt;Devi dare sicuramente libertà ai tuoi PG, e soprattutto devi essere pronto ad ogni loro colpo di testa, quindi preparati sempre un paio di righe di spunto nel caso in cui i pg vadano in posti non considerati.&lt;br /&gt;Però stai attento a tenerli sempre in riga.&lt;br /&gt;Libertà non vuol dire "posso fare quello che mi pare senza conseguenze".&lt;br /&gt;Anzi, nel mondo di warhammer ci sono veramente poche cose che si possano fare senza conseguenze serie.&lt;br /&gt;Perciò, fai in modo che i giocatori abbiano la sensazione di stare facendo la cosa sbagliata, QUALSIASI cosa facciano. Poni enfasi sulle conseguenze delle loro azioni.&lt;br /&gt;Se i PG decidono di andare a salvare la bimba rapita dai goblin anziché difendere la fattoria, fa' che al ritorno trovino la fattoria in fiamme. O, viceversa, che pochi giorni dopo un pastore ritrovi il corpo smembrato della bambina.&lt;br /&gt;Ovviamente stai attento a non esagerare, e dai sempre una possibilità di riaggiustare le cose. Anziché far trovare la fattoria già distrutta e gli abitanti morti, falli trovare che ancora stanno combattendo contro i goblin.&lt;br /&gt;Ma non concedere MAI, dico MAI queste possibilità se i PG cincischiano e perdono tempo. Se vogliono salvare la bambina E la fattoria, devono muoversi in fretta. Dopo aver combattuto i goblin, devono muoversi subito per andare a riprendere la marmocchia. Oppure, se l'hanno appena salvata, devono ripartire subito per avere la possibilità di aiutare i contadini sotto attacco. Se fanno cazzate lungo il tragitto, perdono tempo, cazzeggiano, fagli trovare un mucchietto di cenere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devi impedire che ti mettano i piedi in testa e che ridicolizzino le cose che proponi loro, e per fare ciò, mettili in imbarazzo tu per primo. Infilali in situazioni alquanto poco dignitose. Se un PG fa il rubacuori, fagli trovare un transessuale; se fa il mega eroe potente, fagli fare una figuraccia in pubblico; Se fa il taciturno tenebroso, infilalo in una situazione dove deve parlare per non fare la figura del cretino; eccetera eccetera.&lt;br /&gt;Così facendo aggiungerai colore all'avventura, eviterai atteggiamenti fuori dall'ambientazione, e scrollando la sedia del giocatore, mettendolo in situazioni a cui non è abituato, lo farai divertire. Stai sicuro.&lt;br /&gt;Una volta che si sono abituati alla faccenda, sarà anche molto più facile "pilotarli" verso il climax della storia, evitando che si inventino una cazzata dell'ultimo minuto.&lt;br /&gt;Mi ricordo di quella sessione dove il povero tombarolo Gerber Weber fu intrappolato nella cucina di una taverna insieme ad una donna orribile che voleva essere posseduta da lui. Ci furono risate isteriche a non finire, e toccò al mio guardiastrada, Hans Bergen, far saltare la serratura con la pistola per salvare il compagno di viaggio. Oppure di quando il mercenario tileano Peppe Scamorza mi chiese in prestito due scellini per farsi fare un bocchino da una vettorina della carovana: per sbaglio gli feci intendere che per ridarmeli poteva anche rubare, e pungolato da un altro vettorino che mi rimproverava per questa condotta (essendo io un uomo di legge, dopotutto), dovetti andare a recuperare gli scellini nel bel mezzo del servizio.&lt;br /&gt;Ora, non dico che dobbiate farcire ogni sessione di riferimenti sessuali tendenti al fetish, ma comunque dovreste aver capito il senso della questione. Se non mettete mai in imbarazzo i PG, può capitare che alcuni giocatori spiritosoni si inventino loro qualcosa per mettere in imbarazzo i tuoi PNG. Questo va bene, ma se diventa routine, ed il PG non viene mai messo in imbarazzo a sua volta, alcune ottime avventure possono essere completamente rovinate. Non c'è niente di peggio di un gruppo assalito da degli uominibestia che, anziché caricarsi di adrenalina, ci ride su e combatte in maniera tranquilla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IV. &lt;b&gt;MANTIENI L'IMPORTANZA DEL COMBATTIMENTO.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questo punto è stato spiegato in maniera frammentata nei precedenti tre.&lt;br /&gt;Il combattimento, il WFRP, è rischioso, mortale. Non è uno scontro epico e glorioso, è una lotta sfrenata per la sopravvivenza. I combattenti possono uscire dallo scontro gravemente menomati, ed essere comunque fortunati per avere ancora la testa sul collo ed il cuore che batte.&lt;br /&gt;Il combattimento non dev'essere affare di routine. Mantieni gli scontri distanti fra loro. Devono essere rari e rischiosi. Un combattimento per avventura può andare bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho detto nel punto I, bilancia accuratamente gli scontri. WFRP dà il suo massimo negli scontri alla pari o con lieve svantaggio dei PG. Del resto, loro sono gli eroi, quindi devono superare delle difficoltà.&lt;br /&gt;Ricordati ASSOLUTAMENTE di considerare nel bilanciamento anche i Punti Fato. Come ho detto prima, un PG con 1 punto fato vive 2 volte anziché una. Quindi, perché lo scontro sia bilanciato, l'avversario dev'essere in grado di ammazzare il personaggio due volte. Se poi il PG ha 3 punti fato (come molti umani all'inizio), il nemico deve poterlo freddare 4 volte prima di essere ucciso a sua volta.&lt;br /&gt;In questo modo, stà sicuro che i giocatori daranno molta più importanza al combattimento. Inizieranno ad ingegnarsi per ottenere più vantaggio possibile, anziché caricare a testa bassa tutte le volte. Progetteranno imboscate, trappole, compreranno veleno per le armi, e se non avranno modo di prepararsi, cercheranno di evitare lo scontro con tutti i loro mezzi.&lt;br /&gt;Ricordati di dare questa facoltà anche ai PNG. Se ci sono delle persone che vogliono fare la pelle al gruppo, è altamente imbrobabile che li aspettino in campo aperto per uno scontro alla pari. Innanzitutto, sicuramente tenderanno un'imboscata, probabilmente cercheranno di pilotare i PG in un terreno a loro svantaggioso, ed attaccheranno con armi a distanza finché possibile.&lt;br /&gt;Ah! La gente, quando ha paura di morire, scappa. Non ricordatelo ai giocatori, fate in modo che se lo ricordino da soli. Ma i PNG lo sanno. Quando lo scontro va male, metà dei compagni sono morti ed i nemici non hanno sofferto perdite simili, qualsiasi essere dotato di cervello taglia la corda. Ovviamente questo non vale per non-morti, goblin delle tenebre fanatici e personaggi in preda alla furia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noterai che i PG alla seconda carriera, e ancora peggio alla terza o oltre, picchiano molto di più rispetto all'inizio. Beh, e che ti aspettavi? è logico. Ma più sei forte e più sei bersaglio per la gente forte. Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Oppure iniziano a giocare ORDE di morbidi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah! Ricordati di non avere MAI paura ad uccidere un personaggio. Per farne un'altro ci vuole mezz'ora. Ovviamente non devi esagerare, non sa di niente frustrare i giocatori uccidendo i loro pg continuamente. Ma non devi farti scrupoli: se un tiro dice che quel PG è morto, è morto, punto e basta.&lt;br /&gt;(A meno che per un qualche motivo particolare debba sopravvivere. Allora, puoi barare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V. &lt;b&gt;TU SEI IL MASTER, SEI IL DESTINO, IL GIUDICE INCONTROVERTIBILE DELL'UNIVERSO INTERO.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sai leggere nella mente, conosci il presente, il passato ed il futuro. Non farti mai cogliere impreparato. Il destino non può permetterselo. Anche se stai brancolando nel buio più totale, dopo che il gruppo ha preso una piega totalmente inaspettata, comportati come se tutto fosse stato previsto fin dall'inizio.&lt;br /&gt;Utilizza gli strumenti elencati fin'ora per ottenere questo.&lt;br /&gt;Se i giocatori avranno la sensazione di essere pilotati da te, nonostante facciano le loro scelte liberamente, si divertiranno molto di più.&lt;br /&gt;Attento: si tratta solo di facciata, di apparenza. non devi VERAMENTE pilotare i giocatori, o ti battezzeranno "railroad-man". Non costringerli mai nei tuoi binari, ma anzi SPOSTA i binari sotto ai piedi dei personaggi. Ovviamente senza darlo a vedere: tutto deve suggerire che la storia stia seguendo il suo corso, come progettato fin dall'inizio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-4422326303396132763?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/4422326303396132763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=4422326303396132763' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4422326303396132763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4422326303396132763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/09/master-di-wfrp.html' title='Master di WFRP'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-316763999206075816</id><published>2009-09-02T11:25:00.000-07:00</published><updated>2009-09-02T11:30:44.616-07:00</updated><title type='text'>Il mondo è pieno di pazzi...</title><content type='html'>...davvero, è spaventoso.&lt;br /&gt;Ho passato anni ed anni pensando di essere io, il pazzo. Pensando di essere permaloso, orgoglioso, con una tale quantità di difetti da non riuscire ad accettare alcune persone che proprio non mi andavano giù. E mi sono torturato, anni e anni, continuando a sopportarle, andandogli comunque dietro.&lt;br /&gt;Sia ben chiaro: non sono uno di quelli che fa le scenate, né uno che risponde aggressivamente per "mantenere lo status", anzi, tutt'altro. Esteriormente non sono cambiato per nulla: se sei un demente, ti ignoro. Non perdo tempo con te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interiormente, però, ora ho finalmente capito che il pazzo non sono io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui, idioti, mi rivolgo a voi: d'ora in poi da me avrete solo una calorosa stretta di mano ed un bel: "BRAVISSIMO!".&lt;br /&gt;(Copyright by Lord Ariakas, ma questa è un'altra storia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Se sei pazzo, tranquillo: puoi sempre smettere, non sei costretto a continuare. E non devi neanche comprarti i cerotti alla nicotina. Ti basta un po' di obiettività.&lt;br /&gt;Bye bye&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-316763999206075816?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/316763999206075816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=316763999206075816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/316763999206075816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/316763999206075816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/09/il-mondo-e-pieno-di-pazzi.html' title='Il mondo è pieno di pazzi...'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3890947743486738316</id><published>2009-08-29T02:03:00.000-07:00</published><updated>2009-08-29T02:15:03.496-07:00</updated><title type='text'>In faccia</title><content type='html'>Post breve...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dire le cose in faccia è quasi universalmente considerato un buon modo di agire, e questa sorta di schiettezza, di sfrontatezza è considerata un pregio.&lt;br /&gt;Sono d'accordo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PERO'&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bisogna fare una piccola distinzione. "Sincerità" significa: dire sempre la verità, o almeno quella che si crede sia la verità.&lt;br /&gt;"Schiettezza" vuol dire: non farsi problemi di sensibilità, dire le cose come si crede che stiano fregandosene dell'approvazione altrui.&lt;br /&gt;Ok.&lt;br /&gt;Ma tutto questo, mai e poi mai deve diventare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;UNA SCUSA PER SPARARE A CASO TUTTE LE MINCHIATE CHE TI PASSANO PER LA TESTA&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un conto è non dire bugie, un altro è aprire bocca e dare fiato a tutte le stronzate che ti sfiorano il cervello. E poi giustificarsi sparando la solita "eh, ma io dico quello che penso".&lt;br /&gt;La mole di pensieri che generiamo è enorme, ed enormemente influenzata dal nostro stato d'animo; per cui se tutti sparassero a zero ciò che pensano, e non ci fosse nessun'anima pia ad incassare le stronzate, rendendosi conto che sta ascoltando parole senza senso, il mondo sarebbe un caos totale di guerre e litigi per motivi inutili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bocca è fatta per parlare, sì, ma anche per mangiare, per sbadigliare e per respirare quando hai il naso tappato. Per cui, gente dalla lingua facile, fate un favore al mondo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;TENETE UN ATTIMO A FRENO QUELLA FORNACE DI MINCHIATE, E PER FAVORE, PRIMA DI DIRE UNA COSA PENSATECI ALMENO 2 VOLTE.&lt;/b&gt; Dico 2, non 200. Non ci vuole tanto.&lt;br /&gt;E soprattutto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NON DIRE AGLI ALTRI CIO' CHE NON VORRESTI FOSSE DETTO A TE.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passo e chiudo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3890947743486738316?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3890947743486738316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3890947743486738316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3890947743486738316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3890947743486738316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/08/in-faccia.html' title='In faccia'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-2151414984397655337</id><published>2009-08-20T16:58:00.000-07:00</published><updated>2009-08-20T17:40:47.292-07:00</updated><title type='text'>Bolle di sapone</title><content type='html'>Quelle che seguono sono semplici riflessioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente ragiono molto sulla comunicazione. Cos'è? come funziona? che contatto ha con la realtà?&lt;br /&gt;Noi viviamo in una società astratta. Un tempo la società umana era concreta. Si viveva di fatti, la vita era dura e non c'era possibilità di dedicarsi a cose che non fossero immediatamente tangibili.&lt;br /&gt;La comunicazione in una società concreta serve a passarsi informazioni riguardo alla sopravvivenza. "Pericolo", "Serve cibo", "Zona sicura"... è normale che non si sviluppino finezze e, soprattutto, che l'inganno abbia poco spazio. In una società concreta, la realtà è quella materiale, la gente ci vive dentro, e ingannare è una perdita di tempo.&lt;br /&gt;Pian piano, però, la società è diventata sempre meno concreta, fino a diventare effettivamente astratta. La società di ora non si basa su fatti concreti. La parola ha sostituito la realtà.&lt;br /&gt;La comunicazione ha un potere enorme, che viene usato e soprattutto abusato per bassi scopi personali. Se un tempo un inganno si pagava con il sangue, ora non solo non va pagato, ma anzi retribuisce. In moneta sonante, successo, vittoria.&lt;br /&gt;Viviamo in una condizione che, se esaminata attentamente, appare insostenibile in tutta la sua astrattezza. Viviamo in una realtà inesistente. Se un telegiornale dice una cosa, è vera. Se è scritto su internet, è vero.&lt;br /&gt;Non serve la magia per far comparire le cose: basta dirle.&lt;br /&gt;Non tutti però hanno questo potere.&lt;br /&gt;La maestria della parola è un potere che si acquisisce da piccoli, prendendo coscienza del fatto che possiamo &lt;i&gt;manipolare la realtà&lt;/i&gt; semplicemente parlando. Tutto questo è diabolico. Dovremmo provare ad uscire da questa melma, ma ci siamo dentro fino al collo.&lt;br /&gt;Chi non acquisisce il potere di manipolazione della realtà tende a rimanere vittima di tutto questo. Non si pensa male se non si ha la coscienza sporca, quindi chi è sincero tende a credere agli altri. Ingenuità, si può chiamare. Viene considerata un difetto.&lt;br /&gt;Non dovrebbe esserlo. Sì, è uno svantaggio matematico in questa società. Ma nessuno pensa che in realtà l'ingenuità è lo stato naturale della mente umana. Ci si fida della parola perché gli si da importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho appena finito di esporre uno spicchio di un grosso quadro che sto costruendo, ed è difficile capirlo senza vedere l'insieme. Ora come ora non ho tempo di spiegare tutto.&lt;br /&gt;Chi ne ha voglia, mediti sulla traccia che ho lasciato per arrivare a tutto il resto. È una cosa ovvia e palese, dinnanzi agli occhi di tutti, ed è facile arrivarci: ma la società ci tiene impegnati nell'astrattezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2° pensiero.&lt;br /&gt;Il blocco della comunicazione.&lt;br /&gt;Volgarmente definito timidezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi veniamo plasmati nell'infanzia e nella prima adolescenza. Siamo come palline di pongo a cui viene data una forma da dei forti getti d'acqua. Il mondo esterno ci modella tramite le nostre esperienze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate un bambino piccolo che va all'asilo, tranquillo e spensierato. Gioca con i bambini, disegna, corre.&lt;br /&gt;Immaginate che questo bambino, dopo aver detto qualcosa, venga preso in giro dai compagni. &lt;i&gt;deriso&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;punito&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;La pallina di pongo viene modellata. "Non dirlo, o verrai punito". Nuova regola registrata nel giovane cervellino.&lt;br /&gt;Questa regola viene registrata migliaia di volte. "Non farlo, o verrai punito. Non dirlo, o verrai punito. Non andarci, o verrai punito."&lt;br /&gt;A 10 anni uno ha registrato talmente tanti divieti che è stupefacente il fatto che riesca ancora ad esprimere un qualche concetto.&lt;br /&gt;Alcuni non ci riescono, e diventano autistici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema di regole cambia con il tempo, e quello che a 6 anni era vietato, a 12 è obbligatorio. Ma il cervello rimane quello, ed una serie di pesanti divieti è difficile da cancellare. Considerando le batoste che vengono continuamente prese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bambino di quattro anni gioca con le bambine e viene preso in giro. Confuso, arrabbiato, deluso, triste, ferito, registra il divieto: non giocare con le femmine. Un divieto inizialmente leggero ma che può diventare pesante in seguito a ripetute &lt;i&gt;punizioni&lt;/i&gt; da parte della società.&lt;br /&gt;Immaginate lo stesso bambino, a 12 anni, che non riesce a rapportarsi con l'altro sesso. Il cervello lo blocca. C'è un divieto. Scattano meccanismi di difesa, sale la tensione. La forza di volontà di un dodicenne non ce la può fare contro una barriera così potente.&lt;br /&gt;Ma non solo: quello che continua a sentire come consiglio è &lt;i&gt;sbloccati, buttati, vai, non hai nulla da perdere. Basta chiedere, non devi vergognarti.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E allora con un immane sforzo di volontà si butta.&lt;br /&gt;2 di picche.&lt;br /&gt;Il cervello registra: "DIVIETO ASSOLUTO di avere qualsiasi rapporto con il gentil sesso, o verrai punito su più fronti, soffrirai tantissimo e starai male".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto l'esempio del rapporto con il sesso opposto, ma i blocchi comunicativi sono enormemente vasti e comprendono gran parte di ciò che uno prova.&lt;br /&gt;Quante volte avete pensato a qualcosa e non l'avete detta perché &lt;i&gt;"poi mi prendono in giro"&lt;/i&gt;? Quante volte volevate fare qualcosa e non l'avete fatto perché &lt;i&gt;"mi sento un idiota a farlo"&lt;/i&gt;?&lt;br /&gt;Quante volte avete rinunciato per paura delle ripercussioni del vostro atto? E che atto, poi! Il più delle volte è una semplice espressione del proprio pensiero. Neanche fosse un omicidio premeditato. A volta fare una battuta può essere un reato, per la società schifosa in cui viviamo.&lt;br /&gt;Non un reato punito legalmente, è ovvio. Un reato punito sul campo dalla pubblica derisione\disapprovazione.&lt;br /&gt;E tutte le volte che uno forza il blocco, tutte le volte che uno suda sangue per passare attraverso la barriera... uno schiaffone e via. A terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ad un diciottesimo e non conosco quasi nessuno. Che faccio?&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non attacco bottone perché non saprei che dire e farei la figura dell'idiota.&lt;br /&gt;Non mi inserisco in un discorso perché sarei importuno e non interesserebbe a nessuno.&lt;br /&gt;Non faccio un tuffo in piscina perché non conosco nessuno e darei solo noia.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Mi siedo da una parte e faccio i cazzi miei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno risolve il 30% dei problemi attaccando bottone. Magari è un'amico comune.&lt;br /&gt;Meglio: è un'amica comune. Che dico?&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non parlo del Kenjutsu, perché mi prenderebbe per pazzo.&lt;br /&gt;Non parlo del computer, perché mi prenderebbe per nerd.&lt;br /&gt;Non parlo della musica che ascolto, perché non capirebbe e sembrerei idiota.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Dopo un breve e pietoso scambio di battute, stufa, va via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul tardi, dopo cena, la gente inizia a scatenarsi. Ballano, cantano, si buttano in piscina. Che faccio?&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non ballo, perché non voglio, ballare non mi piace un granché, non sono capace e lì nel mezzo non conosco nessuno.&lt;br /&gt;Non canto, perché non so cantare, e non ho nessuno che conosco con cui cantare.&lt;br /&gt;Non mi butto in piscina, perché darei solo noia a chi c'è già.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Mi sdraio da una parte e guardo il nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una serata buttata al vento. Una goccia nell'oceano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo, perché? &lt;br /&gt;Perché ci sono persone che manipolano la realtà con le loro parole del cazzo. Ci sono persone che sfruttano questo loro potere per farti passare per un idiota, emarginarti, distruggerti, ridere della tua patetica carcassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È tardi e la mia capacità di espressione è piuttosto scarsina al momento. Ho buttato una serie di frasi sconnesse fra loro, ma spero che il concetto sia arrivato. Buonanotte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-2151414984397655337?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/2151414984397655337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=2151414984397655337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2151414984397655337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2151414984397655337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/08/bolle-di-sapone.html' title='Bolle di sapone'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8092219362526360810</id><published>2009-08-13T16:46:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T16:47:27.225-07:00</updated><title type='text'>Unplugged</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.qualitiamo.com/Immagini/diverso.jpg"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8092219362526360810?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8092219362526360810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8092219362526360810' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8092219362526360810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8092219362526360810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/08/unplugged.html' title='Unplugged'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7766126659341338368</id><published>2009-08-08T01:54:00.000-07:00</published><updated>2009-08-08T02:48:36.878-07:00</updated><title type='text'>Didattica marziale II</title><content type='html'>Riprendo il tema del post chilometrico di qualche tempo fa.&lt;br /&gt;C'è una parte fondamentale dell'addestramento marziale che consiste nell'&lt;b&gt;essere preparati a qualsiasi situazione&lt;/b&gt;, e di conseguenza essere in grado di fronteggiare qualsiasi minaccia utilizzando sempre lo stesso stile.&lt;br /&gt;Tutte le menate sul 'conoscere il proprio avversario' non possono essere insegnate come tattiche marziali in quanto nel 90% dei casi &lt;b&gt;conoscere l'avversario non è possibile&lt;/b&gt;, quindi non si può basare la propria strategia su questo.&lt;br /&gt;Bisogna invece esercitare la propria capacità di adattarsi a qualsiasi situazione.&lt;br /&gt;Uno stile è quindi valido quando può essere usato in qualsiasi situazione senza dover essere stravolto.&lt;br /&gt;In effetti, alla fine uno stile non viene esattamente &lt;i&gt;usato&lt;/i&gt;, ma viene &lt;i&gt;assorbito&lt;/i&gt; dal praticante.&lt;br /&gt;Credo inoltre che uno stile valido non debba stravolgere il movimento naturale del praticante, non debba riprogrammarlo da zero, ma costruire la sua abilità a partire dalle capacità iniziali.&lt;br /&gt;Se uno, senza nessuna pratica, riesce a combattere bene è da idioti riprogrammarlo da zero: bisogna prendere le sue capacità ed affinarle. Questo è quello che dovrebbe fare uno stile valido.&lt;br /&gt;Detto questo, introdurrei nel mio metodo una variante dell'uchikomi, ovvero quello che in inglese viene comunemente chiamato "drill".&lt;br /&gt;La ripetizione in coppia di una serie di movimenti, prima decisi e prefissati, per poi diventare sempre più liberi, seguendo il principio della piramide.&lt;br /&gt;In particolare potrebbe essere utile eseguire dei drill per schivate e parate\contrattacchi. Uno attacca con una serie di tagli, prima prefissati e magari senza neanche muovere le gambe, per poi passare ad una 'spinta' serrata di attacchi di tutti i tipi. L'altro li schiva tutti, oppure li anticipa tutti, oppure para\contrattacca tutti gli attacchi. In particolare se si para\contrattacca, si possono sviluppare drill dove l'attacco e la difesa vengono alternati fra i due praticanti anziché rimanere fissi.&lt;br /&gt;Riguardo alle tecniche, ho sempre detto che devono rimanere degli esempi applicativi, ed il movimento deve partire spontaneo e naturale dal praticante.&lt;br /&gt;A questo scopo, potrebbe essere utile "spezzare" ogni tecnica nei suoi vari movimenti, per poi raccoglierli ed insegnarli singolarmente; a questo punto, si dà al praticante la libertà di combinarli come vuole. Alla fine, tutti i vari contrattacchi altro non sono che una schivata ed un taglio combinati, oppure una parata ed un taglio in sequenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È MOLTO IMPORTANTE che il praticante si abitui a fronteggiare attacchi fatti male, con forma imperfetta e tirati a colpire prima, dato che nonostante non siano in grado di ferire bene (e quindi si dovrebbe evitare di eseguirli), se non si impara a gestirli si finirà con il farsi battere dal primo deficente che non sa manco tenere in mano la spada. Magari dopo che ha imparato le basi te lo giostri come ti pare, ma finché non sa fare nulla non riesci a sconfiggerlo... una lacuna che uno stile valido non può assolutamente permettersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine sarebbe importante imparare a gestire armi diverse nonché le mani nude. Non sto dicendo che uno stile valido deve insegnare 800 armi diverse - anzi, sono sempre stato sospettoso verso gli stili che lo fanno - ma che nella pratica devono essere presenti situazioni fuori dall'ordinario. Quindi, una volta che il praticante gestisce bene una situazione di spada contro spada, si inizia ad esercitarsi con uno che maneggia un bastone lungo o un coltello. Magari lo maneggerà alla cazzo, però intanto l'altro impara a comportarsi adeguatamente contro armi più lunghe o che colpiscono in modo diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando un praticante ha raggiunto un certo livello di maestria e di apertura mentale, basta essere in 2 per esercitarsi come si vuole, provando e sperimentando ogni spunto che ci viene in mente.&lt;br /&gt;L'importante è ricordarsi la piramide:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Livello 1, base - movimento deciso e prefissato, di forma (magari preceduto da delle prove a vuoto); movimento eseguito a drill&lt;br /&gt;Livello 2 - movimento eseguito con partner meno collaborativo, per poi passare al drill&lt;br /&gt;Livello 3 - movimento eseguito con contrasto da parte del compagno di pratica, drill&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la sostanza della piramide applicata ad un singolo movimento. La stessa serie va eseguita adattando il movimento alle diverse situazioni proposte dal compagno di pratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempio: parata 'spazzando' e contrattacco (direi uno dei principi più facilmente applicabili).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Livello 1: A attacca shomen, B esegue il contrattacco. Poi si passa al drill del movimento, che essendo di parata\contrattacco può essere anche alternato (A attacca, B para e contrattacca, A para e contrattacca, B para e contrattacca, etc).&lt;br /&gt;Livello 2: A attacca shomen con forza e velocità, cercando di non essere parato; se il movimento di B riesce, gli lasca contrattaccare. Drill.&lt;br /&gt;Livello 3: A attacca come prima, cercando anche il momento giusto (calo dell'attenzione), e se viene parato cerca di impedire il contrattacco di B, magari schivando o parando a sua volta. Drill.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi si riparte dal livello 1 con A che attacca kesa-giri, e si rifà tutto da capo;&lt;br /&gt;Infine si ripete la serie con A che attacca come gli pare, magari improvvisando tagli particolari o fintando, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si arriva a livelli alti della piramide è buona cosa utilizzare anche ciò che esula dal movimento che si sta provando. Ad esempio, se A prima di attaccare fa una finta, e B se ne accorge, gli pianta la spada nella gola mentre quello agita la spada a caso. Molte manovre sono totalmente inutili - finte in primis, seguite dagli attacchini rapidi di disturbo - ma se si eliminano a priori dall'allenamento, si finisce col non riuscire a gestirle. Bisogna invece imparare a distruggerle, cosa che oltretutto è facile, ma va comunque allenata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguendo questo metodo è possibile integrare nell'allenamento quasi ogni cosa che si vede in giro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA IMPORTANTISSIMA: COMPETITIVITA' 0.&lt;br /&gt;Pena la morte della pratica.&lt;br /&gt;Ho detto sì che bisogna praticare liberamente, magari anche (a livelli alti) cercare di fregare l'altro, ma tutto questo è un ALLENAMENTO.&lt;br /&gt;Se finite a gonfiarvi come scemi solo per far vedere che siete bravi siete meno delle larve che strisciano per terra.&lt;br /&gt;NON CI SI ALLENA PER VINCERE. CI SI ALLENA PER MIGLIORARSI.&lt;br /&gt;CAPITO?!&lt;br /&gt;Questo in particolare nel combattimento libero. Se vincete (o meglio, CREDETE DI AVER VINTO) un duellino con dei bastoni a forma di spada, non siete nulla uguale. Al massimo potete aver battuto (anzi CREDERE DI AVER BATTUTO) un altro praticante, cosa che nella vita non conta ASSOLUTAMENTE UN CAZZO.&lt;br /&gt;Dalle sconfitte si impara molto di più che dalle vittorie, cacciatevelo bene in testa.&lt;br /&gt;Gioite dei vostri miglioramenti, non dico di no: migliorarsi è una cosa meravigliosa. Ma lasciate in pace gli altri. NON OSATE SENTIRVI MIGLIORI NEANCHE DELL'ULTIMO BAMBINO CHE ANCORA NON HA CAPITO COME IMPUGNARE LA SPADA, perché se pensate questo, lui è infinitamente superiore a voi.&lt;br /&gt;Ricordatevi sempre che vi allenate con spade di legno e che non potrete MAI sapere chi sarebbe morto e chi sarebbe sopravvissuto allo scontro. Tutto ciò che potete fare è combattere al meglio delle vostre possibilità, con una mente serena, un corpo rilassato ed uno spirito libero da pensieri di alcun genere.&lt;br /&gt;Se un giorno vi accorgete di credervi migliori, e magari non ve ne eravate neanche resi conto, autofustigatevi finché non vi sentite delle larve.&lt;br /&gt;(Ovviamente scherzo... però meditateci su. La competitività, la voglia di superiorità, uccide la pratica. Non umiliate nessuno, non prendete in giro nessuno, ma aiutate gli altri, mostrate loro i loro punti di forza, aiutateli a colmare le loro lacune. Siete compagni di pratica e non otterrete alcun premio dal sovrastare il prossimo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflessione.&lt;br /&gt;Ora dirò una frase che sembrerà una cazzata, ma è pensata ed ha un significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'abilità non esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutti hanno la (s?)fortuna di rendersene conto e molti pensano semplicemente che hanno una certa abilità e riescono a fare determinate cose.&lt;br /&gt;Il punto è che alla fine l'abilità è una cosa talmente irrilevante da essere quasi un'illusione.&lt;br /&gt;il 90% del risultato di un'azione è dato dalle circostanze.&lt;br /&gt;Le quali non sono solo il terreno, il tempo atmosferico, la posizione etc, ma anche lo stato d'animo, la fiducia in sé stessi, ciò che è accaduto recentemente e milioni di altre cose.&lt;br /&gt;Le quali influiscono PESANTISSIMAMENTE sulla riuscita dell'azione.&lt;br /&gt;Vi farò un esempio: io suono (per passione) qualche strumento. Non sono particolarmente bravo in nessuno e non conosco per niente la teoria musicale, però mi dicono che ho 'orecchio', il che è possibile dato che vivo a contatto con musicisti da quando sono nato.&lt;br /&gt;Al momento suono la tastiera.&lt;br /&gt;C'è una particolare musichina che suono ogni tanto per allenarmi. Mi serve perché non sono ancora molto capace di muovere entrambe le due mani contemporaneamente su ritmi diversi. Questa musica ha un accompagnamento molto semplice che riesco a fare con la sinistra, ed una melodia sempre molto semplice.&lt;br /&gt;Mi riesce di suonare per bene questa musichina (quindi tenendo perfettamente il tempo fra le due mani) solo la mattina appena sveglio. Dopo un po' non mi riesce più.&lt;br /&gt;Ci sono musiche che mi riesce di suonare bene solo provandole per qualche minuto. Ogni volta.&lt;br /&gt;Ci sono giochini al computer nei quali divento bravo se ci gioco con una certa frequenza, e dopo un'interruzione non mi riescono più.&lt;br /&gt;Ci sono cose che mi riescono perfettamente se sono sicuro che mi riescano, e non sono più capace di farle se un dubbio mi attraversa la mente.&lt;br /&gt;La mattina appena sveglio non riesco manco a svitare una moka, magari in pieno giorno tiro su sacchi della spesa pesantissimi.&lt;br /&gt;La sera dopo cena scrivo a tastiera molto più velocemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo per dire cosa? Che l'abilità è più un'illusione che altro.&lt;br /&gt;È una cosa talmente sottile, effimera, che quasi non esiste.&lt;br /&gt;Certo, allenarsi e allenarsi e allenarsi ancora rende migliori, confrontarsi con molte situazioni flessibilizza la mente e insegna tantissime cose... ma tutte queste non sono forse circostanze?&lt;br /&gt;Se riesco a combattere bene solo dopo un po' che mi alleno, non è forse questa una circostanza?&lt;br /&gt;Riflettete su ciò, oh miei (pochissimi) lettori.&lt;br /&gt;Per questo dico che gasarsi è doppiamente da stupidi.&lt;br /&gt;Primo, perché non serve a nulla se non a sentirsi grossi per 10 secondi.&lt;br /&gt;Secondo, perché voi siete grossi nella vostra mente, ma in realtà non siete nulla. Voi siete le circostanze in cui vi trovate. Se queste circostanze cambiano, voi cambiate.&lt;br /&gt;Siete sempre sicuri di esistere? ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7766126659341338368?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7766126659341338368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7766126659341338368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7766126659341338368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7766126659341338368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/08/didattica-marziale-ii.html' title='Didattica marziale II'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8983277117996757823</id><published>2009-07-13T04:21:00.000-07:00</published><updated>2009-07-13T04:28:52.308-07:00</updated><title type='text'>Libertà</title><content type='html'>Voglio ricucirmi le ali tagliate, voglio ricominciare, voglio essere la persona che sono e non quella che anni ed anni di freni, lacci, legami ed inibizioni mi hanno reso.&lt;br /&gt;Voglio fare ciò verso cui la mia forza vitale si muove spontaneamente, volare, rilassare i muscoli e farmi portare dalla corrente.&lt;br /&gt;Voglio recuperare il tempo perso. Voglio mettere alla prova il mio giudizio.&lt;br /&gt;Voglio la LIBERTA'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come faccio ad essere una persona, senza?&lt;br /&gt;Come faccio a non essere schiavo di regole inesistenti, spontaneamente nate dal nulla?&lt;br /&gt;Come faccio ad uscire dalla scatola?&lt;br /&gt;IO il mondo lo voglio vedere, non mi basta il buco della serratura!&lt;br /&gt;Anche se fin'ora ho fatto finta che mi bastasse!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può pretendere che io diventi un uomo, senza darmi la libertà.&lt;br /&gt;E anche se non mi verrà data, me la prenderò da solo.&lt;br /&gt;Non voglio restare uno sbuffo di fumo nel vento dell'esistenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8983277117996757823?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8983277117996757823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8983277117996757823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8983277117996757823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8983277117996757823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/07/liberta.html' title='Libertà'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-5936079744653252474</id><published>2009-07-07T06:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-07T06:02:13.785-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SlNHP_5a61I/AAAAAAAAADQ/NqTU1EVjz2U/s1600-h/Lucy_van_Pelt.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SlNHP_5a61I/AAAAAAAAADQ/NqTU1EVjz2U/s320/Lucy_van_Pelt.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355702722049534802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-5936079744653252474?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/5936079744653252474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=5936079744653252474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5936079744653252474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5936079744653252474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/07/blog-post.html' title=''/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SlNHP_5a61I/AAAAAAAAADQ/NqTU1EVjz2U/s72-c/Lucy_van_Pelt.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3877659734800291602</id><published>2009-06-07T01:47:00.000-07:00</published><updated>2009-06-07T01:58:51.343-07:00</updated><title type='text'>Acqua Immobile</title><content type='html'>La serenità esiste. Questa è una costante.&lt;br /&gt;Un punto fisso di verità.&lt;br /&gt;La serenità non è un'illusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Talvolta mi capita di immergermi in questa sensazione. Serenità, calma imperturbabile. Come uno specchio d'acqua immobile.&lt;br /&gt;Posso toccare la realtà con mano e nessuna foschia mi avvolge gli occhi.&lt;br /&gt;È un flusso, non uno stato. Ha un inizio, una fine ed una direzione: è causato da qualcosa, ed esiste in funzione di ciò.&lt;br /&gt;Ma, lavorandoci su, lo renderò uno stato. Serenità come condizione, non come evento.&lt;br /&gt;Prima o poi ce la farò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Afferro la spada e la snudo. Ascolto ogni istante il lieve fruscio provocato dallo scorrimento della lama nel saya.&lt;br /&gt;Partendo dall'immobilità, un lampo, il nukitsuke. Il fischio leggero dell'aria tagliata.&lt;br /&gt;Qui ed ora, vivo la situazione e ne ho controllo. Zanshin.&lt;br /&gt;La mano sinistra si siede, morbida ma salda, sulla tsuka.&lt;br /&gt;Freddo metallico del kashira sulla pelle.&lt;br /&gt;Chudan no kamae. Controllo il peso, lo spirito è posto al centro. Nessuna contrazione, nessuna rigidità.&lt;br /&gt;Come acqua immobile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3877659734800291602?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3877659734800291602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3877659734800291602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3877659734800291602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3877659734800291602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/06/acqua-immobile.html' title='Acqua Immobile'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7683071274594450287</id><published>2009-05-28T13:50:00.001-07:00</published><updated>2009-05-28T14:09:56.033-07:00</updated><title type='text'>Una generazione</title><content type='html'>Da un po' di tempo sono pervaso da una strana sensazione. Sarà l'aria estiva, sarà che fra un anno ho la maturità... ma sento come una nostalgia, una brezza sognante che mi soffia in faccia.&lt;br /&gt;Come di tante, infinite cose che avrei potuto vedere, vivere, fare... ma che i miei dati anagrafici mi hanno precluso.&lt;br /&gt;Faccio parte di una generazione strana, perduta in un angolo strano lungo la linea temporale.&lt;br /&gt;Lessi tempo fa una frase: "&lt;i&gt;Noi siamo i figli di mezzo della storia. Noi non abbiamo la grande guerra, la grande depressione: il vuoto di vivere è la nostra guerra, la mancanza di una meta la nostra depressione&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;Non era proprio così, ma il succo è quello.&lt;br /&gt;Guardandomi in giro, guardandomi dentro, vedo un grande vuoto, una voragine intorno a cui ruotano le vite di milioni di persone. Una voragine incolmabile, che porta a vivere una vita falsa sotto l'insegna del piacere ad ogni costo, immersi in un mare di coca-cola ed occhiali da sole formato 16". Oppure a fluttuare, ruotare in questa assenza di gravità, senza punti fissi, senza nulla, circondati da illusioni - o forse realtà? - flebili ed effimere.&lt;br /&gt;Sfogliando giornalini di vent'anni fa si avverte qualcosa, come il respiro di una generazione di giovani, ora adulti, padri, madri, uomini e donne in carriera, sbandati, gente di tutto il mondo che ha vissuto l'inizio del volo.&lt;br /&gt;Loro l'hanno vissuto, hanno provato la gioia di aprire le ali e librarsi nell'aria, lasciando le vestigia di una società vecchia e polverosa. Non posso sapere cosa hanno sentito, ma provo lo stesso nostalgia per questo. Perché &lt;i&gt;vorrei averlo sentito anch'io&lt;/i&gt;. Ma sono nato troppo tardi.&lt;br /&gt;La nostra generazione è in volo da tanto, troppo tempo. Le rovine del passato non le ha mai viste, se non in libri di storia, studiati, ma mai letti. Oramai volare non è una benedizione, è una condanna. Non ci sono posti dove atterrare e creare qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;Siamo una generazione allo sbando nell'aria della libertà.&lt;br /&gt;O meglio, della finta libertà: la libertà dei lustrini, dei popcorn, la libertà di distruggersi ma non di crescere. La libertà che ti impedisce di andare avanti con i tuoi piedi, ti costringe in binari prefissati.&lt;br /&gt;Io vorrei fare qualcosa di me, ma non ho ancora scoperto come...&lt;br /&gt;Forse sono solo un sognatore incallito ed illuso.&lt;br /&gt;O forse sono veramente nato troppo tardi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7683071274594450287?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7683071274594450287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7683071274594450287' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7683071274594450287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7683071274594450287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/05/una-generazione.html' title='Una generazione'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-6952782384979377291</id><published>2009-05-13T11:56:00.000-07:00</published><updated>2009-05-13T12:05:47.710-07:00</updated><title type='text'>Fluttuare</title><content type='html'>Vorrei dare un messaggio di felicità,&lt;br /&gt;ma non ci riesco...&lt;br /&gt;La vita mi sfugge dalle mani, come sabbia al vento, e non so come riprenderla...&lt;br /&gt;Non esiste logica, non c'è giustizia né parvenza di essa, non c'è una spiegazione, a nulla...&lt;br /&gt;A questo punto mi chiedo, davvero: &lt;u&gt;ma esiste qualcosa?&lt;/u&gt; O viviamo in un universo fatto di illusioni?&lt;br /&gt;Mi sembra di fluttuare nel vuoto, immerso in un mare di buio, costellato da luci.&lt;br /&gt;Ogni volta che una luce mi passa vicino, tento di afferrarla, e mi scompare fra le mani...&lt;br /&gt;Non ho più nulla da tagliare, davanti, solo il vuoto... ed è il vuoto che taglia me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-6952782384979377291?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/6952782384979377291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=6952782384979377291' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6952782384979377291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6952782384979377291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/05/fluttuare.html' title='Fluttuare'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-665012235488366716</id><published>2009-05-08T23:30:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T01:28:10.476-07:00</updated><title type='text'>Realtà concreta e Realtà astratte</title><content type='html'>Premetto che dirò ben poco, in questo post, che non sia già stato detto da qualche parte, da me o da qualcun altro.&lt;br /&gt;Né disquisirò in maniera approfondita riguardo a tutto quello che c'è da dire in proposito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrissi, tempo fa, che secondo me "la chiave" per... per... beh, sostanzialmente tutto, è la Sincerità. Questo è un concetto che intendo incastonarmi dentro, senza il minimo dubbio. Fondamentalmente è quella che definirei come &lt;i&gt;la mia fede&lt;/i&gt;. Io non credo in dio, né in surrogati vari, né in pantheon indiogrecogiappocinoromani.&lt;br /&gt;Credo nella Sincerità come via di vita. Punto e basta.&lt;br /&gt;Se vi interessa faccio la messa ogni giovedì alle 7:00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scherzi pseudoblasfemi a parte, quello che intendo io come Sincerità (con la S maiuscola) non è la definizione da vocabolario. In effetti ho scelto questa parola perché era quella che mi suonava meglio. Forse sarebbe più adatto "onestà con sé stessi".&lt;br /&gt;Quello che intendo io per Sincerità è l'agire, sempre e comunque, in maniera corretta e coerente con sé stessi, andando dritti da un punto ad un altro. Ne "la chiave!" feci un esempio con la spada: in un combattimento, la Sincerità consiste nell'essere chiari, limpidi e trasparenti, e andare dritti da un punto ad un altro. Andare dritti dal principio del combattimento alla sua fine, ovvero la morte dell'avversario. Senza trucchi, finte, agganci, cazzi vari cazzi e mazzi. Sollevo la spada, e la calo quando sono alla distanza giusta: questo è tutto quello che mi serve.&lt;br /&gt;Sincerità per me è fare quello che ritengo sia giusto, non fare quello che non ritengo sia giusto, non forzare né me né gli altri, seguendo un percorso chiaro, naturale, spontaneo.&lt;br /&gt;Lasciare in pace me e tutto il resto, senza segreti, senza rancori, senza seghe mentali varie.&lt;br /&gt;Ovviamente tutto questo non è &lt;i&gt;sempre&lt;/i&gt; possibile. La vita ti mette di fronte a situazioni dove devi scegliere fra due (o più) cose egualmente giuste e con conseguenze egualmente gravi. I bivi esistono e ce ne sono anche tanti. È giusto che vadano affrontati.&lt;br /&gt;Ma quando questi bivi NON CI SONO, non vedo perché dovrei CREARMELI DA SOLO.&lt;br /&gt;Fine dell'intro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, quello di cui vorrei parlare in questo post è la questione della Realtà concreta e delle Realtà astratte, come da titolo.&lt;br /&gt;Da quando ho formulato questa mia idea di Sincerità, ho cercato di seguirla in maniera più naturale e spontanea possibile. Ovviamente ci vuole gradualità; sarebbe un controsenso credere nella spontaneità e sacrificarla per seguirla. Un po' come quando uno &lt;i&gt;si sforza di rilassarsi&lt;/i&gt;. Che cazzo vuol dire? Se ti sforzi non ti rilassi.&lt;br /&gt;Ci sono stati bivi lungo il mio cammino, a volte tremendamente intricati, situazioni in cui &lt;i&gt;non facevo una cosa che volevo fare perché farla avrebbe causato cose che non volevo e il non fare quella cosa causava comunque conseguenze minori sopportabili ma che causavano stress&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Ho passato anche quelli, bene o male, e sono andato avanti.&lt;br /&gt;Il problema è che mi sono capitate situazioni in cui non distinguevo la Realtà concreta dalle Realtà astratte.&lt;br /&gt;Innanzitutto definiamole.&lt;br /&gt;La Realtà concreta è una, è quella e basta. Per Realtà concreta non intendo solo la Realtà materiale, anche se la seconda fa indubbiamente parte della prima.&lt;br /&gt;La Realtà concreta è quella della vita, semplice, così com'è. Mangiare, dormire, divertirsi, imparare... Senza concetti aggiunti, senza casini di sottofondo.&lt;br /&gt;Immagino la Realtà concreta come una biglia, sospesa nel vuoto.&lt;br /&gt;Intorno a questa Realtà concreta esiste una fitta nebbia infinita di Realtà astratte. Queste Realtà astratte sono tutte le congetture, tutti i modelli, tutte le seghe mentali concepibili dalla psiche umana.&lt;br /&gt;Spesso ci serviamo delle Realtà astratte, estramemente spesso. Il loro uso è talmente frequente che oramai è difficile distinguerle da quella concreta. Tanto più che la concezione moderna di realtà è un amalgama di varie realtà astratte con elementi aggiunti della realtà concreta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio problema, come dicevo prima, è che a volte ho fatto fatica a distinguere le varie realtà. Mi sono ritrovato a formulare modelli astratti e a fissarmeli talmente tanto in mente da considerarli veri. Ovviamente tali modelli non erano &lt;i&gt;del tutto&lt;/i&gt; astratti, come tutte le cose: avevano basi reali, si fondavano su qualcosa di provato concretamente, ma il resto del modello era pura follia, sega mentale 100%.&lt;br /&gt;Potrei fare vari esempi ma mi sembrano tutti troppo contorti, quindi me ne inventerò uno ad hoc e festa finita.&lt;br /&gt;Prendiamo un ragazzo e facciamogli avere un sonoro 2 di picche da quella che gli garba. La realtà concreta è che per qualche motivo ha preso il due di picche. Forse non gli piace, o forse è una demente che si diverte a respingere le persone, o forse in realtà gli piace ma le sue amiche lo prendono in giro perché non veste firmato e poi c'è anche quello della 5^B biondo con gli occhi azzurri che le ha chiesto di uscire ma lei pensa che lui sia solo un deficente che fa tanto lo sborone con la moto però le amiche sbavano per lui ma loro tanto sbavano per tutti e quindi è tutto un gran casino, o forse il motivo per cui non gli piace è che lui si comporta così e tutti gli dicono che dovrebbe essere meno scemo e più serio, ma lui in realtà è serio solo che ogni tanto si vuole divertire.&lt;br /&gt;Tutto ciò che segue il punto dopo "picche" è realtà astratta: modelli, concetti, 'astrazioni' appunto. Per gli amici 'seghe mentali'. Il casino è quando le si considera vere.&lt;br /&gt;Ora, il punto è che le seghe mentali se le fanno tutti. Ovviamente ci sono quelli che se provi a spiegarglielo ti rispondono che loro non se le fanno. Questo vuol dire semplicemente che si sono incastrati dentro una realtà astratta e la considerano vera.&lt;br /&gt;Spesso ci serviamo di realtà astratte per tappare i 'buchi' nella nostra conoscenza della Realtà concreta, in particolare per trovare il motivo di alcune cose. Ad esempio, se io non capisco perché una determinata cosa non mi riesce, è naturale che mi inventi una realtà astratta che dia una spiegazione. Questa realtà astratta può essere positiva (consola, ma solitamente illude), negativa (causa sofferenza) oppure un misto delle due. Resta il fatto che è astratta: vale la pena osservarla, considerarla, ma in maniera distaccata. Il casino è quando la vivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-665012235488366716?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/665012235488366716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=665012235488366716' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/665012235488366716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/665012235488366716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/05/realta-concreta-e-realta-astratte.html' title='Realtà concreta e Realtà astratte'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-2431575147803017198</id><published>2009-05-08T10:02:00.001-07:00</published><updated>2009-05-08T10:05:26.831-07:00</updated><title type='text'>Kenjutsu</title><content type='html'>Il Kenjutsu è la Via&lt;br /&gt;per una più elevata percezione della Realtà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-2431575147803017198?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/2431575147803017198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=2431575147803017198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2431575147803017198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2431575147803017198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/05/kenjutsu.html' title='Kenjutsu'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7530632833785628646</id><published>2009-04-27T01:10:00.000-07:00</published><updated>2009-04-27T02:13:38.452-07:00</updated><title type='text'>Gioco di Ruolo: Appendice</title><content type='html'>Ricordo una sessione, una sessione bellissima. Probabilmente la migliore mai fatta.&lt;br /&gt;Giocavamo a WHFRP, eravamo io, Gabriele, Giacomo e Francesco.&lt;br /&gt;C'erano tantissimi PNG e io facevo una confusione della madonna, arrivando pure a scordarmi l'esistenza di uno di essi che non fece nulla per tutto il tempo.&lt;br /&gt;Il pezzo migliore della sessione fu quando, scappando dalla foresta, il gruppo arrivò in un villaggio in rovina. Deserto. Distrutto.&lt;br /&gt;Con un enorme falò acceso al centro.&lt;br /&gt;Ricordo distintamente tutto. La scena mi comparve in mente come se ci fosse già scritta da anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Le case sono quasi distrutte. Una non ha più il tetto, e solo qualche moncherino di muro si erge ancora dal terreno. L'erba è cosparsa di pietre annerite dal fuoco.&lt;br /&gt;Uno degli edifici è più grande degli altri, ed ha un grande portone sfasciato.&lt;br /&gt;Al centro, un grande falò crepita rumorosamente, illuminando il luogo deserto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo si avvicina al fuoco, in silenzio. Drake decide di andare in esplorazione. Prende la sua spada e si avvia verso una casa.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La casa ha due piani. Al piano terra, alcune finestre distrutte sono coperte da tendaggi. La porta è scardinata.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Drake entra.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'interno si presenta come un cumulo di distruzione. Pietre, mobili rovesciati, tutto per terra, annerito dal fumo. Un vento gelido, quasi innaturale, inizia a soffiare, passando per le finestre rotte e sollevando i polverosi tendaggi.&lt;br /&gt;In fondo alla stanza, una scalinata sale al secondo piano.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Drake si avvia, con circospezione, verso le scale, quindi inizia a salirle.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La scalinata in legno cigola sotto i tuoi passi, che lasciano impronte sullo spesso strato di polvere che le ricopre. Al secondo piano la scena non è troppo dissimile da quella del primo. Cumuli di pietre, pezzi di legno, mobili, tutto giace a terra, annerito dal fumo. Le scale finiscono in un corridoio, percorso da tre stanze: le porte delle prime due sono distrutte, la terza è intatta. Da fuori, si può vedere che il muro dalla prima stanza alla seconda presenta un buco così grande da farci passare un orco.&lt;br /&gt;Dietro di te, alla fine del corridoio, una finestra cigola sospinta dal vento...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo la favolosa sensazione che provavo mentre giocavo questa scena. Tutto girava alla perfezione. Quella scena la stavamo &lt;i&gt;vivendo&lt;/i&gt;. Fu bellissimo, anche perché io, da master, pronunciai meno della metà delle parole con cui ho descritto qui la scena. Ma bastarono poche indicazioni generali: il falò, le case distrutte, il vento, le scale, le tre stanze... e la finestra che cigola.&lt;br /&gt;Tutto il resto, il freddo pungente, l'odore di polvere, l'aria spettrale dei tendaggi che si sollevano, tutti i dettagli, scaturirono spontaneamente nell'immaginazione di ognuno di noi.&lt;br /&gt;Fu talmente bello, mozzafiato, che solo dopo ci accorgemmo che mi ero scordato un PNG (accidenti a me e alla mia memoria).&lt;br /&gt;È così che dovrebbe essere, così! Il mondo del gioco di ruolo andrebbe &lt;i&gt;vissuto&lt;/i&gt;, non semplicemente buttato lì in modo sterile.&lt;br /&gt;Un mondo reale è un mondo fatto di dettagli, milioni di piccoli dettagli, che è impossibile inventare e descrivere in maniera razionale. Devono sbucare fuori da soli, ed ognuno deve tenerli per sé, nella sua testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gioco di ruolo deve &lt;i&gt;divertire&lt;/i&gt;. Non ha altro scopo.&lt;br /&gt;Il punto è che se non viene giocato per bene diventa uno stress. Ed è una cosa da evitare come la peste.&lt;br /&gt;Così come ricordo benissimo la scena del villaggio abbandonato, ricordo - purtroppo - anche come, nelle sessioni successive, la magia calò drasticamente, subendo poi le mazzate finali con l'aggiunta dei nuovi giocatori.&lt;br /&gt;Non per fare una colpa a loro, non c'entrano nulla. Però la magia si è spenta. E io non ce la faccio più.&lt;br /&gt;Ormai è uno stress.&lt;br /&gt;Quando mi siedo dietro allo schermo, con cinque persone che aspettano che io parli, una tensione enorme mi spezza la schiena, il fiato mi si rompe. Iniziamo sempre con il riassunto, dato che non possiamo giocare troppo spesso, e comunque aiuta a rientrare nell'azione.&lt;br /&gt;Finito il riassunto, come da manuale descrivo la scena iniziale. E già qui si preannuncia il disastro: &lt;i&gt;nessuno mi ascolta.&lt;/i&gt; O meglio, nessuno mi ascolta &lt;i&gt;davvero&lt;/i&gt;. I due sul fondo del tavolo, più lontani, chiacchierano fra di loro di cose off-gdr oppure si consigliano gli avanzamenti futuri, o roba del genere.&lt;br /&gt;Uno o due fanno disegnini da qualche parte, gli occhi chinati sul foglio. A volta qualcuno mi guarda, annuisce, e poi torna a farsene i cazzi suoi.&lt;br /&gt;Tutti mi stanno ascoltando &lt;u&gt;con le orecchie&lt;/u&gt;, ma nessuno sta &lt;i&gt;vivendo&lt;/i&gt; la scena che descrivo.&lt;br /&gt;È una cosa che si percepisce distintamente, e che viene sottolineata quando, una volta finita la descrizione, passano due o tre secondi, dopo i quali uno alza gli occhi dal foglio e, con aria annoiata, mi dice cosa fa. Gli altri stanno zitti, o nel migliore dei casi dicono "anch'io". E poi silenzio. Qualcuno, intraprendente, fa parlare il suo personaggio. Il più delle volte è solo un'imprecazione o un incitamento ad andare avanti. E tutti mantengono la stessa aria annoiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un master esperto saprebbe, a questo punto, ravvivare il gioco con una serie di trucchi: tono della voce, ritmo del parlare, sguardo... tutta una serie di cose che si imparano con l'esperienza, e che io ancora non sono capace di fare. Quello che sono capace di fare io, a questo punto, è di avere un collasso nervoso. La prima pausa, per bere un bicchier d'acqua e schiarirsi le idee, arriva dopo pochissimo ed è raro che venga rifiutata: non che mi vada male. Se sono stressato ed annoiato pure io, chissà come farei a evitare lo stesso per i giocatori.&lt;br /&gt;Spesso in realtà dopo la prima pausa la situazione migliora. Si arriva a far succedere qualcosa, il gruppo si mette in azione, si fanno un po' di tiri, un po' di pianificazione. Qualcuno tenta il colpo di mano e tutti ci divertiamo. Niente di eccezionale, ma decente. Peccato che duri poco.&lt;br /&gt;Secondo me il problema centrale resta l'uso dell'immaginazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non ho fatto sempre il master. Ho anche fatto il giocatore, ed è stata un'esperienza altamente istruttiva perché mi ha permesso di osservare master esperti all'opera: il Manlio, il Brogge...&lt;br /&gt;Con il Manlio, in particolare, ricordo la sensazione bellissima di essere &lt;i&gt;completamente immersi nell'azione&lt;/i&gt;. Non servivano descrizioni lunghe e dettagliate. Anzi, quando la cosa tirava per le lunghe perdevo il filo ed era peggio.&lt;br /&gt;Come ho già detto prima, ogni dettaglio scaturiva spontaneamente nella mia immaginazione, costruendo tutti i complessi scenari di cui è composto il Vecchio Mondo.&lt;br /&gt;Ma non era l'unica cosa. Anche la qualità dell'interpretazione lievitava notevolmente.&lt;br /&gt;Questo perché, quando sei immerso nella scena, non pensi. Ti vengono semplicemente &lt;i&gt;trasmesse delle emozioni&lt;/i&gt;, ed è proprio QUESTO che rende il gioco fantastico. La paura di morire all'assalto degli uominibestia, al combattimento con i mercenari. I dubbi ed i sospetti sentendo le voci di Ecaterina e del Signor Munchen. La soddisfazione di essere in un luogo sicuro (quando c'eravamo...), il dolore per la ferita alla gamba, l'incredulità quando fui radiato dal corpo dei Guardiastrada... tutto arrivava da sé, rendeva il gioco vero, vivo. E fu bellissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho anche giocato, però, senza riuscire ad immergermi nella scena. E allora il discorso era completamente diverso.&lt;br /&gt;Mi immaginavo sì la scena, ma in maniera "sfocata", senza dettagli, come una vecchia foto sbiadita. I PNG mi sembravano falsi e i PG, spesso, pure. Non c'era emozione, non c'era trasporto.&lt;br /&gt;Quando dovevo interpretare, io &lt;i&gt;pensavo&lt;/i&gt;. Errore madornale! In pratica agivo &lt;i&gt;come pensavo che avrebbe dovuto agire il personaggio&lt;/i&gt;. Il che è un'operazione un po' complessa. "Allora, c'è uno che mi sta sfottendo in taverna... il mio personaggio è un boscaiolo, ma ha perso la madre, però è già mezzo ubriaco, quindi..." e nel frattempo la pressione per la risposta che dovevo dare cresceva, e alla fine veniva un troiaio. Il gioco non era più un divertimento. Era un lavoro, ed anche impegnativo. Avrei smesso volentieri in qualsiasi momento.&lt;br /&gt;Così non funziona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora urge trovare una soluzione perché non mi sta affatto bene che, con le poche volte che si riesce a giocare, tutto vada sprecato. Il punto è che non so come fare.&lt;br /&gt;Ma voglio, con tutto il cuore, tornare a vivere quella sensazione, &lt;i&gt;la finestra che cigola, sospinta dal vento&lt;/i&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7530632833785628646?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7530632833785628646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7530632833785628646' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7530632833785628646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7530632833785628646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/04/gioco-di-ruolo-appendice.html' title='Gioco di Ruolo: Appendice'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7533184955805907808</id><published>2009-04-19T02:10:00.001-07:00</published><updated>2009-04-19T05:51:13.562-07:00</updated><title type='text'>Gioco di Ruolo</title><content type='html'>Era da un po' che volevo fare un post "analitico" sul Gioco di Ruolo, cos'è, come funziona, com'è composto.&lt;br /&gt;Questo in parte per raccogliere tutte le mie idee in merito, ma anche per esporre qual'è, secondo me, il CORRETTO gioco di ruolo. Spesso viene ridotto ad un semplice gioco da tavolo, che oltretutto può risultare molto meno divertente di una partita a briscola. Invece il GdR è altro: è recitazione, è immedesimazione, è fantasia, immaginazione, creatività, e soprattutto divertimento allo stato puro.&lt;br /&gt;Il GdR, se fatto corettamente, è il "gioco supremo", il più divertente in assoluto.&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I) &lt;b&gt;&lt;u&gt;COMPOSIZIONE DEL GIOCO DI RUOLO&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il Gioco di Ruolo, inteso come "modello" di gioco (non come partita effettiva), è composto da due elementi: il Regolamento e l'Ambientazione.&lt;br /&gt;Il Regolamento è l'insieme di tutte le regole, o Meccaniche di gioco, ognuna delle quali ha come scopo la simulazione di un evento della realtà. Spesso le regole prevedono l'uso di dadi e possono essere più o meno astratte.&lt;br /&gt;Le regole si focalizzano principalmente sugli aspetti della realtà per i quali è necessaria maggiore definizione, ed in particolare sulla simulazione della vita di uno o più individui. Alcuni aspetti della realtà sono trattati con molta precisione. Il combattimento ne è un tipico esempio: spesso per la risoluzione di scontri armati sono presenti grandi quantità di regole, dato che è necessaria la maggior precisione possibile.&lt;br /&gt;Sintetizzando: &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lo scopo delle regole è la simulazione della realtà nella maniera più precisa possibile, mantenendo al contempo semplicità e velocità di applicazione delle meccaniche di gioco.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ogni regolamento ha i suoi 'compromessi' fra precisione e astrattezza, per permettere al gioco di scorrere fluentemente ma con una simulazione fedele della realtà.&lt;br /&gt;La seconda parte del Gioco di Ruolo è l'Ambientazione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per Ambientazione, semplicemente, si indende un mondo, più o meno fantastico, con un certo grado di definizione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Esistono ambientazioni molto reali ed ambientazioni molto fantastiche, così come esistono ambientazioni molto vaghe (con ampia possibilità di personalizzazione) ed ambientazioni molto definite (presentanti un mondo in gran parte già costruito e "pronto per l'uso").&lt;br /&gt;Sommando le due definizioni si ottiene la descrizione del Gioco di Ruolo:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Gioco di ruolo è composto da un mondo, detto ambientazione, e da tutte le regole necessarie a simulare gli eventi che vi accadono e la vita dei suoi abitanti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II) &lt;b&gt;&lt;u&gt;GIOCATORI&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, un gioco non è nulla senza qualcuno che lo giochi. Il Gioco di Ruolo, fra tutti, è uno di quelli più particolarmente legati ai suoi partecipanti.&lt;br /&gt;Normalmente il gruppo di giocatori oscilla fra i 3 e i 6, con eccezioni che variano fra i 2 giocatori e gli 8.&lt;br /&gt;Non tutti i giocatori sono uguali, nel GdR. Uno dei partecipanti al gioco, che dovrebbe essere volontario o eletto per 'acclamazione popolare', dirige il gioco ed è detto Master.&lt;br /&gt;Procediamo alla descrizione del ruolo dei Giocatori.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ogni giocatore, seguendo il regolamento, genera un individuo astratto, una personalità fittizia chiamata Personaggio Giocante o PG&lt;/b&gt;. Ogni PG è definito da diversi tratti che ne descrivono le caratteristiche. Il modo in cui ogni PG è definito varia da regolamento a regolamento.&lt;br /&gt;Ogni Giocatore si cala nei panni del suo PG e cerca di interpretarlo al meglio.&lt;br /&gt;Passiamo al Master: egli viene chiamato in maniera diversa a seconda del regolamento (spesso GM ovvero Game Master; in D&amp;D viene chiamato Dungeon Master, abbreviato DM, in WHFRP viene chiamato AdG ovvero Arbitro di Gioco, eccetera).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Master svolge sostanzialmente i ruoli di regista, di arbitro e di attore non protagonista.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mi spiegherò meglio in seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III) &lt;b&gt;&lt;u&gt;ORIGINE, SCOPO E SVOLGIMENTO DEL GIOCO DI RUOLO&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Fino ad ora mi sono limitato a dare descrizioni analitiche ed oggettive del GdR, che risulteranno familiari a chi lo conosce, mentre potrebbero risultare assai oscure a chi non ne sa nulla.&lt;br /&gt;Mi spiegherò meglio in questa sezione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il GdR è, in parole povere, la versione matura ed evoluta del "gioco" classico dei bambini.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per essi "giocare" non significa per forza stabilire un insieme di regole e misurarsi agonisticamente fra loro. Anzi, tale tipo di gioco si sviluppa in età più avanzata. Per i bambini, il "gioco" si svolge quasi esclusivamente nella loro immaginazione.&lt;br /&gt;Loro immaginano, semplicemente, di essere qualcun altro, di trovarsi in un altro posto, lasciando alla fantasia il compito di creare tutto l'ambiente. Arrivano a "vivere" in questo ambiente, scalando ripide montagne (scivolini, spesso), traversando mari in tempesta (in navigazione su una possente altalena), salvando bellissime principesse (la bambina della porta accanto), combattendo contro feroci dragoni (i genitori che li vogliono riportare a casa).&lt;br /&gt;Per un bambino non è necessario avere qualcuno contro cui giocare, non è necessario allenarsi, né conoscere a menadito le regole. Per loro il gioco non è il calcio, non è il basket, non è scala quaranta né il monopoli. Per loro il gioco è il mondo immaginario nel quale vivono le loro fantastiche avventure, che siano al parco, in casa, nel cortile della scuola. Tutto si struttura intorno al concetto di "facciamo che io sono...?", frase che apre le porte a fantastici mondi popolati da intrepidi eroi e terribili mostri.&lt;br /&gt;Ebbene, il Gioco di Ruolo semplicemente ricalca tutto questo, riproponendolo in chiave più adulta e matura, ma senza perdere la matrice originale.&lt;br /&gt;Ovviamente ci sono svariate differenze fra il gioco dei bambini ed il GdR.&lt;br /&gt;Innanzitutto, il gioco dei bambini è prettamente fisico - essi scalano veramente lo scivolino per simulare la montagna, così come corrono lungo il prato a cavallo di uno stecco, eccetera. C'è quindi un compromesso fra azione reale ed immaginata. Diciamo che il 30% dell'azione è reale, mentre il restante 70% è lasciato all'immaginazione.&lt;br /&gt;Nel GdR, invece, l'azione non è riprodotta fisicamente, ma descritta tramite la parola, con al massimo alcuni gesti di mimica per sottolineare alcune sfumature.&lt;br /&gt;L'azione è quindi reale al 2%, venendo descritta e a volte accennata, mentre il 98% è lasciato all'immaginazione.&lt;br /&gt;Per permettere all'azione di essere simulata realisticamente si utilizza il regolamento: qui sta la seconda differenza con il gioco infantile.&lt;br /&gt;In esso, infatti, non è presente alcuna regola. Non ce ne è un effettivo bisogno, anzi l'introduzione di regole rovinerebbe il gioco (anche perché ai bambini non piace perdere... mentre una regola deve essere assolutamente imparziale e valida per tutti).&lt;br /&gt;Nel gioco di ruolo invece le regole sono necessarie, anche se non sempre. Esiste una branca del GdR, chiamata Gioco di Narrazione, nella quale il regolamento è ridotto al minimo e spesso si basa solo su indicazioni generiche. Per un GdN buono sono però necessari giocatori d'esperienza e disciplinati, oltre ad un Master di grande capacità.&lt;br /&gt;Dopo aver definito quindi l'origine del GdR, passiamo al suo Scopo.&lt;br /&gt;Lo Scopo del GdR è uno ed unico: il divertimento. Non ce ne sono altri. A volte si perde di vista lo scopo principale, pensando che l'obiettivo del gdr sia una buona simulazione, o peggio il potenziamento del proprio personaggio. Niente di più falso. In tal caso non si avrebbe più un GdR, ma un Gioco di Simulazione, e sono due cose ben diverse.&lt;br /&gt;Il modo con cui ci si prefigge di ottenere divertimento nel GdR è, sostanzialmente, la costruzione di una storia.&lt;br /&gt;In effetti esso altro non è che la costruzione di un racconto, con più autori. Uno che si occupa della storia generale, dei personaggi secondari, degli avvenimenti di sfondo (il Master), ed un autore per ogni protagonista (i Giocatori).&lt;br /&gt;Tramite la costruzione di una bella storia, che trasmetta emozioni a chi la ascolta, si ottiene l'enorme divertimento del GdR. Tutto il resto è accessorio.&lt;br /&gt;Infine, per chiudere il discorso e chiarire definitivamente ai profani come si svolge il gioco, spiego appunto il procedimento sul quale si fonda una partita ad un GdR.&lt;br /&gt;Inizialmente vanno creati i personaggi. Non è necessario creare nuovi personaggi ogni volta che si gioca: le varie Avventure vissute dai PG possono essere collegate tra loro, costruendo un racconto complesso che viene comunemente chiamato Campagna.&lt;br /&gt;Gli stessi PG vengono quindi utilizzati per molto tempo. Questo permette loro di diventare più forti e potenti, con le modalità descritte dal regolamento. Uno degli aspetti più appaganti del GdR è vedere il proprio personaggio che, iniziando come un poveraccio, nel corso della campagna finisce per diventare un individuo ricco e potente, oppure un avventuriero formidabile dalle mille risorse.&lt;br /&gt;Una volta che i personaggi sono disponibili, lo svolgimento della partita segue un ritmo abbastanza rigoroso, seguendo 3 fasi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Il Master descrive la situazione ai giocatori. Un cliché del GdR consiste nel far iniziare l'avventura con il gruppo riunito in una taverna.&lt;br /&gt;La descrizione dev'essere dettagliata ma non eccessiva.&lt;br /&gt;2) I giocatori, basandosi sulla personalità del loro PG e sulla situazione, descrivono le loro azioni al Master. Seguendo l'esempio delle taverna, essi potrebbero aspettare sorseggando oziosamente una birra, oppure chiacchierare con l'oste o gli avventori in cerca di lavoro o di opportunità per un'avventura, oppure far scoppiare una rissa... non c'è limite, se non la ragionevolezza, a ciò che i PG possano fare. Ovviamente non potranno uscire dalla finestra volando... a meno che non abbiamo le ali o poteri magici\sovrannaturali che permettano loro di farlo!&lt;br /&gt;3) Il Master, utilizzando a propria discrezione le regole, stabilisce l'esito delle azioni dei giocatori e le comunica. Se ad esempio un PG cercava lavoro, il master potrebbe voler applicare una regola per vedere se è riuscito a ispirare abbastanza fiducia da farsi dare un consiglio, e quindi comunicare il risultato al giocatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodiché si rinizia dalla fase 1, dove il Master descrive la situazione risultante dalle azioni dei PG e di tutto ciò che accade nel frattempo.&lt;br /&gt;Ovviamente questo schema permette una certa flessibilità: la priorità assoluta è che il ritmo di gioco non rallenti, causando noia. Il gioco DEVE divertire, e nessuna regola può impedirglielo.&lt;br /&gt;Un consiglio concludendo la sezione.&lt;br /&gt;Tenete bene a mente che L'IMMAGINAZIONE è fondamentale.&lt;br /&gt;Spesso, giocando alla lunga, si dimentica ciò. Si finisce con il dare per scontato che ci si stia immaginando la scena e ciò porta all'assurda conseguenza che non si usa più la fantasia, smettendo di divertirsi.&lt;br /&gt;Ricordatevelo perché è molto importante. Si può cadere nella trappola con molta facilità. Il problema è sempre quello del "gioco di simulazione": smettendo senza accorgesene di usare l'immaginazione, tutto il gioco diventa freddo e sterile, come se fosse un lavoro. Se il Master descrive una concitata scena d'inseguimento, il giocatore che ha smesso di usare l'immaginazione la ascolta solo dal punto di vista "strategico" per vedere come cavarsela.&lt;br /&gt;Il tutto ha un sapore molto diverso se la scena è ben immaginata: con l'uso della fantasia vengono trasmesse le emozioni del personaggio, ci si immedesima ed è inutile dire che il divertimento aumenta a dismisura.&lt;br /&gt;Un altro esempio sull'uso dell'immaginazione riguarda i dettagli.&lt;br /&gt;Quando leggete un libro, usate l'immaginazione. Un passaggio del libro potrebbe essere questo:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"... entrarono nella fredda taverna, mentre fuori infuriava la tempesta. Seduti ai tavoli, un gruppo di uomini armati, probabilmente mercenari, li osservarono mentre, avvicinandosi all'oste, posavano a terra gli zaini grondanti acqua"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Un giocatore che usa l'immaginazione costruirà, con la propria fantasia, una scena dalle luci opache, dentro una taverna dalle mura di pietra, arredata da tavoli di legno annerito dal fumo: lo stesso fumo che addensa l'aria, rendendola a malapena respirabile, mentre gli occhi di una ventina di individui dall'aria poco raccomandabile osservano i personaggi fradici e zuppi fino al midollo. Arriverà a sentire il freddo e la sensazione di bagnato dei vestiti, il rumore della pioggia che batte contro il vetro e le finestre, le chiecchiere di sottofondo, il debole calore emanato dal caminetto; il denso e penetrante puzzo di fumo che aleggia nell'aria, il rumore di dadi d'osso che battono rotolando contro il legno in un angolo lontano... arriverà a definire nel minimo dettaglio ogni anello della cotta di maglia, fradicia ed arrugginita, che indossa uno dei suoi compagni, le ciocche di capelli bagnati, gli sguardi, e tutto il resto.&lt;br /&gt;Tutto in pochi attimi, senza il minimo lavoro di mente, lasciando che l'immaginazione vada da sola.&lt;br /&gt;Tutto senza che il Master abbia descritto altro che non la scena generale.&lt;br /&gt;Viceversa un giocatore che NON usa l'immaginazione registrerebbe freddamente le parole di descrizione, senza costruirsi mentalmente la scena; agirebbe "come, secondo lui, dovrebbe agire il personggio", sentendosi limitato, incastrato in un ruolo non suo, e finendo per scordarsi quello che sta succedendo. Un giocatore che non usa l'immaginazione non percepisce le emozioni che prova il personaggio; non riesce ad immedesimarsi, "recita" in maniera distaccata, senza partecipazione. Il tutto porta a noia e stress, stress e noia, e non diverte affatto né il giocatore, né gli altri giocatori, che sentiranno la sua assenza, né il Master, che dovrà gestire un personaggio che non si armonizza con la storia ed un giocatore che continuerà a chiedere dettagli aggiuntivi per "figurarsi bene la scena".&lt;br /&gt;Ricordatevi l'uso dell'immaginazione, se non volete che finisca così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7533184955805907808?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7533184955805907808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7533184955805907808' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7533184955805907808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7533184955805907808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/04/gioco-di-ruolo.html' title='Gioco di Ruolo'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-2837876366251570345</id><published>2009-04-07T04:46:00.000-07:00</published><updated>2009-04-07T04:59:04.848-07:00</updated><title type='text'>Il limite</title><content type='html'>è ciò che la mia pazienza sta raggiungendo, se continua di questo passo.&lt;br /&gt;Non riesco più a sopportare, non ce la faccio, è un'impresa al di sopra delle mie forze. Ogni minima traccia di razionalità viene bruciata dall'enorme fiamma dell'odio, profondo, che qualche essere purtroppo vivente mi fa provare.&lt;br /&gt;Voi, maledette teste di cazzo, persone inutili che hanno votato la propria vita al disfacimento di quella altrui, luridi vermi meschini, tappatevi la bocca. Serrate bene quelle mascelle, che se non fosse per i problemi legali, ve le strapperei volentieri dal cranio.&lt;br /&gt;Voi siete la rovina del genere umano. Voi siete i colpevoli dell'infelicità di milioni di persone.&lt;br /&gt;E non sto esagerando.&lt;br /&gt;Per colpa vostra, esimie teste di cazzo, che altro non fate che autoproclamarvi giudici eterni del genere umano, nasce la paura del giudizio, che porta al blocco della comunicazione. L'assenza della comunicazione è il più grande male del mondo, ha causato guerre, migliaia di morti, ed ogni giorno rovina le vite di un'infinità di persone, portandone diverse al suicidio.&lt;br /&gt;Tutto questo per cosa? Per la vostra stupida, demente voglia di sentirsi migliori... per questa ricerca assurda di quella pallida illusione, quella falsa sensazione di potere che vi viene donata dal mettere gli altri a disagio.&lt;br /&gt;Non vi sentirete mai in colpa leggendo queste parole, tanto voi siete così migliori, del resto sono solo i poveri deliri di un mentecatto. Ma se capitasse, casualmente, che qualcuno di voi capisca ciò che dico, allora io mi rivolgo a te, novello penitente: ti imploro, fai del bene, smettila. Vivi la tua vita come tutti dovrebbero fare, ricerca la giusta serenità che tutti dovrebbero avere, e smettila di fare lo sgambetto agli altri. Cambia schieramento. Cerca di causare felicità, non di toglierla.&lt;br /&gt;Per favore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-2837876366251570345?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/2837876366251570345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=2837876366251570345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2837876366251570345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2837876366251570345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/04/il-limite.html' title='Il limite'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-2030611658095847726</id><published>2009-03-19T07:15:00.000-07:00</published><updated>2009-03-19T09:24:03.741-07:00</updated><title type='text'>Le mie idee sulla spada, sul combattimento e sulla didattica marziale</title><content type='html'>È troppo presto e non dovrei dirle. Rispettando i tempi di "shu", dovrei imparare ancora per più di 10 anni.&lt;br /&gt;Non sono neanche tutte idee mie, però sono idee che ritengo GIUSTE è questo è ciò conta veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;ATTENZIONE - È LUNGO&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Ciò che voglio esprimere qui è un insieme di concetti maturati, sia praticando che leggendo e discutendo, sulla didattica marziale (in particolare riguardo alla spada giapponese).&lt;br /&gt;La somma di tutto l'insieme di concetti potrebbe essere chiamato ANDAMENTO PIRAMIDALE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piramidale perché parte da una base solida e al livello di tutti, quello del terreno, raffinandosi gradualmente fino ad arrivare alla punta, che svetta nei cieli.&lt;br /&gt;Questo è un concetto abbastanza ovvio ma spesso trascurato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per parlare in maniera più diretta e concreta scriverò un "programma di allenamento" per una lezione, esercizio dopo esercizio, ognuno esaminato secondo questa "didattica piramidale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)Pratica singola: Suburi&lt;br /&gt;In giapponese significa "eccesso" ed è il nome più comunemente usato per l'esercizio di ripetizione in singolo di un movimento.&lt;br /&gt;Secondo me il suburi dovrebbe avere duplice scopo, ginnico e 'ascetico'.&lt;br /&gt;Prendiamo ad esempio il tipico suburi del taglio verticale.&lt;br /&gt;Innanzitutto ritengo che sia importante la progressiva elasticizzazione dei movimenti a discapito della loro durezza. Stare rigidi e duri non serve a nessuno, fa solo male, nella vita reale come nel combattimento.&lt;br /&gt;Ovviamente non bisogna neanche essere dei fuscellini che si piegano ad ogni cosa, ma non ritengo che la potenza derivi dalla durezza, ma dal 'dinamismo' del movimento.&lt;br /&gt;Il suburi quindi deve tendere ad elasticizzare le spalle e le braccia, assicurandosi che una sua pratica molto assidua non faccia irrigidire le gambe. Il suburi della Kyushin-ryu funziona bene in questo senso: la lama tocca le spalle durante il caricamento (alta elasticizzazione) e si molleggiano le gambe. Dovrebbe essere importante partire accelerando con calma e finire decelerando dolcemente la frequenza dei colpi, altrimenti il cambiamento improvviso di pressione renderà i bracci dei pezzi di legno per qualche ora (sperimentato personalmente, non è bello...).&lt;br /&gt;Questo per il lato GINNICO del suburi. Il quale secondo me ha un secondo scopo, molto importante, che definisco 'ascetico' perché non mi vengono termini migliori.&lt;br /&gt;Il suburi è il simbolo della RICERCA DELLA PERFEZIONE.&lt;br /&gt;E' un esercizio che mette alla prova la forza di volontà ed il fisico insieme, ma soprattutto, insegna al corpo come muoversi.&lt;br /&gt;Per ottenere ciò bisogna essere morbidi mentalmente, cioè non incaponirsi. Bisogna ascoltare i segnali del corpo durante il suburi.&lt;br /&gt;Un suburi perfetto è veloce, ritmico, morbido, potente, ampio e calmo. Ovviamente non si possono ottenere subito tutte queste cose insieme. Anzi, anche solo a provarci ne va a mancare una - la calma, perché la foga di fare un suburi perfetto lo rende ancora più imperfetto.&lt;br /&gt;Come dicevo prima, secondo me è necessario ascoltare i segnali che ci manda il corpo. All'inizio, probabilmente uno commetterà diversi errori: terrà la spada troppo fermamente con la destra e comunque anche con la sinistra, irrigidirà la schiena e le spalle, tenderà a muovere la testa avanti ed indietro e terrà un ritmo irregolare. Ottenendo così un movimento legnoso, lento, aritmico, debole, stretto e nervoso. Dopo una ventina di colpi le braccia inizieranno a cedere, il collo, la schiena ed i polpacci faranno male, il bokken diventerà così pesante da sembrare una spranga di titanio, e si accumulerà una quantità di stress talmente alta da far andare in crisi anche il Dalai Lama.&lt;br /&gt;In questo momento il corpo elargisce una quantità di segnali enorme. Dice: "...rilassa quei polsi e quelle mani..." "...lascia le spalle..." "...ammorbidisci il collo..." "...segui il ritmo della spada...".&lt;br /&gt;È stupefacente come siamo tutti tremendamente SORDI a questi segnali, tanto che ci vogliono anni ed anni di allenamento solo per sentirne, flebile flebile, uno o due.&lt;br /&gt;Io dopo due anni di Kendo, un anno di Kenjutsu e svariati anni di pratica amatoriale, ne ho sentito uno qualche mese fa. Ganzo no?&lt;br /&gt;Però alla fine le cose si imparano: a me è bastato sentire "lascia andare la mano destra, che se stringi non ottieni niente..." e sono migliorato parecchio. A tratti questa 'coscienza' mi scompare, ma tanto basta rilassarsi un po', fare un po' di subburi e ritorna. Come andare in bici: non si scorda mai.&lt;br /&gt;Comunque, praticando con calma e pazienza il Suburi, il movimento si perfeziona, si raffina, lasciandosi dietro tutti i comportamenti dannosi. E rieccoci all'"andamento piramidale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)Pratica di gruppo: Liberare il colpo\Tsumeru&lt;br /&gt;I nomi di questi esercizi li ho presi paro paro dalla Kyushin. Beh, che ci volete fare: 'sto stile l'hanno inventato proprio bene! Mica è colpa mia!&lt;br /&gt;Gli esercizi di pratica di gruppo che qui descriverò in effetti esulano, in parte, dalla didattica piramidale. In effetti questi esercizi tendono ad un "andamento oscillatorio". Mi spiego meglio più avanti.&lt;br /&gt;"Liberare il colpo" funziona così: i praticanti, a gruppi di 3\4 decidono uno che "sta" e gli altri si allenano.&lt;br /&gt;Quello che "sta" tiene la spada come un bastone, con entrambe le mani, una in cima ed una in fondo; la posiziona orizzontalmente sopra la sua fronte.&lt;br /&gt;Gli altri praticanti si mettono in fila di fronte a lui e, uno dopo l'altro, eseguono il taglio verticale colpendo con giusta potenza e giusta distanza sulla spada che lui tiene sulla fronte, facendo rimbalzare il colpo portando la lama ben in alto (è difficile da spiegare... ci vorrebbe un video). Dopo aver colpito continuano ad avanzare in avanti, come un treno, senza scansarsi da quello che 'sta', come per travolgerlo. Ovviamente lui si scanserà all'ultimo momento.&lt;br /&gt;Dopo un po' si cambia turno e così via.&lt;br /&gt;Questo esercizio è molto importante per svariati motivi.&lt;br /&gt;1)Insegna a misurare la distanza&lt;br /&gt;2)Insegna a controllare la potenza del colpo&lt;br /&gt;3)Elimina progressivamente la paura del contatto fisico violento.&lt;br /&gt;Come dicevo prima, in questo caso più che un "andamento piramidale" si ha un "andamento oscillatorio". Praticando questo tipo di esercizio, più che partire da una base per poi "raffinarsi" piano piano, si parte da un lato (es. Colpisco troppo vicino, oppure: colpisco con troppa potenza) e poi si 'ondeggia', si 'oscilla' come un pendolo, da un lato ad un altro, aggiustandosi sempre di più fino ad arrivare nel punto perfetto che sta nel mezzo.&lt;br /&gt;Il secondo esercizio che ho nominato è "Tsumeru". Tsumeru funziona esattamente come "liberare il colpo", ma NON SI COLPISCE: si CONTROLLA soltanto. La nostra lama deve rimbalzare su UN MILLIMETRO PRIMA di toccare la spada di quello che 'sta'.&lt;br /&gt;Questo esercizio è fondamentale per imparare il controllo preciso della lama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)Pratica di coppia: Uchikomi&lt;br /&gt;Quello che descriverò ora è l'ESERCIZIO PRINCIPE della didattica piramidale.&lt;br /&gt;La pratica di coppia è il fondamento. Quella che io definirei "la costruzione del combattimento". L'essenza dell'andamento piramidale.&lt;br /&gt;Nell'Uchikomi, i praticanti si mettono a due a due, dopodiché eseguono una serie di "prove" che vanno via via raffinandosi, per raggiungere il combattimento libero.&lt;br /&gt;Mi spiego meglio.&lt;br /&gt;Il primo livello, la BASE della piramide, è il livello in cui i praticanti decidono in anticipo TUTTO quello che deve succedere, QUANDO deve succedere, COME deve succedere e CHI deve farlo. In pratica è come se facessero un kata, una forma.&lt;br /&gt;Nel primo livello, i praticanti decidono CHI fa COSA, QUANDO LO FA, COME LO FA, COME REAGISCE L'ALTRO, QUANDO REAGISCE L'ALTRO, COME SI MUOVONO.&lt;br /&gt;Esempio: A e B fanno uchikomi e decidono: A sta in jodan (guardia alta), B sta in waki-no-kamae (guardia laterale bassa); A attacca shomengiri (taglio verticale); B contrattacca spostandosi con un lungo passo in avanti a sinistra, rompendo la distanza e tagliando kiri-age (taglio diagonale dal basso).&lt;br /&gt;TUTTO è deciso, anche il RITMO dell'azione viene deciso in partenza, ed il movimento viene ripetuto varie volte.&lt;br /&gt;A questo livello l'uchikomi è come un balletto, in senso dispregiativo; è come una forma, un kata. Tutti sanno tutto. Serve da base. Tramite il primo livello dell'Uchikomi, il maestro ha modo di dare agli allievi le basi tramite "esempi applicativi" a volte chiamati "tecniche" ma che è importante lasciare al loro ruolo di ESEMPI.&lt;br /&gt;Quando sono stati dati sufficienti esempi, ed il maestro ha avuto modo di osservare gli allievi e correggere gli errori, dare loro consigli e permettere ai loro corpi di acquisire confidenza con il movimento, si passa al secondo livello dell'Uchikomi.&lt;br /&gt;AD ogni livello dell'Uchikomi, si toglie una regola. Il primo livello è quello con TUTTE le regole: deciso attacco, contrattacco, chi lo fa, quando lo fa, come lo fa, perché lo fa.&lt;br /&gt;Al secondo livello, per esempio, si potrebbe decidere chi attacca e chi contrattacca; si decide come si sviluppa l'attacco, ma si lascia a chi contrattacca la libertà di usare uno qualsiasi degli esempi applicativi che ha visto.&lt;br /&gt;Sostanzialmente: attacco codificato, contrattacco libero. Si può decidere che A sta in jodan, B sta in waki, e che A attacca shomengiri. Poi B è libero di tagliare kiri-age, tagliare do-giri (taglio orizzontale alla pancia), parare e contrattaccare di Ukenagashi ('parata fluente'), parare e contrattaccare di barai ('spazzare'), anticipare il colpo di degote (abbreviazione di debana-gote, 'anticipare ai polsi'). Presupponendo che abbia visto tutti questi esempi e che li padroneggi tutti. In questo modo si ottiene un primo raffinamento dalla base. Dal 'balletto' che era prima, adesso i praticanti hanno un minimo grado di libertà: decidono da soli come contrattaccare.&lt;br /&gt;Questo non è il solo tipo di secondo livello che esiste: per ottenere un 'secondo livello' basta levare una regola. E' semplicissimo. Si tratta di darsi una libertà. È un passo in più verso lo stato di LIBERTA' TOTALE che è il combattimento libero.&lt;br /&gt;Poi si passa al terzo livello. Al terzo livello si levano DUE regole, molto semplicemente. Ad esempio: neanche l'attacco è più codificato. Adesso A può attaccare come gli gira meglio. Vuole tagliare diagonalmente? e allora taglierà diagonalmente. Starà a B reagire nel modo più appropriato, come in un combattimento vero.&lt;br /&gt;E così, andando di livello in livello, si toglie una regola ogni volta. Si passa dal 'kata' ad un 'kata più libero'; poi si passa ad una composizione libera, improvvisata; ancora più importante, è necessario schiodarsi al più presto da quei dannati ESEMPI APPLICATIVI, prima che si finisca per usare solo quelli. LE TECNICHE NON ESISTONO! sono state inventate solo per fare un'idea, per trasmettere un principio. Quello che importa non è LA TECNICA, ma COSA LA FA FUNZIONARE. È quello che deve entrare bene in testa. Una volta che lo si è capito per bene, si può dare sfogo alla propria creatività... del resto, è Marziale, ma è pur sempre &lt;b&gt;Arte&lt;/b&gt;... è cos'è l'Arte se non l'espressione della propria creatività?&lt;br /&gt;Comunque, come stavo dicendo, ci si libera gradualmente di tutti i limiti, per fare tempo al corpo e alla mente di abituarsi, di perfezionarsi; finché non si arriva a togliere l'ultima regola, qualsiasi essa fosse... ed allora si raggiunge la cima della piramide, la vetta del COMBATTIMENTO LIBERO.&lt;br /&gt;Libero DAVVERO, senza TECNICHE, senza POSIZIONI, senza ATTITUDINI... come diceva Musashi, la "posizione-non posizione"; l'"attitudine-non attitudine". Si combatte al pieno delle proprie facoltà sfruttando tutto ciò che si è imparato.&lt;br /&gt;(P.S. per il Lupo: sto rivalutando quelli dell'Hasakido, se un giorno hai modo di ricontattarli dimmelo, che mi interesserebbe fargli una visita!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)Combattimento libero&lt;br /&gt;Qua non c'è molto da dire... la pratica assidua e costante del combattimento libero è fondamentale, anche a livelli bassi: bisogna prima di tutto allenarsi ad essere pronti in qualsiasi eventualità. Rimandare troppo il combattimento libero è nocivo, bisogna permettere alla creatività marziale di ognuno di sfogarsi e perfezionarsi insieme con il corpo.&lt;br /&gt;Sul combattimento libero è fondamentale chiarire un'altra cosa: l'AGONISMO.&lt;br /&gt;Per agonismo non intendo LE GARE in sé ma in generale LO SPIRITO DI COMPETIZIONE.&lt;br /&gt;Ebbene, secondo me lo spirito di competizione NON SERVE A UN CAZZO. A nessuno. Fa solo sbocciare tante teste di minchia.&lt;br /&gt;Nella parte precedente del post ho tenuto per me il turpioquio ma qui ci sta.&lt;br /&gt;Comunque, come stavo dicendo: la competizione è la cosa più NOCIVA alla pratica che possa esistere. Porta i praticanti più dotati a sentirsi meglio degli altri, e porta quelli meno dotati a rodersi il fegato o a perdere totalmente interesse nella pratica.&lt;br /&gt;Oltre a questo, ROVINA la pratica anche a livello tecnico perché la FOGA DI VINCERE porta a FRETTA, la fretta porta a SPRECISIONE, la sprecisione porta a NULLA.&lt;br /&gt;Prendete due kenshi (spadaccini), tecnicamente ineccepibili, ma non egualmente ineccepibili dal punto di vista morale. Metteteli l'uno davanti all'altro dicendogli: "il primo che tocca l'altro con la spada ha vinto". Assisterete al crollo totale di tutta l'eleganza, tutta la raffinatezza, la precisione, la pulizia che poteva esserci nei loro movimenti. Assisterete ad un deprimente spettacolo di bambini piccini che litigano inferociti per toccarsi con quei due pezzi di legno che, fino a poco prima, rappresentavano una Spada. Assisterete a due bignami di nevrosi saltellanti, chiusi e nervosi, che inventano le peggio cazzate pur di sfiorare il nemico, in qualsiasi posto (anche sulla punta dell'alluce destro) ed ottenere l'ambita vittoria.&lt;br /&gt;Roba da SEPPUKU, per davvero. Che SCHIFO.&lt;br /&gt;Ci sarà un motivo per cui lo chiamano AGONISMO... a vederlo io vado in AGONIA.&lt;br /&gt;La Via della Spada è una Via individuale. Non c'è spazio per il confronto con gli altri. C'è spazio solo per il confronto con sé stessi.&lt;br /&gt;Magari in una disciplina di combattimento disarmato, vuoi che sia karate, boxe, un qualche stile di kung fu, l'agonismo può essere affrontato con maggior leggerezza è più studio perché, bene o male, i pugni quelli sono. Pestarsi non è cosa da allenamento ma se uno vuole imparare a combattere è utile. Ma finché ti pesti coi pugni i danni sono limitati, se poi ti trattieni un minimo eviti diversi rischi. E ottieni di mantenere un certo contatto con la realtà: in un combattimento VERO, uno vuole VINCERE a tutti i costi... perchè vuole VIVERE. Ma finché usi i pugni, anche se il rischio c'è, non è MATEMATICO che l'altro lo mandi all'ospedale\obitorio.&lt;br /&gt;Quandi usi una spada, anzi peggio, quando usi una SPADA GIAPPONESE, o comunque una lama eccelsamente affilata, la situazione è differente. NON puoi sperimentare il combattimento libero - quello per la propria vita - senza rischi. O vivi o muori.&lt;br /&gt;Un tempo lo facevano, ed avevano le loro ragioni. Cercavano la perfezione nella spada mettendo in gioco la propria vita. E' sicuramente una cosa estremamente istruttiva, ma ora non si può più fare - e non credo che mi piacerebbe farlo, così come credo che non piacerebbe a nessuno, per quanto uno possa fare lo sbruffone a riguardo.&lt;br /&gt;Quindi, concludendo, quando si fa combattimento libero con la spada, è bene chiarire BENE e SUBITO che VINCERE non serve a niente. Puoi essere il più bravo di tutti e non aver vinto mai. Anzi, con certi criteri di vittoria, il più bravo con la spada non riuscirebbe mai a vincere.&lt;br /&gt;Quando si fa combattimento libero con la spada lo si fa per dar sfogo alla propria creatività marziale, lo si fa per confrontarsi con sé stessi e avvicinarsi sempre di più alla perfezione del Mu-shin, la mente vuota. Non per altro. Il resto sono solo spettacoli pietosi che è meglio risparmiarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5)Altri esercizi: Iaijutsu, combattimento contro più avversari, prove di taglio&lt;br /&gt;Per ora ho descritto quelli che ritengo essere gli esercizi fondamentali, le BASI della 'didattica piramidale' della spada. Con questi si allenano fondamentalmente l'elasticità fisica e mentale, la precisione, il controllo, l'occhio per le distanze. Però ci sono molte altre cose: la capacità di tagliare, l'intuizione, la capacità di 'cambiare fluentemente' l'oggetto della propria attenzione.&lt;br /&gt;Molti altri esercizi possono essere fatti ed inventati, magari alla fine dell'allenamento per rilassarsi un po'. Alcuni hanno una forma che li fa sembrare dei giochi: molto bene, si impara meglio.&lt;br /&gt;Ad esempio da noi si fanno prove di taglio con il bokken, si prova a tagliare la carte di giornale. Ovviamente tagliare la carta con una spada di legno è ben distante dal tagliare un tameshi con una spada affilata, e lo stesso tameshigiri si allontana abbastanza dal tagliare la carne viva... però è un esercizio comunque, permette di tenere ampi i propri orizzonti. Finite le prove di taglio, si appallottolano le cartacce ottenute e, a turno, uno sta in mezzo e gli altri gli lanciano le palle di carta; quello nel mezzo cerca di respingerle tutte con la spada. Interessante ed istruttivo.&lt;br /&gt;A volte si fanno esercizi di Iaijutsu (tecniche di estrazione della spada) per sviluppare "l'intuizione", il "sesto senso", quella capacità di avvertire ciò che accade alle nostre spalle; o magari solo per allenare la visione periferica (imparando a vedere tutti i 180° a nostra disposizione).&lt;br /&gt;Si possono fare esercizi per 'sentire' l'energia addominale, per controllare il proprio peso ed il proprio equilibrio, etc. Tutte queste pratiche possono sembrare dei giochini stupidi ma in realtà hanno molto da insegnare e non vanno trascurate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note sulla didattica piramidale.&lt;br /&gt;Questo 'schema a piramide' non è solo presente negli esercizi, ma anche e soprattutto nell'insieme, l'allenamento.&lt;br /&gt;Il combattimento è creatività, è la libertà totale della carta bianca, una libertà tale che disorienta. Non è possibile insegnare a combattere senza porre dei modelli. Sarebbe come spiegare la trigonometria ad un bambino dell'asilo che non sa fare le quattro operazioni.&lt;br /&gt;Il compito del maestro è di condurre ogni allievo lungo questa Via, fino al punto in cui non può proseguire da solo. Il periodo durante il quale si ascoltano gli insegnamento del Maestro è chiamato Shu. Il momento in cui si inizia a distaccarsi è chiamato Ha. La fine del distacco, il momento in cui si diventa maestri è chiamato Ri.&lt;br /&gt;Durante Shu bisogna seguire quest'andamento piramidale, non si può pretendere di fare tutto subito. Sarebbe curioso vedere come si comporta una persona totalmente a digiuno di combattimento (non esiste secondo me, N.d.A) in una situazione di scontro totalmente libero. Probabilmente farebbe appello agli istinti.&lt;br /&gt;L'allievo deve scrivere un libro e si trova davanti ad un foglio di carta bianco, con in mano una penna, e non sa neanche come si fanno le lettere.&lt;br /&gt;Il maestro deve dapprima insegnare le lettere, poi le parole, poi le frasi... poi le figure retoriche, eccetera. E poi deve iniziare a togliere tutti questi modelli, e lasciare che il fiore sbocci.&lt;br /&gt;Così nella spada l'allievo deve imparare a combattere e si trova una spada in mano ed un avversario davanti. Non sa neanche da dove cominciare.&lt;br /&gt;Ed il maestro deve iniziare imponendo dei modelli, come punto di riferimento: colpi, posizioni, parate, passi, tecniche... poi quando ha imposto tutti i modelli che servono all'allievo, inizia a toglierli. Le tecniche scompaiono, per lasciare spazio alla creazione libera; i passi scompaiono a favore del movimento libero nello spazio; le parate non esistono più; i colpi codificati lasciano spazio al movimento offensivo più adatto in quel dato momento; le guardie codificate diventano sempre più flessibili fino a scomparire definitivamente a favore di una posizione totalmente libera.&lt;br /&gt;La cima della piramide.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-2030611658095847726?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/2030611658095847726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=2030611658095847726' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2030611658095847726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2030611658095847726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/03/le-mie-idee-sulla-spada-sul.html' title='Le mie idee sulla spada, sul combattimento e sulla didattica marziale'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-832708039939515852</id><published>2009-03-12T02:31:00.000-07:00</published><updated>2009-03-16T00:21:11.586-07:00</updated><title type='text'>Itto</title><content type='html'>Solo, in mezzo ad una distesa innevata.&lt;br /&gt;Nebbia su monti lontani.&lt;br /&gt;Alberi sotto la collina.&lt;br /&gt;Spada al fianco, piedi nella neve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È come non esistere,&lt;br /&gt;ed il dolore è tremendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=#000033&gt;sono stupido?&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-832708039939515852?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/832708039939515852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=832708039939515852' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/832708039939515852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/832708039939515852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/03/itto.html' title='Itto'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8922252564267732990</id><published>2009-03-02T12:52:00.000-08:00</published><updated>2009-03-02T14:32:50.938-08:00</updated><title type='text'>Shinkaze Ryu</title><content type='html'>Domenica 1° Marzo 2009 ho coronato un mio piccolo sogno.&lt;br /&gt;Sono andato a trovare i praticanti della scuola di Kenjutsu Shinkaze Ryu a Genzano di Roma.&lt;br /&gt;Dopo un viaggio stancante ed un riposo agitato la notte precedente (colpa anche del termosifone acceso a palla, era una sauna), ed una doccia ristoratrice una mezz'oretta prima dell'allenamento, mi sono incontrato nei pressi del Colle Pardo (dopo aver sbagliato strada una volta... menomale che c'era quell'omino armato di motosega che, al di là delle apparenze, ci ha spiegato l'errore!...) con gli spadaccini di questo stile.&lt;br /&gt;Il Dojo si trova sulla sommità del Colle Pardo. Cioè, più che trovarsi sulla sommità, il dojo è COSTITUITO dalla sommità. Una sommità VENTOSA. Essendo poi la giornata non proprio splendida, metereologicamente parlando, le condizioni climatiche erano... frizzanti, diciamo così.&lt;br /&gt;Dopo essermi messo l'hakama (che oltretutto mi sono annodato un po' lento, difatti durante tutto l'allenamento continuava a calarmi piano piano...), sono stato introdotto al complesso cerimoniale di saluto iniziale, Hajime no Torei, della Shinkaze Ryu.&lt;br /&gt;Quindi, dopo il riscaldamento, siamo passati al Suburi, che è decisamente differente dalla Kyushin Ryu. Non si tratta di un esercizio di ginnastica, ma bensì di perfezionamento tecnico dei vari tagli.&lt;br /&gt;Nella Shinkaze Ryu, almeno per quanto ho potuto vedere, esiste l'intera rosa dei 9 angoli più affondo. La posizione dei piedi è più larga e stabile che nella Kyushin, ma al contempo permette una discreta mobilità. Spesso durante i tagli orizzontali e dal basso verso l'alto si passa in kibadachi, ovvero posizione con le gambe larghe, flesse e busto eretto; ovviamente allo scopo di mantenere l'equilibrio durante questi tagli più 'delicati' e meno favoriti dalla gravità rispetto allo shomen (che loro chiamano karatake, karabatake, kataratake, karatatake, non mi ricordo con precisione...) ed al kesagiri.&lt;br /&gt;Dopo il suburi siamo passati all'uchi-komi ovvero la pratica di coppia. Fabrizio, il senpai, è stato così gentile da starmi dietro durante tutto l'uchikomi per illustrarmi ogni passaggio.&lt;br /&gt;Dall'uchikomi ho potuto notare un'altra differenza dalla Kyushin Ryu: nella Shinkaze esiste una parata per ogni colpo. Difatti la pratica di coppia consiste in una sequenza alternata di colpi-parate da parte di ogni praticante. Ammiro la pazienza di tutta la scuola, che ha sopportato ben DUE interruzioni (ricominciando da capo) quando provavo la parata di un loro particolare taglio 'montante' per il quale non riuscivo a trovare la distanza giusta.&lt;br /&gt;Durante tutta la lezione sono stato lusingato da domande sullo stile che pratico, a cui ho cercato di rispondere al meglio per quel che so. Ad ogni domanda seguiva una breve osservazione sulle differenze fra le scuole ed una raccomandazione di Fabrizio al resto della Shinkaze Ryu sull'importanza di fare tesoro delle disuguaglianze, perché aiutano moltissimo a comprendere nel profondo ciò che si fa ed il suo motivo.&lt;br /&gt;Comunque, dopo l'uchikomi mi sono stati illustrati i vari passi della scuola (ed io, coglione, abituato a strisciare i piedi per terra, in cima a quella collina mi beccavo ogni cosa possibile fra sassi, radici, buche etc).&lt;br /&gt;Finiti gli esercizi sui passi, ho avuto l'onore di assistere alla pratica dello Shiai, combattimento libero, nella Shinkaze Ryu.&lt;br /&gt;Essendo uno stile recente (Gendai Ryu), nello Shinkaze la pratica dello shiai è elemento principale dell'allenamento, E SI VEDE.&lt;br /&gt;Durante un combattimento fra Fabrizio e Daniele, l'allievo più 'anziano' dopo il Senpai, ho potuto assistere ad un DISARMAMENTO SU CORTA DISTANZA da parte di Fabrizio, e questa mistica visione non ha ancora abbandonato i miei sogni (xD). &lt;br /&gt;Nel loro Dojo il combattimento ha un'impostazione particolare (ma non nuova): si danno 3 minuti di tempo (cronometrati), durante i quali combattono liberamente senza mai fermarsi: non esiste "colpito!", "saresti morto", "quel colpo non andava bene", e tutte quelle segate da bambini che vogliono vincere per forza, il cui ricordo mi fa ancora montare il nervoso. Se colpisci, il combattimento non finisce: si va avanti per tutti i 3 minuti.&lt;br /&gt;Durante i duelli ho avuto modo di parlare a bassa voce con Fabrizio e Daniele su vari aspetti della mia e della loro scuola di spada, principalmente sul lato storico e sulla situazione attuale.&lt;br /&gt;Ma poi, durante un cambio, Fabrizio mi ha invitato a mostrargli l'impostazione dello shiai nella Kyushin Ryu.&lt;br /&gt;Mamma mia, che emozione. Un confronto fra scuole... e combatto io!... oddio... fra emozione, freddo e umido, tremavo come una foglia.&lt;br /&gt;L'inizio è stato, diciamo, 'soft' proprio perché si trattava di un esempio sull'impostazione dello shiai.&lt;br /&gt;Dopo la spiegazione, che è stata breve anche perché durante il resto della lezione se ne era già parlato, non ci sono volute parole: spade incrociate e lo Shiai è iniziato.&lt;br /&gt;Semplicemente FANTASTICO. Questa scuola ha un bagaglio tecnico che ha dell'incredibile. E' una cosa di fronte a cui non mi ero mai trovato: uno stile COMPLETO, usato in combattimento.&lt;br /&gt;Io le mie carte le ho tirate tutte. Ho cercato di bilanciare 'aggressività' e mushin\zanshin, a volte mi è andata bene, a volte no. Ho insistito sull'entrata in spazzata + passo laterale in avanti + shomen, che mi sono ritrovato ad usare più volte del previsto, e sullo tsubazeriai (anche questo non previsto). Non ho contrattaccato molto, evidentemente devo lavorare di più sull'elasticità mentale.&lt;br /&gt;Alla fine del duello, Fabrizio ha invitato tutti gli altri membri della Shinkaze Ryu a combattere con me.&lt;br /&gt;Mamma mia, che onore, caspita. Sono andato in shock. Un misto di ammirazione, imbarazzo, fierezza, rispetto, mi ha preso tutto insieme, buttandomi in stato confusionale.&lt;br /&gt;A risvegliarmi ci ha pensato Daniele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo che scrivere parole in termini di 'tecnica' sullo shiai con Daniele avrebbe alcun senso, perché sarebbero inutili e non riuscirebbero mai a rendere giustizia a quel che è successo.&lt;br /&gt;Per me è stata la prima volta nella vita. Forse anche per lui. Chi lo sa.&lt;br /&gt;Ho sperimentato quella che chiamano armonia. E anche se non la chiamano così, farebbero bene a farlo.&lt;br /&gt;Per tre minuti, centottanta secondi della mia vita, in cima al Colle Pardo, a Genzano di Roma, il primo marzo del 2009, ho parlato con Daniele. Ho parlato tramite la spada... ed ora non vedo l'ora di parlarci di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo essermi svegliato da questa sorta di esperienza mistica, ho duellato anche con gli altri spadaccini della Shinkaze Ryu: Fabrizia, Jessica e Giacomo.&lt;br /&gt;Iniziavo ad essere un po' stanchino, quindi ho perso spirito di iniziativa (forse guadagnandoci un po' in 'presenza mentale') e a volte mi sono fatto fregare in modi impensabili, tipo non-parando un colpo di Fabrizia che non è arrivato quando mi aspettavo, oppure rimanendo ad indietreggiare contro una serie serrata di tagli di Giacomo, o ancora facendomi beccare sul polso da Jessica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo lo shiai, mentre iniziava a piovere, abbiamo finito gli shiai e fatto il saluto finale, mentre arrivavano i miei genitori.&lt;br /&gt;Foto ricordo (ancora da ricevere); Quindi, dopo un cambio veloce, siamo scesi giù dal colle ed io sono ritornato a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludendo...&lt;br /&gt;I miei più sinceri complimenti e ringraziamenti a Fabrizio per la sua perizia, saggezza ed impeccabile modo di condurre la lezione, sei un grande! ;)&lt;br /&gt;Un grazie che viene dritto dal cuore a Daniele per il fantastico combattimento che abbiamo fatto, mi hai lasciato un segno dentro. Spero di poter ripetere presto l'esperienza, sei un grande! ;)&lt;br /&gt;Per Giacomo, buona pratica! Quando ti arriva voglio vedere come ti sta l'hakama, tanto l'aria da samurai ce l'hai già. Sei un grande! ;)&lt;br /&gt;Fabrizia, non ho capito bene di quali orari tu stessi parlando con gli altri, mi sembra di aver capito che si trattava di lezioni. Qualsiasi cosa fossero, auguri (e scusami per il bokken)! Sei una grande! ;)&lt;br /&gt;Auguri per gli esami, di cui ho sentito parlare, a Jessica, e scusami anche tu per il bokken! Sei una grande! ;)&lt;br /&gt;Infine, un enorme e commosso GRAZIE a tutta la Shinkaze Ryu per quelle fantastiche 4 ore e per i grandi insegnamenti che ne ho tratto. Mi avete lasciato un segno dentro. Siete delle persone squisite, ce ne fossero di più come voi!&lt;br /&gt;Arigato Gozaimashita!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8922252564267732990?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8922252564267732990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8922252564267732990' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8922252564267732990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8922252564267732990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/03/shinkaze-ryu.html' title='Shinkaze Ryu'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-6989058935449594966</id><published>2009-02-23T12:36:00.000-08:00</published><updated>2009-02-23T12:56:16.517-08:00</updated><title type='text'>Perché?</title><content type='html'>Perché non esiste nulla.&lt;br /&gt;Cosa esiste?&lt;br /&gt;Boh, forse qualcosa sì. Ma non riesco a vederla.&lt;br /&gt;Avvolto dal buio, arranco in una via che non conosco.&lt;br /&gt;Cado più volte, inizio a strisciare. A volte mi rialzo, ma non per molto.&lt;br /&gt;Alla fine cadi sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché c'è sempre qualcuno in agguato? Perché?&lt;br /&gt;Perché ferisco senza volerlo? e allo stesso modo vengo ferito per errore?&lt;br /&gt;Perché nessuno capisce? (Ha un senso...) Perché nessuno capisce?&lt;br /&gt;Perché la mia libertà finisce ben prima di dove inizi quella di qualcun altro?&lt;br /&gt;Perché tutti si sentono in diritto di buttare la propria manciata di terra, di scagliare la propria pietra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ogni essere umano si sente eletto a &lt;b&gt;giudice&lt;/b&gt; di tutti gli altri?&lt;br /&gt;Perché la mente concepisce la disuguaglianza?&lt;br /&gt;Perché tutti vogliono vincere?&lt;br /&gt;Perché il rispetto è solo un bagliore lontano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché non esiste la comunicazione? Perché? Perché? Perché? Perché??&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PERCHE'?&lt;br /&gt;PERCHE' SE VOGLIO DIRE UNA COSA NON POSSO? NON POSSO DIRLA, PERCHE' NON PUO' ESSERE DETTA?&lt;br /&gt;PERCHE' LA NOSTRA MENTE RIESCE A CONCEPIRE COSE CHE POI NON SI POTRANNO COMUNQUE DIRE AGLI ALTRI?&lt;br /&gt;PERCHE' IL DISPREZZO, L'ACCANIMENTO?&lt;br /&gt;PERCHE' L'IPOCRISIA DELLO SCHERMO TRASPARENTE, L'INNOCENZA PALESEMENTE FALSA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MALEDIZIONE, LO VOLETE CAPIRE CHE VOI &lt;B&gt;NON ESISTETE&lt;/B&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché siamo solo dei gusci vuoti?&lt;br /&gt;Perché siamo solo dei nuclei senza guscio?&lt;br /&gt;Perché siamo tutti separati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PERCHE' ABBANDONARE?&lt;br /&gt;PERCHE' CAUSARE DOLORE?&lt;br /&gt;SERVE A QUALCOSA?&lt;br /&gt;PORTA A QUALCOSA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALL'ODIO, L'ODIO... l'odio che ti riempie i polmoni, ti soffoca la gola, ti infiamma la testa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo non ha senso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...le risposte non esistono...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...perché?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-6989058935449594966?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/6989058935449594966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=6989058935449594966' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6989058935449594966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/6989058935449594966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/02/perche.html' title='Perché?'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3979826700571541504</id><published>2009-02-11T06:11:00.000-08:00</published><updated>2009-02-11T09:58:03.782-08:00</updated><title type='text'>Tre orzini!</title><content type='html'>(Titolo comprensibile a pochi).&lt;br /&gt;Oggi in un impulso di follia ho deciso di provare la roba che mi metterò addosso questo carnevale... e ora, senza la minima pietà per i vostri occhi e per la vostra sanità mentale, vi mostrerò i risultati! (risata sadica stupida numero 3, grazie).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://img49.imageshack.us/img49/7656/img0846rsj6.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img49.imageshack.us/img49/7656/img0846rsj6.jpg" width="288" height="384"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qui boh, sembra che io abbia il doppio mento, sarà la barba... e poi la faccia a pesce lesso è, ehrm... un pallido tentativo di imitare l'espressione di Toshiro Mifune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img49.imageshack.us/img49/4702/img0847rar5.jpg"&gt;&lt;img src="http://img49.imageshack.us/img49/4702/img0847rar5.jpg" width="288" height="384"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma dove la vedete una Hasso no kamae meglio di questa? eh? eh? eh? eh?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img5.imageshack.us/img5/2369/img0848rig3.jpg"&gt;&lt;img src="http://img5.imageshack.us/img5/2369/img0848rig3.jpg" width="384" height="288"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per questa voglio il premio alla posizione più idiota del mondo! Mi scappava anche da ridere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img100.imageshack.us/img100/8264/img0849rkw1.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img100.imageshack.us/img100/8264/img0849rkw1.jpg" width="384" height="288"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NITO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img90.imageshack.us/img90/8637/img0850rsn7.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img90.imageshack.us/img90/8637/img0850rsn7.jpg" width="384" height="288"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NITO 2! (venuta meglio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img12.imageshack.us/img12/4835/img0851rle5.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img12.imageshack.us/img12/4835/img0851rle5.jpg" width="288" height="384"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Jo-jutsu! mwahahahahahaha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed infine...&lt;a href="http://img407.imageshack.us/img407/8549/img0852reh7.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img407.imageshack.us/img407/8549/img0852reh7.jpg" width="384" height="288"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...CON LA MITICA PARRUCCA, YEAHH!!&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notarsi la tamarrissima veste in simil-seta BLU CON LE FENICI DORATE! E ovviamente la spada il cui kashira è composto da un bullone ed una mezza vite.&lt;br /&gt;Nihonto DOC. Diffidate delle imitazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3979826700571541504?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3979826700571541504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3979826700571541504' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3979826700571541504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3979826700571541504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/02/tre-orzini.html' title='Tre orzini!'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-5287096502844686709</id><published>2009-02-10T13:59:00.000-08:00</published><updated>2009-02-10T14:06:55.075-08:00</updated><title type='text'>C'è chi soffre</title><content type='html'>Per paura.&lt;br /&gt;Comunica. Non tradire.&lt;br /&gt;Mantieni. Non abbandonare.&lt;br /&gt;Rispetta. Non attaccare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il valore di una persona si misura in base a quanto è utile agli altri&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;e viviamo in un mondo di persone che non valgono nulla.&lt;br /&gt;Basta, ragazzi, al mondo c'è chi soffre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-5287096502844686709?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/5287096502844686709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=5287096502844686709' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5287096502844686709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/5287096502844686709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/02/ce-chi-soffre.html' title='C&apos;è chi soffre'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3309446758066023653</id><published>2009-01-31T23:22:00.000-08:00</published><updated>2009-01-31T23:28:33.161-08:00</updated><title type='text'>Vorrei...</title><content type='html'>Vorrei ancora sentirmi accettato e parte di qualcosa.&lt;br /&gt;Vorrei avere fiducia in ciò che sono.&lt;br /&gt;Vorrei che il mio controsenso scomparisse.&lt;br /&gt;Vorrei che le persone mi conoscessero.&lt;br /&gt;Vorrei capire perché vanno tutti nello stesso senso.&lt;br /&gt;Vorrei capire perché nessuno concepisce il dare.&lt;br /&gt;Vorrei capire perché le cose a cui tieni di più ti scompaiono da sotto gli occhi.&lt;br /&gt;Vorrei tagliare questo maledetto cerchio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3309446758066023653?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3309446758066023653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3309446758066023653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3309446758066023653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3309446758066023653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/01/vorrei.html' title='Vorrei...'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8194134600890921345</id><published>2009-01-31T14:58:00.000-08:00</published><updated>2009-01-31T15:04:14.952-08:00</updated><title type='text'>Chestranovannotuttinellastessadirezionechissàperché</title><content type='html'>Chestranovannotuttinellastessadirezionechissàperché.&lt;br /&gt;Tuttiseguonolastessaviacalpestandosi.&lt;br /&gt;Inquestomarasmadovesetifermiosevaicontrocorrentevienisommerso,&lt;br /&gt;quanto&lt;br /&gt;vorrei&lt;br /&gt;poter volare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8194134600890921345?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8194134600890921345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8194134600890921345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8194134600890921345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8194134600890921345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/01/chestranovannotuttinellastessadirezione.html' title='Chestranovannotuttinellastessadirezionechissàperché'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8159047469998605571</id><published>2009-01-20T14:36:00.000-08:00</published><updated>2009-01-20T14:37:34.194-08:00</updated><title type='text'>Ego</title><content type='html'>Yamaoka Tessho aveva ragione.&lt;br /&gt;È l'ego che ci uccide.&lt;br /&gt;"Quando non c'è più ego, non c'è più nessun nemico."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8159047469998605571?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8159047469998605571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8159047469998605571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8159047469998605571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8159047469998605571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2009/01/ego.html' title='Ego'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7280996660500168767</id><published>2008-12-30T10:41:00.000-08:00</published><updated>2008-12-30T12:16:30.467-08:00</updated><title type='text'>L'universo non è fuori</title><content type='html'>È dentro.&lt;br /&gt;Continuiamo ad illuderci che la felicità si trovi in qualche luogo sperduto. Continuiamo a pensare che la si debba cercare, con sofferenza e sacrificio. Ma se si soffre, come possiamo essere felici?&lt;br /&gt;In realtà, abbiamo tutto dentro. Ogni cosa del nostro universo sta dentro di noi.&lt;br /&gt;In realtà, abbiamo il controllo completo sulla nostra vita. Potremmo fare tanto, solo che non ne abbiamo voglia. "abbiamo più forza che volontà", diceva De La Rochefocauld.&lt;br /&gt;Ma c'è una cosa, estremamente importante da capire, nelle relazioni con gli altri.&lt;br /&gt;Quando qualcosa non ci piace in qualcun altro, è solo il riflesso di qualcosa di irrisolto dentro di noi.&lt;br /&gt;Da qui si traccia l'ideale di perfezione, che è il non avere nulla di irrisolto dentro per stare bene con tutti.&lt;br /&gt;È la perfezione e non la si può raggiungere, però si può avvicinarsi, sempre di più.&lt;br /&gt;Quando qualcuno non ci va proprio giù... prova a scavarti dentro. Chissà, magari scoprirai che, in realtà, sei te stesso che non ti sopporti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7280996660500168767?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7280996660500168767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7280996660500168767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7280996660500168767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7280996660500168767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/12/luniverso-non-fuori.html' title='L&apos;universo non è fuori'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7266165151784735164</id><published>2008-12-11T05:41:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T05:58:55.421-08:00</updated><title type='text'>Calamita</title><content type='html'>In principio è quiete.&lt;br /&gt;Poi, un moto; un soffio di vento, un sassolino turba la superficie.&lt;br /&gt;L'onda increspa il pelo dell'acqua, allargandosi, sempre di più.&lt;br /&gt;Il campo è neutro.&lt;br /&gt;Non ci sono forze. Ma poi, l'onda.&lt;br /&gt;Cos'è stato?&lt;br /&gt;Una calamita.&lt;br /&gt;Riesco a galleggiare.&lt;br /&gt;Si avvicina.&lt;br /&gt;Un'altra onda increspa il pelo dell'acqua. E poi un'altra ancora.&lt;br /&gt;Il campo non è più neutro.&lt;br /&gt;Ci sono forze, energie che spingono e tirano.&lt;br /&gt;Si avvicina.&lt;br /&gt;Sento il magnetismo che mi spinge, mi trae.&lt;br /&gt;Sto ancora galleggiando.&lt;br /&gt;Si avvicina.&lt;br /&gt;Il campo sta impazzendo. Le forze spingono con immane forza.&lt;br /&gt;Onde, onde, decine di onde increspano la superficie.&lt;br /&gt;Non riesco più a galleggiare! Devo intervenire.&lt;br /&gt;Se mi allontano, se spingo contro, il mio equilibrio si spezzerà.&lt;br /&gt;Devo avvicinarmi. Assecondo il magnetismo.&lt;br /&gt;Stasi. Equilibrio di forze: la stabilità torna.&lt;br /&gt;Il campo non è neutro: è pienamente positivo.&lt;br /&gt;Non galleggio, sto sospeso a mezz'aria.&lt;br /&gt;Poche ancora, e le onde cessano di turbare la superficie dell'acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calamita:&lt;br /&gt;Se mi avvicino, o se ti avvicinerai ancora, verrò bruscamente attratto e poi respinto, e finirò sott'acqua.&lt;br /&gt;Se mi allontano, o se ti allontanerai tu, sarà tutto inutile: l'equilibrio delle forze mi trattiene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7266165151784735164?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7266165151784735164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7266165151784735164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7266165151784735164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7266165151784735164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/12/calamita.html' title='Calamita'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-679518203147131723</id><published>2008-11-23T01:05:00.000-08:00</published><updated>2008-11-23T01:27:37.797-08:00</updated><title type='text'>Ma che è 'sta mania?</title><content type='html'>Eh, basta, accidenti.&lt;br /&gt;Non ci si fa più.&lt;br /&gt;È una cosa che mi sfascia i nervi; probabilmente perché ci sono legato, in qualche modo. Non so più che pensare.&lt;br /&gt;Possibile, ma dico, sarà mai possibile che l'unico, ultimo, finale scopo dell'essere umano sia quello di voler sembrare meglio degli altri?&lt;br /&gt;Perché? Ci si prova gusto? Ditemelo. No, ditemelo, sono curioso.&lt;br /&gt;Non mette in imbarazzo? Non ci si sente di assumersi una responsabilità impossibile?&lt;br /&gt;Il volersi sentire meglio degli altri è una cosa così leggera e gioviale?&lt;br /&gt;E una volta che ti senti così bravo, che ottieni? Poi che fai?&lt;br /&gt;Se guardacaso passa uno più bravo (davvero più bravo, o magari riesce a fingersi tale) come reagisci?&lt;br /&gt;Possibile che siano tutti così abituati a camminare sul filo del rasoio?&lt;br /&gt;Non c'è anima viva a questo mondo che desideri un terreno stabile sotto i piedi?&lt;br /&gt;Io, ragazzi, non ce la faccio più.&lt;br /&gt;Ne ho decisamente abbastanza.&lt;br /&gt;Non so perché mi è presa adesso, però ormai ne ho fin sopra i capelli.&lt;br /&gt;Io vi lascio alle vostre lotte. Sarà difficile, sarà doloroso, sarà umiliante (da un punto di vista esterno) però adesso mi levo dal campo di battaglia.&lt;br /&gt;Voglio imboccare una via, una nuova via. Una via scoperta da poco, ma che mi sembra l'unica sicura.&lt;br /&gt;Non voglio fingere più. Non voglio più mentire a me stesso per nulla, nulla.&lt;br /&gt;Tanto a dire bugie non sono bravo.&lt;br /&gt;Voglio che il ME STESSO che tutti vedono sia il ME STESSO vero. Quello costruito piano piano nella vita.&lt;br /&gt;Voglio pulirmi, levarmi di dosso qualsiasi minima traccia di falsità rimasta, voglio essere me stesso, senza nulla in più.&lt;br /&gt;Così potrò imparare qualcosa.&lt;br /&gt;Shu, ha, ri.&lt;br /&gt;Shu: si impara, si cresce. Umilmente, con la mente sgombra. Si cerca solo di fare bene, con calma. Tanta calma. Una cosa per volta.&lt;br /&gt;Ha: si mettono in discussione le cose. Ci si guarda intorno, si distruggono modelli passati, si raffinano le esperienze per modellare qualcosa di nuovo&lt;br /&gt;Ri: si insegna ciò che la vita ci ha insegnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo tutti all'inizio di Shu. Poco da fare. Sono in pochi quelli che sono arrivati ad Ha, ancora meno quelli a Ri, e viceversa sono MILIONI quelli che pretendono di essere arrivati già da tempo ad entrambe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io adesso VOGLIO essere umile. VOGLIO imparare qualcosa che sia VERO. VOGLIO pensare prima a ciò che ho davanti piuttosto a quanto ho lasciato indietro.&lt;br /&gt;Non voglio più guardare i risultati ottenuti finora, non voglio che mi interessino più. C'è SEMPRE un gradino più alto, e voglio pensare a come arrivare lì, piuttosto che starmene fermo a pensare "wow, quanto sono bravo" oppure "oddio, che merda che sono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso voglio imparare da tutto e da tutti. Non posso insegnare né fare da esempio a nessuno. Non posso, è impossibile, è un'illusione comune, ed io la voglio distruggere.&lt;br /&gt;Non esiste, e non esisterà mai, qualcuno che non abbia nulla da imparare o non ne abbia bisogno.&lt;br /&gt;Così come non esiste, e non esisterà mai, nessuno che non possa dare nulla agli altri.&lt;br /&gt;Tutti possiamo imparare da tutti! Non è fantastico? possibile che non ci pensi nessuno?&lt;br /&gt;Ognuno di noi ha un'esperienza unica, da cui tutti noi possiamo apprendere.&lt;br /&gt;Povero scemo chi pensa di non dover imparare nulla dagli altri.&lt;br /&gt;Povero scemo chi pensa di poter solo insegnare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-679518203147131723?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/679518203147131723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=679518203147131723' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/679518203147131723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/679518203147131723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/11/ma-che-sta-mania.html' title='Ma che è &apos;sta mania?'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-1450514287563467518</id><published>2008-11-08T06:07:00.000-08:00</published><updated>2008-11-23T04:59:43.811-08:00</updated><title type='text'>La chiave!</title><content type='html'>Quando ci sono arrivato, non riuscivo a crederci.&lt;br /&gt;Forse, e ripeto forse, l'ho trovata! Ho trovato la chiave: il filo conduttore dei miei pensieri. La soluzione.&lt;br /&gt;In soccorso mi è venuta una frase di Aldo Moro, che da un anno avevo sotto gli occhi ma che non avevo mai preso abbastanza in considerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci qua. La verità.&lt;br /&gt;La verità.&lt;br /&gt;La verità.&lt;br /&gt;Mi rimbomba ancora in testa.&lt;br /&gt;La verità è giustizia, la verità è vita, è tutto.&lt;br /&gt;La verità è, e sarà, sempre meglio della falsità.&lt;br /&gt;Una bugia non fa MAI bene. FORSE, e ripeto FORSE, nell'immediato futuro. Ma guardando le cose nel loro insieme, la verità è SEMPRE migliore. Sempre.&lt;br /&gt;La sincerità è la nostra verità.&lt;br /&gt;La vita va vissuta in modo sincero.&lt;br /&gt;Attimo per attimo, in modo sincero: senza controintenzioni, senza finte, senza nulla in mezzo.&lt;br /&gt;Parlare in modo sincero; agire in modo sincero. Sempre e dovunque, in qualsiasi circostanza.&lt;br /&gt;Tutto, da cima a fondo... se TUTTO fosse espressione di sincerità, non ci sarebbero problemi.&lt;br /&gt;La sincerità nella parola, sì, ma anche (e soprattutto) nelle azioni.&lt;br /&gt;Se ti prendi un impegno, portalo avanti. Se non sei in grado di fare qualcosa, non farla - o almeno, non farla finché non ne sarai capace.&lt;br /&gt;Agire in modo sincero significa agire con coerenza, e dunque evitare i problemi.&lt;br /&gt;Se vivessimo la nostra vita in modo sincero dall'inizio alla fine, i problemi non esisterebbero.&lt;br /&gt;Alla luce di questa scoperta, devo fermarmi un attimo. Sto costruendo una torre, ed ho appena scoperto che posso costruire le fondamenta in un modo estramemente migliore di quelle attuali, che più di una volta hanno scricchiolato pericolosamente.&lt;br /&gt;Devo rivalutare un po' tutto.&lt;br /&gt;La spada. Il Kenjutsu. Qui, il discorso era già iniziato.&lt;br /&gt;Kondo Isami diceva: "Combattere, è coraggio. Tagliare è coraggio. Io non uso tecniche subdole".&lt;br /&gt;Questa frase è una delle mie guide da tempo, ormai. Ora la capisco ancora di più.&lt;br /&gt;Il coraggio è verità. la verità è sincerità.&lt;br /&gt;L'attacco dev'essere sincero. La pratica dev'essere sincera.&lt;br /&gt;Ho davanti un avversario. Cosa voglio fare? Ucciderlo. Questo è il fine ultimo del combattimento.&lt;br /&gt;Cosa faccio?&lt;br /&gt;finto alto, schivo a sinistra, aggancio la lama a 45° ed infilzo sul collo?&lt;br /&gt;NO.&lt;br /&gt;Taglio.&lt;br /&gt;Shomengiri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come taglio?&lt;br /&gt;con una rotazione veloce di polso ed un balzetto in avanti?&lt;br /&gt;NO.&lt;br /&gt;Taglio. Da Jodan. La spada si alza. Poi cala.&lt;br /&gt;Lo spirito è quieto, le spalle rilassate, e la lama passa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando taglio?&lt;br /&gt;in un momento a caso?&lt;br /&gt;NO.&lt;br /&gt;Quando il cuore mi dice di tagliare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso comprendo anche la frase scritta sulla locandina del Kenjitsu, alla corte dei miracoli.&lt;br /&gt;"Se vuoi la vittoria, comprendi la virtù; la sola tecnica non è progresso".&lt;br /&gt;La virtù. La sincerità.&lt;br /&gt;Ogni cosa esistente ha un nucleo, un nucleo di verità. Una cosa che non possiede questo nucleo di verità non esiste.&lt;br /&gt;Con la sincerità, si esprime questo centro delle cose. Se non si è sinceri, si rischia di esprimere qualcosa di immaginario che se ne sta intorno al centro.&lt;br /&gt;La tecnica è un fronzolo, è il mezzo con il quale, attraverso il corpo, il cuore comprende le cose; e una volta comprese, attraverso il corpo e la tecnica, il cuore esprime la verità.&lt;br /&gt;La tecnica, tutto sommato, è circostanza. Si possono apprendere decine e decine di tecniche, ma nessuna di queste servirà a nulla se non si comprende, appunto, la virtù.&lt;br /&gt;Ed una volta compresa la virtù, la tecnica è solo un dettaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso, tutto il quadro inizia a tornare. Le centinaia di elementi che si sono accumulati in questi anni iniziano a semplificarsi, a mettersi in ordine, a fondersi in cose più grandi. Avevo provato a mettere insieme qualcosa, ed adesso la devo distruggere. Devo 'svuotare la tazza', come diceva Bruce Lee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'uomo nasce con occhi con cui può vedere le cose come sono. Col tempo acquisisce la capacità di vederle in modo distorto. Ma prima o poi la abbandona, perché si rende conto di non riuscire più a vedere veramente. Allora è più saggio abbandonarla presto... eppure farlo in questa società è difficile."&lt;br /&gt;Takehiko Inoue&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-1450514287563467518?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/1450514287563467518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=1450514287563467518' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1450514287563467518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1450514287563467518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/11/la-chiave.html' title='La chiave!'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7551902941004066317</id><published>2008-11-02T01:21:00.000-07:00</published><updated>2008-11-02T02:26:04.591-08:00</updated><title type='text'>Lucca 2008</title><content type='html'>Ed eccomi infine di ritorno da quell'odissea, quella maratona, quelle termopili che è la città di Lucca durante la sua celebre fiera fumettistica.&lt;br /&gt;Un'esperienza davvero particolare...&lt;br /&gt;ma andiamo con ordine.&lt;br /&gt;Giovedì 30 Ottobre 2008.&lt;br /&gt;C'è sciopero dei professori e festa generale degli studenti. È il compleanno di gabriele (il porcelli), così io e Giacomo ci troviamo alle 8:40 davanti alle logge del papa. Portafogli pieno, capelli bagnati, aria assonnata, ci dirigiamo verso piazza della posta per incontrare StefanUo (è una lunga storia...).&lt;br /&gt;Decidiamo di comprare subito il regalo per gabri: un pacchianissimo pugnale ricurvo.&lt;br /&gt;Il suo acquisto ci permette di chiacchierare con il proprietario del negozio, che scopriamo essere un insegnante di scherma medievale italiana, che insegna nella taglia ghibellina (gruppo di rievocazioni storiche di Siena). Ottimo! info che mi tornerà utile.&lt;br /&gt;Fra trippole e trappole ci si trova con Stefano e gabriele e si parte per ginestreto (non prima di aver dimenticato mezza roba a giro per case e pizzerie... ma alla fine siamo riusciti a recuperare tutto).&lt;br /&gt;A casa di gabri giochiamo un po' a silent hill, gasandoci con il martello d'emergenza (&gt;=D), poi facciamo un ABBONDANTE pranzo, quindi si aspetta Gabriele (lo Sciarri).&lt;br /&gt;La sera facciamo una oneshot a martelli da guerra masterata da Giacomo, interrotta a metà dalla festicciola di compleanno di gabriele.&lt;br /&gt;Ed infine, cacciamo fuori dai bagagli i sacchi a pelo e PROVIAMO a dormire. Ma, fra cazzate, sacchi a pelo mezzi rotti e pavimento duro, dormiamo sì e no 3 ore (a stare larghi).&lt;br /&gt;La mattina dopo si fa colazione con gli avanzi della cena, aspettiamo che arrivi il babbo di giacomo, ed io mi dimentico dadi e matite a casa di gabriele.&lt;br /&gt;Infine si parte alla volta di castiglion della pescaia, a casa dei nonni di Giacomo, dove salutiamo (e veniamo salutati in modo molto caloroso) il cane Chico (cane mangiauomini...) e carichiamo tutto sul camper.&lt;br /&gt;Partenza. Obiettivo: Lucca!&lt;br /&gt;Il tempo peggiora. Facciamo una oneshottina a mdg, stavolta masterata da Gabriele (S.), quindi ci si ferma ad uno squallidissimo autogrill a mangiare.&lt;br /&gt;30 secondi dopo aver ordinato, l'autogrill viene INVASO da un'orda di businessman e turisti. Che culo!&lt;br /&gt;Dopo il "pranzo", ripartiamo per Lucca e ci arriviamo senza intoppi. Si arriva al mega parcheggio, e già qui si vede l'andazzo... economico: il costo del parcheggio è 5 euro al giorno.&lt;br /&gt;Un po' stanchi ed assonnati scendiamo dal camper e andiamo alla fermata del bus-navetta. E già qui si vede l'ambiente: dentro al tram salgono anche un ragazzoe d una ragazza, uno vestito con uno strano frac bianco e dorato, l'altra avvolta in uno scuro mantello. Io inizio a dire: "oh mio dio".&lt;br /&gt;Il bus-navetta fa un giro pesca assurdo e in dieci minuti arriva all'entrata della fiera. Scendo dal tram e continuo a ripetere: "oh mio dio". Da una parte c'è Darth Vader che mangia un panino, dall'altra Rufy cappello di paglia e Naruto che sparano cazzate insieme. Entramo dentro ed è un pieno di gente vestita nei modi più assurdi... in particolare, c'è una sovrappopolazione di Naruti a zonzo.&lt;br /&gt;Ad uno stand ci informano che, per entrare, è necessario avere un biglietto ed un braccialetto colorato. Andiamo a farci attrezzare nella biglietteria in Piazza S.Michele. E' venerdì: c'è poca coda.&lt;br /&gt;Arriviamo alla biglietteria... e arriva la seconda batosta economica.&lt;br /&gt;Biglietto d'entrata: 12 Euro.&lt;br /&gt;Per due giorni, che carini, ti fanno lo sconto: 21 euro.&lt;br /&gt;Il portafogli piange disperato, ma si paga.&lt;br /&gt;Una volta superato lo shock, ed intenzionati a sfruttare al massimo i nostri poveri 21 euro spesi, andiamo al primo padiglione Comics.&lt;br /&gt;Dentro è tutto un casino di banchetti e stand con vendita di ristampe, magliette, cazzatine varie, disegnatori che autografano e che disegnano in pubblico. Da una parte c'è il piccolo, triste stand dei Dentiblù. Mentre la massa di otaku se ne va a pestarsi per i manga, noi andiamo a dare un'occhiata. A vendere i fumetti ci sono proprio loro: Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri!&lt;br /&gt;volevo salutarli, ma alla fine mi è mancato il coraggio. Che peccato! mi sono sentito un po' un verme... erano davvero persone disponibili.&lt;br /&gt;Alla fine ci compriamo I Maiali dei Caraibi, Per un Grugno di Dollari, Star Porks e Indiana Porks, quest'ultimo autografato da Barbara Barbieri.&lt;br /&gt;Io nel frattempo cerco in tutti modi qualcuno che venda numer di Vagabond. Ad una mega rivendita di manga finalmente li trovo. Il ragazzo che li vendeva mi fa: "lo vuoi uno sconto?" io ovviamente: "beh, sì!" "Allora, vai da quella ragazza bionda con la maglietta verde e chiedigli l'ultimo numero di 'quasi quasi sposo filippo', ok?"&lt;br /&gt;Per i soldi si fa tutto. Vado lì, supero un attimo l'imbarazzo, faccio finta di essere rosso per il caldo e basta, e chiedo. Mission accomplished: risparmio ben quattro euro e cinquanta! facessero tutti così, ci sarebbero più matrimoni e più soldi nel mio portafogli...&lt;br /&gt;Dopo essere passati per uno dei padiglioni Comics, ci dirigiamo verso il padiglione esterno, il Games (dopo essere passati per sbaglio dal padiglione Comics Junior XDD).&lt;br /&gt;Là dentro è il festival ufficiale del nerdismo! Dadi, carte, miniature, videogiochi, costumi, c'è tutto e di più. Giacomo e gli altri si comprano un po' di d% per giocare a Martelli da Guerra.&lt;br /&gt;In fondo al padiglione c'è la sezione del GRV dove, su un palchetto, si svolgono squallidissimi combattimenti con stade di lattice. Che tristezza... funziona proprio come quando ci si dava a 12-13 anni coi bokken: tocchi e fai punto. Che schifo! La gente fa le peggio cazzate, l'unica prestazione decente l'ha fornita una ragazza che aveva veramente un ottimo gioco di gambe. In fondo, c'era addirittura una tizia che maneggiava un'ascia a due mani come se fosse un bastone da rabdomante... XD&lt;br /&gt;Passiamo la serata qui al padiglione Games, spulciando manuali, guardando giochini eccetera.&lt;br /&gt;Infine, stanchi morti, si torna al camper. Per la notte di Halloween, era in programma una sessione horrorifica di MdG, ma alla fine s'era troppo stanchi ed affamati, la dovevo masterare io, ma non avevo la minima voglia.&lt;br /&gt;Andiamo a mangiare ad un baracchino dei panini. Qualità alta, prezzi di più.&lt;br /&gt;Un panino: 5 euro.&lt;br /&gt;C'è di buono che te lo facevo fare come ti pareva: potevi anche riempirlo con tutto, Io ne mangio due, uno con salsiccia e pomodoro, ed un secondo con hamburger, pomodoro e fontina. Veramente ottimi... ma il portafogli piange!&lt;br /&gt;Il povero giacomo aveva capito che ci si poteva mettere dentro solo un ingrediente e mangia uno scarno panino col salame, suo babbo invece coglie l'occasione e si fa fare un mostro di panino con pomodoro, formaggio, capperi, peperoni, crauti, wurstel e tanta altra roba che solo a nominarla mi viene il mal di pancia.&lt;br /&gt;Infine, tornati al camper, mi godo i miei tre sudati Vagabond prima di andare a dormire.&lt;br /&gt;Mai visto un fumetto più adatto ai miei gusti. L'hanno scritto apposta per me. È STUPENDO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(fine parte 1)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7551902941004066317?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7551902941004066317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7551902941004066317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7551902941004066317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7551902941004066317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/11/lucca-2008.html' title='Lucca 2008'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-8818314002538667775</id><published>2008-10-09T11:15:00.000-07:00</published><updated>2008-10-09T11:24:16.644-07:00</updated><title type='text'>Un attimo di stasi...</title><content type='html'>Oggi pomeriggio è successa una cosa strana...&lt;br /&gt;Ero alle fonti di follonica, con una calda e soffusa luce del tramonto, una temperatura tiepida, seduto a rimirare le foglie di un albero.&lt;br /&gt;È stata questione di un attimo, ma ho provato un gran senso di pace.&lt;br /&gt;Tutti gli elementi che normalmente si considerano come separati erano insieme in un unico quadro; la luce, la brezza, le foglie, il cielo, le nuvole lontane, il rumore delle fronde, il cinguettare degli uccelli, ed il rombo dei motori delle macchine, qualche centinaio di metri più in là.&lt;br /&gt;Ho fatto alcuni leggeri e veloci cicli di za-zen, e la mente mi si è completamente sgombrata.&lt;br /&gt;Qualche minuti più tardi, per strada, sono entrato in questa breve fase di stasi.&lt;br /&gt;Non provavo assolutamente alcuna emozione; stavo bene, perché sentivo la quiete, però non c'era nulla che mi entusiasmasse, nulla che mi prendesse, ero distaccato. E stavo anche male, perché appunto mi sentivo immobile, non attratto da nulla, e con una sensazione di stranezza. Non è stato brutto, né piacevole: è stato strano.&lt;br /&gt;Non so com'è successo... tornato poi a casa, si è dissolto tutto nella vita quotidiana.&lt;br /&gt;Un attimo di stasi... breve, immobile, distaccato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-8818314002538667775?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/8818314002538667775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=8818314002538667775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8818314002538667775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/8818314002538667775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/10/un-attimo-di-stasi.html' title='Un attimo di stasi...'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7331765516910815075</id><published>2008-10-02T05:36:00.000-07:00</published><updated>2008-10-02T06:30:28.491-07:00</updated><title type='text'>Due mondi, due idee, due colori, due cerchi concentrici, tre entità</title><content type='html'>Due mondi, due idee, due colori... bianco e nero.&lt;br /&gt;Il mio cuore non comprende ancora la scala dei grigi, e la mia mente fa solo finta di riuscirci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un lato di luce, con un'occhio positivo, che riesce a distinguere insieme e sottoinsieme, ed ha la capacità di osservare quest'ultimo con spirito distante.&lt;br /&gt;Un lato di luce che vede le qualità, che vede la parte positiva, che è soddisfatto.&lt;br /&gt;Un lato di luce che vede le qualità degli altri come un bene, e quando emergono i lati negativi, ignora. Molto semplicemente.&lt;br /&gt;E se proprio non ne può fare a meno... il lato di luce è capace di classificare le persone che disturbano per quel che sono: idioti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi il lato d'ombra.&lt;br /&gt;Un lato d'ombra oscuro e tetro, ristretto, claustrofobico: un lato d'ombra pessimista, che vede i difetti, distrugge le qualità, che si fossilizza sul sottoinsieme, pone ad esso i suoi confini e si concentra solo sui suoi piccoli, insignificanti elementi, rendendoli giganti.&lt;br /&gt;Un lato d'ombra molto, molto insicuro, che ha paura di qualsiasi confronto, che vede tutti gli altrui successi come pedate sulla testa, che al contempo vuol vincere sempre e non si sente mai capace di farcela.&lt;br /&gt;Un lato d'ombra che ingigantisce gli altri, li mette in una posizione di entità superiori, che indirizzano il proprio animo tramite il loro comportamento. Un lato d'ombra che mette sempre al primo posto le opinioni altrui, che devono essere migliori per forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mezzo, una personalità indefinita, sempre in bilico fra un lato e l'altro, il cui unico punto fisso è la mancanza dello stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È questo il disagio esistenziale... uno smarrimento dovuto alla mancanza di un 'centro di gravità permanente', di un metro di paragone che permetta di stabilire a priori cosa è giusto e cosa è sbagliato, dentro sé stessi e dentro gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Gli altri', questo strano insieme di persone, anche loro divise, anche loro, sicuramente, con il proprio disagio esistenziale, con i propri lati d'ombra e di luce, ma che la lotta fra le due parti non permette di inquadrare in modo definito.  &lt;br /&gt;Gli altri: impossibile stabilire se sono eroi o bastardi, vittime o carnefici.&lt;br /&gt;Gli altri che dicono: sei un leone, violento, feroce, aggressivo, orgoglioso... e poi si comportano come se fossi la pecorella smarrita, inoffensiva, sopraffatta dalla paura, incapace di difendersi, patetica.&lt;br /&gt;Questi altri che il lato di luce identifica come pari o, se lo meritano, non "inferiori" (non esistono) ma "persone che non hanno le idee chiare".&lt;br /&gt;Mentre il lato d'ombra le teme, le scruta impaurito e aggressivo, Continua a rimuginare sul loro comportamento come se fosse un'indicazione su come bisogna comportarsi, come bisogna sentirsi. Che si sente schiacciato da ogni loro azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due mondi chiusi dentro un sottoinsieme. Il sottoinsieme della piccola vita, dei piccoli problemi, che ti logorano, ti distruggono dentro, ti rodono. La mancanza di un punto di riferimento in mezzo ad un marasma di macchie sfocate.&lt;br /&gt;Questo sottoinsieme, dentro un insieme più grande, che è la Vita, che inizia con la nascita e finisce con la morte, un insieme grande che contiene gli eventi veramente importanti, i progetti veramente significativi, le proprie vere caratteristiche, il vero Io.&lt;br /&gt;Due cerchi concentrici, e l'occhio che focalizza su uno alla volta, e tramite due filtri: bianco e nero. Con il Bianco che permette una visione chiara e pulita dell'insieme universo, e che quindi consente di centrarsi sull'insieme Vita, ed il nero che oscura i confini, permette di distiguere solo quel marasma di macchiette che è la piccola vita, e centra automaticamente nel sottoinsieme.&lt;br /&gt;Due cerchi concentrici dentro il pensiero, una delle tre grandi entità, la Mente, il Corpo, il Cuore.&lt;br /&gt;Il Cuore, inteso come spirito istintivo, razionalità profonda, nucleo dell'essere: ciò che di migliore abbiamo dentro, che capisce tutto al volo, non ha ostacoli, corre più veloce del pensiero, va dritto al centro delle cose, non sbaglia mai.&lt;br /&gt;Il Cuore stesso, che osserva da lontano i due mondi dentro ai due cerchi, e che, nonostante la sua natura, ancora non comprende la scala dei grigi.&lt;br /&gt;La Mente, velocissima, proiezione del cuore, che nonostante la sua grande capacità non è potente quanto la sua origine; e talvolta si contraddice, si sbaglia, indugia su argomenti inutili, si mente da sola, costruisce castelli sul nulla.&lt;br /&gt;Ed infine il Corpo, lento, fragile, l'ultima ruota del carro, che mentre Cuore e Mente hanno già raggiunto il traguardo non è neanche a metà strada. Il Corpo che si ammala, che muore, che viene ferito; il Corpo, oggetto di venerazione, simbolo di status sociale fin dai tempi delle tribù... Delle tre entità, la più concreta, ma anche la meno forte, la più inutile. Il fronzolo che ci portiamo dietro; nonché il confine della comprensione del mondo per tanti. Tutti idioti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tre entità, che contengono i due cerchi, che contengono i due mondi;&lt;br /&gt;I due cerchi, osservati attraverso i due mondi, specchio della mente;&lt;br /&gt;I due mondi, che condizionano le tre entità, che osservano i due cerchi.&lt;br /&gt;La circonferenza è chiusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riuscirò a tagliarla?&lt;br /&gt;Qual'è la linea retta?&lt;br /&gt;Shomengiri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7331765516910815075?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7331765516910815075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7331765516910815075' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7331765516910815075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7331765516910815075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/10/due-mondi-due-idee-due-colori-due.html' title='Due mondi, due idee, due colori, due cerchi concentrici, tre entità'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-3493736195971506521</id><published>2008-09-19T14:08:00.001-07:00</published><updated>2008-09-19T15:00:08.797-07:00</updated><title type='text'>Zanshin</title><content type='html'>Ultimamente sto riflettendo molto su due argomenti: La spada e la stupidità umana.&lt;br /&gt;Sul primo, ci rifletto per pura passione.&lt;br /&gt;Sul secondo, ci rifletto perché trovo sempre più cretini lungo la mia strada, e, ahimé, non riesco né a porli nella loro reale condizione di deficenti né a ignorarli: sono troppo abituato ad ascoltare quel che mi viene detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque faccio una riflessione incrociata, ed il primo pensiero che mi si affaccia alla mente è lo Zanshin:&lt;br /&gt;Controllare l'avversario e la situazione; posti in passività, bloccare sistematicamente ogni tentativo avversario di aprirsi una breccia. Quindi (a piacere), attaccare o meno al momento più opportuno.&lt;br /&gt;Questo però richiede un certo sforzo di concentrazione... ed una discreta fiducia in sé stessi. Però funziona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può applicare anche nella vita reale, così come molte altre cose (se adeguatamente interpretate).&lt;br /&gt;Innanzitutto, bisogna essere fiduciosi in sé stessi. Conoscersi ed essere coscenti della propria forza. Non è necessario sottovalutare l'avversario. Dell'avversario, in questa fase, non ce ne frega una mazza. Basta essere convinti delle proprie capacità.&lt;br /&gt;Se il momento non è adatto, basta pensare ai propri successi ed ai complimenti ricevuti che ci hanno fatto più piacere per riguadagnarsi un po' di sana autostima.&lt;br /&gt;Quindi, porsi in passività. Il che prevede il condurre la propria vita in maniera del tutto normale, senza pensare male, senza tentare di fare qualche machiavellica manovra di precedenza. In questo caso, la miglior difesa non è l'attacco. Anche perché non ci si sta realmente difendendo: si sta IGNORANDO. Sarebbe paragonabile, in un duello, al riuscire a non reagire ad un colpo portato a vuoto dall'avversario.&lt;br /&gt;Istintivamente, viene da parare, schivare o effetuare un colpo d'incontro (il che, in genere, migliora le possibilità del nemico di portare un colpo efficace).&lt;br /&gt;Una volta posti in passività, si aspetta l'azione dell'avversario: in questo caso, il cretino che da fastidio.&lt;br /&gt;L'attacco di un cretino è paragonabile ad un colpo portato a vuoto. Un colpo portato a segno sarebbe un'accusa fondata... e in questo caso, beh, che fare? uno se lo deve essere meritato...&lt;br /&gt;L'attacco, quando sta per arrivare, si sente, istintivamente e razionalmente (dalla piega che prende il discorso...); ma comunque, se si è passivi, anche se arriva di sopresa si potrà reagire all'aggressione.&lt;br /&gt;L'attacco mira a creare una reazione. L'obbiettivo dello zanshin è di controllare la situazione in maniera passiva.&lt;br /&gt;Se la reazione non viene provocata, l'attacco è evidentemente andato a vuoto ed è palese la sua mancanza di fondamento.&lt;br /&gt;Lo so che, per alcuni, non è facile non reagire. Io per primo sono sempre stato messo in difficoltà dagli idioti, che come si sa, prima ti trascinano al loro livello e poi ti battono con l'esperienza.&lt;br /&gt;È qui che entra in gioco la sicurezza di sé. Guardare dritto negli occhi l'aggressore, fargli abbassare lo sguardo, spogliarlo della sua maschera di falsa forza. Denudare l'attacco di ogni sua possibile carica comica. Prendere le parole alla lettera, come se fossero state dette seriamente, e rispondere con logica.&lt;br /&gt;Tramutare magicamente un attacco in NIENTE.&lt;br /&gt;Come se il colpo fosse partito e si fosse bloccato a metà.&lt;br /&gt;Mantenere il ferro in linea, per usare un termine più familiare agli schermidori. L'avversario attacca, io mantengo la guardia... è costretto a fermare l'attacco o a venire sconfitto.&lt;br /&gt;La chiave è PALESARE la totale idiozia dell'attacco che viene eseguito. Occorre essere coerenti e sinceri con sé stessi e con gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo un esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tizio ha un collega idiota in ufficio, di nome Caio. In ufficio ci sono Sempronio e Sempronia, altri due colleghi: persone normali che si adattano alla situazione. Malleabili, insomma.&lt;br /&gt;Tizio è in Zanshin: sicuro di sé e delle proprie capacità, lavora tranquillo a dei documenti, alla sua scrivania.&lt;br /&gt;Caio, che è un cretino, passa all'attacco.&lt;br /&gt;Con una scusa qualunqua, attacca a fare conversazione.&lt;br /&gt;Tizio, essendo in Zanshin, ascolta attentamente e risponde con logica e razionalità a tutto ciò che gli viene detto.&lt;br /&gt;Quindi Caio, approfittando della prima occasione, sferra il suo colpo. Uno qualsiasi. Confesso di non conoscere come usano prendersi per il culo in ufficio, per cui userò una delle comuni cretinate prive di fondamento che sento in classe.&lt;br /&gt;"Ti garba pigliallo in culo eh?"&lt;br /&gt;Tizio rimane in Zanshin: guarda Caio dritto negli occhi, con una sincera calma e serietà.&lt;br /&gt;"No."&lt;br /&gt;Un "no" detto con calma e serietà, come se gli avessero appena chiesto se gli piacciono i broccoli.&lt;br /&gt;A questo punto, Caio può rimanere spiazzato o continuare. Ho notato che molti idioti sono davvero TANTO idioti... così tanto da non imparare a controllarsi alla prima batosta, e continuare a prenderle!&lt;br /&gt;Non sono tanto esperto nel proseguire questo genere di conversazioni, dato che, come passatempo, non uso scassare la minchia altrui.&lt;br /&gt;Una risposta, sempre del genere di quelle che si sentono in classe mia, potrebbe essere "Eh però ieri sera con quei due negroni la pensavi diversamente!"&lt;br /&gt;"Di chi stai parlando?"&lt;br /&gt;"Di te con quei due negroni"&lt;br /&gt;"Non conosco nessun negrone"&lt;br /&gt;"Eh sisi, dicono tutti così"&lt;br /&gt;"Chi dice cosa?" (N.B. detto con aria sinceramente curiosa)&lt;br /&gt;Variabilmente dalla propria capacità di mantenere il controllo e dall'idiozia del cretino, prima o poi si stuferà o rimarrà spiazzato, facendo un passo falso.&lt;br /&gt;Quindi, se si vuole chiudere la questione, basta sovrastare l'avversario ormai spompato... con aria sinceramente stufa, dirgli qualcosa che vada dritto al bersaglio, tipo "quanto sei inutile".&lt;br /&gt;E' una frase cattivissima che nessuno si vorrebbe mai sentir dire... Se si vuole essere più pietosi, basta congedare l'avversario (ormai in panne) con un sincero "scusami, ma ho da fare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un finale alternativo potrebbe essere con l'idiota che si stufa e accusa di non avere senso dell'umorismo.&lt;br /&gt;In questo caso, la risposta è magistrale: "Perché, tutto questo doveva far ridere?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una dimostrazione di controllo tale, l'idiota dovrebbe pensarci due volte prima di riattaccare con la sua solita tiritera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-3493736195971506521?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/3493736195971506521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=3493736195971506521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3493736195971506521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/3493736195971506521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/09/zanshin.html' title='Zanshin'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-742259499824400742</id><published>2008-09-16T13:08:00.000-07:00</published><updated>2008-09-16T14:13:08.967-07:00</updated><title type='text'>Suscettiiibile! --- Autocommiserazione: NO!</title><content type='html'>Oh, non so perché, ma ultimamente mi capita di sentirmi estremamente suscettibile.&lt;br /&gt;Non è che io sia nervoso o altro, ma... diciamo che la lista delle cose che mi infastidiscono sembra crescere a dismisura.&lt;br /&gt;Il bello è che mi rendo perfettamente conto che alcuni atteggiamenti che mi danno fastidio, a volte li tengo anch'io. Ma non me ne rendo conto... ahiahi, è un casino!&lt;br /&gt;Vediamo un po' qualche esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-riguardo al comportamento-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Atteggiarsi come superiori agli altri.&lt;br /&gt;2) SENZA AVERE ARIA DI SUPERIORITA', chiacchierare seriamente a proposito di se stessi vantando cose assurde (come se fossero normali - mi da fastidio, come se volessero sminuire gli altri, farli sentire "meno di mediocri").&lt;br /&gt;3) Accusare gli altri di difetti che palesemente non hanno, o che magari hanno ma cercano in tutti i modi di limare!&lt;br /&gt;4) Prendere in giro... in particolare su cose per le quali non c'è rimedio, così come per cose totalmente inesistenti.&lt;br /&gt;5) Impedire il dialogo con battute idiote sull'interlocutore.&lt;br /&gt;6) Generalmente, l'umorismo a discapito altrui.&lt;br /&gt;7) Non prendere in considerazione il prossimo!&lt;br /&gt;8) Cercare con ogni mezzo di inabissare il prossimo, di oscurare sistematicamente tutte le sue qualità.&lt;br /&gt;9) Voler fare i fighi quando si impara qualcosa di nuovo, senza il minimo rispetto per chi lascia fare gli altri in pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notare una cosa: In quasi tutti gli atteggiamenti sopra citati, c'è una tendenza a spostare l'attenzione sugli altri... sarà mica che chi li tiene si sente inferiore e cerca di colmare?&lt;br /&gt;Ricordarsi che il Saggio è quello che, anche se aggredito, non ricambia... Inutile comunque farsi illusioni: la gente continua, se ne strafrega se non li attacchi, anzi, si sente sicura, crede che tu non riesca ad individuare in loro punti deboli.&lt;br /&gt;Però se sei Saggio... lo sei davvero, e continui sulla tua strada. Migliorando il mondo e le persone intorno a te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-riguardo a me-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Non riuscire a dimostrare quel che so fare al momento giusto.&lt;br /&gt;2) Non riuscire dimostrare le mie ragioni in modo efficace.&lt;br /&gt;3) Il maledettissimo disagio che provo quando sono con persone che non conosco bene o che mi stanno antipatiche.&lt;br /&gt;4) La mia già flebilissima capacità autoironica che si sta assottigliando in maniera atroce...&lt;br /&gt;5) Il tunnel dell'autocommiserazione, che in quanto a pericolosità e difficoltà ad uscirne rasenta la droga!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sono tutte cose maledettamente frustranti...&lt;br /&gt;In particolare l'ultima, è un'insidia veramente letale. Ci sono passato alcune volte: è un'esperienza preferibilmete da non ripetersi, ma come la droga, è tentatrice.&lt;br /&gt;Funziona così: quando i problkemi ti sommergono, non sai veramente cosa fare, ti senti poco accettato dagli altri, hai degli insuccessi o altro, molto semplicemente e razionalmente, te ne dai la colpa.&lt;br /&gt;Tutta.&lt;br /&gt;Di tutto.&lt;br /&gt;Questo, logicamente, ti porta a pensare che sei una merda incapace, una persona inutile, totalmente insignificante per gli altri, che se non ci fosse sarebbe meglio per tutti.&lt;br /&gt;La cosa sadica di tutto questo è che è un pensiero che consola! Strano, no? Ma perfettamente logico. Ti addossi un mucchio di colpe, ma dato che "sei povero, piccolo ed inutile", non avevi le reali capacità di affrontare le varie situazioni. Le colpe che ti addossi non sono colpe reali: ti immagini di essere un orbo a cui hanno chiesto di fare il tiro a segno, un nano che è stato costretto a fare il cestista, o un uomo di 200 kg scattista. Non avevi le possibiltià fisiche, quindi hai matematicamente fallito.&lt;br /&gt;E' come scrollarsi di dosso tutte le responsabilità: se non PUOI fare nulla... non DEVI fare nulla.&lt;br /&gt;Una volta che ci sei dentro è come una droga, il pensiero di essere inutile ti riscalda, ti mantiene in vita mentre ti chiudi sempre di più in te stesso. Smettere di autocommiserarsi è un po' come doversi alzare, ancora stanchi ed intorpiditi, da un letto caldo, mentre fuori fa freddo. La cosa più conveniente è raggomitolarsi nelle coperte, al calduccio; fuori infuria la tempesta della vita, ma tu te ne stai nel tuo caldo lettino, fuori da tutto e tutti, perché tanto sei inutile - ergo, non serva a nessuno che tu scenda dal letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che è un pensiero allettante? Ma è LETALE. Un periodo passato ad autocommiserarsi è tempo PURAMENTE PERSO, anzi, passato in un'attività dannosa.&lt;br /&gt;La vita è bella per i suoi problemi: sono essi che ci permettono di godere delle piccole cose, non a caso i ricconi sono le persone più tristi di questo mondo.&lt;br /&gt;(con le dovute eccezioni... :P)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-742259499824400742?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/742259499824400742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=742259499824400742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/742259499824400742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/742259499824400742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/09/suscettiiibile-autocommiserazione-no.html' title='Suscettiiibile! --- Autocommiserazione: NO!'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-2369662958375330274</id><published>2008-08-27T03:00:00.000-07:00</published><updated>2008-08-27T06:06:59.739-07:00</updated><title type='text'>Sulle teste di cazzo e su come va il mondo</title><content type='html'>Allora allora allora.&lt;br /&gt;Il mondo, secondo me, di per sé andrebbe benissimo. Così com'è. È bello.&lt;br /&gt;Però c'è gente che lo rovina... le Teste di Cazzo.&lt;br /&gt;Eh già, proprio loro. Banale, no? Fin troppo. Talmente banale che, leggendo qui, potresti scoprire di essere anche tu una testa di cazzo. Anzi, è molto, molto probabile...&lt;br /&gt;Andiamo ad analizzare i rapporti sociali interpersonali seguendo un grafico peristrofaico a blocchi. (prima che me lo chiediate: non ho la minima idea di quel che ho scritto.)&lt;br /&gt;Per farla breve, andiamo con ordine: iniziamo dall'inizio.&lt;br /&gt;C'era una volta (mai) un gruppo di persone felici e contente, che si trovavano in mezzo alla natura incontaminata. Vivevano felici, in un mondo a loro offerto dalla prodigiosa grafica 3d: un mondo pieno di coniglietti saltellanti, margherite ballerine e grosso blocchi di cemento (quelli,però, in 2d...). Ovviamente usavano fumarsi un bel po' di cannoni ripieni di tutto, dal viakal all'erba cipollina.&lt;br /&gt;Ma non è il caso di giudicare la gente in base a quel che fuma. Queste persone vivevano felici e contente, indipendentemente dai cannoni. Non avevano pregiudizi l'una verso l'altra, si volevano bene, mèic lòv nòt uòr, pìs e lòv ecc.ecc.&lt;br /&gt;Quando si erano conosciuti, in mezzo alla natura incontaminata, si erano visti come alleati e si erano aiutati l'un l'altro (per rollarsi insieme i cannoni, ovviamente).&lt;br /&gt;Ma un giorno arrivò un uomo cattivo. Una vera, grande, inenarrabile testa di cazzo.&lt;br /&gt;Lui andò da loro e loro lo accolsero come un fratello, gli diedero dei cannoni, lo aiutarono, ecc.ecc.ecc.&lt;br /&gt;Lui però era una testa di cazzo. Quindi non glie ne fregava nulla degli altri, lui voleva testardamente essere il meglio di tutti, con tutti sotto che lo servivano e lo riverivano e vivevano la loro vita sotto la sua ombra.&lt;br /&gt;Così escogitò un diabolico piano. Visto che quelli erano troppo rincitrulliti per poter spiegare loro che lui era il meglio di tutti (e poi c'era anche la possibilità che non gli credessero, forse un grande elefante rosa avrebbe detto loro: "non fidarti!"), allora decise che tutti loro dovevano sembrare più piccoli di lui. Più insignificanti, più inutili.&lt;br /&gt;La testa di cazzo era una testa di cazzo intelligente, quindi decise che non sarebbe stato saggio attaccare tutti apertamente: sarebbe stato cacciato (e gli avrebbero tolto i cannoni, che iniziavano a piacergli).&lt;br /&gt;Così inventò la discordia. Andò da uno dei felici amici degli alberi, che stava chiacchierando con un altro. Gli fece notare, di nascosto, come il naso di quell'altro fosse buffo e deforme. L'altro si accorse che il naso del suo amico era davvero un brutto coso bitorzoluto, e si mise a ridere, prendendolo per il culo.&lt;br /&gt;L'altro non la prese bene. Non aveva ancora fumato abbastanza da non rendersi conto di quel che stava succedendo. Si sentiva aggredito, e decise di reagire. Scrutò il suo ex-amico e vide che aveva le orecchie a sventola. Iniziò a schernirlo sulle sue orecchie, ridendo come un matto e godendo nel vedere l'altro che c'era rimasto male.&lt;br /&gt;Quello con le orecchie a sventola si offese assai e disse all'altro che era un pigliainculo. L'altro gli restituì un "ciucciacazzi". E via discorrendo.&lt;br /&gt;Intanto la testa di minchia era andato a nascondersi e si godeva la scena. Quei due si stavano smontando fra loro, pezzo per pezzo. Ormai si odiavano, si detestavano, probabilmente sarebbero passati velocemente alle mani.&lt;br /&gt;Però in loro era rimasta una scintilla di lucidità e così se ne andarono ognuno per la sua strada, incazzati come iene. Trovarono ciascuno un altro dei felici amici degli alberi. Per sfogare la rabbia, ognuno iniziò a prendere per il culo quelli che trovava, che puntualmete restituivano il favore. Nell'arco di poche ore, la maggior parte dei felici amici cannati si odiavano, si riunivano a gruppetti per attaccare uno solo, ed una volta sistemato quello si attaccavano fra loro.&lt;br /&gt;Solo la testa di cazzo, che era nascosto, e pochi altri non erano ancora coinvolti nella faccenda.&lt;br /&gt;Testa di cazzo si accorse che alcuni, i più saggi, non volevano essere coinvolti e lasciavano fare. Alcuni, incautamente, provavano a far finire la battaglia, rimanendone inesorabilmente coinvolti. Ma ne rimaneva ancora uno che non era al di sotto di lui. E questo non lo sopportava.&lt;br /&gt;Decise quindi di attuare nuovamente la tattica. Andò da uno dei litigiosi, e gli fece notare come il saggio avesse la buzza grossa. Il litigioso, ormai fuori controllo, iniziò a prenderlo per il culo a più non posso. Il saggio buzzone si incazzò, ma mantenne il controllo. Freddamente si avvicinò al litigioso e gli disse: "Ehi, ma noi hai visto quanto è brutto e puzzolente quello?" indicando la testa di cazzo.&lt;br /&gt;Il litigioso era ormai malleabile e prese ad attaccare la testa di cazzo. Cosa non prevista da quest'ultimo. Ma era una testa di cazzo, borioso, e fu sicuro che anche in quel marasma di odio lui sarebbe stato il migliore di tutti. Si tuffò nella mischia e ne risultò, come tutti gli altri (e forse anche di più), completamente fatto a pezzi. Ogni suo minimo difetto (e anche alcuni difetti che magari non aveva) era estremamente ingigantito, enorme davanti ai suoi occhi, lo faceva piangere di disperazione ed odio.&lt;br /&gt;Quello che ne risultò più distrutto fu però il saggio buzzone, che nella sua grande saggezza, aveva deciso che non avrebbe contribuito allo scempio. Non avrebbe preso per il culo nessuno. Agli altri, però, di questo non glie ne importava una mazza e l'avevano massacrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così è il mondo oggi. Ci sono tre categorie di persone. Le persone normali, malleabili, che sono la maggior parte. Poi ci sono poche persone sagge, che anche se rimangono in pace con se stessi non hanno modo di stare in pace con gli altri. E poi ci sono poche vere teste di cazzo, che seminano la discordia e fanno diventare le persone normali delle mini-teste di cazzo anche loro.&lt;br /&gt;Poi ci sono delle sotto-categorie delle persone normali, che hanno qualche caratteristica diversa. Ci sono le persone che non si offendono per le prese di culo, che anche se non ne soffrono al loro interno, non possono fare nulla per la sofferenza provocata all'esterno, all'immagine sociale.&lt;br /&gt;Ci sono le persone autoironiche, che hanno qualche piccola possibilità di starsene in pace, dato che l'autoironia è la forma più evoluta dell'umorismo e della simpatia.&lt;br /&gt;Ma alla fine le possibilità sono poche per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un modo però c'è. Un metodo da usare per vivere in pace, e poter concentrare le proprie energie nelle cose che importano davvero, invece che in inutili battaglie di odio.&lt;br /&gt;Molto dipende da come si inizia.&lt;br /&gt;Esploriamo un attimo cosa succede quando un ragazzo (che ora chiameremo Mario Rossi) entra in un gruppo di ragazzi. Un amico comune, magari, lo invita a cena con gli altri e lo fa entrare nel gruppo.&lt;br /&gt;Ci sono due varianti, ma alla fine il risultato non cambia.&lt;br /&gt;La prima possibiltià è che Mario abbia una percentuale bassa di testadicazzaggine.&lt;br /&gt;In tal caso, sicuramente nel gruppo ci sarà qualcuno con un'alta percentuale di testadicazzaggine. Non appena vedrà il nuovo, candido pupillo, lo vorrà trascinare nella mischia. Dopo poco, anche solo dopo una sera, inizierà l'attacco. Il povero Mario, sentendosi aggredito, reagirà. All'inizio la cosa assume forma ironica, piccoli punzecchiamenti. Indovinelli che non riescono, piccoli difetti fisici, lievi prese di culo.&lt;br /&gt;Ma da cosa nasce cosa. Quando c'è cattiveria, c'è aggressione nelle cose che uno dice, istivamente l'altro lo percepisce. La bile cresce, e prima o poi esplode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda possibilità è che Mario sia uno di quelli che vogliono fare i simpatici e decida di passare per primo all'azione. Il risultato bene o male è lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo adesso come si potrebbe fare a procedere nella conoscenza di una persona senza doverla per forza detestare.&lt;br /&gt;Prendiamo in esame solo la prima possibilità - ovvero se Mario è poco testa di cazzo, nell'altro caso non c'è nulla da fare.&lt;br /&gt;Mettiamo che tutto il gruppo di amici sia esente da teste di cazzo.&lt;br /&gt;Innanzitutto cambia l'atmosfera che si respira. Quando le persone non si odiano, si respira un'atmosfera cordiale e tranquilla.&lt;br /&gt;Poi cambia la prima reazione, il primo impatto.&lt;br /&gt;Laddove un gruppo di teste di cazzo si sorregge su una ragnatela di astio e fragili alleanze di attacco (e quindi si può tranquillamente sfaldare da un momento all'altro), un gruppo di VERI amici è sorretto da una SOLIDISSIMA BASE di stima reciproca.&lt;br /&gt;Come si costruisce questa solidissima base?&lt;br /&gt;È semplice. È un metodo derivato da due considerazioni. La prima è: a livello istintivo, le persone che ci piacciono e che troviamo simpatiche sono le persone che si interessano a noi. Poco da fare, è così: l'estetica, i modi di fare, possono variare questo livello, ma alla fine la matrice di base del rapporto che si ha con una persona è fondato su questo. Se si interessa a te, ti piace. Altrimenti, no.&lt;br /&gt;La seconda considerazione è basata su tutto quello che ho scritto precedentemente.&lt;br /&gt;Sempre parlando a livello istintivo, se una presa di culo è un vero e proprio attacco - che quindi genera un contrattacco, e così via, senza fine - come si fa a non attaccare? facile: basta aiutare, innescando così la reazione inversa. Ad attacco segue contrattacco. Ad aiuto, segue un altro aiuto.&lt;br /&gt;Elementare. Laddove un attacco innesca un meccanismo di difesa che porta a contraccare, se ti aiutano, vedi chi ti ha aiutato come un alleato. È logico, razionale ed istintivo reagire ricambiando il favore ed aiutando a nostra volta.&lt;br /&gt;Come si fa ad aiutare? Indovina indovinello? Ci si interessa agli altri. Ma non con l'obbiettivo di trovare un punto debole dove attaccare, ma con l'obbiettivo inverso, ovvero trovare un punto dove poter aiutare, migliorare l'autostima di chi ti sta accanto.&lt;br /&gt;Se hai davanti una persona con il naso storto ma che ha un gran talento per ...boh... la cucina, hai due possibilità. O parli del suo naso storto (per inciso - questo è l'attacco), o parli di cucina (e questo è l'aiuto).&lt;br /&gt;Magari tu hai un fisico eccezionale ma non capisci un'emerita sega dei computer.&lt;br /&gt;Se hai attaccato, appena se ne accorge, l'altro ZAC! ed attacca a parlare di computer, cercando di metterti a disagio. Se invece hai aiutato, il passare a parlare del tuo fisico (e di come accidenti sei riuscito a scolpire così gli addominali!) è un lampo. Provare per credere.&lt;br /&gt;L'unica eccezione si presenta se state parlando con un'autentica testa di cazzo (per fortuna ce ne sono poche) o con un suo surrogato di alto livello (di quelli invece è pieno).&lt;br /&gt;Basta andare avanti così per un pochino di tempo, facciamo qualche mese, possibilmente di più (non si sa mai), e delle solide fondamenta di stima sono piantate saldamente sotto la vostra relazione. Anziché cercare di smontarsi a vicenda, in questo modo la gente si cura a vicenda. Nessuno ne soffre, anzi, tutti godono delle attenzioni altrui e le ricambiano.&lt;br /&gt;Una volta che le basi sono solidamente piantate a terra, è molto più facile conoscersi meglio ed accettare ogni lato. Si sa bene che nessuno è perfetto.&lt;br /&gt;Però se ritieni che uno sia un grande, e scopri un suo difetto, pensi: "Eh vabbè, ha questo difetto, però è un grande, lo stimo lo stesso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due piccole puntualizzazioni conclusive.&lt;br /&gt;Da questo discorso possono trasparire alcune cose su di me. Ok, ammettiamolo: io sono uno che in genere se la prende per le prese di culo e che sta a malapena agli scherzi. Io sogno un mondo dove la gente non ha bisogno di offendersi per fare dell'umorismo. Io sono uno di quelli che odiano le risatine semi-isteriche a denti stretti dopo una battuta acida.&lt;br /&gt;Però ho da dire un paio di cose a mia discolpa. Sono tutte balle, quelle cose che si sentono in giro, che bisogna litigare per poi fare la pace, che bisogna litigare per sfogarsi... non è vero niente, ok, un litigio può sfogare, ma è pur sempre un combattimento, lascia delle ferite, a volte profonde. Si può diventare amici dopo essersi feriti a vicenda, ma le cicatrici rimangono, e ritornano all'occasione successiva.&lt;br /&gt;Poi anche le persone non si offendono mai, sono balle. Tutti si offendono... ci sono punti deboli dappertutto. Putrtoppo la nostra mente è sadicamente sviluppata per individuare velocemente gli altrui punti deboli.&lt;br /&gt;Spesso le persone che non si offendono mai semplicemente incamerano la rabbia e non la tirano fuori, in questo modo si rovinano l'interno, si rodono il fegato. C'è chi resiste di più o di meno, ma la rabbia prima o poi viene fuori: e quando viene fuori, non è che è sfogata, basta, subito scompare: rimangono grosse tracce della bile tenuta a freno.&lt;br /&gt;L'unico modo per evitare di finire con l'odiarsi è l'aiutarsi a vicenda. Non ci sono alternative. È così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-2369662958375330274?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/2369662958375330274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=2369662958375330274' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2369662958375330274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/2369662958375330274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/08/sulle-teste-di-cazzo-e-su-come-va-il.html' title='Sulle teste di cazzo e su come va il mondo'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-4610478623062899593</id><published>2008-08-02T11:15:00.000-07:00</published><updated>2008-11-18T23:16:33.695-08:00</updated><title type='text'>Parliamo del mare</title><content type='html'>&lt;div&gt;Ho passato tutto il luglio 2008 a Follonica, quella metropoli tentacolare che si snoda per poco più di tre o quattro chilometri lungo la costa tirrenica, insieme ad un gruppo di pazzi scatenati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che dire, un mese di mare è difficile da riassumere in un solo articolo, per quanto possa essere lungo: ogni singola giornata ha i suoi eventi, i suoi umori e le sue riflessioni. Troppo materiale, inoltre parecchie cose me le sarò già scordate.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Passiamo in rassegna quindi la caratteristiche salienti di questo mese marittimo...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Noioso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gli altri anni, andavo a Follonica a casa dei miei zii e ci stavo solo una decina di giorni, poi dovevo andare via anche perché la casa si sarebbe affollata troppo con l'arrivo dei miei cugini.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi divertivo come un matto.... la compagnia è spassosissima: c'è Ben, che ha 18 anni ma sembra ne abbia 23 minimo, buffissimo, pieno di espressione, simpatico, belva umana (si fa 4 km a nuoto tranquillamente, poi si immerge a 10 m di profondità, infine si butta da scogli alti 8 metri, il tutto nel mare del Giglio, SALATISSIMO). Poi c'è Giulio, uno dei miei cugini, con le sue freddure, Daniele, altro mio cugino, detto Dio oppure Pasusu (non chiedetemi perché O.o), Lorenzo "i'ffiorentino", ovvero quello famoso per i suoi urletti mascolini e per i suoi "hohoho....hohohohoho...mmh!"... Luca che prende per il culo jovanotti ("Cosa dice il cielo? Tuona! e la chitarra? FUONA!" oppure "io lo fo che non fono folo anche quando fono folo"), Gianluca con il suo complesso rapporto con il sesso femminile (Gianluca lo preferirebbe orale o anale, ma le donne in genere non sono d'accordo e optano per una ritirata strategica), e poi Andrea, Sara &amp;amp; sorella, le sorelle di Ben, Alessandro, Marco &amp;amp; Gigi ("gigi, baco gigi, son finiti finalmente i giorni grigiii..."), la brigata della spiaggia libera, etc etc etc.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Invece quest'anno avevamo deciso di stare tutto il mese. Con quanto mi divertivo gli altri anni! ero felice come una pasqua!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E invece?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho beccato l'anno sbagliato. Proprio l'anno sbagliato. Che sculo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Giocavano tutto il tempo a pallavolo. Io odio la pallavolo. E poi tutte le iniziative carine venivano bocciate sul nascere. Nessuno, tranne i'ffiorentino negli ultimissimi giorni, ha cuccato, quindi eravamo anche tutti di malumore. È stato l'anno a follonica più noioso che si sia mai visto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Comunque qualche perla c'è stata. Un po' mi sono divertito uguale... eh, beh, il mare è sempre il mare! Ma lasciamo che siano le immagini a parlare al posto mio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJSywXpkFbI/AAAAAAAAACc/9DvASFU_PeI/s1600-h/IMG_0360.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230001611335800242" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJSywXpkFbI/AAAAAAAAACc/9DvASFU_PeI/s320/IMG_0360.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il nostro piccolo, dolce tugurio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJStM9G8XrI/AAAAAAAAABc/WUDVfIBcp88/s1600-h/IMG_0359.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJStNoYD8QI/AAAAAAAAABs/78RTW0kSbdU/s1600-h/IMG_0457.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229995516972232962" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJStNoYD8QI/AAAAAAAAABs/78RTW0kSbdU/s320/IMG_0457.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giannutri.... sbav sbav....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJStN0Zd7pI/AAAAAAAAAB0/lv-M_1Cq6I4/s1600-h/IMG_0548.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229995520199356050" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJStN0Zd7pI/AAAAAAAAAB0/lv-M_1Cq6I4/s320/IMG_0548.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'alba al giorno della partenza per il Giglio, vista dalla terrazza di casa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJStOFvzrTI/AAAAAAAAAB8/PvOUifpQa6I/s1600-h/IMG_0470.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229995524856458546" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJStOFvzrTI/AAAAAAAAAB8/PvOUifpQa6I/s320/IMG_0470.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e mia sorella dopo aver mangiato un ficodindia &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJSxtm0IkeI/AAAAAAAAACU/rpbXAJJkXJE/s1600-h/IMG_0366.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230000464355430882" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJSxtm0IkeI/AAAAAAAAACU/rpbXAJJkXJE/s320/IMG_0366.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio fratello mi invita cortesemente a destarmi ed io declino gentilmente l'offerta con l'avsilio del dito medio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Merita di essere ricordato anche il video di me e Piero che infiliamo un preservativo in bocca a Ben mentre dorme in auto... purtroppo è su cassetta quindi il preocedimento per metterlo in forma digitale è un po' laborioso.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dewa mata sayonara!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-4610478623062899593?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/4610478623062899593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=4610478623062899593' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4610478623062899593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4610478623062899593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/08/parliamo-del-mare.html' title='Parliamo del mare'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJSywXpkFbI/AAAAAAAAACc/9DvASFU_PeI/s72-c/IMG_0360.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7045996246411262649</id><published>2008-08-01T03:25:00.000-07:00</published><updated>2008-11-18T23:16:34.019-08:00</updated><title type='text'>Che scortese, dimenticavo...</title><content type='html'>...di presentarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, mi sembra il modo giusto per ingranare la quinta dopo essersi risollevati da un piccolo periodo non esattamente fantastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Datosi che va di moda dire le cose in modo figurato, rompo gli schemi (i miei) e faccio come gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono tanto e poco. poco tanto e tanto poco o viceversa. In base a cosa? All'umore.&lt;br /&gt;Sono molto sensibile alle variazioni dell'umore. E sarò sincero: spesso dipende dagli altri. Mi piacerebbe essere menefreghista riguardo ai giudizi altrui, ma non mi riesce. Li tengo in considerazione, spesso troppo. E a volte tengo più in considerazione i giudizi altrui dei miei.&lt;br /&gt;Sono diverso, alieno, alienante ed alienato. Volontariamente ed involontariamente allo stesso tempo. Felice e triste di esserlo allo stesso tempo.&lt;br /&gt;La mia natura è in un modo ma io sono cresciuto in un altro. In un modo praticamente opposto.&lt;br /&gt;Sono una contraddizione vivente, una contraddizione talmente contraddetta da diventare perfettamente logica. Doppia negazione, affermazione. Et voilà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo a cose di più facile comprensione. Mi chiamo Michele, ho 16 anni (fra due mesi 17), sono alto circa 1,65 e non peso molto. Capelli castani ed occhi castani pure loro.&lt;br /&gt;Io ed il calcio non ci stiamo molto simpatici e tendiamo ad ignorarci a vicenda. Idem con la pallavolo ed altri sport simili. Eccezione per il basket, che anche se non ci so giocare un granché bene mi piace abbastanza.&lt;br /&gt;Tiratemi un pallone e sarà un miracolo se riuscirò a prenderlo al volo. Doppio miracolo se riuscirò a respingerlo, triplo se lo farò con un piede e\o lo manderò in direzione desiderata.&lt;br /&gt;Nessun miracolo se lo respingo impietosamente a terra con un colpo di bastone.&lt;br /&gt;Quando mi arriva un pallone addosso, ahimé, istintivamente mi viene di fare una delle due seguenti cose:&lt;br /&gt;a) schivarlo (e che cazzo, mi viene addosso, io mi levo)&lt;br /&gt;b) abbatterlo (così impara ad aggredirmi, quel brutto pezzo di gomma di forma sferica)&lt;br /&gt;Cosa fa un povero ragazzo a cui non piace lo sport? è messo male, considerando che praticamente a tutti piace lo sport, tranne che a poche categorie fra cui gli intellettuali occhialuti et imbranati.&lt;br /&gt;Io NON sono intellettuale, NON sono occhialuto, al massimo sono imbranato (questo si, ahimé).&lt;br /&gt;Dove gli altri si sfogano tirando i calci ai palloni, io mi sfogo tirando le bastonate alla gente.&lt;br /&gt;Non fraintendetemi, non sono un pazzo squadrista con il pallino di arancia meccanica, sono solo appassionato dell'arte della spada e, più generalmente, del combattimento.&lt;br /&gt;Così mentre gli altri giocano a calcio e imparano a fare 634 * 10^9 palleggi, io faccio Kenjutsu e mi alleno a fare 634 * 10^9 subburi (ancora non ci riesco, però sicuramente entro un paio di giorni ne saprò fare almeno il doppio, sisi, eh :E).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos'altro mi piace? I computer (la programmazione in particolare), il giappone (quindi la sua cultura, la sua lingua, la sua storia), il gioco di ruolo (G U R P S regna), e tante altre piccole grandi cose che faccio ogni tanto e che mi danno piccole grandi gioie (tralalala lalalalalalalala tralalalalalalalalalalalalalà... avete presente il trailer dei simpson: il film?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toh, due foto di me che faccio il coglione con la spada, a torso nudo ed in hakama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJLtKMNreSI/AAAAAAAAABU/7qP4XXNpG48/s1600-h/Img_0579.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229502876663642402" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJLtKMNreSI/AAAAAAAAABU/7qP4XXNpG48/s320/Img_0579.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJLsBQ7E1fI/AAAAAAAAABM/3aNFNQnkLMk/s1600-h/IMG_0580.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229501623797339634" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJLsBQ7E1fI/AAAAAAAAABM/3aNFNQnkLMk/s320/IMG_0580.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Che fico eh? (mah!...)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora basta, mi sono scavato dentro troppo, mi sento un buco nello stomaco e mi va proprio di riempirlo bene bene di cibarie. Dewa mata sayonara!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7045996246411262649?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7045996246411262649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7045996246411262649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7045996246411262649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7045996246411262649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/08/che-scortese-dimenticavo.html' title='Che scortese, dimenticavo...'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BmletqtbZO8/SJLtKMNreSI/AAAAAAAAABU/7qP4XXNpG48/s72-c/Img_0579.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-4237862959166973817</id><published>2008-06-30T11:11:00.000-07:00</published><updated>2008-08-03T11:12:08.112-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-4237862959166973817?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/4237862959166973817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=4237862959166973817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4237862959166973817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/4237862959166973817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/06/meravigliosa.html' title=''/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7164853712805357602</id><published>2008-06-29T00:25:00.001-07:00</published><updated>2008-06-30T01:14:46.417-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='serenità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tranquillità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='depressione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ansia'/><title type='text'>Com'è la vita serena</title><content type='html'>Scusatemi se negli ultimi 3 post sono stato monotono. Ma questo problema mi ha preso da vicino.&lt;br /&gt;Innanzitutto sappiate che molta gente non sa cosa significhi la serenità.&lt;br /&gt;Si sentono frasi farcite di luoghi comuni, "la serenità dell'anima, meditazione, blah blah blah blah"... Ma solo chi è completamente uscito dalla serenità può capire cosa sia.&lt;br /&gt;Io per primo, fino ad una settimana fa, ero sereno e non mi rendevo conto di esserlo.&lt;br /&gt;La serenità non è noia. Non è assenza di emozioni, oppure il monopolio della "tranquillità" rispetto alle altre.&lt;br /&gt;La serenità è quella condizione in cui, almeno nella maggior parte dei casi, si nasce e si vive tranquillamente.... tutto il tempo.&lt;br /&gt;Il cervello è assorbito dalla vita. Quando si è sereni si pensa alla vita. Si fanno anche riflessioni, pensieri, a volte lunghi e contorti e che magari toccano temi astratti, al di fuori della effettiva comprensione delle cose, "la vita, l'universo, tutto quanto"...&lt;br /&gt;Ma questi pensieri fanno parte della vita. Si può essere sovrappensiero, essere distratti, ma la mente se ne vaga tranquilla tra le idee. Viene distratta da ciò che le accade intorno, a volte meno, a volte di più. Quando si sente brontolare lo stomaco e l'acquolina in bocca, le riflessioni si interrompono e si pensa: "acc, ho fame". Poi magari la riflessione continua.&lt;br /&gt;Quando fanno un discorso che ci interessa, lo si ascolta. Magari non completamente immersi nel fiume di parole, ogni tanto la mente si distacca per fare le proprie elucubrazioni.&lt;br /&gt;Sei a scuola, e non riesci a seguire: forse stai pensando alla tua ragazza (o al tuo ragazzo), o magari a cosa c'è l'ora dopo, o forse "ma quanto cavolo manca all'ultima ora?". O forse segui, ed allora il cervello apprende le nozioni, le incamera.&lt;br /&gt;L'ambiente, i rumori circostanti, passano per la testa sotto forma di pensieri primitivi. Senti cinguettare: per una frazione di secondo, la tua mente pensa "ci sono degli uccelli qua vicino". Ma poi torna a farsene i fatti suoi.&lt;br /&gt;E se non hai nulla da fare, se sei annoiato, pensi "che noia!" e non vedi l'ora che ti sbuchi in mente qualcosa che ti piacerebbe fare.&lt;br /&gt;La chiave è questa. Le aspettative.&lt;br /&gt;Nella vita si va avanti così. Chi è sereno non se ne rende conto, perché fa così da anni, e anni, e anni.&lt;br /&gt;Si hanno tante aspettative, a breve, brevissimo o anche a lungo termine.&lt;br /&gt;Esempio:&lt;br /&gt;Sono le 11 di mattina ed è una bella giornata. Hai un languorino. Sei a casa, in vacanza. Ti stai un po' annoiando. Poniamo anche che faccia un caldo boia.&lt;br /&gt;Aspettativa a breve termine: mangiare.&lt;br /&gt;Aspettativa a breve termine: trovare qualcosa da fare, considerando che è una bella giornata: magari uscire con gli amici e fare una passeggiata.&lt;br /&gt;Aspettativa a breve termine: rinfrescarsi.&lt;br /&gt;Ecc ecc ecc.&lt;br /&gt;Poniamo che tu non abbia la ragazza. E che tu stia per andare al mare.&lt;br /&gt;Aspettativa a lungo termine (ma meno lungo è, meglio è): trovarsi una ragazza.&lt;br /&gt;Aspettativa a lungo termine (idem come sopra): andare al mare.&lt;br /&gt;Aspettativa a lungo termine (idem, il frutto della somma delle due precedenti): farsi un fisicaccio per andare a fare il figo sulla spiaggia e rimorchiare.&lt;br /&gt;Aspettativa a lungo termine: Diventare maggiorenne e andare a giro con gli amici a fare minchiate. (Non c'entra un cazzo. Ma chi non lo vuole, eh? ;D)&lt;br /&gt;Ecc ecc ecc.&lt;br /&gt;La mente viaggia di tappa in tappa. Le aspettative a breve termine sono integrate nel percorso verso quelle a più lungo termine. Così sostanzialmente la vita ti scorre da sotto i piedi, come un TAPIRULÀN. (E non rompete. Lo voglio scrivere così.)&lt;br /&gt;Ci sono alti e bassi, momenti più belli e momenti meno belli, ma tutto va avanti. VA AVANTI.&lt;br /&gt;Ci sono emozioni forti, vero, ma sono sempre passeggere.&lt;br /&gt;In questo "quadro vitale", che TUTTI hanno vissuto, magari anche solo fino a undici anni, si possono insinuare delle condizioni anomale. Dicasi: ansia, depressione. I mali moderni. Le vipere della serenità, i boa constrictor che stritolano senza preavviso la vita tranquilla.&lt;br /&gt;Cosa succede a questo punto?&lt;br /&gt;Le cause possono essere tante, spesso non apparenti. Ma queste luride bisce si infilano in un orecchio e ti attanagliano il cervello.&lt;br /&gt;Inizialmente non ci se ne rende neanche conto. Si avverte una sorta di irrequietezza. Magari leggera. A volte succede in una vita serena, non si da peso alla cosa. Si accusa magari il caldo, o un evento che succederà in breve.&lt;br /&gt;Ma poi continua.&lt;br /&gt;Non ne sono certo, ma credo proprio che questa condizione, da se, sia effettivamente lieve e passeggera. Potrebbe essere un segnale della mente. Qualcosa non va, il cervello si è rotto di fare finta di nulla e ti avverte con questo stato d'animo.&lt;br /&gt;Ma per nostra (s)fortuna siamo esseri intelligenti. Talmente tanto che ci facciamo le seghe mentali. Bel vanto, eh?&lt;br /&gt;Ecco cosa succede.&lt;br /&gt;Il cervello da delle scadenze. È un'abitudine. L'ansia, la depressione, tutte queste brutte sensazioni vengono provate anche in una vita serena. Sono segnali. È ovvio essere in ansia quando il prof riconsegna il compito di matematica e non sai se hai la sufficenza o no. Magari con questo voto ti stai giocando l'anno. Ovvio essere in ansia.&lt;br /&gt;La tua ragazza ti ha lasciato, ti dai delle colpe che non hai. Ti senti rifiutato, inutile. Cadi nell'autocommiserazione. Ovvio essere depressi. Tristi, per essere più precisi.&lt;br /&gt;La nostra mente da a queste sensazioni un tempo massimo. Dipende dalla situazione: può essere un'ora, un giorno, una settimana, un mese...&lt;br /&gt;O magari guarda al futuro, scova un qualcosa che dovrebbe succedere, la cui aspettativa magari può provocare questa sensazione, ed etichetta questo punto come: "fine della storia. Baci baci. Si torna alla serenità".&lt;br /&gt;Poi però la cosa continua. Ed è qui che scatta il punto critico.&lt;br /&gt;Il cervello si terrorizza. Lui è un po' egocentrico, pensa di poter controllare tutto, e se non lo sa fare pensa di poterlo comunque imparare. Ma quando vede che i suoi piani non si avverano, va nel pallone, nel panico. Non sa più che fare.&lt;br /&gt;È come se nel sentiero della vostra vita vi si parasse davanti un avversario, un nemico. Uno che di lì non si vuole schiodare.&lt;br /&gt;E la serenità crolla su se stessa. Come ho detto prima, la chiave di essa sono le aspettative, le quali sono legate all'ANDARE AVANTI.&lt;br /&gt;Ma la vostra mente non va avanti. È ferma sul presente. O meglio, no. Non proprio sul presente. Non sul VERO presente, quello vago, farcito di pensieri che ondeggiano dal passato al futuro, di fatti quotidiani, quello sereno insomma.&lt;br /&gt;Si ferma su un presente anormale, astratto, da incubo.&lt;br /&gt;Qui la situazione è sempre soggettiva, vissuta in modo diverso. C'è chi vede ogni cosa da fare come un ostacolo insormontabile, chi invece viene pervaso da un'irragionevole inquietudine, chi viene assalito da dubbi di ogni genere.&lt;br /&gt;Ma comunque sia, i "sintomi" alla fine sono sempre gli stessi: palpitazioni, sospironi, peso sul cuore, o sulla gola, o sullo stomaco, irrigidimenti della schiena, testa pesante.&lt;br /&gt;E non si vive veramente. Non si vive una vita serena. Si sta fermi su questo presente distorto. La nostra attenzione si sposta dalla vita a questo problema.&lt;br /&gt;Ed il cervello, impaurito, pensa di non farcela a reggere tutto questo stress.  Questo si riflette in noi come il pensiero di non uscirne mai. Così all'ansia si aggiunge la depressione... e la depressione fomenta l'ansia, soprattutto se si stava vivendo un momento normale, perché la cosa ci appare anomala e innesca dei meccanismi di allarme. È un circolo vizioso.&lt;br /&gt;Può essere una cosa più o meno grave, magari a stati alterni.&lt;br /&gt;Cosa rende però difficile uscire da questa situazione?&lt;br /&gt;La mancanza di un obiettivo. Non si vede la luce in fondo al tunnel.&lt;br /&gt;Perché non la vediamo? Perché finché vivi serenamente non ti accorgi di farlo. Ti è naturale. Tu sai che la terra ruota ma non lo vedi, non te ne rendi conto di prima persona. Te l'hanno detto però a te sembra che stia ferma. Perché ci sei sopra.&lt;br /&gt;Così come se vivi serenamente non te ne rendi conto perché ci sei dentro.&lt;br /&gt;Ora immagina che la terra si fermi. Che rimanga sempre giorno - anzi, meglio, notte.&lt;br /&gt;All'inizio è notte, normale, non ti spaventa. Poi però dopo 12 ore è sempre buio. E anche dopo 24, 36, 48, 72. Terrore! Il giorno è scomparso. Non rivedrò mai più la luce solare, argh!&lt;br /&gt;Qual'è l'obiettivo? la cosa che aspetti succeda? Che torni il giorno, ovvio! Ma il giorno non torna senza che la terra ricominci a girare.&lt;br /&gt;E anche se ricomincerà a girare, all'inizio sarà sempre notte, però poi schiarirà, e spunterà l'alba. E ci sarà il giorno, e poi la notte, e poi di nuovo il giorno, e poi di nuovo la notte. Ed il giro ricomincia.&lt;br /&gt;Questa è la luce in fondo al tunnel. La vita serena. La mente non smette di pensare, non è che paf! l'ansia e la depressione scompaiono, non è che non avrete mai più brutti momenti.&lt;br /&gt;La mente ritorna sul tapis roulant.&lt;br /&gt;Ha perso l'abitudine ed è preoccupata perché ha subito uno shock. Quindi inizialmente procederà piano, piano. Però poi riprende il ritmo. Il cervello si riabitua piano a pensare alle cose normali, a fare le riflessioni. Ci si ri-immerge nuovamente nel fiume della vita, che va sempre avanti.&lt;br /&gt;Ci vorrà del tempo e magari avrete qualche ricaduta. Ma prendete il brutto momento che avete passato come l'essere caduti giù per una scarpata e poi tornati su. Il cuore batte forte per la fatica, si ha un po' di paura a mettere un passo davanti all'altro per timore di cadere di sotto, però si va avanti.&lt;br /&gt;E dopo un po' non ci penserete più. Non avrete di certo dimenticato l'accaduto. Per un po' di tempo ricordarvi le sensazioni vi farà male. Beh, che volevate? Se siete appena volati giù per un borro, ovvio che a ricordarvi la sensazione di cadere vi sentite male. Ovvio che se la ragazza\il ragazzo vi ha appena lasciato, ricordare il momento in cui lo avete saputo fa male. Che discorsi. C'è bisogno di recuperare, voi state recuperando le energie.&lt;br /&gt;E quando sarà passato il tempo necessario, potrete ricordare quel periodo senza che vi faccia male. Così come due giorni dopo aver visto il risultato del compito di matematica ricordare il batticuore avuto in quei momenti non vi fa sentire peggio.&lt;br /&gt;Ricordatevi che la vita è bella. Se la vostra non lo è, non va bene. Riappropriatevi della vostra serenità che quelle serpi vi hanno rubato. VOI siete più forti anche se non credete di esserlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7164853712805357602?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7164853712805357602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7164853712805357602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7164853712805357602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7164853712805357602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/06/com-la-vita-serena.html' title='Com&apos;è la vita serena'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-7794802663969555411</id><published>2008-06-28T05:03:00.000-07:00</published><updated>2008-08-03T11:13:16.720-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-7794802663969555411?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/7794802663969555411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=7794802663969555411' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7794802663969555411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/7794802663969555411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/06/che-noia.html' title=''/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-802008542953707115</id><published>2008-06-27T10:01:00.000-07:00</published><updated>2008-08-03T11:12:45.973-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-802008542953707115?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/802008542953707115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=802008542953707115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/802008542953707115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/802008542953707115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/06/alternarsi.html' title=''/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-1719452503947157023</id><published>2008-06-12T22:35:00.000-07:00</published><updated>2008-06-28T05:27:03.691-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='combattimento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecniche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='principi'/><title type='text'>Tecniche e principi</title><content type='html'>Molto spesso si sente parlare di "tecniche". Tecnica per tagliare, per parare, per contrattaccare; tecnica per colpire, tecnica per sbilanciare, tecnica per sopraffare. Ma cosa si intende per "tecnica"? Non credo ci sia una definizione canonica, più che altro una concezione comune: "movimento studiato appositamente per uno scopo ben preciso". Personalmente, ritengo che ragionare per tecniche sia limitante. Pensare di imparare ad usare la mossa X contro la mossa Y dell'avversario è fuorviante: non possono esistere tecniche per tutte le situazioni, il combattimento è creatività, il contesto varia di continuo ed ogni secondo potrebbe essere decisivo.&lt;br /&gt;Bruce Lee, nella sua ricerca marziale, affermò che le arti marziali sono fatte da "principi" e non da "tecniche": profonda verità. Se si ragiona sul piano delle tecniche, ogni arte è differente, per forza di cose. Ma ragionando sui principi cardine del combattimento: l'attacco, la difesa, il movimento, la distanza, il tempismo... si giunge alla conclusione che ogni arte è simile alle altre. Ragionando per principi, è possibile individuare le basi del combattimento, studiarle ed applicarle in un contesto reale. In realtà compiendo tale studio spesso si scopre che le "tecniche" insegnate nelle varie Arti spesso sono rappresentazioni di principi, non movimenti fini a sé stessi. Mi viene in mente "Otoshi": schiacciare, "sul posto", la lama dell'avversario per poi sfruttare la sua spinta verso l'alto per caricare men-uchi. Può essere vista come una tecnica, ma, a ben osservarla, anche come la rappresentazione di un principio: sfruttare la forza dell'avversario. Così, dopo aver ben allenato la tecnica "otoshi", fino ad arrivare a sentire distintamente le forze che spingono, si avrà un livello di padronanza della spinta avversaria che può essere applicato anche in contesti differenti, anche non inerenti alla spada. Tale esempio può essere esteso al do-uchi come contrattacco ad un barai-men: chiudere la distanza contro un attacco di maggiore portata. Tale principio può essere applicato, tanto per fare un esempio, anche a mani nude schivando un calcio e portandosi vicini all'avversario. O anche al contrattacco barai: deviare, non assorbire, la forza avversaria. Come si può intuire, dal Kenjutsu ci si può spingere verso altri lidi, che siano Aikido, Judo, Karate, vari stili di Kung Fu; così come da essi si può arrivare all'arte della spada.&lt;br /&gt;Alla luce di tutto ciò, sono portato a ritenere che il ragionamento per principi applicabili sia la base di qualunque ricerca marziale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-1719452503947157023?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/1719452503947157023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=1719452503947157023' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1719452503947157023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/1719452503947157023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/06/tecniche-e-principi.html' title='Tecniche e principi'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1599583873543957569.post-413336418029387634</id><published>2008-06-12T13:15:00.000-07:00</published><updated>2008-06-28T05:27:19.590-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shomengiri'/><title type='text'>Shomengiri</title><content type='html'>Una linea retta che taglia una circonferenza.&lt;br /&gt;Shomengiri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1599583873543957569-413336418029387634?l=shomengiri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://shomengiri.blogspot.com/feeds/413336418029387634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1599583873543957569&amp;postID=413336418029387634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/413336418029387634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1599583873543957569/posts/default/413336418029387634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://shomengiri.blogspot.com/2008/06/una-linea-retta-che-taglia-una.html' title='Shomengiri'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16597890160531872842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://bp3.blogger.com/_BmletqtbZO8/SGchLphkLqI/AAAAAAAAABE/vGJygtNISAg/S220/zannabl%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
