Questo post è dedicato a tutte quelle persone che si sentono sommerse dai problemi.
A tutte quelle persone che si sentono prese per il culo dalla vita. A tutte quelle persone che si sentono sfruttate e sbeffeggiate dal destino, che puntualmente, non appena la loro vita va un po' meglio, trova sempre qualcosa da far andar male.
A tutte quelle persone che non si fidano più di nessuno, perché sono state tradite tante, troppe volte.
A tutte quelle persone che navigano nel mare dell'incertezza, senza bussola e senza meta.
Take it easy.
Sono tre parole. Una semplice frase in lingua d'albione che racchiude un significato dalla forza impressionante. La chiave per stanze perdute, la nave per mondi lontani.
Prendila con leggerezza.
La vita è bella. "Eh no", diranno alcuni. "La vita fa schifo, è tutto un continuo soffrire". Ah certo. Non dico che non sia così, in moltissimi casi.
Ma l'affermazione non è esatta. Intanto, iniziate a pensare che state comodi davanti al vostro pc, e non siete a spaccarvi la schiena per zappare un campo sotto il sole cocente. Fra sangue, fango, sudore.
Un campo i cui frutti andranno tutti ad uno sconosciuto che siede da qualche parte in un grosso palazzo, che vi lascerà il minimo necessario per vivere.
La vostra attuale condizione, per la maggior parte delle persone di pochi secoli fa, era un sogno inconcepibile ed irrealizzabile, e se queste persone avessero avuto la possibilità di stare come noi, non si sarebbero lamentate neanche se il prezzo da pagare fosse stato l'amputazione di un braccio.
Andiamo, viviamo nel mondo delle meraviglie e c'è chi sta molto, molto peggio di noi. Direi che possiamo smettere di lamentarci ed iniziare a guardarci un po' intorno.
Passiamo la vita con la mente offuscata dalla mente!
A tutti quelli che si sentono bistrattati dal mondo e dall'intera umanità, sommersi di problemi tanto da non avere un secondo di tregua:
Il 90% dei vostri problemi NON ESISTONO, sono un bug del nostro cervello. Un complesso e perverso meccanismo che ci porta a soffrire e a stare male per cose che veramente NON ESISTONO. NON CI SONO.
Non pretendo che ve ne rendiate conto di botto, del resto siamo tutti abituati fin dalla nascita ad essere presi in giro dalla nostra stessa psiche.
Però vi assicuro che è fantastico iniziare a fregarsene di tutte quelle cazzate che il cervello mi propina. Ok, non sono un illuminato, non sono immune alle seghe mentali, ma da quando ho capito che sono stupidaggini vivo mille volte meglio! :)
Ah, già che ci siamo, altra chicca: molto, molto spesso, il fatto di non sopportare qualcun altro è dovuto ad un nostro problema interno.
A ben pensarci non è neanche una cosa tanto rivoluzionaria. Una persona che si dà pena di darci noia non dovrebbe infastidire affatto: si sta, da sola, mettendo nella posizione dell'idiota. Non è una minaccia a nulla. È un po' come un nemico che per colpirti getta la spada a terra e ti mostra il collo!
Personalmente trovo questa consapevolezza fantastica. Non esiste più problema irrisolvibile! Come mai, si chiederà qualcuno? Semplice: i problemi VERI, quelli che bene o male esistono e vanno affrontati, sono spesso piuttosto immediati. Non si tratta di formulare la teoria della relatività o la formula per il calcolo del volume dei solidi irregolari.
Non ci sono più le situazioni senza uscita "oddio se faccio questa cosa poi penseranno che io sia così ma se non la faccio allora poi non sarà giusto nei confronti di quell'altro che però non è poi questa gran persona perché quella volta si comportò male e bla bla bla bla bla bla"... non che uno diventi una bestia egoista e insensibile, anzi, tutt'altro: l'essere meno invischiati in questioni astratte schiarisce la vista e fa capire meglio come vanno le cose, aprendo le porte ad un nuovo tipo di sensibilità. Una sensibilità che non fa soffrire, ma serve ad aiutare gli altri.
Finalmente si inizia a godersi la vita, nelle sue piccole e grandi cose: le girate con gli amici, i momenti di relax, la musica, i film, il divertimento, la buona tavola... ma anche il progresso personale, nella cultura e nelle proprie passioni.
La suscettibilità, tutta quella enorme lista di cose che ci danno sui nervi, si riduce enormemente. Si diventa meno vulnerabili ai comportamenti degli altri, non ci si sente più a disagio e questo si riperquote positivamente su tutta la vita.
Si inizia ad apprezzare sempre il lato positivo delle cose. Quando nevica, c'è sempre qualcuno che esulta e qualcuno che si incazza. Ognuno ha le sue ragioni: ma incazzarsi serve veramente a poco, e sicuramente non fa smettere di nevicare. In compenso fa stare peggio.
Essere contenti invece fa decisamente stare meglio. :)
Quando la neve si scioglie e va via, c'è chi è triste e chi è contento. Come sempre, ognuno ha le sue ragioni. Ma essere tristi perché non c'è più la neve non serve né a farla tornare né a nient'altro. Molto meglio essere contenti per i vantaggi della nuova situazione, no?
"In every life we have some trouble, when you worry you make it double.
Don't worry, be happy." :)
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